BREVE RIASSUNTO DELLA TEORIA DI SITCHIN

Secondo Sitchin, all’ incirca 445000 anni fa un personaggio di nome Alalu, provveniente da un pianeta chiamato Nibiru, atterrò sul nostro pianeta in cerca di oro. Trovatolo nelle acque del Golfo Persico, comunicò questa scoperta ai ‘saggi’ del suo pianeta. Alalu era un re deposto dal suo coppiere, Anu, e sperava, con questa scoperta, di riguadagnare il trono sul proprio pianeta.[1]Da Nibiru, che sarebbe un pianeta membro del nostro sistema solare con una orbita estremamente ellittica e longeva, fu deciso di mandare un gruppo di scienziati per verificare questa scoperta. A comando di questa operazione fu posto un personaggio di nome Ea, uno scienziato dotato di notevole inventiva e di immane conoscenza. Ea, ammarato nel Golfo Persico, si diede subito da fare con i suoi 50 assistenti, chiamati Anunnaki, per costruire dei rifugi e una sorta di ‘stazione di lavoro’.[2] Verificò la presenza di oro, e comunicò a suo padre Anu che questo oro poteva essere utilizzato su Nibiru come aerosol atmosferico per proteggere il pianeta dalla rarefazione atmosferica che stava subendo. Ea ebbe l’ ordine di approntare un carico d’ oro in tempo per il successivo passaggio di Nibiru al centro del Sistema Solare, in modo che potesse essere trasferito sul pianeta. La quantità d’ oro estratto dalle acque però era misera, quindi fu mandato un altro gruppo di Anunnaki sulla Terra per esaminare il da farsi. Il comando di questo secondo gruppo fu dato al fratellastro di Ea, chiamato Enlil, figlio minore ma erede al trono di Anu. Enlil era un grande capo, dotato di forti capacità organizzative.

Durante uno dei suoi viaggi di esplorazione nel cuore dell’ Africa, Ea scoprì che le rocce di quelle regioni erano piene di oro, e che il minerale poteva essere estratto, portato in prossimità della base del Golfo Persico per essere lavorato, e da li spedito su Nibiru.
Vennero dunque mandati sulla terra altri Anunnaki come aiutanti, in gruppi di 50, e un gruppo fu posto in orbita alla Terra in navicelle, per coordinare le spedizioni e il trasporto su Nibiru. L’ estrazione dell’ oro proseguì per migliaia di anni, anni in cui anche gli Igigi (coloro che erano rimasti in orbita) vennero mandati a faticare nelle miniere africane. Dopo circa 150000 anni però, questi lavoratori delle miniere africane si ammutinarono, e su suggerimento di Ea, venne creato un essere ibrido mischiando il codice genetico degli Anunnaki con quello degli ominidi presenti sulla Terra: gli Homo Erectus africani.[3]
Questa creazione avvenne per stadi, attraverso una serie di esperimenti più o meno riusciti,[4] fino a che non venne realizzato il modello ‘perfetto’, sotto forma di un maschio e una femmina dai quali, per clonazione, ne vennero prodotti altri 14 in serie.
Ma anche nei dintorni del Golfo Persico c’ erano lavoratori Anunnaki, impiegati nella lavorazione, nella fondazione degli insediamenti lavorativi e abitativi; infatti in tutti questi millenni vennero fondate le primissime città organizzate. Anche qui, gli Anunnaki si ammuttinarono, chiedendo che questi ibridi fossero portati nel medioriente per lavorare al posto loro. [3]
Enlil allora scese nei territori africani supervisionati da Ea e prelevò alcuni lavoratori,[5] portandoli nel medioriente. Siccome i lavoratori però erano pochi, alcuni di questi vennero ‘modificati’ in modo che ottenessero la capacità di procreare, e fu così che l’ Homo Sapiens iniziò a moltiplicarsi e diffondersi in Africa e nel Medioriente. Cronologicamente siamo arrivati a un periodo intorno ai 250000 anni fa.
Le attività procedettero in questo modo per circa 200000 anni, durante i quali Ea decise di donare ad alcuni di questi Homo Sapiens un minimo di istruzione e di conoscenze. Fu così che sorsero in Africa le prime e più antiche strutture megalitiche arrivate fino ai giorni nostri, proprio nella zona delle miniere africane del Mozambico, della Tanzania e dello Swatziland.
A partire da circa 70000 anni fa, dopo un gran numero di generazioni ‘umane’, iniziarono a differenziarsi quei codici genetici che sono arrivati fino a noi: l’ Homo Sapiens ha raggiunto la maturità genetica e funzionale che conserva ancora oggi. Attualmente, infatti, siamo tutti discendenti di un piccolo gruppo di Sapiens comparso in quel periodo.
