Tutti i processi di Berlusconi

PROCESSI DI BERLUSCONI:

SPERGIURO

FALSA deposizione sulla loggia P2

La Corte di Appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi
colpevole di aver giurato il falso davanti al tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2,ma il reato è coperto dall’amnistia del 1989.

CORRUZIONE
Tangenti alla Guardia di Finanza

1° grado: condanna a DUE ANNI E NOVE MESI DI CARCERE per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche)

2° grado: prescrizione per tre tangenti grazie alle attenuanti generiche e assoluzione con formula dubitativa (comma 2° art. 530 c.p.p.) per la quarta.

Cassazione: assoluzione con motivazione di “insufficienza probatoria”.
Spacciata poi dai TG dell’imputato per assoluzione per non aver commesso il fatto! Confermata la condanna al generale Cerciello e a tutti i dirigenti Fininvest.

TANGENTI
All Iberian -1 (finanziamento illecito dei partiti)

1° grado: condanna a DUE ANNI E QUTTRO MESI DI CARCERE per i 21 miliardi versati estero su estero al pregiudicato compare Bettino Craxi

2° grado: prescrizione del reato con pagamento delle spese processuali Cassazione: prescrizione del reato
FALSO

All Iberian -2 (falso in bilancio)

Processo sospeso in attesa della decisione della Consulta e dell’Alta Corte di Giustizia europea per eccezione di incostituzionalità sulla legge-vergogna che l’imputato s’è fatto per dimezzare i termini di prescrizione del proprio reato.


RI FALSO

Medusa Cinematografica (falso in bilancio)

1° grado: condanna a UN ANNO E QUTTRO MESI DI CARCERE per 10 miliardi
“nascosti” su un contratto di 22!
2° grado: assoluzione con formula dubitativa e condanna del povero Bernasconi che si è preso la colpa. Cassazione: sentenza d’appello confermata.

FRODE

Terreno di Macherio (appropriazione indebita, falso in bilancio, frode fiscale)

1° grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale; prescrizione per i falsi in bilancio di 2 società. 2° grado: confermata l’assoluzione per le prime due accuse,
assoluzione per uno dei due falsi e amnistia per l’altro.

ARI RI-FALSO

Caso Lentini (falso in bilancio) (10 miliardi in nero al giocatore)

1° grado: Prescrizione del reato grazie alla “riforma” societaria operata dall’imputato Berlusconi

ARI RI-RI-FALSO

Consolidato gruppo Fininvest (falsone in bilancio da 1550 miliardi) L’udienza preliminare sui 1550 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi all’estero sui conti di 64 società off-shore è sospesa in attesa che il gip si pronunci su una questione
di legittimità costituzionale sollevata dalla Procura nei confronti della legge-vergogna fatta dall’imputato a suo uso e consumo.

CORRUZIONE DI MAGISTRATI
Lodo Mondadori
Prescrizione del reato decisa dalla Corte di Appello di Milano e confermata dalla Cassazione grazie alle attenuanti generiche e a un “buco” nella legge contro la corruzione dei magistrati.

1° grado contro il sicario corruttore Previti: condannato a 11 anni di galera. Il mandante è tuttora “padrone” della rapinata Mondadori.

CORRUTTORE IN ATTI GIUDIZIARI

Sme-Ariosto
Processo sospeso dal tribunale prima per la Cirami e il giorno prima dell’arringa dell’accusa sospeso per il laido “lodo Schìfami”

TRUFFA

Telecinco (violazione della legge antitrust e frode fiscale in Spagna)

Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasar Garzòn Real, al termine di una lunga istruttoria, ha chiesto al governo italiano di processare Berlusconi in Italia, o in alternativa di privarlo dell’immunità europea in modo da poterlo giudicare con l’accusa di avere posseduto con operazioni finanziarie illecite, quote azionarie dell’emittente Telecinco eccedenti rispetto ai limiti dell’antitrust spagnola.

MAFIA

Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)

Indagine archiviata a Palermo nel 1998, su richiesta della Procura, per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.

MANDANTE DI STRAGE
Bombe e strage di via Capaci

Le inchieste delle Procure di Caltanissetta e Firenze sui presunti “mandanti a volto coperto” delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze e Roma) sono state archiviate dai rispettivi gip allo scadere dei termini massimi concessi per
indagare con motivazioni durissime del tipo “i pentiti conoscendo che Berlusconi e Dellutri erano in affari coi loro capi hanno pensato che ciò che faceva comodo i boss faceva comodo a che a Berlusconi e Dellutri”.

IN AFFARI CON COSA NOSTRA

Sentenza del 23 giugno 2001 della Corte di assise di appello di Caltanissetta composta dai giudici togati Giancarlo Trizzino e il relatore Vincenzo Pedone più sei giurati popolari: condannano 37 persone , di cui 29 all’ergastolo, e ne assolvono 3 per la strage di
Capaci e l’assassinio di Giovanni Falcone. E’ una sentenza clamorosa, per questo passata sotto silenzio! In essa si afferma che “sono provati rapporti fruttuosi, quanto meno
sotto il profilo economico, fra Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri da una parte e Cosa Nostra dall’altra”.
Non solo, ma conclude che si debbono approfondire le indagini su Fininvest allo scopo di chiarire quali potrebbero essere i mandanti occulti di quella strage.

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