Codice Internet

Codice Internet è un progetto, che partirà a settembre 2008, per divulgare Internet, con eventi e iniziative in tutta Italia.
C’è bisogno di fare qualcosa. Di fare qualcosa, ora.
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Introduzione
Per società dell’informazione si intendono le “nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione”. Dall’inizio degli anni ’90, tali tecnologie hanno conosciuto un’espansione straordinaria. La generalizzazione dello scambio elettronico di informazioni, la convergenza verso le tecnologie digitali, la crescita esponenziale di Internet e la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni sono altrettante manifestazioni di questa evoluzione. La società dell’informazione offre nuove prospettive in tutti i campi della vita quotidiana, soprattutto in materia di accesso alla formazione e alla conoscenza (insegnamento a distanza, servizi di apprendimento elettronico), di organizzazione del lavoro e di trasferimento delle competenze (tele-lavoro, imprese virtuali), di vita pratica e di esigenze primarie (servizi di tele-sanità) e di tempo libero. Presenta inoltre opportunità inedite in termini di partecipazione, offrendo ai cittadini maggiori possibilità di esprimere liberamente le loro opinioni. Come la maggior parte delle scoperte importanti per l’umanità, anche Internet nasce per scopi completamente diversi da quelli per i quali è impiegata attualmente. Internet costituisce, infatti, un’evoluzione di ARPANET, un sistema progettato in piena guerra fredda in America dall’ARPA (Advanced Research Projects Agency) del Ministero della Difesa statunitense.

Una grande opportunità
La rete offre quindi una ricca serie di opportunità e molti esperti sostengono la tesi secondo la quale chiunque resti “escluso dalla rete” nel prossimo futuro rischia di essere svantaggiato nella propria carriera lavorativa e scolastica, ma anche nella vita sociale e nella sfera dei servizi della new society. Nei prossimi anni, ma già ora, Internet cambierà quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana: l’istruzione, il sistema sanitario, le attività lavorative e di svago. Le popolazioni più isolate potranno far parte della comunità globale, come mai è successo in passato. Ai suoi esordi, Internet era uno strumento di lavoro per scambi scientifici ed accademici, oggi invece è diventato un accessorio della vita quotidiana, di facile accesso da qualsiasi punto del pianeta, utilizzato dagli studenti di tutto il mondo per la ricerca di informazioni, dai medici che impiegano la tele-medicina per curare i pazienti lontani, ecc. Mentre Internet rende le società più democratiche (tanto è vero che i governi autoritari tentano di limitarne l’uso), sta anche cambiando il modo di fare affari. Stanno nascendo nuovi metodi per gli scambi commerciali grazie al fatto che le aziende e i consumatori partecipano al mercato elettronico e ne raccolgono i benefici. Gli imprenditori possono dar vita a nuove aziende con più facilità e minori investimenti iniziali proprio perché possono raggiungere i consumatori di tutto il mondo attraverso Internet. Date queste premesse diventa fondamentale individuare le categorie di soggetti che maggiormente sembrano essere destinate a rimanere esclusi dal processo di informatizzazione e comprendere i motivi per i quali questa rivoluzione tecnologica non li abbia ancora coinvolti, nonché cercare una soluzione affinché questi gruppi non rimangano emarginati da tutto ciò che “l’invenzione del secolo” potrebbe assicurare loro. Tale attività è particolarmente urgente in Italia, dove manca una radicata cultura della rete che permetta di coglierne appieno le opportunità straordinarie. La mancanza di cultura digitale, unitamente alle problematiche relative alla insufficiente diffusione delle infrastrutture necessarie per svilupparla completamente, stanno creando un divario digitale tra il nostro paese e i paesi più evoluti.

