Il PDL e i valori della famiglia

Gianfranco Fini era praticamente l’ultimo degli sposati nella Casa delle Libertà, la compagine di centrodestra nettamente contraria a concedere diritti alle coppie di fatto. Gianfranco Fini, leader del partito post-fascista Alleanza Nazionale (AN), dopo 4 mesi dalla separazione dalla moglie Daniela Di Sotto, sarà presto di nuovo padre con la nuova compagna Elisabetta Tulliani, 35enne ex dell’ex presidente del Perugia calcio, ora latitante Luciano Gaucci, 68 anni. La notizia è ufficiale, l’ha confermata l’avvocato Giulia Bongiorno, deputata di An che aveva reso nota a giugno la separazione consensuale tra il leader di An e la moglie. Un matrimonio finito all’inzio dell’estate, dopo 19 anni e una figlia, Giuliana, oggi 21 enne. Facendo due conti, il matrimonio di Fini si è concluso probabilmente proprio ai primi segnali di pancia della Tulliani, intorno al quarto mese, o giù di li.

 

La neomamma è una ragazza alta (più di Luciano Gaucci), magra (più di Luciano Gaucci), con dei grandi occhi neri e una carriera lavorativa eclettica che spazia dalla professione forense alla televisione fino al giornalismo.
Dunque Fini, dall’apologia del fascismo al fascismo come “male assoluto” e annesso viaggetto a Gerusalemme con fotografi al seguito, si è dimostrato anche protettore solo a parole dei valori sacri della famiglia come intesa da Ratzinger, solo a parole, perchè mentre celebrava il Family Day intratteneva una relazione amorosa extraconiugale con una valetta… poi purtroppo (forse perché rimasto a corto di profilattici, o forse perché come indicato dal Vaticano il Nostro non fa uso del satanico strumento di contraccezione) ha fatto un errore: c’è scappato il figlio! Ben inteso, non ho nulla contro il fatto che una persona faccia l’amore con chi vuole, e che nasca un bambino. Ben venga. Bellissimo. Sarei solamente curioso di sapere se ora questi moralisti conservatori bigotti (probabilmente solo per interessi elettorali) chiameranno Fini junior per nome oppure l’appelleranno con il dispregiativo di “bastardo”, così come un omosessuale secondo questi preservatori delle “nostre radici” e della “nostra cultura” è un “Fro*io di Mer*a” e via dicendo. D’altronde, direbbe Alessandra Mussolini (foto sotto), “meglio fascista che Fro*io”.Difatti, alla luce dell’ultimo episodio, torna la domanda: come fa il centro-destra a partecipare al Family Day, a voler imporre a tutti gli italiani (credenti o no) i valori familiari dettati da Ratzinger, se poi tra di loro non ce n’è uno che non sia sposato con divorziati, alcuni (Berlusconi in primis) hanno figli da matrimoni diversi, altri convivono con divorziati, Berlusconi sposato (due volte) fotografato mentre si gode la vita con belle ragazze, chi come Fini che mentre è ancora sposato mette incinta una divorziata…. e chi più ne ha più ne metta?!Con che faccia la destra continuerà a dare battaglia contro l’estensione di diritti sacrosanti come quelli contenuti nelle proposte di legge dei Pacs, o Dico, che dir si voglia?Bah, diffidare sempre dei moralisti.


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