Sunto di cinque anni bananas

Conflitto d’interessi.

Ecco 15 leggi “ad personam” dell’ex presidente del consiglio e futuro leader dell’opposizione:

  • Legge sulle rogatorie internazionali che le rende più complesse
  • Abolizione della tassa sulle successioni e donazioni per i grandi patrimoni
  • Depenalizzazione del falso in bilancio nella disciplina dei mercati finanziari
  • Scudo fiscale
  • Condono fiscale
  • Legge Cirami sul legittimo sospetto
  • Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello stato
  • Decreto spalma-debiti per le società sportive
  • Decreto salva Rete4
  • Legge Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo nazionale
  • Legge Frattini sul conflitto d’interessi
  • Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo
  • Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder
  • Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati
  • Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento

Un’americana a Roma di Umberto Eco Il diario amaro di Alice Oxman. Sia quando parla in prima persona ma soprattutto quando riporta, senza commento, ritagli di stampa e notizie d’agenzia Alice Oxman ha alcuni handicap. È americana, e questo può spiacere alla sinistra radicale, ma non ha partecipato allo Usa-Day in cui apparivano signore avvolte in bandiere americane, e questo dovrebbe averla resa invisa al ‘Foglio’. È ebrea, e di questi giorni può spiacere a molti, a destra come a sinistra. È di sinistra, e questo spiace a destra. Inoltre è la moglie di Furio Colombo, e questo le può provocare diffidenze da destra e da sinistra. Fortuna che non è anche brutta. Naturale quindi che sia amaro il suo libro ‘Sotto Berlusconi. Diario di un’americana a Roma 2001-2006’ (Editori Riuniti). È amaro quando parla in prima persona, per esempio riportando le e-mail con la figlia che ha vissuto l’11 settembre (e il dopo) a New York, è amaro quando parla delle vicende giornalistiche di suo marito (forse troppo citate, con un sospetto di conflitto d’interessi), ma soprattutto è amaro e agghiacciante quando si limita a riportare, senza commento, ritagli stampa e notizie di agenzia. Il che fornisce un documento sconvolgente, per chi ha dimenticato, su uno dei periodi più bui e grotteschi della nostra storia.

 

 Mi limito a un modesto florilegio. 2001. “Io punto a liberare il paese da questa escrescenza della magistratura” (Carlo Taormina). “‘Genova is so nice’. Presidente, fuori c’è la guerra e un morto per strada. ‘Oh yes, I know, it’s tragic'” (Bush al G8). “È una guerra di religione” (Oriana Fallaci). “C’è una completa identità di vedute tra Bush e Berlusconi” (TG2). 2002. “L’uso che Biagi, Santoro e Luttazzi hanno fatto della tv è criminoso” (Berlusconi a Sofia). “Ho qui in Sardegna le figlie del mio amico Putin” (Berlusconi). “Per Porto Rotondo si profila un futuro di Camp David italiano” (‘Panorama’). “Nel Sud mi seguono in processione come i santi, cantando” (Berlusconi, Rai Uno). 2003. “Apicella accorda la chitarra, gli fa sentire qualche nota e lui, il presidente paroliere, parte in quarta. L’universo sentimentale e musicale del Presidente del Consiglio è proprio questo: lui è lo Julio Iglesias d’Italia” (‘Libero’). “I giudici sono matti, sono mentalmente disturbati” (Berlusconi). “Se mi ammazzano ricordatevi che è su mandato linguistico di Antonio Tabucchi e Furio Colombo. Avvertire subito la Digos” (Giuliano Ferrara). “Berlusconi è un uomo autenticamente liberale. È enormemente buono, straordinariamente buono. Ha ragione Ferrara quando lo paragona a Mozart per il candore e la genialità” (Sandro Bondi). “La casa la diamo al primo Bingo Bongo che arriva? Non scherziamo” (Umberto Bossi). 2004. “Comunisti maledetti, quei giudici” (Carlo Taormina). “Berlusconi? Tu non sai quanto è bravo. Io lo ammiro molto. Putin ci fila, Bush ci fila. Finalmente ci fila qualcuno” (Simona Ventura). “La gente gridava a Berlusconi ‘Vai a casa’. Abbiamo gridato anche noi. Lui allora mi ha detto: ‘Lei ha una faccia di merda’”. (Anna Galli, cittadina). “Mi vergogno che sia stato nominato senatore a vita il poeta Mario Luzi. Una persona di questo tipo che offende il nostro mondo. Era meglio Mike Bongiorno” (Maurizio Gasparri). 2005. “Lei quanto è alto? Un metro e 78? Non esageri, venga qui allo specchio, vede, io sono un metro e 71. Ma le pare che un uomo alto un metro e 71 possa essere definito un nano?” (Berlusconi a ‘La Stampa’). “L’elettorato è stato distratto dalla morte del Papa, e questo indubbiamente ha avuto un ruolo anche sui dati dell’astensionismo” (Enrico La Loggia). “Una dichiarazione senza stile, gravemente irrispettosa, insensata e che ferisce il dolore di quanti non per ‘distrazione’ ma per amore sono vicini al Papa” (‘L’Osservatore Romano’). “L’Italia vive nel benessere. In classe di mio figlio i ragazzi hanno due telefonini a testa” (Berlusconi al TG2). “Dalla mia villa ho un gran bel panorama. noto anche quest’anno molte barche. Se sono barche da ricchi vuol dire che ne abbiamo proprio tanti. Gli stipendi crescono più dell’inflazione, la ricchezza delle nostre famiglie non ha eguali in Europa” (Berlusconi a ‘La Stampa’).

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