ASSICURAZIONI, COME AUMENTARE IL PORTAFOGLIO CLIENTI CON L’EMAIL MARKETING

email

Sempre più difficile e complicato riuscire a trovare nuovi clienti per le agenzie di assicurazioni.

Le vecchie tecniche di vendita, ormai sempre le stesse da decenni, non permettono più un flusso costante di nuova produzione visto anche l’enorme concorrenza di colleghi che fanno le nostre medesime attività.

Come distinguersi dunque e trovare soluzioni innovative che possano portare nuova linfa vitale alla nostra agenzia?


I sistemi sono molti e per lo più innovativi. Utilizzando il digital marketing, che è oggi alla portata di tutti, si può percorrere questa strada: basta informarsi e apprendere le nozioni che portano un agente assicurativo ed i suoi collaboratori ad abbracciare queste tecniche.

Una di queste è l’email marketing ed è forse la prima attività che ogni agente di assicurazioni che vuole sperimentare nuove iniziative commerciali, dovrebbe porre in essere.

Ma come si genera questa attività? è molto semplice, in tutte le agenzie esiste un database dei clienti, spesso però degli stessi abbiamo poche informazioni, se non quelle relative all’indirizzo di casa che è naturale avere.

In questi anni molte compagnie più lungimiranti si sono organizzate con delle soluzioni di content relationship management (software CRM), dove hanno chiesto ai propri agenti di riempire le schede clienti di ogni possibile informazione relativa agli stessi; le prime cose che probabilmente abbiamo chiesto sono stati il numero di cellulare e l’indirizzo email.

C’è da dire inoltre che la totalità di questi dati è ancora ben al di là dall’essere completata.

Sono poche le agenzie che hanno la piena padronanza di tutte le informazioni dei propri clienti. Il grosso delle agenzie governa dal 50% al 70% dei dati dei clienti e ci sono ancora moltissime agenzie che non hanno la benché minima padronanza dei dati essenziali degli assicuràti, ma questo è un altro discorso, ritorniamo a noi…

…ora, se spesso il numero di cellulare viene utilizzato per avvisi di scadenza via sms o whatsapp o altro tipo l’invio di informazioni in caso di sinistro di auto con scatola nera ecc. per l’utilizzo della posta elettronica non si fa lo stesso lungimirante uso.

Eppure l’email marketing è ancora oggi una delle armi più potenti per generare business in tutto il mondo. Ordunque, non costa nulla creare la lista delle email dei propri assicurati e inviare loro un messaggio interessante una volta ogni 10 o 15 giorni.


I contenuti possono essere diversi, ma devono sempre essere utili al destinatario a cui lo stiamo inviando, ovvero ad esempio, potrebbe essere una notizia relativa ai risarcimenti danni, oppure una classifica dove vede la nostra compagnia ben posizionata, oppure qualsiasi cosa di simile che possa dare valore al contenuto: questo è il cosiddetto content marketing.

Che cosa otteniamo con questi invii? si ottiene il cosidetto “branding” , ovvero il ricordo latente nel cervello del nostro assicurato del fatto che noi siamo esistenti ed attivi e gli diamo anche delle nozioni interessanti, questa cosa può sembrare una roba astratta ma non lo è per nulla quando consideriamo il fatto che, per statistica, ogni assicuratore italiano ha due contatti l’anno di media col proprio cliente ed è relativo, nel grosso dei casi, alle scadenze semestrali della propria polizza auto.

Ci rendiamo conto di quanto poco noi comunichiamo la nostra stessa esistenza in vita come assicuratori ai nostri stessi clienti?

La statistica ancora una volta, ci dice che chi è nostro cliente ha ben 7 volte di più la possibilità di acquistare nuovamente da noi, quindi lo strumento di email marketing è uno strumento assolutamente fondamentale per comunicare contenuti, fare branding ed infine vendite.

Vi svelo ora gli schemi che sono utilizzati dalla maggior parte di coloro che fanno email marketing professionalmente.

Innanzitutto abbiamo bisogno di un cosiddetto programma di email marketing. Ce ne sono diversi, alcuni anche gratuiti se le email da inviare non sono molte; ad esempio MailKitchen fa inviare fino a 2000 email al mese gratuitamente. Un altro software gratuito chiamato Gmass, funziona con Gmail e permette invii fino a 500 indirizzi alla volta.

Normalmente le campagne di email marketing per il “nurturing” ovvero nutrimento del contatto con i contenuti di valore, prevedono dai 3 ai 5 o 7 invii massivi per campagna (questi invii per singola campagna vengono chiamati “email workflow”).

