Como città becera, bigotta e bananas

Sono spesso a Como per lavoro e guardate cosa mi tocca vedere in quella città fredda, falsa, banale e provincialissima.

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Un vile striscione che copre i manifesti elettorali dei candidati del centrosinistra tacciandoli con un comune aggettivo divenuto, in questi tristi anni, in queste lande ignoranti bananas, quasi come se fosse marchio d’infamia e non semplice ideologia politica (nella quale personalmente, è bene dirlo, non mi riconosco assolutamente)

Un aggettivo che, in quello che è il berlusconismo più becero, è divenuto un’ingiuria, un’offesa peggio dell’ “ebreo” negli anni del nazi-fascismo (altro normale aggettivo divenuto ingiuria)

L’edonismo, l’individualismo e l’adorazione del solo dio denaro come ultimo fine di una triste vita vacua di veri valori, hanno attecchito in queste terre, così come allo stesso modo hanno fatto l’odio per il diverso (‘padroni a cà nostra’) del leghismo e del neofascismo.

Ricordiamo che Como è provincia di Olindo Romano e Rosa Bazzi, i coniugi arrestati per la strage di Erba; Como è la città nella quale si spara a freddo ed alle spalle allo straniero impaurito, Como è la città delle multe vigliacche a tradimento; è la provincia in cui i bananas prendono più voti in assoluto…e tutto ciò non è un caso. Niente onore, niente dignità , solo i falsi valori del berlusconismo e la provincialissima grettezza mentale di una cittadina di confine. I comaschi da sempre ammirano gli svizzeri. Ho detto tutto!

Post modificato il 24 ottobre 2008 a causa delle giuste rimostranze dei “cumasch”

22 pensieri su “Como città becera, bigotta e bananas”

  1. Potrei suggerire ai comaschi di farsi un giro a Torino e vedere come una giunta di “comunisti” come li chiamano loro hanno rivoluzionato la citta’! E’ incredibile
    quello che sono riusciti a fare in pochi anni, e non si puo’ fare altro che riconoscere i
    meriti di coloro che hanno cambiato il volto alla citta’, facendone una delle piu’ belle e godibili di tutta Italia.

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  2. Torino è diventata in pchissimi anni una città a vocazione turistica. Como che sarebbe una città a vocazione turistica, 15 anni di bananismo feroce l’hanno fatta regredire ad una triste landa svizzero-provinciale buoa solo per quattro bottegai del centro storico.

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  3. Ho visto il blog indicato nel commento precedente, e devo dire che ancora una volta hai colto nel segno. Complimenti Pasqua’!

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  4. Condivido il tuo giudizio,da sempre sostengo che Como è, e rimane una citta bigotta e provinciale e guarda caso ,anche in un libro di cui si sta parlando molto in rete “Non Volevo Finisse Cosi” l’autore Rody Mirri racconta di come reagisce una famiglia comasca di setaioli di fronte alla decisione della figlia di separarsi. Per fortuna non tutti i comaschi sono cosi ..però in questo libro ho rivisto fatti abituali che la dicono lunga su questa città.

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  5. Caro Pasquale,

    Credo che il tuo commento nasce con un “peccato originale”, quello di cui parli proprio all’inizio: “Sono spesso a Como per lavoro…”. Evidentemente non è la stessa cosa nascere e vivere a Como per 30 anni piuttosto che passarci di sfuggita, anche se spesso.

    Como ha nel suo passato, presente e (sicuramente) futuro una realtà molto più complessa di quella che viene riassunta nel provincialismo, il bigottismo o “bananas”. È, purtroppo, vero che Como è diventata terra di facile conquista per Lega e berlusconismo, però è anche vero che la sinistra ha molte e gravi colpe e te ne segnalo due, tanto per fare un esempio: l’assoluta incapacità di costruire un movimento alternativo di governo coesionato e l’incapacità cronica di entrare in contatto con le necessità reali della gente. Detto questo è anche vero che la sinistra, a Como, ha avuto sempre vita molto difficile: ai tempi della DC, qui non ce n’era per nessuno, vinceva sempre e con differenza su tutti gli altri partiti.

