Il collaboratore resta senza paga e la Sbarbati finisce in Tribunale

La candidata dei Repubblicani europei in lite con l’addetto stampa

Non avrebbero riconosciuto all ‘addetto stampa 21mesi di lavoro alla Camera e retribuzioni per oltre 50mila euro al netto delle imposte. Omettendo quasi totalmente di pagare i contributi e gli altri oneri fiscali per un periodo ricompreso tr a il 2005 e il 2006. Per questo motivo, una decina di giorni fa, il movimento dei Repubblicani europei, di cui è segretario e legale rappresentante la candidata numero tre del Pd nelle liste del Senato in Sardegna, Luciana Sbarbati – è stato citati davanti alla sezione La voro del Tribunale civile di Roma. Un episodio che – se accertato (pare ci siano una settantina di persone, tra cui parecchi giornalisti parlamentari, disposte a testimoniare) – sarebbe reso più clamoroso dal fatto che alla presidenza del movimento c’è l’exsegretario generale aggiunto della Uil, Adriano Musi, eletto deputato nelle liste dell’Ulivo nel 2006.
LA CANDIDATURA dell’europarlamentare catapultata nei seggi elettorali dell’Isola da Walter Veltroni dopo il no di Bianca Berlinguer , continua a suscitare malumori. E non solo tra i candida ti sardi. Se Antonello Soro è riuscito a far assegnare il secondo posto a palazzo Ma dama all ‘olbiese Gian Piero Scanu, il consigliere regionale Fr ancesco Sanna, ex capo di gabinetto di Enrico Letta, e l’ex segretario della Quercia nuorese, Costantino Tidu, si sarebbero aspettati una posizione migliore. Ma la ribalta data da Veltroni all ‘europarlamentare è vista come fumo negli occhi soprattutto tra gli stessi repubblicani, che non si riconoscono più nella Sbarbati. «Con la sua politica ondivaga e incoerente oggi rappresenta solo se stessa», ha dichiar ato un mese fa Paolo Arsena, portavoce del Forum per l’ Unità dei repubblicani, parlando dell’europarlamentare e stigmatizzando «il suo atteggiamento supino con Veltroni». Un a decina di giorni fa, apprezzando il segnale dato dal Pd e ra ccolto dal Pdl, di non voler candidare nelle proprie lis te i condannati, il Forum per l’unità dei repubblicani ha auspicato che la “non candida tur a” sia estesa «a tutti quei soggetti indagati per qualsiasi tipo di reato e, in modo particolare, per quelli denuncia ti per violazione dei dirit ti o dello Statuto dei lavoratori. Questo – ha spiegato Arsena – eviterebbe presenze imbar azzanti in Parlamento, poichè se è odioso che a sfruttare un lavoratore sia un qualsiasi imprenditore, a maggior ragione il fatto sarebbe ancora più grave se a commetterlo fosse un partito politico o un suo esponente». Il riferimento era alla notizia «del ricorso deposita to presso il Tr ibunale del La – voro di Roma contro i vertici di un par tito di centro-sinis tr a, che sarebbero stati denuncia ti da un lavoratore per violazione dei dirit ti sindacali». A.Z.

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