Referendum elettorale giugno 09, per cosa si vota? ecco la lista dei quesiti e le spiegazioni

Presentazione dei quesiti

Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento

Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.

Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.

Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.

In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.

All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.

Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito

Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.

Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.

Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.

L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.

Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica

Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!

E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.

Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.

23 pensieri su “Referendum elettorale giugno 09, per cosa si vota? ecco la lista dei quesiti e le spiegazioni”

  1. se fosse possibile spiegare in una forma ben semplice il contenuto del referendoum in modo da spiegarlo alle persone che ci chiedono. La gente semplice, quella che vota e ha diritto di votare deve capire con parole semplici perchè deve andare a dire il suo si o il suo no. Sarebbe possibile fare questo? Ci sarebbe qualcosa editato da voi per farci capire in parole povere cosa si vuole nel referendum? Ho chiesto a varie persone il significato del referendum. Molti mi dicono che è cosa complicato. è per addetti ai lavori. Questo è scoraggiante…

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  2. Sono d’accordo…la politica e in particolare i referendum devono essere + vicini al linguaggio del popolo mentre tutti questi tecnicismi sembrano fatti apposta x confondere e scoraggiare e soprattutto lasciare le persone ignoranti x poter fare i propri comodi senza il pericolo di compromettersi…se fossi un blogger che ne sa di politica, il lavoro che farei sarebbe di tradurre in termini semplici tutta questa roba…

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  3. Io non penso sia cosi’ complicato…
    1) premio di maggioranza alla lista singola e non piu’ alla coalizione ( Es. non piu’ al Centro Sinistra ma al PD)
    2) Le liste per essere rappresentate devono avere piu’ del 4% di preferenze alla Camera e piu’ dell’ 8% al Senato
    3) Un soggetto potra’, come in tutti i Paesi civili, candidarsi in una sola circoscrizione e non in tutte come ha fatto il ns. silvio di (h)ar(d)core! (cosa che ha fatto, purtroppo, anche Di Pietro).
    Le prime 2 discutibili, vista la situazione, la terza piu’ che legittima.

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  4. Ho capito…grazie! Un’ultima domanda: si può differenziare il voto al referendum? cioè ad esempio votare no ai primi 2 e si al terzo?

    P.S. splendido il giochino (h)ar(d)core!!!!

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  5. Se non ricordo male si può fare…

    P.S. Di Pietro ha dichiarato che il premio di maggioranza è giusto che vada alla coalizione e non alla lista: è perchè altrimenti i grossi partiti, consapevoli di ottenere il premio, andrebbero da soli portando all’estinzione dei piccoli partiti?

    grazie

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  6. Modificando la legge in questi termini porterebbe il PDL con il 30% dei voti ad avere il 55% dei parlamentari. E quando li schiodiamo piu’ … penso sia fondamentale votare No! E’comunque incredibile che in questo paese si debba difendere una legge detta “porcata”…

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  7. Io sono ottimista, con la crisi risparmio 800 euro al mese di mutuo, ma ho subito un calo del lavoro e ne guadagno altrettanti in meno!! pari e patta. Per me è grigio chiaro!!
    ^_^ attendiamo e nel frattempo….resistiamo!

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  8. ciao ragazzi credo che votare si o no sia indifferente nel caso specifico credo siaa meglio nn votare xche se dovesse raggiungere il minimo di affluenza passerebbe senza troppi problemi

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  9. come fanno dei ragazzi giovani a preferire di non votare!!??!!se non votiamo noi chi ci andrà!!!VOTARE è UN DIRITTO ED UN DOVERE!!! Bisogna votare!!è l’unico strumento che abbiamo a disposizione!!!

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  10. Come si Vota – Referendum 2009?
    Io sono italiano all’estero da ed io sono confuso riferito al Referendum e gradirei qualcuno chiarifichi i problemi seguenti

    1) La prima domanda: (Deputati)
    Se non si desidera che il premio di maggioranza alla lista più votata e al contrario el premio di maggioranza se otorgue alla lista o coalizioni obtjenga 55% dei voti, io voto NO per questo? Conferma

    2) La seconda questione: (Senato)
    Se non si desidera che il premio di maggioranza alla lista più votata e al contrario el premio di maggioranza se otorgue alla lista o coalizioni obtjenga 55% dei voti, io voto NO per questo? Conferma

    3) La terza domanda: (Abrogazione di più applicazioni)
    Se si vogliono evitare una singola persona può candidarsi in più circoscrizioni io voto SI? Si prega di confermare. Grazie Mile.

