Dini fonda i liberal democratici italiani

Liberaldemocratici:
per cambiare il centrosinistra, per rilanciare il Paese In questi giorni il centrosinistra vede la nascita di una nuova forza politica: il Partito Democratico. Si tratta di una novità positiva; un primo passo verso quella riduzione della frammentazione partitica di cui sicuramente il Paese ha bisogno. E tuttavia una novità ancora insufficiente. Come appare sempre più evidente, nel nuovo partito prevale l’incontro di personalità politiche e quadri di partito che provengono dall’esperienza dei DS e dalle fila del cattolicesimo di sinistra. I suoi riferimenti internazionali, considerati anche i rapporti di forza interni, tendono inevitabilmente a gravitare intorno all’Internazionale Socialista e al Partito Socialista Europeo. I suoi riferimenti sociali tendono a privilegiare il mondo sindacale e della cooperazione.


Noi auguriamo ai promotori della nuova iniziativa politica il massimo successo possibile. Ma, in quanto liberali e democratici, laici e cattolici, che trovano il loro naturale riferimento internazionale in Liberal International e nell’ELDR, che guardano con attenzione al sempre più grande mondo del lavoro non sindacalizzato, del lavoro autonomo, delle libere professioni, dell’impresa privata, dei cittadini-consumatori, non ci sentiamo oggi di partecipare a quel progetto politico. E riteniamo che il centrosinistra italiano non sarà in grado di superare l’illusione statalista che attraversa la sua storia, sia nelle componenti di matrice socialista sia in quelle di matrice cristiano-sociale, se al suo interno non saprà svilupparsi una forte iniziativa e una riconoscibile soggettività politica liberaldemocratica.
Abbiamo osservato con preoccupazione l’infittirsi nella fase di nascita del nuovo partito di un confronto incentrato sui ruoli di ciascuno, sulla presenza nell’assemblea costituente e negli organi locali; non siamo interessati a questa discussione sui posti; siamo invece interessati a discutere con il partito nascente, e in generale con gli Italiani, le proposte concrete necessarie per rimettere il Paese sulla strada dello sviluppo economico e civile. Per questo nessuno di noi sarà presente nelle liste per le cosiddette primarie del 14 ottobre prossimo.
Fra i candidati alla leadership del nuovo partito, Walter Veltroni ci pare meglio di altri in grado di condurlo sulla strada dell’innovazione, di confrontarsi con le proposte qui avanzate. Lo avremmo sostenuto, se fosse stato possibile votarlo senza con questo dare il voto a liste che non abbiamo contribuito a redigere, che non condividiamo, in cui non siamo presenti. Purtroppo le regole barocche adottate dal nascente partito non lo consentono: non si può votare per Veltroni, o per chiunque altro, senza votare anche una delle liste bloccate che lo sostengono; in questo quadro, non potremo dare il nostro voto. D’altronde la presenza di una nostra lista nella competizione è stata anch’essa preclusa da regole fatte apposta per consentire la presentazione di liste solo ad apparati di partito o di corrente; e, come è noto, i liberaldemocratici non sono particolarmente versati nella costruzione di apparati.
Facciamo dunque appello a tutti coloro che condividono con noi analisi e proposte, affinché vogliano sottoscrivere questo documento, e vogliano partecipare al rilancio della iniziativa e della soggettività politica dei liberaldemocratici.
Senza alcuna ambiguità riguardo alla collocazione politica e riguardo al sostegno all’attuale Governo. Ma senza alcuna ambiguità riguardo alla necessità di impedire ogni slittamento verso sinistra nel baricentro della coalizione, ogni cedimento alla sinistra tradizionale del “tassa e spendi”, ogni arretramento sulla strada delle riforme liberali dell’economia e della politica.

2 Risposte

  1. Dini è una delle cose che mi farebbero sostenere Beppe Grillo….

  2. [...] e so chi è, almeno credevo di saperlo, gli altri non li ho trovati nemmeno su un informatissimo blog che mi sono peritato di consultare. Hanno una caratteristica: minacciare e avere una paura folle [...]

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