Ma il moltiplicarsi degli umani non era ben visto da Enlil, il quale lamentava che le operazioni di estrazione andassero a rilento, e decise che a ciò doveva essere posta fine. Scrutando i cieli e i segni climatici, Enlil constatò all’ incirca 15000 anni fa che le temperature terrestri stavano velocemente aumentando e che ben presto grossa parte dei ghiacci si sarebbe sciolta, specialmente in concomitanza del successivo passaggio di Nibiru nei pressi del centro del Sistema Solare. Enlil decise che quell’ evento avrebbe segnato il destino della razza umana,[3] e fece giurare a tutti gli Anunnaki di non avvertire gli uomini dell’ imminente catastrofe. Ma Ea contravvenne a questo giuramento, e riuscì con uno stratagemma a mettere in salvo un suo seguace di nome Ziusudra, facendolo salire in una sorta di ‘sommergibile’ e facendogli portare con se la sua famiglia e ‘il seme di tutte e cose viventi’.[6] Secondo Sitchin questo indica che a Ziusudra furono affidati contenitori con estratti di DNA di ogni forma di vita del pianeta: animale, vegetale e umana.
Il Diluvio imperversò sul pianeta, si trattava di una ondata di marea provocata dallo slittare della calotta antartica nell’ oceano. Diminuendo il tasso di salinità oceanica, gli equilibri delle maree e delle correnti vennero compromessi, provocando piogge torrenziali e tsunami che spazzarono praticamente tutto l’ emisfero sud.
Col diminuire delle acque, a Diluvio finito, la vita riprese, e l’ uomo di diffuse di nuovo sulla terra;[3] i territori in cui gli Anunnaki avevano costruito i loro centri operativi, le città, le piattaforme di lancio, e anche le miniere, si ritrovarono sommersi da metri di fango. Fu per questo che, alla ricerca di altri luoghi ove operare mentre si procedeva a liberare dal fango e ricostruire, Ea e Ninurta, suo nipote, arrivarono nel Sudamerica. Qui, nelle vette delle montagne, le piogge avevano liberato interi filoni d’ oro. Pepite e granuli si potevano raccogliere a mano sui bordi dei fiumi e dei laghi, o raschiando per terra, semplicemente setacciando il fango, senza bisogno di estrazione mineraria. Si decise quindi di creare delle stazioni di lavoro in questo continente, una delle quali era quasi certamente Tiahuanaku.
Nel frattempo, nel Vecchio Mondo, iniziarono a sorgere delle aspre rivalità. Infatti se prima del diluvio le terre nel medioriente erano poste sotto il controlo di Enlil, e l’ Africa sotto quello di Ea, [7] ora Ea lasciò il suo dominio a suo figlio Marduk il quale iniziava a pretendere il controlo di tutte le operazioni. Da dove arrivava questa pretesa? Per capirlo bisogna parlare delle relazioni regali tra gli Anunnaki.
Enlil, pur essendo il figlio minore di Anu, era il suo erede legittimo inquanto figlio di una moglie/sorellastra. Ea era invece figlio di una concubina, come lo era una figlia di Anu, Ninmah, che aveva aiutato Ea nelle operazioni di creazione dell’ Homo Sapiens.
Alla seconda generazione, quella riguardante Marduk e Ninurta, i figli di Ea e di Enlil, il primo si aspettava che per riparare a questo torto subito da suo padre il controllo passasse a lui, ma così non fu, perchè Enlil aveva avuto Ninurta da sua sorellastra Ninmah.
Marduk decise comunque di fare buon viso a cattivo gioco, e dimostrò la sua grande genialità e preparazione aiutando l’ uomo nel suo cammino verso la civilizzazione. Fu Marduk infatti ad introdurre l’ allevamento e l’ addomesticazione degli animali, mentre Ninurta si occupò della introduzione dell’ agricoltura.
Il regno nordafricano di Ea e Marduk venne momentaneamente lasciato ai primi figli di Marduk, quei personaggi che conosciamo attraverso la mitologia egizia con i nomidi Seth e Osiride. In realtà il regno africano venne spartito da Ea tra i suoi vari figli: a Marduk e alla sua famiglia andò l’ Egitto, a Nergal andò il Sudafrica in seguito al suo matrimonio con Ereshkigal,[8] una nipote di Enlil, a Gibil andò la zona sottostante l’ Egitto fino al Sudan, ove sorse il regno di Kush. In Egitto si avvicendò al regno anche un altro figio di Ea, Ningishzidda. Marduk e Ningishzidda sono gli Anunnaki che la mitologia dell’ antico Egitto chiama Ra e Thot, mentre Ea era il Ptah egizio.
