L’Italia di Berlusconi è poi tanto diversa dalla piazza a cui si rivolse Ponzio Pilato? Tra Gesù e Barabba, l’Italia sceglie Barabba. Oddio: veramente in ballottaggio Gesù non c’è, e questo aiuta. I competitor di Berlusconi sono così deboli, così poco affascinanti, così poco credibili, così deludenti quando sono al governo…
Comunque: Silvio è Barabba? E soprattutto: questo paragone non dimostra l’ossessione nei confronti di Berlusconi?
Problema: c’è una parte notevole degli italiani che non considera un problema la storia giudiziaria di Berlusconi. Attenzione: il problema non è la sua condanna in tribunale. Questa non c’è stata, perché la prescrizione lo ha salvato sette volte; e perché (secondo quanto risulta dal processo Mills, interrotto dall’approvazione del lodo Alfano) alcune assoluzioni sono state guadagnate pagando un testimone affinché non dicesse la verità . Ma non è su questo che vorremmo accanirci. In un paese eticamente sensibile tutto ciò (le sentenze, il piano giudiziario) sarebbe semplicemente superfluo. L’essenziale sarebbe altro: i fatti, i comportamenti, prima delle sentenze, a prescindere dalle sentenze. àˆ un fatto che che alcuni suoi collaboratori (Berruti, Previti…) sono stati condannati: per aver ammorbidito con tangenti le verifiche fiscali nelle aziende di Berlusconi, per aver comprato sentenze che davano a Berlusconi la Mondadori… Questo sarebbe sufficiente a un’opinione pubblica eticamente sensibile per considerare Berlusconi moralmente responsabile dei reati commessi dai suoi collaboratori. Hanno fatto di testa loro? E allora perché non sono stati cacciati, ma sono stati anzi premiati da Berlusconi con comodi posti in politica?
Evidentemente l’opinione pubblica in Italia non è eticamente sensibile.
Spiegazione 1: è la nostra storia, la nostra eredità di paese senza rivoluzione borghese, senza rivoluzione protestante.
Spiegazione 2: da 15 anni siamo mediaticamente bombardati dalla propaganda berlusconiana, che ha convinto una parte della pubblica opinione che Silvio Berlusconi è vittima di una persecuzione politico-giudiziaria; sembra strano che qualcuno possa crederci, ma è così.
Spiegazione 3 (di solito dimenticata): in Italia abbiamo classi dirigenti di cattiva qualità . Sono le élite (politiche, imprenditoriali, culturali…) a mediare le informazioni e i convincimenti tra i vertici del potere e la pubblica opinione. Nel nostro paese sono, evidentemente, in gran parte deboli, serve, corrotte, vendute, perché fanno finta di non stupirsi di ciò che pure vedono, di credere a ciò che pure sanno incredibile. Sono, come sempre nella storia italiana, mosche cocchiere che credono di guidare il mostro. Più modestamente, si ritagliano il proprio tornaconto in ogni situazione, sempre a disposizione di chi vince, evitando la fatica di andare controcorrente.


















































































e cretini tutto le gentes che vota a destra come a sinistra,tutto politico no essiste “conscienza,valori”una volta che arriva al potere,no se preoccupatta di popolo,soppratuto de poveros,perche votare?per che ce politico dopo sei ricco,e che noi soppravivere!no,mi no votare piu mai,tutto le stesso
grazie del tuo commento. Hasta luego.
Auguri Pasquale e un consiglio:lasciate questo paese di merda e tagliate la corda prima della catastrofe finale,che secondo me avverrá tra non molto tempo…
Guido sai che stavo dibattendo sul tema “catastrofe finale bancarotta Italia” con un amico su un forum di repubblicani? noi pensiamo la stessa cosa! l’iotalaia è alla fina manca solo la ratifica. Con buona pace di Silvio babà ed i suoi 40 ladroni.
Gli italiani non sono cretini, sono semplicemente dei buontemponi!
Gli italiani, per la maggior parte perfetti ignoranti perché l’unica fonte culturale di informazione oggi sono le televisioni…, pur consapevoli del pericolo che stamo storicamente correndo, (soltanto perchè razza estremamente intelligente) sono talmente annoiati che pur di divertirsi, trovano spassoso assistere in televisione e sulla carta stampata alle pulcinellate di Berlusconi e dei suoi impiegati, i quali pur di non farsi licenziare da posti così “comodi” e ben remunerati, offrono gratuitamente sceneggiate da fare impallidire anche il grande Fantozzi, perché allora interrompere il divertimento? – storicamente non à la prima volta che questi passatempo si sono trasformati prima o poi in guai seri, in passato lo fecero con il duce, i tedeschi…con….. ora che tutti hanno dimenticato, nella migliore delle ipotesi non solo “questi” italiani rischiano la fame, ma fortunatamente gli stessi sostenitori, quando si arrabbiano sanno trovare senza riflettere molto le soluzioni più adatte….. facciamo pertanto gli scongiuri per tutti.