Pedofilia, sacerdote arrestato a Roma: Don Ruggero Conti.

Tratto dal Blog  Il Giustiziere degli Angeli

Bravi tutti i blogger che non ci stanno ad avere anonime iniziali per i nomi di queste bestie che si macchiano del reato di pedofilia! Bravi ed instancabili segugi che cercano di dire basta a quelle insulse anonime sigle sui giornali. Bisogna fare i nomi e cognomi sempre, affinchè nel caso (non tanto remoto in Italia) che il sacerdote (o insegnante o privato o chiccessia) venga nel frattempo trasferito ad altra diocesi, che almeno i parrocchiani lo tengano sotto stretto controllo salvaguardando i bambini!!! E magari poi ci giungeranno anche notizie dall’Uganda visto che ci faceva il missionario! E non ultimo: ma come mai già lo scorso anno il prete era stato sospeso dalle sue funzioni in parrocchia per un mese, per gli stessi motivi che lo vedono oggi nel carcere di Regina Coeli e i parrocchiani erano all’oscuro?? Oggi sul quotidiano IL TEMPO leggo: <Tutto strano. Sono falsità> Sono 400 gli iscritti, di tutte le età, che frequentano il campo sportivo della parrocchia. Un’area molto vasta che dicono sia costata 6.milioni di euro inugurata il 30.aprile.2005 <tutto questo è opera sua (ndr Don Conti). Ma voi credete veramente che uno che crea tutto questo dal nulla (ndr io non ho mai creato niente dal nulla, e voi?) possa fare quello che dicono?> Questa sera alle 20:30 consiglio pastorale straordinario. E qualcuno dice <Come due anni fà, è solo invidia> E’ solo invidia per cosa?? Per favore, rivolgo un appello ai parrocchiani: lasciate agli inquirenti il lavoro di indagine e non mettete la testa sotto la sabbia bollente di questo luglio perchè “dove c’è fumo c’è fuoco”… e, per carità veramente cristiana, non organizzate fiaccolate anche voi che fanno solo più ricche le cererie.

(AGI) – CdV, 1 lug. – Mons. Gino Reali, il vescovo di Porto e S. Rufina (la diocesi del Lazio che comprende la citta’ di Fiumicino), “manifesta la propria vicinanza a quanti sono feriti per questa vicenda, alla comunita’ parrocchiale e a tutti coloro che ne sono profondamente turbati”. Lo afferma mons. Alberto Mazzola, vicario Generale della diocesi in una nota che commenta “con incredulita’ e sconcerto la notizia del coinvolgimento di un sacerdote di questa Chiesa locale in un’inchiesta giudiziaria”, ribadisce “piena fiducia nell’operato dei magistrati inquirenti” ed “auspica che si faccia piena luce sui fatti, ricordando che ognuno ha diritto di essere ritenuto innocente fino all’eventuale condanna”.

Don Ruggero Conti, il sacerdote della parrocchia di Selva Candida arrestato ieri, era anche economo della diocesi di Porto e Santa Ruffina, come risulta dall’annuario consultabile su Internet, dopo essere stato direttore diocesano della Caritas e missionario fidei donum in Uganda. (AGI)

 

Prete pedofilo era in commissione saggi Alemanno
Il sindaco: «Fare chiarezza senza sconti»
da Ilmessaggero.it – 01/07/2008
 

«È stato un grande dolore. Chiedo ai magistrati e agli inquirenti di fare tutta la chiarezza possibile e non fare sconti a nessuno». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno commentando l’episodio di pedofilia che ha visto protagonista un sacerdote che lo stesso sindaco aveva inserito, nel periodo della campagna elettorale, in una commissione speciale di «saggi».

«Quando si parla di pedofilia – ha continuato Alemanno – bisogna essere estremamente rigorosi e netti, perché questo è un male che va combattuto in tutti i modi».

3 pensieri su “Pedofilia, sacerdote arrestato a Roma: Don Ruggero Conti.”

  1. GRAVISSIME LE ACCUSE PER RUGGERO CONTI PRETE ACCUSATO DI PEDOFILIA

    A distanza di un mese altre denunce stanno arrivando a La Caramella Buona

    «Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori». Questo uno dei passaggi contenuti nelle sei pagine di motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Roma che nei giorni scorsi ha confermato l’arresto per Ruggero Conti, ex parroco della chiesa di Selva Candida, alla periferia della Capitale, arrestato il 30 giugno scorso con le accuse di violenza sessuale.

    Il collegio presieduto da Antonino Lo Surdo si spinge ad ipotizzare «una condanna altamente probabile» per Conti, detenuto nel carcere di Regina Coeli.

    “Ad oggi continuiamo a ricevere presso la nostra sede di Reggio Emilia numerose testimonianze di uomini ancora segnati dalle violenze del Conti avvenute, secondo i racconti, oltre 20 anni fa – spiega il presidente de La Caramella Buona Roberto Mirabile – Una in particolare parla di un presunto abuso compiuto ben 26 anni fa su di un sedicenne, testimonianza già trasmessa ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. Non possiamo permettere che questo caso sia posto in secondo piano. Le accuse sono gravissime, diversi testimoni affermano di aver avvertito le Autorità Ecclesiastiche nel corso degli anni. Il silenzio non è tollerabile!”.

