Teste di cazzo laziali o semplici coglioni? i romani non si smentiscono!

il calciatore francese della roma ha avvisato la polizia. Rinvenuto anche il mezzo

Roma: Mexes picchiato e derubato dell’auto con a bordo la figlia, poi ritrovata

Due malviventi armati lo hanno affrontato fuori da un ristorante fuggendo con la piccola sul seggiolone

ROMA – Terrore nella notte per il difensore francese della Roma Philippe Mexès. Due banditi armati di pistola lo hanno aggredito mentre tornava a casa, all’Axa-Casal Palocco, un quartiere residenziale fra Roma e Ostia, con ville lussuose dove abitano molti calciatori, fra i quali anche il capitano giallorosso Francesco Totti, rapinandogli l’auto sulla quale c’era anche la figlia Eva, di appena due anni. I rapinatori hanno puntato l’arma contro il calciatore, che ha reagito ingaggiando con loro una colluttazione. Sono stati attimi terribili: i banditi hanno avuto la meglio e sono fuggiti con la vettura, un suv Mercedes, portandosi via la piccola seduta sul seggiolone posteriore. Erano le 23.50.

Un quarto d’ora più tardi i banditi, forse accortisi della presenza della bambina, hanno preferito abbandonare l’auto in piazza Eschilo, nel centro del quartiere. Poco dopo il calciatore giallorosso e la sua compagna hanno potuto riabbracciare la figlioletta, in buone condizioni. L’aggressione a Mexès è avvenuta fuori da un ristorante in via Ermanno Wolf Ferrari, all’Infernetto, a poca distanza da Casal Palocco. Un’altra zona immersa nel verde, dove abitano professionisti e personaggi del mondo dello spettacolo, a pochi chilometri dalla tenuta presidenziale. I banditi non si sono fatti scrupoli: hanno bloccato Mexès e la compagna, che avevano già messo la figlia sull’auto, minacciandoli con la pistola. Il francese non si è dato per vinto, ma contro due uomini armati c’era poco da fare. Impotenti anche altre persone che hanno assistito alla scena. L’allarme è scattato immediatamente: numerose pattuglie di polizia e carabinieri hanno dato la caccia alla Mercedes con la bimba in ostaggio su viale Cristoforo Colombo. Poi, per fortuna, la buona notizia: una donna, Anna Tamboni, 41 anni, ha notato il suv con lo sportello aperto in un angolo di piazza Eschilo. La bimba dormiva tranquilla. Forse non si è accorta di nulla. La testimone ha subito chiamato la polizia: Eva è stata presa in braccio da un agente, che l’ha coccolata fino all’arrivo di alcuni familiari del calciatore. Poi la corsa verso il luogo dell’aggressione dove Mexès e la compagna, che hanno anche un altro bambino, Enzo, di quattro anni, sono finalmente usciti dall’incubo. Intanto proseguivano le ricerche dei due rapitori: sembra che siano stranieri.

Rinaldo FrignaniAlessandro Fulloni

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