Ecco perchè Berlusconi non si dimetterà.

L’annuncio di dimissioni dato ieri da Berlusconi e per il quale tutti oggi esultano, è un bluff e vi spiego il perchè.

Innanzitutto c’è da ricordare che anche lo scorso anno nella famosa mozione del 14 dicembre, Silvio chiese tempo ed ottenendolo, fece il solito mercimonio di parlamentari battendo così la sfiducia. Berlusconi gioca sporco da sempre, alcuni di voi ricorderanno il trattamento riservato a D’Alema con la famosa bicamerale per le riforme.

L’annuncio di dimissioni di ieri («Mi dimetto una volta approvata legge di stabilità») con susseguenti dichiarazioni da pseudo statista d’accatto, è un comportamento tipico di pinocchio Berlusconi, come quando nella campagna elettorale delle politiche del 2008 si vendette ai più come colui il quale, avendo raggiunto le più ampie soddisfazioni dalla vita, si sarebbe dedicato anema e core al suo amato paese. Peccato che  20 secondi dopo essere stato eletto si faceva la sua ennesima legge ad personam, la prima del suo nuovo governo Berlusconi Ter.

Le dichiarazioni di ieri sono molto simili a quelle della campagna elettorale del 2008: «un gesto di responsabilità nei confronti del Paese per evitare che la diserzione di pochi possa danneggiare l’Italia in modo irreparabile»; ” Se si vota a febbraio io non mi ricandido” ; “Non è importante chi guiderà il paese, l’importante è tirar fuori l’Italia dalla speculazione dei  mercati” ; «Antepongo l’interesse del Paese al mio ed a quello del governo e della mia parte politica» e via dicendo con altre falsità palesi del genere, proprio mentre ieri notte se la spassava con l’ennesima velina (di “Telecafone” mai nome fu più appropriato) da bunga bunga, dimostrando ancora una volta l’incoerenza fra le sue parole ed i suoi comportamenti.

La cosa che in pochi hanno analizzato e che da il senso al tutto, è una roba meramente tecnica; con le dimissioni del presidente del consiglio dei ministri (e non “Premier”) il capo dello stato ha l’obbligo costituzionale di sondare se in parlamento esiste una maggioranza trasversale che possa sostenere un nuovo governo (e se così fosse tutti indicherebbero un governo di “salvezza nazionale” guidato da Mario Monti), al contrario se il governo dovesse essere battuto su un provvedimento coperto da mozione di fiducia o su una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione, si andrebbe in teoria, direttamente alle consultazioni elettorali ed è proprio quello che Truffolo vuole, quindi facendo due più due i conti sono presto fatti. 

In tutto questo non si comprende il comportamento del capo dello stato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si presta a diramare note che  dovrebbero avere l’autorità della certezza, quasi fosse un certificatore delle dichiarazioni di Berlusconi. Senza contare che ieri sono uscite alcune indiscrezioni di stampa che insinuavano la volontà di Berlusconi di chiedere a Napolitano di barattare le elezioni a gennaio 2011 con un suo rinnovo del mandato presidenziale per un altro settennato, ma difatto sembra fantapolitica, anche se ormai ci si è abituati a tutto.

A conti fatti Truffolo Pinocchio sta di nuovo solamente prendendo tempo.

La conferma ulteriore è che i mercati finanziari stamane (9 novembre) stanno toccando di nuovo record negativi assoluti, segno inequivocabile che loro non credono alle frottole di Berlusconi.

La prospettiva di Silvio sarebbe quella di far calmare le acque per un paio di settimane, approvare l’ennesima finanziaria (legge di stabilità) truffa/lacrime e sangue e poi vendersi come salvatore della patria, a quel punto avrà ricondotto a miti pretese i malpancisti ed avrà avuto il tempo di recuperare a suon di soldoni i cosidetti “traditori”, e mal che gli vada, se sarà sfiduciato, avrà le elezioni. Esattamente quello che vuole.

Ancora una volta, il gioco lo dirige lui, anche se sembra (sembra solamente eh!) che Bersani forse (ma “foooorse”) abbia intuito qualcosa, speriamo in bene, sarebbe la prima volta!

Pasquale Caterisano

5 pensieri su “Ecco perchè Berlusconi non si dimetterà.”

  1. pasquale, Berlsuconi è quello che è e lo sappiamo. Quindi la parte interessante del tuo articolo è quando parli delle ragioni tecniche. E qui non capisco: perchè se si vota la sfiducia si va ad elezioni? Se si sfiducia il governo il pres cons rimette il mandato e si fanno le consultazioni.

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  2. Pasquale, anche io credo che l’annuncio delle dimissioni sia un bluff. però non ho capito – e vorrei che me lo spiegassi – perchè un voto di sfiducia porterebbe direttamente alle elezioni senza possibilità di una mediazione di Napolitano. Io credo che con un voto di sfiducia Napolitano potrebbe comunque verificare l’esistenza di una maggioranza alternativa …

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  3. Spero e confido che il Presidente Napolitano non sia stato così sprovveduto da emettere un comunicato così impegnativo sulla base di una semplice ‘promessa’ di Berlusconi. E più probabile che lo abbia fatto essendosi fatto preventivamente un impegno scritto in dal senso dall’interessato. Questo non toglie che il Berlusconi possa tirarla per le lunghe, in modo da sistemare i suoi affare e passare il testimone a qualche suo sodale, mentre l’Italia andrà a picco. Questo, putroppo, è lo scenario a mio avviso più probabile.

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