Como come Adro, la vergogna dei pasti negati ai bimbi poveri.

Nella ultrabanana Como, gli amministratori comunali non si sono fatti scrupolo di scimmiottare nel male, la pessima figura fatta dal sindaco leghista di Adro un anno e mezzo orsono, quando negò la mensa ai bambini i cui genitori avevano difficoltà a pagare le rette in quanto indigenti.

E’ di questi giorni la notizia di mamme disperate con crisi di pianto di fronte alle scuole pubbliche a Como dopo aver appreso la notizia che ai loro bambini sarà negato l’ingresso alla mensa pubblica per pregresse “morosità”.

Con una delibera di giugno portata a compimento nei fatti in questi giorni, il comune di Como, amministrato da una maggioranza bulgara PDL+LEGA, nel rispetto dei loro più beceri disvalori, hanno, a modo loro, fatto giustizia verso questo che definiscono “malcostume” senza alcun modo pensare che probabilmente sussistono fasce di popolazione che vista la crisi in corso e le continue e costanti difficoltà del vivere quotidiano, semplicemente non riescono a tirare fine mese.

Questi “eccellenti” rappresentanti della xenofobia e dell’ultra conservatorismo illiberale,  da sempre collusi col potere ecclesiale, riescono ad attuare intenti di regressione sociale tipiche del ventennio fascista. Nessun welfare, nessuna solidarietà, no all’accoglienza civile ed ai servizi sociali di base, quello che conta per loro, sono lo sperpero dei soldi pubblici in inutili mostre ed in muraglioni al lago costruiti ed abbattuti nella confusione totale a dei costi esorbitanti sprecati in barba ai sacrifici del cittadino.

Duemila anni di civiltà buttati nel cesso se non vi è rispetto nemmeno per i bambini, innocenti su tutto. Il berlusconismo imperante da 17 anni a questa parte, ha fatto si che ormai ci si è abituati a tutto l’impensabile, ormai non vi è meraviglia più per niente. Il senso civico del pudore è andato letteralmente a “farsi benedire” (da preti spesso consenzienti e collusi con costoro) e in moltissime aree del nord del paese, parole come sussidiarietà e solidarietà sono scomparse. A cosa sono valsi gli insegnamenti dei padri della patria, dei lumi, della ragione e, per coloro che credono, dai dettami della dottrina sociale della chiesa? tutto immolato sull’altare del becero individualismo sfrenato “pro domo propria” guardando altresì con sprezzo all’altro, fosse anche il vicino di casa. Disvalori come l’eccesso di apparenza, il potere economico fine a se stesso, il successo personale facile, ne sostituiscono altri come l’amore, gli affetti, le amicizie, il rispetto. Grandi Fratelli, veline, letterine, calciatori tatuati, igieniste dentali e trote con la pappa facile e dalla strada posta in discesa dal politico di turno. E poi tanta demagogia e qualunquismo a manetta per confondere ed impaurire l’italiota dabbene.

Questo è (in gran parte) il nord, questa è Como, esattamente come Adro.

Pasquale Caterisano

“Ognuno vale uno” 

Un pensiero su “Como come Adro, la vergogna dei pasti negati ai bimbi poveri.”

  1. Che cosa ci si puó aspettare da gente che costruisce un Muro sulle sponde del lago, frutto della stupìditá senza fine di questa gente, messa alla berlina pefino in questo Mesico dove vivo, pieno di governanti che di stupiditá, ruberie e dittatura vivono.
    Non cosí diversi dai berluscones, laghee e non, come dimostra la negazione dei pasti di cui parla l’articolo qui sopra.
    Cosí feroci con i poveri e cosí leccaculo con i potenti.
    Ma che aspettate a buttare a mare questi “amministratori”, cioé a lago?

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