Un’occasione concreta per l’Agenda Grillo

Chi mai lo avrebbe seriamente sperato solo 5 giorni fa che si potesse realizzare concretamente l’opportunità di poter dare davvero corso immediato alla cosidetta “Agenda Grillo”, ovvero un estratto del programma del MoVimento 5 Stelle che segna le priorità e le urgenze da approvare immediatamente per dare una seria sterzata al paese,  per farlo uscire dalle sabbie mobili in cui 20 anni di consociativismo ladro lo hanno relegato.

Sapevamo tutti di un’ottima affermazione elettorale dell’M5S e che saremmo andati in parlamento a fare opposizione dura e pura, proponendo nel contempo le nostre idee. Ebbene l’evoluzione degli eventi e l’incredibile Vittoria elettorale ci regalano invece l’opportunità di far valere da subito le nostre istanze. Siamo la prima forza politica alla Camera dei Deputati, i nostri voti servono potenzialmente anche per varare un nuovo governo, il PD ha vinto le elezioni (perdendo comunque voti e credibilità) grazie a questa pessima legge elettorale che gli ha regalato ben 200 deputati come premio di maggioranza e nonostante ciò non è in condizioni di avere la maggioranza anche all’altra camera, il Senato della Repubblica.

Per governare hanno bisogno di noi, qualsiasi altra alleanza di governo, tipo il governo col PDL e/o con Monti, li getterebbe direttamente nell’autodistruzione interna e creerebbe sfiducia a livello internazionale; sarebbe un governo debole destinato a sciogliersi come neve al sole nel breve arco di tre/sei mesi.

Ebbene il MoVimento 5 Stelle in questo frangente deve far valere il suo peso elettorale, costringendo Bersani ad accettare una nostra offerta. Bersani in questo momento non è in grado di porre veti o paletti, non “apre” al MoVimento 5 Stelle, bensì chiede in ginocchio, supplica il nostro appoggio, diciamo le cose come realmente stanno, per lui è l’unica via d’uscita di un empasse che lui stesso ha creato insieme ai matusalemme del politburo del suo partito, che tanto fango hanno gettato addosso a Beppe ed al M5S.

Un’ipotesi di nostra proposta potrebbe essere questa: l’approvazione entro i primi 100 giorni del 50% dell’ Agenda Grillo con in primis taglio immediato degli sprechi (auto blu, cancellazione province reale e dimezzamento dei parlamentari) e reddito di cittadinanza, oltre a cancellazione di IMU ed IRAP. In seguito l’approvazione nei successivi nove mesi dell’altro 50%, con priorità a legge sul conflitto degli interessi e riforma della legge elettorale. In seguito si approveranno i punti dello “Sviluppo Italia”  e della “Manovra economica dei cittadini” .

Si otterrebbero vantaggi per tutti, ma in special modo per i cittadini e per il paese che ritroverebbe immediato slancio per ripartire con l’economia e la creazione immediata di nuovi posto di lavoro. Bersani ha questa ipotesi come unica strada di sopravvivenza politica sua e del suo partito. Decida dunque se fare un “salto nel buio” (in realtà Vera Luce) con noi, oppure un suicidio di massa, sua e del paese, in tutti gli altri casi.

Noi un’opportunità gliela diamo, nonostante tutto.

Pasquale Caterisano

http://www.como5stelle.it

10 pensieri su “Un’occasione concreta per l’Agenda Grillo”

  1. Mi permetto di aggiungere: dimezzare le pensioni d’oro! eliminare i benefit dei parlamentari! fare pagare l’occupazione di suolo pubblico ai campi rom e conseguente pagamento dell’energia elettrica che non si sa da dove la prendono a nostre spese!
    Fare ben capire al signor Bersani che “gli Italiani” sono i discendenti di coloro che hanno fatto l’Italia, di coloro che sono andati in trincea a 18 anni nella 1a guerra mondiale e di quelli che hanno fatto la fame per il bene del paese (non quelli che piagnucolando sui barconi hanno violato ogni legge internazionale e pretenderanno presto di imporci il Corano).
    Distinti saluti

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  2. Non accetterà mai e farà passare la colpa su di noi….credo che grillo faccia bene a negare la fiducia. D’altronde dovrebbe chiedere aiuto alla coalizione arrivata seconda, cioè al nano. Non ti chiedi perché non lo fa? Forse perché l’ unico modo che gli rimane per screditare il movimento, e far passare la colpa di uno stallo politico su di noi….d’altronde, se siamo coerenti, anche volendo fare una mini alleanza con il PD, il nostro interlocutore non può essere Bersani, visto che Beppe ha ribadito che gli ultimi 5 segretari del PD dovranno essere messi sotto processo per il caso MPS…

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