Ancora un mare di soldi, che avrebbero potuto salvare il mondo, sprecati per banche e finanza pubblica.

Ci risiamo. Dopo gli 850 miliardi di dollari del piano crisi 2008/09 da parte degli americani, ancora una volta una marea di liquidità viene immessa nel mercato per salvare l’economia globale, stavolta da parte dell’unione europea per la propria moneta unica.

Visto il susseguirsi delle crisi mondiali, dovute più che altro al fallimento di un sistema economico globale ormai arrivato alla sua fine, che non tiene conto dei veri problemi del pianeta, ma che fa si che in pochi detengano il massimo del potere a scapito della quasi intera popolazione mondiale, sarebbe stato forse il caso di far saltare il banco una volta per tutte e ripartire da zero con la possibilità di un vero rinnovamento globale. Sarebbe veramente ora di dire basta alle politiche dettate da corruzione e da interessi di pochi a scapito di molti e basta a governi che prendono in giro i propri cittadini.

La cosa più scioccante è stata quando stamane mi sono divertito a fare un semplice calcolo matematico ponendomi questa domanda: “ma non sarebbe stato meglio suddividere tutti questi soldi per ogni singolo essere umano invece che per salvare ancora una volta un sistema economico che difatto si è dimostrato fallace ed ormai vetusto?”

Beh provate pure voi a prendere una calcolatrice e suddividere l’importo totale della liquidità immessa delle crisi 2008/10 per l’intera popolazione mondiale (mille e trecento miliardi di euro circa, per sei miliardi e mezzo di persone) ed avrete il risultato che ad ogni essere umano al mondo, compresi neonati ed anziani, toccherebbe una cifra superiore ai 200 mila euro a testa.

Di colpo sarebbero risolti tutti i problemi del pianeta, abbattendo le ingiustizie e la povertà e dando impulso violento ai consumi di un’economia globale che stenta a crescere. Immaginate solamente come si risolverebbero in un lampo i problemi legati alla fame nel mondo ed all’accesso ai medicinali. La disponibilità di liquidità avvantaggerebbe il ripartire dei consumi, favorendo altresì la nascita di nuove piccole e medie imprese,  dando una possibilità anche a chi non l’avrebbe mai avuta.

D’un colpo risolte questioni come il terzo mondo, di colpo cesserebbero le guerre, all’improvviso ci sarebbe il benessere generale diffuso e sarebbero cancellate le ingiustizie sociali ed anche il sistema bancario se ne avvantagerebbe nuovamente gestendo questa immane massa di liquidità a livello capillare. La democrazia regnerebbe sovrana ovunque.

All’improvviso però gli speculatori, subirebbero un colpo mortale, purtroppo sono proprio questi poteri forti che vogliono conservare le guerre, le crisi e l’instabilità, proprio per trarne, come sempre, proprio vantaggio a scapito della stragrande maggioranza degli esseri umani.

Una nuova consapevolezza sarebbe d’uopo; le genti del mondo, che tramite il media globale internet, sono ormai in contatto quotidiano, dovrebbero prendere coscienza di ciò e reagire finalmente uniti. Non dispero che ciò possa succedere a breve o stia già succedendo, il mondo per come è oggi non può continuare così ed accettare a lungo questa situazione, non più!

Pasquale Caterisano

pasquale@caterisano.net

7 pensieri su “Ancora un mare di soldi, che avrebbero potuto salvare il mondo, sprecati per banche e finanza pubblica.”

  1. Vero, scusate.

    A suo tempo avevo scritto questo articolo riprendendo un calcolo fatto dal Times o dal New York Times non ricordo… avevo calcolato tipo gli zeri dei trilioni dividendolo poi per la popolazione mondiale. Anche a me sembrava troppo in effetti, poi visto che nessuno me lo aveva commentato non ci avevo più fatto caso, qui siete stati piu bravi a tutti gli effetti.

    Grazie e mi scuso ancora per l’errore non voluto.

    Chiedo altresì ai moderatori se voglioni, di cancellare pure questo reply fin troppo “entusiastico”; ne valgono i princìpi enucleati, ma non il contenuto in termini monetari.

    Chiedo venia scusandomi ancora

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  2. Considerato che l’errore di calcolo pregiudica ed annulla tutto il contenuto dell’articolo,faccio presente che si potrebbe ricominciare da zero…multinazionali permettendo, facendo finta di avere appena finito 1 mega guerra globale e sopratutto di aver esaurito il petrolio.
    A quel punto tutte le forma di energia alternative dovrebbero sostituire il petrolio e dunque tutte le tecnologie dovrebbero essere cambiate.
    Immaginatelo!!!!!
    1) si dovrebbero rottamare colossi in acciaio e cemento con motori a combustione di idrocarburi,con impianti eolici,geotermici,marini,solari e quanto di nuovo verrebbe sviluppato….di fatto ci sarebbe una enormità di lavoro produttivo necessario e garantito x tutti.
    2)In virtù di vulcani,sole,vento ecc anche i paesi del cosiddetto terzo mondo avrebbero le loro opportunità di mettersi al passo con il resto del pianeta.
    3)Si potrebbe risolvere il problema del degrado ambientale
    4) Azzerare anche il debito di tutti i paesi del pianeta sarebbe più facile se nessuno deve niente a nessuno…saremmo tutti nella stessa barca e remeremmo tutti x il benessere comune!

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  3. In effetti fanno 216.6 Euro a testa…;
    e questo conferma un dato di fatto, che in fondo tutti conoscono da tempo, ma nessuno ha il coraggio di ammettere esplicitamente, ovvero:
    SIAMO IN TROPPI!
    La popolazione di esseri umani che pesa sul pianeta (che ha limiti fisici finiti) ha raggiunto dimensioni virulente, questo è principale problema che trascina tutto il resto (guerre, fame, carestie, sfruttamento, ingiustizia, degrado sociale e ambientale ecc…).
    Se la richezza venisse distribuita equamente tra TUTTI gli esseri umani… moriremmo TUTTI di fame entro un mese e questo lo sanno bene i “signori” che governano questo sistema socio-economico distopico e infernale…
    Se queste vi sembrassero le parole di un estremista, o peggio, leggetevi (tra gli altri) “Strategie per sopravvivere – secondo rapporto del club di Roma”, scritto nel 1974… sembra Nostradamus!!!
    Namastè.

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