Berlusconi attacca ancora magistrati, platea lo fischia

Nuovo veemente attacco del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro la magistratura all’assemblea nazionale della Confesercenti che lo fischia sonoramente, dopo che fino a quel momento l’aveva applaudito a scena aperta.

L’attacco di questa mattina è stato fatto senza cause apparenti, di fronte ad una platea in maggioranza di centrosinistra, ed ha già provocato reazioni da parte delle opposizioni (in particolare il segretario del Pd Walter Veltroni e l’ex ministro Pierluigi Bersani presenti in platea) e l’imbarazzo del padrone di casa, il presidente dell’organizzazione degli esercenti Marco Venturi.

LE PAROLE DI BERLUSCONI CHE HANNO SCATENATO IL PUTIFERIO…

“I giudici politicizzati sono una metastasi della nostra democrazia”, ha detto Berlusconi suscitando la reazione della platea. Poi il presidente del Consiglio ha cercato di recuperare, ma ha ricevuto nuovi fischi mentre la presidenza dell’assemblea cercava di calmare la platea.

“Molti pm mi vorrebbero con le mani legate”, ha aggiunto incrociando le mani per mostrare plasticamente all’assemblea come lo vorrebbero secondo lui alcuni giudici. Ha poi ridetto che si vorrebbe sovvertire il risultato elettorale ed ha attaccato l’opposizione che non lo sostiene in questa sua battaglia contro la magistratura.

“Il mio interesse sarebbe stato quello di andare via dalla politica, dal Paese e di godermi i soldi che mi sono meritatamente guadagnato in tanti anni di attività”.

“La democrazia è in libertà vigilata: quando l’opposizione non capisce questo non c’è più possibilità di dialogo, si spezza… l’hanno voluto spezzare loro, ma non lo vogliamo noi con una opposizione che è rimasta indietro ed è giustizialista”, ha aggiunto mentre dalla platea si levavano ancora più sonori fischi e grida intervallati da qualche applauso.

LE REAZIONI: PER VELTRONI IMBARAZZO, PER BERSANI E’ UN GUAIO

Immediata la reazione di Veltroni che, all’uscita dalla sala, ha detto: “La platea ha provato un grande imbarazzo ed io ero tra quelli che provavano imbarazzo. Non è un problema di dialogo, ma è un problema di rispetto del proprio ruolo che non c’è stato”.

Bersani ha invece detto che “è un guaio per il Paese” perché Berlusconi parla di problemi suoi mentre dovrebbe risolvere quelli di tutti e “spiegare come mai le tasse, contrariamente a quanto promesso nel loro programma, crescono”.

Sconcerto da parte di Venturi che si scusa per la reazione della platea, ricorda che lo scorso anno la stessa platea aveva fischiato anche l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi, e che una assemblea di esercenti “non dovrebbe politicizzare gli eventi”.

BERLUSCONI: DALLA NOTTE IN BIANCO AI RICORDI

L’intervento di Berlusconi era iniziato con il presidente del Consiglio che si era lamentato dell’ultima notte passata in bianco per cercare di risolvere “problemi che sembrano irrisolvibili” e lamentando che “la volontà di operare non sia colta dai cittadini”. Un inizio di legislatura con “giorni abbastanza difficili e intensi”, insomma.

Poi l’intervento ha assunto i soliti toni concilianti nei confronti dell’uditorio: complimenti alla relazione di Venturi e l’assicurazione di prendere in esame e portare a soluzione i vari problemi sollevati dalla Confesercenti, raccogliendo convinti consensi ed applausi da parte dell’intero uditorio.

Poi Berlusconi ha iniziato, col sorriso sulle labbra, ad evocare ricordi personali. Ha detto che ha passato tutti i suoi sabati da imprenditore in ospedale a trovare i suoi dipendenti malati, cosa che da quando è in politica non può fare più perché passa i “sabati mattina a studiare i dossier legali”. A questo punto ha iniziato con un crescendo dapprima a raccontare i suoi “difficili” rapporti con la magistratura davanti ad una platea silenziosa e via via più attonita, poi ad attaccare in maniera sempre più dura e concitata, man mano che dall’assemblea si levavano fischi, e grida sempre più forti.

Al termine del suo intervento Berlusconi è tornato ad altri temi tornando a raccogliere applausi mentre il presidente Venturi si era avvicinato al podio dell’oratore.

Berlusconi ha quindi lasciato l’auditorium sorridendo ai fotografi, ma è salito in macchina senza avvicinarsi ai cronisti.

Già venerdì scorso a Bruxelles Berlusconi aveva attaccato alcuni magistrati causando la reazione dell’Associazione nazionale della categoria. Ieri il Senato ha approvato la cosiddetta norma blocca-processi inserita dal governo con un emendamento al decreto sicurezza.

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