PEDOFILIA: ancora delle suore coinvolte.

 Di Roberta Lerici

E’ doloroso dover scrivere un ennesimo articolo su di un caso di presunta pedofilia in una scuola materna, ma è anche doveroso parlarne per fare in modo che le telecamere negli asili nido e nelle scuole materne vengano adottate al più presto.Il caso di questa scuola materna di Pellezzano, nel salernitano, è se possibile ancora più grave di altri, non fosse  che per il numero di indagati, undici, fra cui un bidello (arrestato lo scorso anno), una nonna, la preside, maestre, bibliotecari e impiegati della segreteria.Le undici persone sono indagate per violenza sessuale continuata e aggravata da violenza di gruppo.Le testimonianze dei venti bambini  coinvolti  dovranno essere cristallizzate in un incidente probatorio ma leggiamo che nei mesi scorsi avrebbero descritto gli abusi subiti con dovizia di particolari, mostrando – sostennero all’epoca gli investigatori – «un patrimonio conoscitivo della sfera sessuale che normalmente non appartiene a bambini così piccoli».

Proprio come a Vallo della Lucania, sempre nella stessa area geografica, dove si sta celebrando un altro processo per pedofilia in una scuola materna, l’asilo Paolo VI, gestito dalle suore.Là gli imputati sono cinque, fra cui una giovane suora, e i bambini coinvolti sono ventisette. Tornando al caso di Coperchia, pare che gli indagati, a parte coloro che sono già andati in pensione, siano tuttora al lavoro nella scuola materna. L’articolo che potrete leggere di seguito, però, contiene un errore.Chiude infatti dicendo,che il personale indagato è tuttora in servizio come prevede la legge.

Ebbene non è così, in quanto dopo i fatti dell’asilo di Rignano, il ministro dell’istruzione di allora emanò una circolare attuativa, che ha valore di legge nelle scuole: la Circolare72 .Secondo la Circolare 72 del 19 dicembre 2006, il personale della scuola anche soltanto indagato per reati gravi deve esseresospeso a scopo cautelare. Invito, quindi, la giornalista e i genitori dei bambini che tuttora frequentano quell’asilo, a prenderne visione.

E’ strano che un legge così importante per la tutela dei bambini, sia misconosciuta, nonostante il caso dell’asilo di Rignano sia stato per mesi alla ribalta. Oggi che il processo ai cinque imputati per il caso dell’asilo Olga Rovere è in corso, però, pare non interessi più i media e forse è per questo che anche ciò che di buono è nato da una storia così terribile, è stato dimenticato.La prossima udienza si terrà il 6 giugno. Di seguito vi invito a leggere l’articolo sull’asilo di Coperchia, frazione di Pellezzano 

Autore Roberta Lerici-responsabile Infanzia e Famiglia Ufficio Uno IDV-Presidente associazione Bambini Coraggiosi e responsabile Movimento per l’Infanzia del Lazio-3 giugno 2011-www.bambinicoraggiosi.com

Undici indagati per gli abusi all’asilo di Pellezzano

La denuncia partì dai genitori dei bambini che ora frequentano un’altra scuola. Lo scorso anno fu arrestato il bidello. Tra gli indagati anche il dirigente scolastico

di Fiorella Loffredo

Nuovo terremoto nella scuola dell’infanzia di Coperchia, frazione di Pellezzano, dove l’anno scorso venne arrestato, e poi scarcerato, un bidello, originario di Siano, accusato di pornografia minorile e violenza sessuale su minori. Nel mirino del pubblico ministero Cristina Giusti, sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Salerno, ora sono finite altre dieci persone – tra bidelli, maestre, bibliotecari e applicati di segreteria prestanti servizio alla stessa scuola – che venerdì scorso sono stati raggiunte da informazioni di garanzia in seguito alla richiesta di incidente probatorio inoltrata al giudice per le indagini preliminari Elisabetta Boccassini dallo stesso pm salernitano. L’accusa mossa agli undici, tra i quali c’è anche il primo accusato della vicenda, ossia il bidello Antonio A., è quella di violenza sessuale, reato continuato e aggravato da violenza di gruppo.

Tra gli indagati anche la nonna di una delle piccole vittime dei presunti abusi e un dirigente del plesso. Ancora da stabilire la data in cui si svolgerá l’incidente probatorio durante il quale alcuni dei venti bambini ritenuti parte offesa saranno chiamati a dare una loro versione dei fatti che si svolgevano tra le mura scolastiche, forse anche in stanze deputate proprio a quelli che i bambini finora ascoltati, in più di un’occasione, hanno definito “giochi belli e giochi brutti”. I primi, stando alle prime testimonianze, vedevano il coinvolgimento dei soli minori, nei secondi sembra invece che il ruolo degli adulti fosse predominante.