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  11. Ragazzi bisogna informarsi, informarsi, informarsi, altrimenti ci manovrano come vogliono un popolo ignorante è più facile da governare! rendiamoci conto di come stanno facendo diventare questo paese, siamo derisi dal mondo intero, quotidiani esteri che pubblicano foto del presidente mezzo nudo con intorno tante ragazzine, veline al parlamento, gente del sud che vota Bossi! riflettete gente riflettete!
    Indignata speciale.

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  12. Votare al referendum è un diritto/diritto, non un diritto/dovere.

    Io sono indeciso se sia meglio votare no (e dare considerazione all’istituto referendario) oppure astenermi.

    I primi due quesiti sono P2isti, e come già hanno sottolineato, ora come ora sarebbero la fine delle speranze.

    Il terzo è apparentemente più corretto, ma non vale la pena.
    Tra tante porcate è la più veniale e, anzi, ha aspetti positivi:

    -ha permesso all’Italia intera di votare De Magistris e dare un segnale forte al paese

    -ha permesso all’Italia intera di rifiutarsi di votare Berlusconi e lasciar passare un messaggio

    -ha permesso alla circoscrizione cenerentola (isole) di avere personaggi di qualità (di questo parlo ad intuito, fatemi sapere le vostre opinioni)

    – il plurieletto può si scegliere quale colleghi favorire, ma la scelta riguarderà sempre, al massimo, una rosa di 4 candidati selezionati dal popolo. De Magistris e Di Pietro avranno preferito, p.e. Vattimo, ma Vattimo era già stato gradito dal popolo.

    che ne pensate?

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  13. per favore illuminatemi vivi all-estero e di questi referendum non capisco un accidenti di niente vorrei solo impedire un governo e delle leggi fasciste berlusconiani!! che faccio??

    elezione camera deputati abrogazione della possibilita’ di collegamento fra liste etc. abrogo??

    abrogazione della possibilita’ dello stesso candidato di presentare la proprio candidatura in piu’ di una circoscrizone???? si no???

    aiuto!! per favore un’anima buona che mi tiri fuori da questa giungla di termini inumani

    grazie

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  14. in risposta a lina…..
    come mai silvietto fino all’altro ieri diceva di andare e votare si?? forse perchè gli conveniva… poi dalla lega gli hanno tirato la giacca e ora nei suoi spazi elettorale la vocina dice che il partito lascia la libertà di decisione ai suoi fedeli…. il problema è che dati i risultati delle europee è il partito del folle di arcore che ha la percentuale più alta dei voti, ma questo può andare in democrazia.. il problema è che questa è del 35%… mancano 15 punti percentuali… che sono un sacco di voti e di seggi in parlamento…. siamo sicuri di volere proprio andare e votare si?? il giorno in cui ci sarà nel panorama politico un partito che avrà almeno il 46% vuol dire che il tempo sarà maturo per abrogare la legge in merito… ma questa è la mia modesta opinione….

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  15. carissimo pasquale io votando dall-estero ho gia- dovuto mandare le schede e ho votato no per le prime 2 e si alla terza…..mi puoi rispondere direttamente e sinceramente se ….HO FATTO UN CASINO!!! LO SO GOCCINA NELL’OCEANO SONO…MA CI TENGO ALLA MIA TANTO SOGNATA ITALIA…VIVO IN INDIA…PERO’ IL CLIMA POLITICO IN ITALIA MI METTE L’ANGOSCIA…PLEASE REPLAY!!

    LINA IN DOUBT

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  16. sono troppo indeciso è desidero non sbagliare a questo referendum troppi termini tecnici e niente sostanza x capire di cosa si tratta x favore ditemi cosa devo votare! io sono x un si a tutte le tre liste maaa…! non so

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  17. Lina hai fatto benissimo, hai colto nel segno. Io non voto ma se fossi andato a votare avrei votato come te

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