My 2 cents: il MoVimento 5 Stelle ed i NO-TAV dopo i recenti fatti dell’ultimo mese.

Riassumo subito e sinteticamente il mio parere da MoVimentista a 5 stelle: SI al movimento NO TAV dei valligiani contadini, NO agli infiltrati casinisti dei centri sociali di estrema sinistra.

Mi è spiaciuto davvero per quel ragazzo, Luca Abbà; quelli sono gesti che non dovrebbero accadere, ma accadono perchè la situazione è al limite, ce ne saranno altri purtroppo. Meno male che l’attivista vestito da black block e col pugno sinistro alzato, non c’ha lasciato le penne (cosa immagino che sarebbe stata graditissima ai leader dell’estrema sinistra) provo pena per lui, ma ciò non mi impedisce di ragionare sull’episodio specifico. La colpa è solo sua, a mio parere, al di la della retorica e del finto perbenismo d’accatto.

Nel nobilissimo movimento NO-TAV composto da brava gente, da contadini e persone normali, purtroppo ci sono gli infiltrati pure la, i soliti, quelli a cui piace fare casino sempre, “senza se e senza ma” quelli amici di Ferrero, Bertinotti e Diliberto,  però ultimamente  i valsusini non hanno fatto nulla per isolare i facinorosi. Il grosso di quegli infiltrati sono dei centri sociali di estrema sinistra il cui unico fine è sfogare la propria rabbia con la violenza. Abbà ha dato una buona scusa a questi.  Ad esempio, il grosso degli arrestati di un mese fa, erano dei centri sociali estremisti, alcuni addirittura inneggianti ai terroristi dell’ETA ed altri brigatisti a loro volta. Questi i fatti accertati,  nulla di nuovo.

E veniamo a noi, al MoVimento 5 stelle; senza tanti giri di parole, penso che Grillo sbaglia a fomentare ed appoggiare sempre e comunque questa situazione, perchè c’è da prendere atto che ormai il movimento no tav è in mano agli estremisti di sinistra, altro che contadini e valligiani.

Personalmente sono da sempre contro la TAV per motivi strettamente economici e non per ideali di lotta di classe al sistema, cosa nella quale non mi riconosco.  Ormai la battaglia politica sulla TAV è vinta dai centri sociali e dall’estrema sinistra, per cui, basta gareggiare con questi caro Beppe, il rischio è venire accomunati con loro e difatti guardate la copertina di Libero di oggi.

L’intento è quello, stiamo dando sponda ai nostri avversari per attaccarci su un terreno minato che non controlliamo più. A perderci saremmo solo noi, mica Ferrero e Bertinotti. Dopo aver rischiato (grosso) ad Arcore nel 2010, ancor di più a Roma con gli indignados nel settembre 2011, ora ce la stiamo giocando forte con questi. Strategicamente l’appoggio continuo ed incondizionato a tutti i costi non paga, va bene tutto, l’idea di fondo, la nobiltà degli intenti nella quale mi ci ritrovo, ma bisognerebbe fare un’analisi più approfondita della questione da oggi in poi, vista la situazione che è ormai sfuggita di mano a molti: qui ci scappa il morto e poi cosa facciamo? ce lo contenderemo con Ferrero e Diliberto? NO, io non ci sto all’estremizzazione della questione NO TAV, ormai strumentalizzata ad arte da una parte politica alla quale difatto noi NON apparteniamo come MoVimento.

Ripeto massima solidarietà ai valligiani, NO ai facinorosi con passamontagna nero e col pugno sinistro alzato inneggianti all’ETA.

Pasquale Caterisano

3 pensieri su “My 2 cents: il MoVimento 5 Stelle ed i NO-TAV dopo i recenti fatti dell’ultimo mese.”

  1. Ciao Pasquale…sinceramente le argomentazioni economiche dei No TAV secondo me non stanno in piedi…Io ogni giorno sulla Torino Venezia sono in coda dietro camionisti Ucraini e Rumeni (a volte anche Russi e Slovacchi) che si sono aggiunti agli Spagnoli….il traffico Est Ovest nell’Europa che si allarga è destinato ad aumentare, il trasporo su gomma ad essere sempre più caro come quello aereo a causa dell’esaurirsi del petrolio…i costi delle infrastrutture già ora stanno aumentando di anno in anno per gli stessi motivi e bisogna sbrigarsi a costruire una linea veloce per il trasporto delle persone alternativa a quella attuale che verrebbe sempre più orientata al merci…è come se l’Italia unita non avesse costruito 500 KM di ferrovia da Salerno a Reggio Calabria (http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Tirrenica_Meridionale)..si dice che le foreste calabresi subirono uno scempio per far le traversine di mezza Italia e che il dissesto idrogeologico conseguente fu una delle cause della arretratezza della regione nei decenni successivi, ma la ferrovie ci saranno ancora anche quando il trasporto aereo diventasse economicamente insostenibile e non c’è peggior arretratezza che quella dovuta all’isolamento😉

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