M5S: il ritorno sul pianeta Terra

Siamo d’accordo. Sul “golpetto istituzionale” della casta che si autoassolve applaudendo se stessa e puntando il dito contro il “pericolo populista” a 5 stelle. Siamo d’accordo sullo scollamento fra piazza e parlamento (solo Napo orso capo non se n’è accorto). Siamo pure d’accordo, (ma ce lo diciamo da anni) che PDL e PDmenoelle ci fanno schifo e non poco, che stanno per fare l’ennesimo inciucio ai danni dei cittadini ormai davvero allo stremo.

Sta di fatto però che gli italiani tributano ancora a questi due partiti la maggioranza dei propri voti, e stavolta in Friuli a scapito proprio del vincitore morale delle elezioni politiche di un mese e mezzo fa: il MoVimento 5 stelle che riduce di due terzi  propri voti, crollando dal 28% al 14%.

C’è evidentemente qualcosa che non quadra. Proviamo ad analizzare cosa.

Gli elettori avevano votato in massa il M5S, per cambiare totalmente la politica ed una volta eletti, i parlamentari grillini non si sono dimostrati dissimili dai loro colleghi degli altri partiti, mettendo in campo tattiche di pura convenienza che hanno fatto notevolmente arrabbiare l’elettorato che chiedeva a gran voce governabilità insieme alla immediata e fondamentale attuazione delle riforme promesse in campagna elettorale.

Grillo e Casaleggio invece di mettere in opera ciò che gli elettori gli avevano chiesto e poi ribadito a muso duro in decine di migliaia sul blog, li hanno insultati definendoli “troll” attirandosi le critiche anche di giornalisti amici come Marco Travaglio e Gian Antonio Stella.

Il voto al M5S alle politiche è stato anche un voto di protesta contro la casta che ha rovinato il paese, e chi se non Silvio Berlusconi poteva incarnare quel ruolo? ebbene il voto ai grillini è stato anche un voto anti Silvio, un voto per cancellarlo dalla faccia (politica) del paese. A conti fatti, invece, è stata proprio la miope azione politica messa in campo da Grillo ad aver difatto resuscitato Berlusconi di nuovo come uno dei protagonisti della vita politica del paese. E’ stato Berlusconi a conti fatti a volere la rielezione di Napolitano e sarà lui nei giorni a venire a dettare l’agenda del nuovo governo, quando ormai era dato da tutti per spacciato. A cosa è dovuto questa resurrezione? alla mediocre azione politica del M5S di non aver voluto un accordo scritto e pubblico sui punti dell’agenda Grillo col PD che difatto avrebbe:

  • terminato politicamente Berlusconi
  • attuato punti fondamentali del programma del MoVimento
  • dato una vera svolta al paese
  • tenuto “per le palle” il Partito Democratico
  • aumentato i consensi per i grillini

Purtroppo invece il M5S ha scontato la propria mediocrità in merito a visione strategico-politica a medio termine, preferendo un ottuso azzardo da giocatore di burraco di quart’ordine pensando di voler dirigere i giochi costringendo gli altri ad adeguarsi ai propri ricatti. A poco è valso il tardivo invito di Grillo a Bersani a votargli il proprio candidato presidente della repubblica.

Risultato: la resurrezione di Silvio,  il proprio crollo di consensi elettorali con in mano un pugno di mosche ed un’occasione storica gettata alla ortiche.

L’atterraggio non è stato dei più morbidi e per il momento non è nemmeno lo scenario peggiore.

Pasquale Caterisano

7 pensieri su “M5S: il ritorno sul pianeta Terra”

  1. Carp Pasquale,
    Potrebbe essere uno scenario, ma potrebbe anche non esserlo. Non credo si possa certificare quanto non è avvenuto come sicuro.. Buona la tesi, ma sostanzialmente a mio modesto avviso non è ancora diffusa una coscienza popolare compatta e ci ritroviamo un popolo, una regione che ancora da fiducia ai ladroni perché disattenta o perché impegnata a difendere la linea partitica storica senza un atteggiamento critico.. L’ Italia non si desta.. E il sonno assomiglia ad un lungo oblio.. Bisogna prenderne atto.. Se il M avesse stretto accordi chi avrebbe tenuto per le palle chi ? E perché tutti i sinistri benedicevano questa tesi ? Oggi è ancora più evidente il matrimonio di fatto e di lungo corso che ha unito dx e sx e le imposizioni di B su Bersani ben rappresentano uno scenario attivo e operativo in cui si sarebbe dovuto muovere il movimento tacciato però di alleanza traditrice. Credo che “duri e puri” rappresenti una alternativa valida all’ inciucetto disabilitante auspicato dal Gargamella & co.
    Ora bisogna vedere quanto il Garante partitico Napoleon potrà attuare politiche di contenimento del nuovo a favore del branco di ladri che ben rappresenta e nascondere tutti quegli scheletri negli armadi di una repubblica cinquantenne fatta di rubalizi e segreti in cui ci crogioliamo da tempo in cambio di calcio, figa e irresponsabilità.. Peccato sia finita la pacchia.
    Bello il blog !🙂
    Eyge

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  2. Pasquale , il dato di confronto con le regionali del FVG può essere semmai il dato regionale lombardo (o anche laziale o molisano), che spero tu ricorderai : 13,6 -14,3 %
    Nessun calo, stazionari.

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  3. Penso che, l’analisi fatta da Pasquale sia “parzialmente” esatta,pur non digerendo il Bersani, condivido la tesi che abbiamo fatto un “flop” mandare a casa il “nano” sarebbe gia’ stata una parziale vittoria, che avrebbe attirato altre simpatie al m5s,(l’elettorato era contro questi),pultroppo la “linea dura” voluta , ci penalizza in un paese abituato a “demandare” le decisioni ai politici quindi possibile avere un “dialogo” con il pd e le altre forze in contrapposizione al pdl?. ciao grazie.

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  4. Pasquale io invece credo che sia stato giusto agire in quel modo. Ritengo che Bersani stesse soltanto facendo la “manfrina” sperando che il M5s abboccasse . Un tale scenario avrebbe di fatto ” spaccato” in due il movimento e secondo me era questo l’ obiettivo dei compagni di merende. Invece si è verificato il contrario, ovvero la nostra fermezza sul candidato al quirinale ha di fatto ” spaccato” il PD .Non posso non ammettere che allo stato attuale il tutto sia andato a beneficio di B , però siamo sicuri che questa condizione duri per molto tempo ? Io credo di no , così come credo che alla fine sia proprio il Pdl che uscirà sconfitto.

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  5. era tutto nelle previsioni peggiori: nel senso che peggio di così Grillo & C. non avrebbero potuto gestire il successo. In decine di migliaia abbiamo cercato di fargli capire che i voti ricevuti provenivano in buona parte da piccoli imprenditori, commercianti, liberi professionisti, insomma da gente abituata ad agire, una volta individuate le cose da fare. Per tutta risposta insulti e invito ad abbandonare il blog. Ebbene, la corrente dei Trolls si è scissa. Non so quanta soddisfazione avranno provata i dirigenti del M5S. E’ la prima volta che vedo un assediante barricarsi, ma forse noi Trolls tante finezze non le capiamo.

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