La strategia europea
Nell’ambito delle azioni intraprese a livello istituzionale a fronte delle potenzialità e delle minacce degli strumenti digitali, l’Unione europea ha fatto dello sviluppo della società dell’informazione l’obiettivo strategico centrale per il XXI secolo, con lo scopo ultimo di realizzare una maggiore coesione sociale, economica e territoriale. Le istituzioni europee hanno in particolare avviato azioni di sostegno e di promozione ed adottato una serie di misure finalizzate a contenere e controllare i rischi derivanti dalla diffusione della digitalizzazione, come il piano d’azione volto a promuovere l’uso sicuro di Internet e a lottare contro i messaggi a contenuto illecito o nocivo. i2010 è il nuovo quadro strategico della Commissione europea che definisce gli orientamenti strategici di massima per la società dell’informazione e i media. Questa nuova politica integrata mira, in particolare, ad incoraggiare la conoscenza e l’innovazione per sostenere la crescita, nonché la creazione di posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità. La situazione dell’Europa a 27 è variegata per quanto riguarda la penetrazione, tra le varie fasce di popolazione, di una cultura digitale seppur minima. La media europea si attesta intorno al 50% di utenti Internet regolari. Si passa dalle punte di diffusione massima dei Paesi Bassi – dove l’utilizzo di Internet è ampiamente radicato e supera l’80% – a Paesi più arretrati da questo punto di vista, come ad esempio Romania, Bulgaria, Grecia e Italia, dove la percentuale delle persone che abitualmente navigano in rete è di poco superiore al 30%. Secondo la Relazione della Commissione europea sui progressi compiuti nel settore delle Information & Communication Technologies (aprile 2008), oltre 250 milioni di europei utilizzano regolarmente Internet (40 milioni di nuovi utenti solo nel 2007). Oltre la metà degli europei, quindi, utilizza Internet, l’80% degli utenti ha una connessione a banda larga e il 60% dei servizi pubblici nell’UE è integralmente disponibile in rete. Grazie alla rapida diffusione della banda larga in Europa, il 77% delle imprese, il 67% delle scuole e il 48% dei medici colgono i vantaggi offerti dalle connessioni veloci a banda larga. Dal 2007, si legge nella relazione, tutti gli Stati membri considerano lo sviluppo delle ICT come uno dei principali obiettivi dei programmi di riforma strutturale. Le istituzioni comunitarie continuano ad incoraggiare l’istituzione di un mercato unico dei servizi online e l’aumento dei finanziamenti a favore della ricerca (attualmente le ICT rappresentano il 26% dell’attività di ricerca nell’Ue). Per incoraggiare l’uso delle nuove tecnologie online, entro la fine del 2008 la Commissione pubblicherà una Guida sui diritti e sugli obblighi degli utenti comunitari di servizi digitali.

La situazione italiana
La situazione italiana è composita, in quanto si tratta di una nazione all’avanguardia in materia di e-government, ma che presenta livelli ancora molto bassi di connettività e di percentuale di utenti Internet abituali. La diffusione della banda larga ha raggiunto il 17% (10 milioni di utenti con connessione fissa) nel 2008, ma è ancora al di sotto della media Ue (20%). Per contro, i servizi UMTS stanno contribuendo ad aumentare la connettività delle persone alla rete tramite la telefonia mobile. Le imprese italiane accessibili online e quelle che usano applicazioni online per la loro organizzazione interna sono nella media europea, ma gli introiti dell’e-commerce sono limitati al 2% del mercato, contro l’11% della media Ue. Complessivamente, si stima che oltre il 50% della popolazione italiana non abbia alcuna dimestichezza con Internet.

Codice Internet
Prendendo le mosse da questi dati, Codice Internet si propone di diffondere maggiormente in Italia l’impatto positivo che la rete – e le nuove tecnologie in generale – possono avere sulla società e di contribuire a far comprendere come tali strumenti siano in grado di migliorare la qualità della vita di ognuno, con l’obiettivo ultimo di stimolare ed accelerare un cambiamento nella direzione di un sostanziale e celere incremento della digitalizzazione della realtà italiana. Codice Internet si compone di un’articolata serie di iniziative volte a divulgare la rete in modo nuovo, coinvolgente, utile e appassionante che culmineranno con un’intera settimana di incontri e iniziative – la Internet Week – dedicate alle infinite potenzialità di Internet e alla cultura digitale. Per preparare questo grande evento divulgativo, che avrà luogo nella città di Milano, e che vuole essere una prima tappa di un percorso a lunga scadenza, negli ultimi mesi del 2008 e nel corso di tutto il 2009, verranno organizzate molte iniziative in tutta Italia, finalizzate ad introdurre il tema progressivamente. La Internet Week è in programma nell’autunno 2009, mentre le altre iniziative avranno luogo in molte città della penisola, anche nell’ambito di alcune manifestazioni già radicate su tutto il territorio nazionale, in modo da raggiungere un pubblico vario e da instaurare un proficuo dialogo interdisciplinare con alcune tra le realtà culturali più interessanti del panorama italiano.

