Come ci vedono all’estero.

“Berlusconi è un cattivo perdente che tiene il broncio e che per il bene dell’Italia dovrebbe ammettere la sconfitta elettorale. Sta alimentando le preoccupazioni internazionali sulla stabilità politica dell’Italia, pone gli interessi personali davanti a quelli del suo
Paese”.
Financial Times, 21 aprile

“Berlusconi si è divertito ma è ora che rispetti senza ulteriore fracasso il principio fondamentale della democrazia, ovvero il cambio delle persone dopo le elezioni. “Basta”, è arrivato il momento che Berlusconi prenda congedo dalla sua funzione con un sussulto didignità”.
Frankfurter Allgemeine Zeitung, 15 aprile

“Non è stata la chiara vittoria promessa dai sondaggi e dagli exit poll, ma certamente rappresenta il trionfo di un uomo il cui modo di essere mite e i cui argomenti ragionati sono stati messi in ombra in campagna elettorale dal chiassoso e volgare comportamento del suo clownesco oppositore. Alla fine il professore è riuscito a battere il clown”
The Guardian, 12 aprile

“Il pericolo reale che l’Italia di Berlusconi pone all’Europa è economico. Durante il suo governo la quarta economia d’Europa è diventata l’anello debole. Da un tasso di sviluppo dell’1,8 per cento
l’Italia ha rallentato sino allo 0%. Niente! Che vinca o perda Berlusconi, l’Europa dovrà fare i conti con lui per molti anni”
Newsweek, 26 marzo

Il garante italiano per le telecomunicazioni ha inflitto una multa di
150mila euro a Rete 4, il canale televisivo di Mediaset, il gruppo controllato dal primo ministro Silvio Berlusconi. Sotto accusa un talk show politico trasmesso il 4 febbraio, durante il quale il premier ha potuto parlare senza contraddittorio per due ore di fila. Berlusconi, che negli ultimi tempi ha lanciato un vero e proprio blitz mediatico in vista delle elezioni del 9 aprile, ha definito
la sentenza “uno scandalo”.

The Australian, Australia 10-2-2006

Chissà cosa avranno pensato i musulmani indignati dalle vignette su Maometto sentendo che il presidente del consiglio italiano si è paragonato a Gesù. In realtà l’uso disinvolto di termini e simboli della religione cristiana è abbastanza comune nei paesi dell’Europa meridionale. Ma gli avversari di Berlusconi non hanno esitato a gridare allo scandalo, senza rendersi conto che così hanno fatto il gioco del premier. Dietro la raffica di dichiarazioni degli ultimi tempi, una più folle dell’altra, si nasconde in realtà un obiettivo ben preciso: far parlare il più possibile di sé.
The Economist, Gran Bretagna 17-2-2006

I rapporti tra Silvio Berlusconi e David Mills, l’avvocato inglese marito del ministro della cultura britannica Tessa Jowell, sono entrati nella campagna elettorale italiana. L’opposizione chiede le dimissioni del premier, che secondo l’accusa avrebbe dato a Mills 600mila dollari per testimoniare il
falso in due processi milanesi contro di lui. Sia Mills sia Berlusconi respingono le accuse di corruzione. “Il problema non è che il povero Berlusconi viene linciato dai magistrati ogni volta che si avvicinano le elezioni. Il problema è che in un paese normale un personaggio come lui non avrebbe potuto neanche entrare in politica”, ha detto l’ex magistrato Antonio Di Pietro.
Berlusconi ha replicato accusando la “magistratura rossa”
Financial Times, Gran Bretagna 22-2-2006

A meno di un mese dalle elezioni, i numeri puniscono il governo di Silvio Berlusconi. Secondo i dati annunciati dall’Istat, la crescita dell’economia italiana nel 2005 è stata pari a
zero, con gravi conseguenze sul mercato del lavoro dove sono andati persi quasi 102mila impieghi a tempo pieno. Per di più l’indebitamento netto della pubblica amministrazione, cioè il deficit calcolato in rapporto al pil, è salito al 4,1 per cento.
La Vanguardia, Spagna 2-3-2006

Un pensiero su “Come ci vedono all’estero.”

  1. sono un ragazzo neodiplomato e ovviamente disoccupato grazie al nostro meraviglioso governo e credo che siamo arrivati alla frutta con queste elezioni, io non sarò in grado di reggere altri 5 anni di governo truffaldino e mi sa che mi trasferirò all’estero magari in inghilterra dove ho già degli amici che sono stati più furbi di me e della maggior parte degli italiani.
    Quello che proprio non riesco a capire è come questo popolo sia così masochista da farsi riprendere di nuovo in giro da un tiranno come berlusconi, che nel resto del mondo adesso farebbe lo spazzino (troppo dignitoso per lui), io che per questa bandiera verserei sangue come hanno fatto falcone e borsellino due eroi ignorati dallo stato perchè fastidiosi; si perchè la vera guerra da combattere è nel nostro territorio è non quelle farse in afghanistan o iraq che scrupolosamente vogliono farci credere che siano missioni di pace………NON HO PAROLE STIAMO TOCCANDO IL FONDO

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