Presto la disputa tra Seth e Osiride sul controllo dell’ Egitto sfocciò in una sanguinosa diatriba familiare, che Sitchin chiama ‘La prima guerra della Piramide’. Infatti secondo la teoria di Sitchin, le 3 piramidi di Giza vennero costruite subito dopo il diluvio, a cavallo del 10500a.C. Circa. Entro le piramidi erano poste delle attrezzature essenziali per dirigere i traffici di navicelle degli Anunnaki, quindi chiunque avesse avuto il controllo di queste strutture avrebbe avuto potere decisionale su tutti gli affari degli Anunnaki.
Dopo una serie di lotte, Horus, figlio di Osiride, ebbe la meglio su Seth [9] il quale venne espulso ma a cui venne dato come dominio il deserto a nord del Sinai. Questa guerra interna alla fazione dei figli di Enki suggerì ad Enlil che il controllo delle attrezzature tecnologiche doveva essere tolto dalle loro mani. Marduk non era d’ accordo, e la sua ira aumentò fino a che decise di tentare di conquistare i territori di Enlil: la Mesopotamia.
L’ offensiva di Marduk causò la raccolta in battaglia di tutti i figli di Enlil, capeggiati da Ninurta. Marduk stesso fu costretto a ritirarsi in Egitto, dove però venne attaccato dall’ erede di Enlil; riparatosi all’ interno della Grande Piramide, Marduk conduceva da li una battaglia utilizzando armi potentissime contro l’ avversario, il quale per contro rispondeva agli attacchi dalla sua navicella. Marduk stava per avere la meglio, tanto che Enlil piangeva già suo figlio come morto, ma Ninurta con un colpo di scena riesce a piegare le forze di Marduk e a sconfigerlo, svuotando la Piramide delle sue attrezzature tecnologiche.[10] Marduk viene deposto dalla guida dell’ Egitto, ed é costretto a lasciarne la guida a suo fratello Ningishzidda / Thot.[11] Tutto ciò avvenne, secondo Sitchin, intorno all’ 8600 a.C., periodo dopo il quale vi furono alcuni millenni di relativa pace, sopratutto grazie al fatto che il Sinai, ove erano collocate le strutture di lancio e atterraggio delle navicelle, venne dato in dote a un personaggio neutrale, Ninmah,[10] che pur essendo madre di Ninurta, era molto legato sia a suo fratellastro Enki sia a Marduk. Fu in questi millenni di pace che in Egitto regnarono i Neteru, che venne fondata Eliopoli, e che in Mesopotamia e in Egitto si hanno i primi esempi di ‘culture’ umane. Inizia in Mesopotamia il cosiddetto ‘Periodo Ubaid’.
Le cose però iniziano a cambiare intorno al 3800 a.C. quando Anu stesso scende sulla Terra in pompa magna; per lui viene fondata una nuova città: Uruk. Anu sancisce il perdono e il rientro di Marduk, ma alla sua partenza, essendosi invaghito della nipote di Enlil, Inanna, lascia a lei il controllo della città di Uruk.
Questo atto fu reputato intollerabile da Marduk, poiché da poco il controllo della Mesopotamia era stato lasciato a Nanna, primogenito di Enlil, e l’ affidare una città a un Anunnaki di 3a generazione anzi che a lui (che si reputava ‘erede leggittimo per discendenza da Enki’) voleva dire scavalcare completamente tutta la dinastia di suo padre. Marduk iniziò dunque, assieme ai suoi seguaci umani, a costruire una città in territorio mesopotamico, una città con una ‘torre alta fino al cielo’ nella quale avrebbe installato la sua personale navicella spaziale. Enlil, spaventato da questo atto, decise di intervenire e distruggere la città di Marduk, una città che simbolicamente era stata chiamata Babili, ‘porta degli dei’,[12] per sottolineare che quella città sarebbe stata per Marduk l’ accesso al dominio degli Anunnaki. Ciò avvenne secondo Sitchin intorno al 3450 a.C., pochi secoli dopo che a Sumer ebbe inizio la prima civiltà del pianeta.
Marduk venne esiliato, per ritornare dopo circa 3 secoli insediandosi di nuovo in Egitto e deponendo e scacciando Thot. Marduk / Ra fondò così la prima dinastia faraonica, elegendo Menes a suo rappresentante in terra.
