I liberaldemocratici italiani a congresso

Repubblicani e liberali. La cultura democratica italiana e quella liberale. Insieme per costruire un soggetto liberaldemocratico di progresso. Aperto e di ampio respiro.

Questo è il nostro punto di partenza.

In Europa i liberaldemocratici dell’ELDR sono la terza forza.

Nell’Italia ancora bipolare, invece, i liberaldemocratici non esistono come componente visibile, ma come minoranza divisa tra formazioni dominate da tendenze cattolico-clericali e da post-culture di derivazione comunista e fascista. Formazioni che fanno del superamento delle proprie tradizioni fallite la propria ragion d’essere, evidenziando una debolezza ideale, programmatica e d’indirizzo che si traduce nella scorciatoia populistico-plebiscitaria cui abbiamo assistito nell’ultima campagna elettorale.

Il Paese necessita di una terza via più seria e credibile. Una via liberaldemocratica, che sappia offrire maggiori libertà ai cittadini, nel rispetto delle regole basilari di una democrazia matura.

Una via moderna di sviluppo, di progresso economico, di diritti civili. Che significhi più mercato, più merito, più investimenti, più legalità, più integrazione, più laicità. E d’altra parte meno Stato, meno privilegi, meno spese, meno tasse, meno dottrine.

Alle elezioni europee questo si può fare. E’ in corso il progetto per dare vita ad una lista liberaldemocratica autonoma, che corra nel segno dell’ELDR e si faccia promotrice di una nuova alternativa anche per il futuro dell’Italia. Un’alternativa da percorrere con linguaggio nuovo, proposte attuali, nomi e simboli da inventare, ma con le idee di sempre. E che va praticata nella chiarezza e nella coerenza di una posizione autonoma dagli schieramenti esistenti.

Il Forum per l’Unità dei Repubblicani è impegnato da tempo su questo percorso.

Nel settembre scorso lo ha avviato assieme alla Federazione dei Liberali con l’iniziativa “Noi Ragioniamo”, stendendo un programma comune in dieci punti su cui si è riscontrata concordia con personalità e forze politiche che fanno riferimento all’area liberaldemocratica.

Oggi lo stesso progetto prosegue e si arricchisce della collaborazione del Partito Liberale Italiano.

Il 24 maggio i repubblicani che credono in questo progetto e che non si accontentano del rifugio politico sotto le insegne di plastica di PD e PDL si incontrano a Fiuggi per partecipare a questa sfida, in attesa di un incontro generale tra tutte le forze promotrici, previsto per il mese di luglio.

L’Italia ha bisogno di un cambiamento vero, ma oggi non ha speranze. Mettiamo le ali a questa speranza.

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