    Gravi colpe della situazione che si è creata a Como la tiene anche la trafila di governi della nazione che negli ultimi 40 anni hanno fatto poco o niente per Como e provincia: strutture fatiscenti, investimenti latitanti, infrastrutture fantasma… Ti faccio qualche esempio. È da quando sono piccolo che si parla della 3ª corsia sull’autostrada Como-Milano (per adesso c’è solo un cartello che dice che si farà), stesso discorso per la pedemontana (asse trasversale che doveva comunicare Varese – Como – Bergamo), fatti un giretto alla stazione F.S. di Como e ti sembrerà di essere arrivato nel terzo mondo, l’ospedale era piccolo già vent’anni fa (solo adesso sembra se ne farà uno nuovo), si parlava di metropolitana leggera (mai arrivata) e potrei seguire con un lungo elenco. È pur vero che l’incazzatura non giustifica diventare razzisti o prendere atteggiamenti antidemocratici, però l’incazzatura resta e negli anni diventa terreno fertile per il primo bossi o burlusca che passa.

    Per finire vorrei spezzare una lancia in favore di tutti quelli che a Como si battono, da anni, per costruire una società giusta e civile in moltissimi e diversi campi. Esistono, sono tanti e sono una speranza per questa città che, nonostante tutto, continua a essere meravigliosa.

    Un saluto.

    P.S. Ma chi ti ha detto che invidiamo gli svizzeri??? È vero proprio il contrario!

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  6. Prima democristiani, poi leghisti e berlusconiani.
    Dunque vi offendete se ve lo faccio notare.

    Vi offendete se ho scritto di alcune vostre caratteristiche peculiari come l’edonismo, il provincialismo e l’adorazione del dio denaro (dati di fatto e non semplici opinioni)

    Dite che siete governati da 60 anni sempre dagli stessi e poi vi incazzate con “gli altri” (i comunisti che a como non hanno mai messo piede) se le cose non vanno?? certo che siete ben strani….

    Un po di sana autocritica sarebbe più utile.

    NB: agli “amici” del Forum del Como Calcio e di Facebook direi di argomentare di più (se ne siete capaci) e di offendere di meno. Non saranno tollerati post con offese gratuite.

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  7. “Non saranno tollerati post con offese gratuite”… gli articoli con offese gratuite sono tollerati invece? O dare del “becero”, “falso” “senza onore” e “senza dignità” non è un’offesa? Considerare idioti gli abitanti di una regione dove il tuo partito è in minoranza è una cosa intelligente? Mi pare che, senza offesa, tu abbia creato questo post per fare propaganda un tantino qualunquista… (forse dovrebbe essere il tuo schieramento politico a fare un po’ di autocritica se nel nord italia non riscuote tanto successo…)

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  8. Idiota no, semmai abitante “mentalmente gretto” di una “landa ignorante”. Cmq, lasciando da parte il permalosismo… che Como (in generale, non tutti i comaschi però) sia provinciale e bigotta posso essere d’accordo; così come i milanesi (bauscia) non lo siano è vero. Penso che questa sia la caratteristica di tutte le città del mondo: nelle metropoli la gente è più aperta e nelle città di provincia è più bigotta… Come hai scritto tu nel post però sembra che COMO sia abitata da cavernicoli…Tra l’altro fai un errore storico enorme perchè i COMASCHI (sempre in generale) non hanno nessuna “ammirazione” verso gli svizzeri! (semmai un po’ di invidia per alcune cosette che a COMO e in italia non ci sono…)

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  9. Sarà come dici tu, ma a mio modesto parere tutto quello che hai scritto mi sembra la presentazione della “Saga del luogo comune”.

    L’ultimo paragrafo poi è talmente offensivo che non merita neanche risposta.
    Te lo dice un COMASCO (nato a Como) ma con origini meridionali.

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  10. Pasquale, tu dici:
    “Prima democristiani, poi leghisti e berlusconiani.
    Dunque vi offendete se ve lo faccio notare.”

