SBARBATI MRE: BERLUSCONI-SANTA SEDE, NO A GENUFLESSIONI DI STATO

Inaccettabile e preoccupante l’affermazione di Berlusconi nell’intervista telefonica a Canale 5: “l’attività del Governo non può che compiacere il Papa e la Sua Chiesa”.

Lo afferma la sen. Luciana Sbarbati – segretario nazionale dei Repubblicani Europei. Nel presidente del Consiglio vedo un pericoloso stato confusionale e una difficoltà strutturale ad interpretare responsabilmente la Costituzione repubblicana.

A Berlusconi ricordo – continua Luciana Sbarbati – che se lo Stato garantisce la libertà di culto come quella di espressione e di diffusione del pensiero, non ne può favorire nessuno, come nessuna comunità né finanziariamente né politcamente. Il nostro Paese non può essere ridotto nell’indifferenza generale ad avere una forma repubblicana ma una sostanza monarchica.

La linea etico-politica di un governo repubblicano – sottolinea Luciana Sbarbati – è di per sé diversa da quella del Papa e della Chiesa, né ad essa deve genuflettersi.

Il dialogo è cosa diversa dall’obbedianza acritica.

La chiesa, conclude Sbarbati, attui il suo magistero in libertà ma la smetta di dire cosa deve fare il Governo o il Parlamento, perché la laicità dello Stato, non il laicismo, è la garanzia più sicura della pace civile.

NDR: …e brava la Sbarbati!!!

2 pensieri su “SBARBATI MRE: BERLUSCONI-SANTA SEDE, NO A GENUFLESSIONI DI STATO”

  1. Carissimi,

    prendo spunto per ricordare a tutti che la democrazia e la Repubblica si difendono e consolidano rispettando la Costituzione che è già scritta, non va riscritta o interpretata ! Da nessuno.

    La Costituzione Repubblicana va applicata nel rispetto di tutti e dei diritti di tutti, a cominciare dal diritto al lavoro, dando piena e completa attuazione agli articoli 4 e 36, poichè è solo con il lavoro che i cittadini si guadagnano la propria indipendenza economica, culturale e, soprattutto, conquistano e realizzano le condizioni affinche’ si formi e consolidi una vera democrazia compiuta.

    Il problema di questo Paese, non è la Chiesa o le Chiese, è la mancanza di una vera classe politica capace di creare opportunità di sviluppo e di lavoro per le persone, la mancanza di una classe politica che ponga realmente le persone, i cittadini, al centro della propria azione e non altro. In questo, con il governo passato e non solo, la sinistra italiana ha fallito in pieno, e i Repubblicani Europei sono stati parte di questo fallimento, incapaci di ritrovarsi sotto una guida autorevole e politicamente credibile, per proporre progetti e contenuti politici in grado di dare risposte ai bisogni reali della gente a cui non interessa, e non può interessare, il dialogo Stato-Chiesa, quando gli manca ogni forma di sicurezza e garanzia e, oramai troppo spesso, alla terza settimana de mese fa i conti con il proprio bilancio che non quadra più.

    Quindi, Repubblicani Europei, prima di parlare di laicità dello Stato, dovreste guardare se avete operato per dare piena attuazione a tutti gli articoli della Costituzione, per realizzare le condizioni di uno Stato Republicano libero e democratico, e non attaccarvi solo a quegli articoli della Carta Costituzionale che Vi fanno comodo sul momento, magari solo per poter dire qualcosa.

    saluti

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  2. Di solito cancello i commenti anonimi, ma tu forse prima di dare patenti o consigli agli altri dovevi firmarti.

    ciao

    Pasquale Caterisano
    Repubblicano (anche europeo)

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