Gli imbroglioni: il quasi golpe del 9-10 aprile 2006

Dopo lo scandalo di “ Uccidete la democrazia” abbiamo scoperto nei fatti che nella notte dello scrutinio le cose sono andate proprio come avevamo ipotizzato in Uccidete la democrazia. Vi ricordate? Sostenevamo che con un maneggio informatico e con un buon hackeraggio si potevano spiegare certi numeri starni forniti dal Viminale a cominciare dall’ inspiegabile crollo delle schede bianche. C’è voluta grande pazienza, molta fatica e un pizzico di fortuna per scoprire quello che era successo al computer del ministero nella notte degli spogli. Alla fine è saltato fuori che il cervellone è stato sottoposto per ben tre volte agli attacchi di hacker, che tutto il sistema di sicurezza è stato aggirato per impedire che la macchina andasse definitivamente in tilt. Altro che semplici ritardi dovuti al lavoro nri seggi, come si affannavano a spiegare dal ministero. Scoprirete che tutto era stato preannunciato, ma che evidentemente nessuno ci ha fatto caso. E poi udite, udite a far la guardia alla sicurezza del sistema del Viminale era stata chiamata la security Telecom, gli uomini dl tiger team di Fabio Ghioni, finiti in carcere per il più grande scandalo legato allo spionaggio mai accaduto in Italia. Addirittura il contratto è stato firmato poche settimane prima delle elezioni, quando tutti i giornali erano pieni di notizie che mettevano in collegamento la security Telecom con lo scandalo del Laziogate. Può bastare come antipasto?

 

Non posso dirvi di più se no vi rubo la sorpresa e che piacere ci sarebbe a guardarsi un vero film giallo sapendo già prima come va a finire? Posso solo aggiungere che i numeri sono cambiati nel corso della notte, che vi racconteremo dei voti di Catania e vi spiegheremo come nei tre giorni successivi alle elezioni l’Italia sia stata sull’orlo di un moderno golpe.
A qualcuno sarà rimasto il dubbio del controllo della magistratura e del perché i risultati del Viminale e della Cassazione si assomiglino come due gocce d’acqua.

Ce lo siamo chiesti anche noi e abbiamo girato l’Italia per capire come lavorassero i giudici delle corti d’appello incaricati di rifare i conteggi con i verbali di seggio. Abbiamo così scoperto che questo meccanismo non funziona perché la legge del ’48 è studiata in maniera tale che i magistrati non sono messi nelle condizioni di svolgere il loro lavoro. Aveva ragione Berlusconi quando a settembre dell’anno scorso a una convetion di FI disse che se, nella notte elettorale, il Viminale avesse dato la notizia che la Casa delle Libertà aveva preso più voti dell’ Unione, la Casa avrebbe vinto le elezioni: “ Perché poi i voti non li irconta più nessuno. Disse proprio così e come sempre sapeva bene cosa stava dicendo. Ora ci aspettiamo che qualcuno ci risponda, ci aspettiamo che qualcuno ci spieghi perché tanta omertà su cose così delicate e fondamentali per il buon funzionamento di una democrazia, ci aspettiamo che la politica faccia la sua parte e i giudici la loro, ci aspettiamo che venga tolto quella sorta di segreto di Stato che grava su tutte le vicende elettorali, dovete pensare che se non fosse uscito Uccidete la democrazia probabilmente non avremmo mai saputo nemmeno i risultati completi delle elezioni poiltiche. Nel frattempo voglio ricordare che Deaglio ed io siamo stati rinviati a giudizio per Diffusione di voci false, senza essere nemmeno stati sentiti dai sostuti procuratori in qualità di imputati ( mi viene in mente la casella del gioco Monopoli: “ Vai in prigione senza passare dal via” )e che il ministro Pisanu ci ha intentato causa civile per danni chiedendoci 5000.000 di euro di risarcimento.
Ricordo che il dvd più un numero speciale di Diario interamente dedicato alla vicenda, sarà in edicola da venerdì al prezzo di 14,90 euro. Si può comprare anche on line sul sito www.imbroglioni.com.
Approfitto dello spazio che mi è stato gentilmente concesso per aggiungere una cosa che forse non c’entra col film o forse sì. Si tratta della notizia dell’acquisto di Endemol da parte di Mediaset. Altro che legge sul conflitto di interessi, con questo affare Berlusconi ha messo tutti e due i piedi in RAI. Voglio solo ricordare che Endemol produce i programmi di maggior ascolto della tv pubblica Affari tuoi, Che tempo che fa, fiction come il commissario Montalbano, chiaro che il potere di condizionamento di Mediaset sulla televisione di Stato diventa estremamente pesante, anche perché la RAI produce ben poco in proprio. Così mentre al governo e in Parlamento si discute, ci si accapiglia sulla nuova legge sull’emittenza, Berlusconi mette a segno ricchi colpi e anziché cederne sta conquistando sempre nuove posizioni nel sistema televisivo. Anche questo c’entra molto con la democrazia e la libertà di espressione.
Beppe Cremagnani

16/05/2007

(tratto da http://www.articolo21.info/notizia.php?id=4906)

Un pensiero su “Gli imbroglioni: il quasi golpe del 9-10 aprile 2006”

  1. Sciocchezze hai scritto,nel 2006 le elezioni furono regolari.
    I dati sul sito del ministero non hanno valore legale,i risultati veri li proclamano i giudici della cassazione che ricontano i dati dei verbali cartacei.
    E da questi non uscì nessuna differenza coi dati del ministero.
    Poi le schede bianche sono rimaste basse anche nel 2008 e nel 2013 col CDX fuori dal ministero.
    Solo 485000 nel 2008 e solo 395000 nel 2013,quindi in linea con le solo 440000 del 2006.
    Smentita in pieno di Deaglio quindi.

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