I bambini chiamati a deporre, molti dei quali attualmente seguiti dai servizi psicologici per l’infanzia dell’A sl, dovranno chiarire alcuni punti sui cui il magistrato Giusti vuole fare chiarezza, primo fra tutti quali e quanti fossero gli adulti coinvolti, o al corrente, dei cosiddetti “giochi”.

Per farlo potranno avvalersi anche dei linguaggi più a loro consoni come i disegni e a loro disposizione saranno messe bambole o giocattoli di varia forma con i quali potranno simulare le eventuali violenze subite. I fatti che ora vengono contestati a ben undici persone risalgono al gennaio del 2010 quando una coppia di genitori, notando degli arrossamenti sul corpicino del loro bimbo di 4 anni affidato alle cure delle maestre della scuola di Coperchia, diedero l’allarme facendo partire le indagini, condotte dai carabinieri di Mercato San Severino, al comando del capitano Rosario Basile, che a maggio dello stesso anno portarono all’arresto del bidello 45enne originario di Siano, accusato anche di aver fotografato le sue piccole vittime durante gli abusi.

Il sospetto che potessero esserci altre vittime all’interno della scuola, spinse gli inquirenti a chiedere la collaborazione del dirigente scolastico, anch’egli ora raggiunto da avviso di garanzia. Nell’aprile del 2010 vi fu anche una perquisizione nella scuola e anche la casa del bidello venne messa a soqquadro dai carabinieri che portarono via cellulari e computer. L’attivitá investigativa è stata poi condotta attraverso sofisticati strumenti tecnici e l’a cquisizione delle testimonianze delle piccole vittime che avrebbero descritto gli abusi subiti con dovizia di particolari, mostrando – sostennero all’epoca gli investigatori – «un patrimonio conoscitivo della sfera sessuale che normalmente non appartiene a bambini così piccoli». Ora la questione diventa ancora più inquietante in quanto, stando alle ulteriori indagini svolte, ci potrebbe essere il coinvolgimento di altri soggetti che, con ruoli diversi, avrebbero partecipato alle violenze denunciate.

All’incidente probatorio seguiranno ulteriori perizie psicologiche sui minori, anche collegiali, per stabilire la veridicitá dei racconti anche in base alle eventuali contraddizioni che potrebbero emergere dagli interrogatori. Quel che è certo è che un’intera comunitá è ora sotto shoc.

Raccontano alcuni testimoni che venerdì, quando sono stati notificati gli ulteriori avvisi di garanzia dai carabinieri di Mercato San Severino, nella scuola è scoppiato il caos. In quanto alcuni degli indagati sono in pensione, ma altri continuano a svolgere le loro quotidiane mansioni così come la legge prevede fino all’accertamento della loro colpevolezza. (01 giugno 2011)http://lacittadisalerno.gelocal.it/dettaglio/undici-indagati-per-gli-abu…

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SIANO: ACCUSATO DI PEDOFILIA. 55ENNE FINISCE IN MANETTE

E’ stato arrestato dai Carabinieri di Mercato San Severino, all’interno della sua abitazione di SIANO con la pesante accusa di pedofilia, l’uomo di 55 anni, in servizio all’interno dell’asilo pubblico di Coperchia, nel comune di Pellezzano, coinvolto in una inchiesta nata dopo la denuncia di 10 genitori di altrettanti piccoli bambini. Come già anticipato nelle scorse settimane, proprio all’interno del nostro TG, l’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, condotta dai carabinieri di Pellezzano e di Mercato San Severino, grazie alle testimonianze raccolta, ma anche con numerosi riscontri ottenuti con intercettazioni ambientali, ha chiuso il cerchio attorno all’uomo che, già in passato, aveva avuto problemi con la giustizia per episodi di pedofilia. L’inchiesta, alla fine, è giunta sul tavolo del Giudice per le Indagini Preliminari che ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del presunto autore degli abusi, commessi ai danni dei bambini della struttura pubblica del comune di Pellezzano. Sconcerto adesso tra tutti gli insegnanti ed i genitori dei bambini che frequentano l’asilo nido di Pellezzano, anche perché molti si interrogano su come sia stato possibile consentire, ad una persona con precedenti giudiziari per pedofilia, lavorare all’interno di una scuola pubblica. Sarebbe stato facile, per gli amministratori pubblici del comune di Pellezzano, effettuare una verifica ed impedire anche il semplice rischio della commissione di fatti gravissimi come gli abusi ai danni di minori.Mario Cirilli

 http://www.tvoggisalerno.it/mostra.php?cod_news=12606

VIA: PEDOFILIA ASILO COPERCHIA SA: UNDICI INDAGATI E VENTI BAMBINI COINVOLTI | Il Blog di Roberta Lerici.

2 pensieri su “PEDOFILIA: ancora delle suore coinvolte.”

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