Il partigiano Alfa

Fonte: Alfa il mio eroe…

25 Aprile 1945Il ragazzo nella foto è Alfa staffetta partigiana della seconda brigata Osoppo Friuli.

Giovanni è il suo vero nome, Alfa quello di battaglia.

A sedici anni si unisce ai partigiani della sua valle la Carnia, e per circa un anno e mezzo rimane lontano da casa, da sua madre e suo padre.

Il suo compito è osservare e portare i messaggi alle brigate partigiane nascoste in montagna.

La resistenza la vive in prima persona, fra i sentieri nascosti in montagna, e la paura di essere scoperto quando passava giù a valle, fra i paesi invasi oltre che dai tedeschi anche dai cosacchi.

Alfa con se ha sempre la pistola, che non serviva per sparare ai nemici, ma serviva per togliersi la vita se i nemici lo avessero catturato o seguito, era meglio la morte della tortura e di sicuro non poteva correre il rischio di far scoprire i comandi partigiani.

Alfa mi ha raccontato molte cose, si io lo chiamo Alfa lui è il mio eroe, è grazie a lui e a tutte le persone che come lui che oggi siamo liberi.

Mi ha spiegato cos’è il fascismo, e mi ha insegnato cos’è la democrazia.

Durante la resistenza ne ha viste e passate di tutti i colori, è per questo che ho pensato di raccontarlo per immagini facendo un film, o meglio una docu-fiction, cioè parte film e parte documentario.

La parte di film, è la ricostruzione di ciò che è accaduto, come ad esempio quando è rimasto nascosto dalle prime ore del pomeriggio fino a sera nelle acque del fiume But, per non essere ucciso dal soldato di guardia sul ponte, che lo aveva avvistato.

Nella parte di documentario ci racconterà quando suo fratello è stato mandato a morire in Russia con le scarpe di cartone, o di quando i tedeschi hanno bruciato uno stavolo con dentro nascosti i partigiani ancora vivi. Tutto questo sui luoghi della resistenza in Carnia, fra Tolmezzo e lo scomparso comune di Salvins.

Voglio raccontare in questo film il suo gesto eroico e incondizionato, a soli sedici anni a messo in pericolo la sua vita, per costruire un futuro libero che noi oggi fortunatamente viviamo.

La sua testimonianza non va persa, ma bensì divulgata il più possibile.

Per questo motivo chiedo il vostro aiuto.

Dopo aver conosciuto Alfa, Giovanni, mi sono iscritto alla sezione ANPI (associazione nazionale partigiani d’Italia) del mio quartiere , ora faccio parte del direttivo.

Quest’anno è il sessantesimo anniversario della costituzione.

Piero Calamandrei, membro della commissione per la Costituzione.
Il 26 gennaio 1955 tenne a Milano un famoso discorso presso la Società Umanitaria di Milano, rivolto ad alcuni studenti universitari e delle scuole medie superiori che avevano autonomamente organizzato un ciclo di conferenze sulla Costituzione italiana. (tratto dal discorso).

” Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.”

2 pensieri su “Il partigiano Alfa”

  1. Il permesso?? ma dove provieni, da Urbani ‘s World? ti ho linkato non ti basta??

    Lo sai cos’è un trackback o un metadata? leggiti le regole di wordpress e del mondo dei blog in generale!

    Anzi visto che ci siamo, lo sai che è vietato su WP chiedere soldi?!

    Stai attento a non venire segnalato, che ti sbattono fuori!

    Mi piace

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