Ningishzidda / Thot allora, seguito dai suoi fedeli africani, emigrò nel Nuovo Mondo ove diede inizio alla civiltà Olmeca.[13] Si stabilì nel Mexico, creò un nuovo calendario, ed assunse il ruolo di Quetzalcoatl. Era approssimativamente il 3110 a.C., e il suo dominio da quei territori si estese fino alla punta nord del Perù, e durò per circa 2000 anni. Quetzalcoatl però non era sempre presente nella vita del suo popolo, essendo comunque un Anunnaki ed essendo legato ai territori africani e mediorientali, comparì spesso in quelle terre per portare la civiltà. In particolare, se Ea fu responsabile delle opere civili ed idrauliche, Marduk fu responsabile delle opere di allevamento ed idrauliche,[14] se Ninurta fu responsabile delle operazioni agricole assieme a un altro figlio di Ea (Dumuzi), Ningishzidda fu responsabile di tutto ciò che riguardava il calcolo del tempo e le costruzioni calendariali. Secondo Sitchin infatti a lui si deve la costruzione delle maggiori opere megalitiche a funzione stellare / calendariale sparse per il globo: Teotihuacan, Giza, Stonehenge, il Girsu di Lagash, Sarmizegetusa, i templi di Malta, tutti siti costruiti (tranne le piramidi di Giza) tra il 3000 e il 2000 a.C.
Cosa succedeva intanto nel Vecchio Mondo? Nel 2900 a.C., gli Anunnaki decisero di portare la civiltà anche in un altra zona del globo, la valle dell’ Indo, ove fu messa a capo Inanna come risarcimento del fatto che suo marito Dumuzi (fratello di Marduk) era morto [15] e quindi lei non avrebbe potuto regnare tramite suo marito. Intorno al 2400 a.C. Inanna cercò di conquistare i territori sumeri, e per questo si servì di un re chiamato Sargon. Fondò per lui una capitale chiamata Agade, ed ebbe così inizio il regno di Akkad che soppiantò quello di Sumer. [16] Ma Akkad non durò a lungo: dopo circa 3 secoli Agade fu distrutta dallo stesso Enlil [17] a causa degli affronti e delle battaglie militari che Inanna e i suoi re umani (discendenti di Sargon) conducevano nei territori degli altri Anunnaki. Enlil si servì per distruggere Agade delle armate di suo figlio Ninurta, i Guti e gli Elamiti, e così nel 2150 circa Agade fu completamente distrutta. In seguito a ciò, nel 2130 a.C. circa, Ninurta venne autorizzato ufficialmente da suo padre Enlil a proclamarsi reggente dei domini mesopotamici, e per celebrare questa sua ‘promozione’ si fece costruire dal re Gudea un recinto sacro con un palazzo a Lagash. [18] Al progetto partecipò anche Ningishzidda, e ciò fu visto da suo fratello Marduk come una offesa non tollerabile. Marduk allora decise di invadere di nuovo le terre di Sumer, ma stavolta venne convinto ad allontanarsi temporaneamente dalla sua città (ricostruita)[19] da suo fratello Nergal, il quale in realtà parteggiava per la fazione di Ninurta e voleva cogliere l’ occasione di ritagliarsi un dominio in Mesopotamia. Durante la sua assenza, Marduk incaricò suo figlio Nabu di fare proseliti per lui nei domini nemici: Nabu infatti riuscì, complice la sempre più frequente assenza sia di Enlil che di Ninurta dalle scene politiche e militari, a convincere molti abitanti delle città mesopotamiche ad adorare suo padre. Ma l’ azione di Nabu arrivò fino alle terre a nord del Sinai, il Libano, e tutta la regione che ora conosciamo come Israele e Palestina. Il dominio di Marduk, tramite l’ azione di Nabu, si stava silenziosamente e pericolosamente espandendo, andando dai territori africani dell’ Egitto e della Nubia / Sudan (con l’ aiuto di suo fratello Gibil) fino al sud di Sumer. I re egiziani nel frattempo attendevano il ritorno del loro Ra, che in quel periodo era adorato come Amen, ‘il nascosto’. Ritorno che non tardò ad arrivare: Nel 2024 a.C. circa Marduk tornò e richiamò a se tutti i suoi seguaci, tentando l’ invasione di Sumer e della penisola del Sinai ove era collocato il porto spaziale degli Anunnaki. Per evitare la vittoria di Marduk e Nabu, Enlil, convocato dai suoi figli, fu costretto ad organizzare un bombardamento delle mete di Marduk e delle città ove i suoi seguaci erano raccolti.[19] Il bombardamento, accaduto nel 2024 a.C., fu autorizzato da Anu e condotto da un furioso Nergal (ancora in collera con suo fratello Marduk) e da Ninurta. La penisola del Sinai fu bombardata, e così anche la zona ove giace il Mar Morto.[19] Una nube radioattiva e una tempesta di ceneri e vento si sollevarono spingendosi verso est, passando sopra tutte le città fedeli a Enlil,[20] ma risparmiando miracolosamente proprio la città di Marduk: Babilonia. Il tutto fu visto come un segno del destino, e Marduk venne riconosciuto sovrano supremo. Nel 2400 a.C. era finita l’ era di Enlil e Sumer, nel 2150 a.C. era finita l’ era di Inanna e di Akkad, nel 2024 a.C. era finità l’ era di Ninurta e degli Elamiti. Dopo circa 100 anni di caos, iniziò l’ era di Marduk e Babilonia, che si protrasse indisturbata per circa 5 secoli.
