Il triste viale del tramonto di un capocomico in disuso

berlusconi annunziata Il nano di Arcore cala la maschera e svela il suo vero lato intollerante ed illiberale.
Il piccolo ducetto ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza in un confronto democratico. Orfano di Vespa urla e sbraita, trasformando ogni domanda che gli si rivolgeva, in una sistematica denigrazione dell’avversario politico. “Mi deve chiedere questo” dice alla giornalista che lo intervista. Una frase freudiana e rivelatrice, che sta a significare: io voglio solo giornalisti che mi facciano domande che mi fanno comodo e che mi diano modo di sproloquiare.
Lo sapevamo da sempre, solo che questa volta l’ha ammesso di fronte a milioni di telespettatori.

Berlusconi non è in grado di reggere confronti serrati. Vuole scegliersi le domande e darsi le risposte. Dovrebbe andare da Marzullo: “Si faccia una domanda e si dia una risposta”

Un vero dittatore che scappa dalla democrazia delle idee e con l’atteggiamento isterico ed insofferente di chi, complice la politica ed i media, ha gestito il potere senza accettare le regole, smantellando quelle poche che già c’erano. Un’ulteriore dimostrazione dell’agonia di chi si credeva invincibile. Il piccolo Cesare si è dimostrato in tutta la sua pochezza.

Finalmente la dimostrazione che Bellachioma recita! Una recita lunga 5 anni.
Non sa cosa dire e se esce dal copione, non ha argomenti. Le domande mirate hanno impedito ad Al Cerone di sciorinare i soliti slogan propagandistici da teatrante ipocrita.

L’episodio di oggi esprime appieno ciò che Berlusconi ha attuato in 5 anni: ha “semplicemente” raso al suolo la dignità del nostro Paese. La Annunziata ha dimostrato vero coraggio, anche se in un paio di casi avrebbe fatto meglio a non cadere nelle patetiche trappole verbali del “tizio”, in preda a delirio non più di onnipotenza, bensì di certezza di averla persa, l’onnipotenza.

Un triste ritratto di un piccolo Dorian Gray….

Quest’uomo è un danno per l’immagine dell’Italia, lo è anche per quegli italiani che rincretiniti dalle sue televisioni lo hanno votato.

Ed infine la storia della sua discesa in campo per la libertà: siamo stati liberi e capaci di farlo per 50 anni. Bellachioma, non ci servi proprio. Attendiamo con ansia questo benedetto 9 di aprile.

La liberazione è vicina!

Fonte: Blog.kataweb.it

5 Risposte

  1. Mettiamoci anche un pelino di scarsa educazione della Annunziata: se tu fai una domanda devi aspettare la fine della risposta.
    Ovviamente, Pasquà, su questo non saremo mai d’accordo e lo so già.

  2. Non so se lo scritto sopra sia di pasquale, ma lui scrive e poi chi se ne frega del dibattito, allora a che serve un blog?
    Commentando il testo sopra, scritto nella più bella prosa comica, non riesce però a convincere, Pasquale o non sa come alcuni giornalisti intendono la loro professione oppue ci fa,
    Dal punto del linguaggio televisivo fare domande senza attendere una risposta , rifare domande senza attendere una risposta, fa risultare l’intervista raffazzonata e negativa per l’intervistato, questo pasquale al di là della destra e sinistra.
    Siccome Berlusconi ha molti consiglieri al riguardo non si è fatto sottomettere ha dimostrato che non è lui che comanda in Rai e nelle sue reti.
    Caro Pasquale ci stà anche quello che dici tu , ma il risultato non cambia, augurati di vincere le elezioni, ti fa bene alla salute , ma non augurare del male agli avversari non porta bene.

  3. Pisacane, gli scritti di cui sopra sono mie considerazioni + una selezione di ottimi post in un blog politico di kataweb. Sono quindi il sunto del pensiero di una moltitudine, cosa che non fa altro che rendere questo post ancor più veritiero ed efficace.
    Alla fine dell’articolo ho messo la fonte come vedi, non le spaccio per cose mie, non sono un bugiardo pinocchio mistificatore della realtà come il protagonista del post.
    In quanto alle considerazioni personali, tutti possono scrivere qui quello che vogliono, come tu ben sai, non ho censurato post ben più pesanti diretti contro di me personalmente. Quindi scrivi pure tutto quello che vuoi, tanto non penso che riuscirai a convincere la gente del contrario.
    Pisa, la realtà è sotto gli occhi di tutti, voi Rep di dx dovreste riuscire finalmente a capire come stanno veramente le cose.

