Le 16 leggi ad personam ed i 17 processi del cavaliere bellachioma

Da un pezzo di Marco Travaglio sul blog di Beppe Grillo:

…Vespa ha detto che Berlusconi si è fatto “solo” quattro leggi ad personam, come se ci fosse un bonus di cui può approfittare un premier.
In realtà non se ne potrebbe fare nemmeno una, comunque Berlusconi se ne è ne è fatte 16.
Decreto Biondi nel ’94, Legge Tremonti per gli sconti fiscali alle aziende – compresa la Fininvest – nel ’94, rogatorie nella successiva legislatura presieduta da Berlusconi, falso in bilancio, Cirami, Maccanico, Schifani, Ex-Cirielli, Gasparri, decreto salva-Rete 4, legge Frattini sul conflitto di interessi, condono fiscale, condono ambientale, legge Pecorella che aboliva il processo di appello per il PM, e in questa legislatura legge blocca processi, legge Alfano e prossimamente legge sulle intercettazioni.
Figuratevi se sono quattro. Sono sedici.
Seconda balla: non è vero che Berlusconi ha avuto i suoi primi processi dopo la discesa in campo nel ’94.
Nell’83, undici anni prima della discesa in campo, la Guardia di Finanza indagava su Berlusconi per traffico di droga. Inchiesta poi archiviata.
Nel 1989 Berlusconi dichiara il falso davanti al Tribunale di Venezia, che sta processando i giornalisti Guarino e Ruggeri che hanno scritto il primo libro inchiesta su Berlusconi, sul “Signor TV”, e che Berlusconi ha trascinato in Tribunale indirettamente denunciando giornalisti che hanno recensito quel libro. Gli chiedono se è vero se si fosse iscritto alla P2, lui dice due balle sulla P2: non ho mai ricevuto la tessera, non ho mai pagato la quota. In realtà ha ricevuto la tessera, ha pagato la quota, risulta tutto per atti. Lui mente alla giustizia, viene incriminato per falsa testimonianza. La Corte d’Appello lo dichiara colpevole ma amnistiato perché nel frattempo il Parlamento ha approvato l’amnistia del 1990.
Due processi a lui personalmente, un’inchiesta e un processo, prima della discesa in campo.
Poi inizia Mani Pulite… Mani Pulite scopre una serie di reati commessi da tutti i principali collaboratori di Berlusconi. Nel 1993 sono già entrati in galera suo fratello, Brancher, Roncucci… un sacco di manager di Publitalia, dell’Edilnord e del gruppo Fininvest per avere pagato tangenti sulle discariche, in cambio della vendita di immobili Edilnord al fondo pensioni Cariplo, fondi neri di Pubblitalia. C’è già in piedi l’affare dei fondi neri del Milan.
Insomma, manca soltanto Berlusconi, come spesso accade nelle indagini, salendo di grado a un certo punto si arriverà al capo. Ed è proprio in questa fase, per evitare di essere incriminato oppure per esserlo una volta entrato in Parlamento, che Berlusconi si butta in politica.
Vi ricorderete che diceva sempre a Biagi e Montanelli che poi l’hanno raccontato: “se non vado in politica vado in galera e fallisco per debiti”. Quindi, non è vero che le indagini partono dopo la discesa in campo: le indagini partono prima e la discesa in campo è il risultato delle indagini.
E’ esattamente il contrario di quel che dice lui, che attribuisce le indagini come risultato della sua discesa in campo. Infatti, lo ha scritto nero su bianco il GIP di Brescia Bianchetti a cui Berlusconi aveva denunciato il pool di Milano accusandolo proprio di averlo attaccato politicamente. “L’impegno politico del denunciante e le indagini ai suoi danni non si pongono in rapporto di causa ed effetto. La prosecuzione di indagini già iniziate – prima della discesa in campo – e l’avvio di ulteriori indagini collegate in nessun modo possono connotarsi come un’attività giudiziaria originata dalla volontà di sanzionare il sopravvenuto impegno politico dell’indagato”. Appunto è proprio probabile che l’impegno politico dell’indagato sia la conseguenza delle indagini che stavano arrivando a lui.
Terzo: Berlusconi non ha avuto 26 processi ma 15. Vespa non sa quello che dice.
* Cinque processi sono in corso: corruzione di Saccà, corruzione di senatori, corruzione giudiziaria di Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna. In corso ma congelati dal lodo Alfano.
Altri dieci processi si sono già conclusi. Poi, certo, ci sono anche le indagini ma quelle sono state archiviate, non sono processi, ed erano quelle per mafia, per riciclaggio, per concorso nelle stragi del ’92 e ’93.