Cosa successe una volta che Marduk si instaurò in Babilonia?
A differenza degli altri Anunnaki, che si erano spartiti i territori, Marduk cercò di accentrare il potere offrendo territori del suo dominio agli altri Anunnaki.[21] Gran parte di loro però rifiutò, e si ricavarono dei piccoli regni nelle zone circostanti. Di loro, salvo sporadicamente, non sentiremo più parlare.
Facciamo ora un piccolo salto indietro e spostiamoci nel Nuovo Mondo.
Qualche secolo prima (intorno al 2400 a.C.), un altro figlio di Enlil, il minore e meno importante, chiamato Ishkur, aveva affrontato lo stesso viaggio fatto da Ningishzidda, stabilendosi non nel Mexico ma in Perù e in Bolivia. Qui diede inizio a varie civiltà dedite al lavoro dei minerali, si elesse a divinità suprema, e assunse il nome di Viracocha. Ishkur, fino a quel momento, era stato sempre in disparte nei suoi territori dell’ Anatolia del sud, ove era venerato come Teshub e ove dirigeva una altra civiltà, quella Anatolica, [22] che diede origine agli Ittiti e ai Cassiti. Alternandosi tra Sudamerica e Anatolia, intorno al 1400 a.C. dovette affrontare nel Sudamerica una sanguinosa lotta contro Ningishzidda / Quetzalcoatl e i suoi seguaci, che si erano spinti nel frattempo fino al Perù. Entrambi lasciarono i territori nel Nuovo Mondo e tornarono nel Vecchio, riprendendo le loro vecchie identità.
A Babilonia si oppose un nuovo regno, quello di Assiria, che aveva come divinità principale un certo Ashur, che era una personificazione di Ninurta e di Enlil. I regni di Babilonia e di Assiria si alternarono in perodi di lotta e pace dal 1800 a.C. al 600 a.C. circa, fino a che un terzo popolo, i Persiani, ebbe la meglio spazzando via il regno di Babilonia, e un quarto popolo, i Medi, distrusse l’ impero assiro.
Questo potè accadere solo per un motivo: gli affari della Terra ormai erano stati lasciati in mano agli uomini. Piano piano gli Anunnaki si erano staccati dalle cose umane, alcuni erano morti (Alessandro Magno, nelle sue memorie, ci racconta di aver visitato la tomba di Marduk), altri erano andati via, secondo Sitchin alcuni tornati su Nibiru e altri stabilitisi probabilmente su Marte, ove conserverebbero una stazione.
L’ ultimo a partire fu, intorno al 565 a.C.,[23] il personaggio chiamato Sin, figlio maggiore di Enlil, che da tutte le popolazioni mesopotamiche era venerato come dio lunare.

(di A. Demontis)fonti documentali:
1: la regalità dal cielo
2: enki e l’ ordine del mondo
3: atra hasis e il diluvio
4: enki e ninmah
5: il mito del piccone
6: epopea di gilgamesh
7: quando gli dei come gli uomini
8: nergal ed ereshkigal
9: il mito di Horus e Seth
10: le conquiste di ninurta
11: l’ assegnazione dei comiti da Ra a Thot
12: tavola BM74329
13: codex florentinus
14: marduk the canal digger
15: il sogno di dumuzi
16: la stele di sargon
17: la distruzione di agade
18: il sogno di gudea
19: epica di erra
20: il lamento per Ur
21: enuma elish
22: la canzone di Ullikummi
23: la stele di adda-gupi

 

Read more: http://enumaelish-60.blogspot.com/2014/03/un-breve-riassunto-della-teoria-di.html#ixzz3GmFGaIyp

via: Enuma Elish: UN BREVE RIASSUNTO DELLA TEORIA DI SITCHIN.

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