LA FINANZA CIELLINA

di Ferruccio Pinotti – 27 dicembre 2010

Le imprese legate a Compagnia delle Opere hanno una corsia preferenziale nell’accesso al credito. Sempre più banche si legano a Comunione e Liberazione

Che potere ha assunto oggi Comune e Liberazione nel mondo della finanza e del credito? E la Compagnia delle Opere (associazione imprenditoriale strettamente legata a Comunione e Liberazione che conta oltre trentamila imprese associate)?  

Senza alcun dubbio, si tratta di un potere crescente. Un potere che aumenta, anche in considerazione del fatto che la Compagnia delle Opere (presieduta da Bernhard Scholznella foto) ha stretto accordi preferenziali con un numero crescente di banche. Per fare qualche esempio, possiamo parlare di banche come Unicredit, oppure la Banca Intesa, oppure laCariParma, o ancora la Banca Popolare Milano, la Banca Popolare Verona, fino ad arrivare all’antica Banca “Monte dei Paschi di Siena“.

Tutte queste banche (gruppi bancari fra più importanti della nazione ndr) hanno siglato accordi preferenzialicon la Compagnia delle Opere. Accordi preferenziali in base ai quali le aziende associate al gruppo imprenditoriale legato a Comunione e Liberazione, ricevono una sorta di presentazione favorevole della loro realtà alle banche in questione che hanno siglato accordi. Conseguentemente vi è un vero e proprio servizio da parte della Compagnia delle Opere per la valutazione dell’impresa, delle sue esigenze finanziarie. E’ una sorta dirating (metodo utilizzato per classificare le imprese in base alla loro rischiosità) che consente di avere un accesso agevolato al credito. Le imprese vicine alla Cdo hanno un accesso al credito più facile.

Tutto questo ha suscitato l’interesse di molti imprenditori medi e grandi che, attratti dal vantaggio, sono entrati nella Compagnia delle Opere. Non va dimenticato, del resto, che oggi avere accesso al credito è difficile, in quanto gli accordi Basilea nelle sue varie edizioni, prevedono una restrizione molto selettiva dei criteri di accesso al credito. E appartenere alla Cdo, oggi, conviene.

Ad esprimere simpatia per il mondo di Comunione e Liberazione sono banchieri importanti come Corrado Passera, amministratore delegato adesso di Banca Intesa che è ospite fisso del meeting di Comune e Liberazione a Rimini. Ma anche Fratta Pasini, Presidente del Banco Popolare di Verona, Cesare Geronzi, Presidente delle Generali.

In considerazione di tutto ciò, si può dire che c’è la nascita di una vera e propria finanza ciellina, che sta creando un blocco conservatore attento alle imprese associate alla Compagnia della Opere. E tutto questo dovrebbe sollecitare una sorveglianza anche da parte della Banca d’Italia per verificare se siano rispettate le condizioni di libera concorrenza e di rispetto del mercato. Almeno per quanto riguarda l’accesso al credito.

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