  4. Finalmente il cavaliere ha buttato la maschera, messo alle strette da domande vere ( che lo avrebbero messo in difficoltà, non ci vuole molto veramente….) scappa via con la coda tra le gambe tentando di mettere in cattiva luce la giornalista che secondo lui “non lo faceva parlare”.
    L’Annunziata sicuramente non ha le stesse idee politiche del cavaliere, ma di sicuro non si fa suggerire le domande ” di comodo” che deve porre ai suoi diretti ospiti.
    Da anni, ormai, circondato da giornalisti e non, in ginocchio, non era abituato al contraddittorio, vedremo domani sera con Prodi cosa riuscirà ad inventarsi.
    Speriamo davvero che questo triste teatrino finisca il 9 Aprile……

  5. Infernu o Paradiso???

    El Cavagliere, dato che è – unto dal Zignore – , sbigia ntél pavimento, casca e more.

    ‘Rivato ale porte del Paradiso, se trova de fronte a San Pietro, che j fa:

    - Benvenutu in paradiso, ‘celenza! Prima da fàla entrà j devo fa presente un prubemì; è dificile che un pulitigo de livèlo alto arivi aqui in Paradiso, e cuscì nialtri nun zapemo cusa fa nté st’ucasió. E cuscì avémo deciso de faje fa el giro de tuti e tre i posti, Inferno, Purgatorio e Paradiso, cuscì almeno lei pudrà sceje el posto che j piace de più. -

    El ‘cumpagna ala porta del’ascenzore e el zaluta, dicendoje che armane in atesa da sapé la decisió sua.

    El Cavagliere va al pià seminterato, ndó c’era l’Inferno, e ‘pena j se apre el purtó se trova davanti un posto de sogno, un campo da golfe che nun ze vede indó fenisce, cun tuti j amichi sui, queli che avevane – lavurato – cun lù, che se stane a divertì, tra risate, scherzi, barzelete…

    Quanto el védene j vane tuti incontro, j fane un zaco de feste, e visto che lù ha da passà qualche ora lagiù, l’invitane a cena al Caunti Hause, per na cena a base de caviale e aragoste, adiritura ala presenza de Satana in perzona, che,a dì el vero, pare na persona simpatiga e curdiale, a dispeto de quelo che se sente racuntà de lù.

    Quanto scade el tempo del primo giro, el Cavagliere saluta a tuti, aripia l’ascenzore, e sale de sopro, al Purgatorio; aqui se trova un paesagio celestiale, fato tuto de nuvolete legere e sofici, e lù saltela de qua, e saltela de là, zampetandoda na nuvola al’altra, e se mete a sonà l’arpa, e canta certe – canzone celeste – inzieme al curéto d’j angiuleti; ma ala longa j pare che qui la solfa nun è tanto divertente, se stufa un tantinèlo, e alora saluta a tuti e ripìa l’ascenzore per turnà da San Pietro.

    Quanto j sta davanti j dice: – Sente Pietro, ho girato tuto in longo e in largo e ho fato la scelta mia: el Paradiso è de sciguro belo, ‘ncora el Purgatorio m’è piaciuto ‘bastanza, ma se dvo dì proprio la verità io preferiscio l’Inferno, senza nisciun dubio!!! -

    San Pietro alora grucia le spale, j fa i cumplimenti per la scelta, e po’ el riacumpagna al’ascenzore.

    El Cavagliere ariscende de soto, ma quanto j se apre la porta del’ascenzore j pìa un colpo! Ndó el giorno prima aveva visto qul paesagio da favula adè c’era un deserto arido e sciuco come un brugno, e j amichi sua invece da stà a giugà a golfe erane tuti chinati a racoje quintali de mundeza da per tera, mentre i diavuli li frustavane ntéla schina facenduli stride pe’l dulore.

    Alora gira e’ sguardo verso uno d’i diavuli, che j pareva uno che cumandava e j fa: – Ma che scherzo sarìa questo, ndó è ‘ndato a fenì tuto quelo che m’avé fato véde ieri? -

    E el diavulo: – Caro mio, ieri erimi in campagna eleturale; te hai già vutato per nialtri, adè t’arangi!!! -
    Stato:Ciceruacchio non è collegato

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