    Però nemmeno tu accenni minimamente all’autocritica che dovrebbe fare la sinistra per permettere tanti e tanti anni di governo di destra.

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  11. Carlo non sono di sinistra e me ne frega poco di quello che avrebbero dovuto fare questi reietti della storia.

    Cionondimeno non essere di sinistra NON significa parteggiare come fate voi per quello che in teoria dovrebbe difendere i vostri interessi (invece vi frega pur avendogli dato il 72,3% alle ultime politiche)

    Il problema è che siete provinciali e non è un’offesa è un dato difatto. Poi se la considerate un offesa è un problema vostro. Essere provinciali significa non andare al di la delle cose, rimanere chiusi nei dogmi che vi hannoinculcato. meno male però come vedo dal blog http://www.vivereacomo.com non tutti i ‘cumasch’ sono così meno male….

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  12. Nessuno si è offeso per la parola “provinciale”, piuttosto per le parole “becero”, “falso”, “triste vita vacua di veri valori”, “niente onore, niente valori” e “grettezza mentale”. Io sono felice di essere provinciale (che sta anche a significare attaccato alle tradizioni e ai valori) piuttosto che “cosmopolita” e anonimo abitante di una grande città. Sei tu che consideri offensivo essere provinciale; probabilmente è per questo che hai abbandonato la tua città calabra (terra di Claudio Tomaino, delle famiglie Tripodo, Di Stefano, Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, di Giuseppe Morabito) per trasferirti a Milano (terra di Vito Pesce, Claudio Gatti, Mario Carluccio e Rossano Cochis, Antonio Colia e Renato Vallanzasca).

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  13. Non essere di sinistra NON significa necessariamente votare lega o berlusca, come succede a me. Però si a me frega molto che non esista un’opposizione seria che possa equilibrare lo spostamento a destra della società. La democrazia ha bisogno di alternanza.

    Sul fatto di essere provinciali credo sinceramente che sia necessario ripensare un po’il concetto (e gli stereotipi) che si è creato. È facile dire che il cosmopolitismo è fantastico e poi sparare a zero sulla globalizzazione. E poi non sono d’accordo che essere “provinciali” significa non andare al di là delle cose; essere provinciali può anche significare andare molto in profondità e molto al di là delle cose. Come sempre, non dipende da dove si vive ma da come si vive, dalla capacità di fare esperienza del vissuto. Ti faccio l’esempio di un personaggio “provinciale” che ha saputo, secondo me, trascendere la provincialità pur rimanendone fieramente attaccato: Davide (Bernasconi) Van De Sfroos.

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  14. Vabbè mi avete convinto! se volete cancello il post…basta chiedere, l’unica cosa che non mi va è di continuare questa sterile polemica specialmente con chi (e sono tanti i messaggi che non pubblico) vuole sempre metterla sul paragone di chi ce l’ha più lungo, cosa che io non ho fatto.

    Non mi interessa continuare, specialmente con chi ritiene di essere comunque nel giusto e non sa fare autocritica.

    Sembra che avete scambiato questo vostro luogo con Miami beach o Los Angeles…

    Fatevi un esamino di coscenza!

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  15. Accetto le vostre critiche e modifico il post scusandomi con chi si è sentito offeso.

    Questa si chiama tolleranza e democrazia, cose che a Como hanno difficilmente attecchito in quasi tutti gli strati sociali.

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  16. Sai però che… ripensandoci… ho notato che a Milano… dal 1993 ad oggi (15 anni) ci sono stati solo sindaci leghisti e berlusconiani… (quelli che dicono “COMUNISTA” a tutti gli esponenti di sinistra per intenderci…).

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  17. pasquale, il tuo intervento non è altro che una grandissima generalizzazione, e come tale non merita nemmeno di essere preso in considerazione.
    traspare chiaramente che di como non conosci pressochè nulla.
    probabilmente, il tuo altro non è stato che uno sfogo nei confronti di una città verso la quale provi una qualche sorta di risentimento.. forse una comasca non te l’ha data?

    saluti
    matteo

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