Ci vuole un bel coraggio a parlare di valori repubblicani, di correttezza, di onestà, di valore sociale del lavoro, riempirsi la bocca di cialtronerie e poi correre in difesa di chi minaccia le forze dell’ordine; approfittare della propria posizione privilegiata per trarne benefici indebiti, cambiare regolamenti ad personam, cercare di sfruttare il lavoro altrui mentre si favoriscono i parenti, minacciare azioni legali pur essendo dalla parte del torto marcio, mettere in un angolo chi la pensa diversamente e chi più ne ha più ne metta. Roba da ventennio fascista più che da millantati figli di Mazzini e Garibaldi. Poi ci sono i nani ed i ballerini, che in nome di chissa cosa, continuano a leccare avidamente nella speranza di poter servire; infimi mediocri che tentano di darsi un tono pavoneggiando conoscenze personali dirette con taluni piccolissimi personaggi. In nome di tutto ciò costoro si arrogano il diritto di essere gli unici depositari della tradizone che fu di Mazzini, La Malfa, Spadolini (che intanto si rigirano sdegnati nella tomba). Una sana dose di vergogna dovrebbe impadronirsi dei loro pensieri.
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Molto divertente parere