    Intanto numerose famiglie si esprimono ancora a favore di Ruggero Conti sostenendone con forza l’innocenza. Ci chiediamo, da quanto risulta finora dalle informazioni raccolte dagli Investigatori e dalla Magistratura, quanto possano influire simili testimonianze valutando l’attenzione con cui l’indagato sceglieva, a quanto pare, le sue vittime che, chiaramente e fortunatamente, non potrebbero comunque corrispondere a tutti i figli dei parrocchiani! Se si continuerà a contattare anziani e famiglie scampate alla violenza fermi davanti al portone della chiesa, non si potrà che dubitare dell’obiettività del riscontro. La rabbia, la sofferenza, i tristi racconti non scendono in piazza, non si possono ascoltare con la stessa facilità. Per troppo tempo troppe persone hanno taciuto, alcune sarebbe bene parlassero, altre meglio se continuassero a tacere. Saranno le carte giudiziarie a fare il quadro della situazione, attualmente – dalle parole della motivazione del Tribunale del Riesame – già abbastanza chiara.

    “ Ci complimentiamo con il lavoro svolto finora dagli Inquirenti – conclude Mirabile – siamo vicini alle Autorità Ecclesiastiche a cui è rivolta sempre la nostra volontà di dialogo e confronto, ricordando le importanti parole del Papa pronunciate in Australia. Speriamo nell’accertamento della verità.”

    http://www.caramellabuona.org

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  2. MINACCE A LA CARAMELLA BUONA

    A CHI DA’ FASTIDIO LA LOTTA ALLA PEDOFILIA ?

    Il 26 agosto presso la sede nazionale dell’Associazione contro la pedofilia La Caramella Buona Onlus di Reggio Emilia, è stata rinvenuta l’ennesima lettera anonima rivolta a Roberto Mirabile presidente della Onlus e contenente chiare intimidazioni di morte alla sua persona.

    “Complimenti sei contento di continuare a rompere i c… – si legge nell’ignobile missiva – vedi tanto che noi possiamo stare a te vicini sempre seguirti, poi dovrai finire di rompere con un colpo in testa. Amore libero e bello coi bambini”. Allo scritto si somma, come per la precedente, il bigliettino da visita di Mirabile contrassegnato da una croce disegnata a mano.

    Il delirante messaggio si aggiunge ad una serie di lettere e segnali che La Caramella Buona puntualmente riceve ormai da anni, soprattutto da quando, unica in Italia, riesce a vincere processi contro pericolosi pedofili in qualità di parte civile e difensiva.

    “Ultimamente, in seguito all’arresto di una persona per i presunti abusi avvenuti tra le mura della parrocchia romana di Selva Candida da noi prontamente segnalati – afferma Roberto Mirabile – la nostra Associazione si è trovata particolarmente esposta e ciò ha causato anche piccole noie ad esempio al nostro sito internet, che ha più volte subito attacchi informatici. Chiaramente la costanza con cui riceviamo, negli ultimi anni, determinate intimidazioni tanto nella sede di Reggio Emilia quanto in quella di Roma, ci porta ad alzare il livello di attenzione – conclude Mirabile – ma come sempre ci siamo rivolti alle Forze dell’Ordine certi che riusciranno a compiere il loro lavoro nel migliore dei modi”.

    E mentre si moltiplicano i messaggi di solidarietà e impegno anche da parte di alte cariche istituzionali italiane (proprio poche settimane fa, in occasione di una cerimonia ufficiale a Roma, il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini in persona ha dichiarato testualmente che “La Caramella Buona Onlus si distingue da anni per professionalità e discrezione”), ci si domanda se si sia davvero arrivati ad una degenerazione tale da colpire con tanta crudeltà persone che hanno solo scelto di proteggere i bambini e di impegnarsi affinché al pedofilo sia inflitta la giusta pena, scostandosi con serietà e lucidità da falsi abusi e accuse ingiustificate.

    In settembre è annunciata la visita alla sede nazionale di Reggio Emilia del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che ha voluto conoscere personalmente l’operato dell’Associazione, mentre l’Onorevole Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale dell’Infanzia, intende inserire La Caramella Buona nella Commissione stessa, impegnata nel formulare nuovi strumenti di contrasto alla pedofilia.

    Il Presidente Roberto Mirabile, inoltre, è recentemente entrato a far parte del Laboratorio Privacy Sviluppo presso il Garante per la Protezione dei Dati Personali, in piazza Monte Citorio a Roma: un impegno per arginare la forma di abuso “mediatico” quando ci si trova a trattare notizie con protagonisti i minori.

    Inoltre, ultimamente l’Associazione sta ampliando il proprio raggio di azione creando dei nuovi settori di specializzazione, sempre inerenti la tutela dei minori. Per esempio, per ottobre è prevista in Senato una conferenza sul reclutamento della forza lavoro minorile da parte della criminalità organizzata, camorra in particolare: la criminalità in certe zone d’Italia è vista come un surrogato dello Stato e questo fenomeno va combattuto.

    La Caramella Buona opera da oltre undici anni; essa è composta da numerosi collaboratori, da migliaia di sostenitori; La Caramella Buona abbraccia tutti coloro che si battono per la tutela dell’infanzia, per una corretta investigazione ed un’efficace prevenzione. Si tratta di un costante, forte lavoro di squadra: le intimidazioni verso uno non fanno che incentivare le reazioni di cento, mille volontari. Se dovessimo indicarne gli indirizzi, forse questi “coraggiosi” scribacchini farebbero fatica ad intimidirli tutti!

    http://www.caramellabuona.org

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