Il costo della corruzione in Italia e le responsabilità di PDL e Lega

GDP Growth ItalySecondo il libro Mani impunite degli studiosi Alberto Vannucci e Donatella Della Porta la repressione della corruzione è più o meno calata dopo il periodo di Mani Pulite nei primi anni Novanta. Nel 2006 il numero di condanne per corruzione era solo un settimo di quelle registrate dieci anni prima. In alcune regioni, il calo è ancora più drammatico. In Sicilia si va da 138 nel 1996 a 5 condanne dieci anni dopo. Da 19 condanne in Calabria nel 1996, a zero nel 2006. E in Lombardia si passa da 545 nel 1996 a solamente 43 un decennio dopo.

Il libro the cost of corruption (il costo della corruzione) degli economisti Marco Arnone e Eleni Iliopulos dimostra la forte correlazione tra corruzione, mancanza di trasparenza, controllo dei media, mancato stato di diritto e perfino trattamento discriminatorio nei confronti delle donne e mancata crescita del PIL.

Corruption and FDI

Corruption and investment risk

GDP Growth ItalyRileggendo la nuova edizione del libro Impunity (impunità) dell’economista inglese Charles Young colpiscono di nuovo le statistiche impressionanti della pessima prestazione dell’economia italiana durante l’era berlusconiana. Scrive Young: “Dei 120 paesi nel mondo con popolazioni con più di 4 milioni di abitanti solo lo Zimbabwe e l’Italia hanno le economie più piccole nel 2009 che nel 2001. Nei paesi avanzati, nessuno si avvicina alla perdita del 6% del PIL pro capite che l’Italia ha subìto in questo periodo. Il paese più vicino è la Francia, dove il PIL è solamente 4% più alto nel 2009 rispetto al 2001. È raro che un paese cada talmente tanto indietro in cosi pochi anni come l’Italia ha fatto sotto i governi Berlusconi/Lega”.

Preparando una conferenza sul costo della corruzione in Italia, mi sono imbattuto in alcune statistiche grafiche eloquenti. Secondo la corte dei conti italiana, la corruzione in Italia costa 60 miliardi all’anno al paese, con una crescita di circa il 30% di casi di corruzione rispetto all’anno scorso. Secondo Transparency International, l’Italia è scesa dal 29esimo posto nel 2001 al 67esimo posto nel 2010 in quanto a livelli di corruzione, spostandosi dal gruppo di paesi democratici più avanzati ad essere collocata insieme a Georgia, Brasile, Guatemala ed Egitto.

http://transparency.org/policy_research/surveys_indices/cpi/2010/resultshttp://transparency.org/policy_research/surveys_indices/cpi/2010/interactive

Secondo il libro Mani impunite degli studiosi Alberto Vannucci e Donatella Della Porta la repressione della corruzione è più o meno calata dopo il periodo di Mani Pulite nei primi anni Novanta. Nel 2006 il numero di condanne per corruzione era solo un settimo di quelle registrate dieci anni prima. In alcune regioni, il calo è ancora più drammatico. In Sicilia si va da 138 nel 1996 a 5 condanne dieci anni dopo. Da 19 condanne in Calabria nel 1996, a zero nel 2006. E in Lombardia si passa da 545 nel 1996 a solamente 43 un decennio dopo.

Il libro the cost of corruption (il costo della corruzione) degli economisti Marco Arnone e Eleni Iliopulos dimostra la forte correlazione tra corruzione, mancanza di trasparenza, controllo dei media, mancato stato di diritto e perfino trattamento discriminatorio nei confronti delle donne e mancata crescita del PIL.

Corruption and FDI

Corruption and investment risk

 

 

viaIl costo della corruzione » In un altro paese – Blog – Repubblica.it.

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