Obiettivi
Il progetto Codice Internet, in linea con la direzione intrapresa dall’Unione europea con il piano d’azione i2010 – la prima iniziativa della Commissione europea adottata nel quadro del partenariato rinnovato di Lisbona per la crescita e l’occupazione, che fa seguito ai due piani d’azione e-Europe 2002 e e-Europe 2005 che definivano le azioni da realizzare per promuovere le ICT in Europa –, si propone pertanto di declinare all’interno delle proprie iniziative divulgative, i numerosi contenuti attinenti alla rete al fine di sensibilizzare e motivare l’opinione pubblica ad abbracciare la cultura digitale. Di seguito – in base alle tematiche prioritarie individuate dall’Ue in termini di priorità al fine di una sempre maggiore diffusione della cultura digitale nella società europea – un’esposizione schematica dei principali temi che il progetto affronterà, grazie alle diverse attività in programma. I vari argomenti saranno affrontati a seconda dei contesti e con un’attenzione particolare alle differenti fasce demografiche alle quali ci si intende rivolgere (bambini, giovani, adulti, terza età, famiglie, ecc.), al fine di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sugli argomenti di carattere generale, ma anche e soprattutto sui servizi alla persona resi disponibili grazie alla rete.

Internet e Politica
• Servizi pubblici ai cittadini: come agevolarli?
• La modernizzazione e il miglioramento dell’efficienza nella P.A (e-governement)
• Libertà di espressione e censura
• I politici italiani e la rete
• Comunicazione politica online: il nuovo rapporto tra elettore e politico
• Movimenti e mobilitazioni politiche spontanee
• Le infrastrutture della rete

Internet e Economia
• E-business – nuove opportunità di impresa
• E-commerce – le nuove frontiere del commercio online
• Comunicazione e pubblicità online
• La gestione del risparmio online: banche, assicurazioni e finanza
• L’azienda online: un’opportunità innovativa per fare impresa
• Il turismo online, una vetrina per l’Italia

Internet e Scienza & Ambiente
• Internet e ricerca
• Internet e sostenibilità ambientale
• La condivisione del sapere grazie alla rete
• Le nuove possibilità della medicina online
• L’infomobilità: vantaggi per le persone e per le aziende
• Internet a impatto ambientale zero

Internet e Diritto
• Gli aspetti giuridici della regolamentazione della rete
• Il diritto d’autore nell’era di Internet
• Il download di file dalla rete e il fenomeno del peer-to-peer
• La gestione della privacy online
• Net neutrality: la libertà di accesso alla rete

Internet e Società
• Internet e un nuovo modo di relazionarsi
• Dating online
• Identità virtuale: un nuovo modo di vivere la propria vita
• La rete per il tempo libero
• Video giochi e giochi online
• Il rapporto con la religione online
• Il web al servizio del settore no-profit e onlus
• La rete e le nuove generazioni
• La telefonia mobile e Internet

Internet e Informazione
• Pluralismo e facilità di accesso alle nuove fonti d’informazione
• Editoria tradizionale e editoria online
• I nuovi media (iptv, webradio, ecc.)
• Social media, blog e personal publishing: gli strumenti di pubblicazione a disposizione di tutti

Internet e Cultura
• La condivisione del sapere attraverso la rete
• Banche dati online (fotografia, musica, film, audiolibri, ecc.)
• Internet e Arte
• E-learning e tele-didattica

Internet e Crisi economica
• Il lavoro online e il tele-lavoro
• Risparmiare online

Se vuoi contribuire ad aggiornare il programma, vai sul wiki.

2 pensieri su “Codice Internet”

  1. Gentile Caterisano,

    sarei felice che ella condividesse un progetto di blog collaborato che è http://www.libdems.it, attualmente siamo cinque autori, vogliamo provare ad essere una comunità ispirata politicamente dal principio della libertà eguale, costruita dal basso (una volta tanto), cioè da noi blogger, dalla società civile, impegnata, informata.

    Le posso assicurare piena autonomia nel decidere il contenuto dei suoi interventi, dunque nessuna censura e piena libertà e responsabilità individuale da parte sua.
    Se è interessato, mi contatti, le fornisco la mia email.

    Mi piace

  2. Carissimo Amodio,

    nessuno è più libdem di me! darò un’occhiata al tuo sito.

    Sono stato, da dirigentino nazionale di un partitino italiano (però rappresentato in quel di brussel) al parlamento europeo ospite dell’eldr/alde (i liberal democrats) partecipo quale simpatizzante e supervisore straniero all’arttivita dei liberaldemocratici inglesi di cui conosco personalmente il presidente

    Sono libdem nel midollo, ma attenzione non come Dini, non come Berlusconi o Nucara e ne come Veltroni!

    Ser ti vado bene così e se ti vanno bene i miei post antibananas al vetriolo (dei quali mi sono sempre preso la totale responsabilità) eccomi aggrega pure i miei post che più ti aggradano. Già altri lo fanno ed ho uno zoccolo duro di 1.500 matti che quotidianamente mi leggono.

    ciao

    PCAT

    Mi piace

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