Dieci processi conclusi. Come si sono conclusi, sempre assolto come dice Vespa? Ma nemmeno per sogno!
E’ stato assolto solo tre volte, nel merito. Due con formula dubitativa, cioè per la vecchia insufficienza di prove che adesso è assorbita dal comma 2 dell’articolo 530 cioè quando la prova è insufficiente o non regge: per i fondi neri della Medusa Cinema e per le tangenti alla Guardia di Finanza, insufficienza probatoria. Non formula piena: formula dubitativa.
La formula piena l’ha avuta una sola volta per il caso SME-Ariosto, reato di corruzione giudiziaria. Altre due assoluzioni, il processo All Iberian falso in bilancio e il processo SME-Ariosto falso in bilancio, recano questa formula: “Il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Traduzione: era reato quando l’ha commesso, se avesse lasciato le cose come stavano veniva condannato, ma lui l’ha depenalizzato appena andato al governo.
Si è assolto da solo per legge, altro che formula piena! Per il resto, abbiamo visto tre assoluzioni di cui due dubitative, due autodepenalizzazioni del reato, rimangono cinque processi.
Come si sono conclusi? Due con l’amnistia, falsa testimonianza sulla P2 e falso in bilancio sui terreni di Macherio, poi ci sono le prescrizioni.
Abbiamo detto 3 assoluzioni, due con formula dubitativa e una con formula piena, altre due assoluzioni per autodepenalizzazione e fa cinque, i processi finiti sono dieci.
Gli altri cinque come sono finiti? In prescrizione. Cinque su dieci.
Sempre grazie alle attenuanti generiche che com’è noto non si concedono agli innocenti. Agli innocenti non dai le attenuanti, dai l’assoluzione.
E’ ai colpevoli che si danno le attenuanti, se no cos’hai da attenuare?
Attenuanti generiche per quali processi? All Iberian, fondi neri a Craxi, 23 miliardi in Svizzera, Lentini, falso in bilancio per i fondi neri con cui fu pagato Lentini al Torino Calcio, bilanci della Fininvest fasulli dall’88 al ’92, bilancio consolidato Fininvest nel quale non erano stati scritti 1500 miliardi di fondi neri parcheggiati su 64 società Off shore, prescrizione anche questo.
Mondadori, infine, corruzione del giudice Metta da parte di Previti con soldi della Fininvest per portare via la Mondadori a De Benedetti.
Voi vedete che queste prescrizioni sono determinate dalle attenuanti generiche ma anche, per i casi di falso in bilancio, dalla riforma del falso in bilancio che per la parte per cui il falso in bilancio è rimasto ancora reato, ha diminuito le pene quindi accorciato la prescrizione.
Si è auto prescritto nei casi di falso in bilancio.
Voi vedete che, dunque, per le mazzette alla finanza Vespa mentiva, non c’è nessuna formula piena: insufficienza probatoria.
Voi vedete che il caso Lentini non era analogo a quello di Dino Baggio. Dino Baggio fu pagato con dei fondi che provenivano dal patrimonio personale dell’Avvocato Agnelli che fece una donazione, quindi formalmente non commise un reato.
Invece Berlusconi e Galliani i soldi neri per pagare Lentini al Torino li presero dalle casse occulte del gruppo Fininvest, non nel bilancio ufficiale, e per questa ragione Berlusconi fu indagato.
Poi il processo finì in prescrizione grazie alla legge che lui stesso aveva fatto sul falso in bilancio.
Vespa, quando dice che Berlusconi non è stato condannato per Lentini, mente per l’ennesima volta.
Questa è, in estrema sintesi – scusate se oggi mi sono dilungato un po’ di più – l’etica nella finanza e questi sono i personaggi che sono incaricati di riportare l’etica nella finanza.
Questa settimana due suggerimenti: uno, tenete a bada il portafoglio, perché se questi sono i maestri dell’etica della finanza tenete a bada il portafoglio, secondo, passate parola!”

* UNA PICCOLA PRECISAZIONE SU QUANTO HO DETTO NEL PASSAPAROLA DI OGGI
I processi al Cavaliere sono finora 17: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 12 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.). Ricapitolando, nel dettaglio. Nei 12 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530 Cpp) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni – All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 – recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati).

Marco Travaglio

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