Dunque ribadiamo: ogni singolo invio con un contenuto diverso e di valore, ed ogni volta in firma i nostri dati di contatto; solo alla fine di questi cicli (che decideremo noi quanto lunghi), possiamo fare un’offerta commerciale specifica di una promozione di una particolare polizza con un invito al contatto o ancora meglio con un link ad un modulo esterno (magari con Google Forms) per richiamarli e fissare l’appuntamento di vendita.

E’ un dato di fatto che ad ogni fine ciclo, qualcuno dei nostri clienti sarà interessato all’offerta; avremo dunque generato dei lead caldi, quindi contatti interessati a fare una polizza con noi.

Non è difficile, proviamoci, all’inizio nessuno ci risponderà, ma dovremo insistere con gli invii di contenuti interessanti (magari anche un video di un saluto di tutti gli addetti in agenzia mentre lavorano) e vedremo che alla fine, questo lavoro avrà gli effetti desiderati, senza tenere conto tra l’altro che con questa attività si fa anche dell’ottima “retention” ovvero il mantenimento dei clienti, che avranno più difficoltà a lasciarci se il nostro branding sarà potente.

Dunque per ricapitolare, l’email marketing, se ben fatto, genera quella serie di paroloni inglesi che piacciono tanto a quelli bravi, quindi: “content marketing”, “nurturing”, “branding” e “retention” e male che vada, vi sarete portati a casa oltre alla visibilità, anche qualche decina di polizze in più, che male non fanno, specialmente di questi tempi.

Ma la cosa più importante in assoluto sarà che avremo iniziato il cammino inesorabile verso il futuro della nostra professione, ovvero quella di assicuratore digitale, dalla quale non si può più prescindere ne tornare indietro.

Pasquale Caterisano
www.WebMarketingAssicurativo.it

GRAZIE UNIPOL

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Dopo ben 27 anni non sono più in Unipol.

Mi sono dimesso per trovare nuovi stimoli in una nuova avventura che comprenda sempre di più il digital marketing assicurativo.

Un ringraziamento va alla compagnia bolognese che mi ha insegnato a fare questo mestiere, essendo stato fin dal 1991 prima produttore, poi procuratore ed infine dal 1995 co-agente generale dell’agenzia di Como.

Un grazie va a mio padre Luigi, mio mentore e guida, del quale sono stato socio fino a pochi giorni fa.

La “nostra” agenzia rimane ora, in continuità con la precedente gestione, a mio fratello Antonio a cui vanno i miei migliori in bocca al lupo per il presente ed il futuro.

La mia strada è sempre stata tracciata dalla curiosità per l’innovazione e dopo 27 anni era giusto avere nuovi stimoli e cercare nuove sfide.

In un mondo che cambia sempre più in fretta, era diventato impossibile continuare a fare sempre le stesse identiche cose quasi a livello meccanico, ogni giorno, mese ed anno.

Vi è oggi come mai in passato un’opportunità enorme data dalla rivoluzione digitale in corso d’opera che sta portando grandi sparigliamenti nel settore assicurativo e tanti ancora ne porterà durante il corso di questo e dei prossimi anni.

Giusto cogliere l’opportunità come pioniere d’avanguardia nell’insurtech e dare un contributo allo svecchiamento del settore ancora troppo permeato da cariatidi in ogni ordine e grado.

Il “s’è sempre fatto così” non funziona più, inutile continuare a perseverare.

Diverse le iniziative che mi vedono coinvolto in startup digitali insurtech e che vedrete materializzate nei prossimi mesi e comunque nel corso di tutto il 2018.

Un consiglio a tutti coloro i quali si sentono ingabbiati nel nostro settore in un sistema troppo ingessato che ne mina le possibilità di decollo personale: lasciatevi andare, gettatevi alle spalle il vecchio ed osate verso un futuro digitale più radioso, le opportunità, mai come oggi sono enormi rispetto al passato.

Alcune compagnie si stanno adeguando, ma la maggior parte di loro naviga a vista ed il loro destino sarà presto segnato verso l’oblio.

Prendete il coraggio a due mani e lanciatevi nella vostra nuova strategia digitale, nessuno lo farà per voi.

C’è un intero mercato da portarsi a casa e se volete farlo insieme a me, contattatemi.

Pasquale@Caterisano.net

ASSICURATORE? ECCO PERCHE’ STAI PERDENDO VENTICINQUE MILA EURO L’ANNO DI PROVVIGIONI

Penserai che il titolo di questa mail sia semplicemente un titolo acchiappa click oppure per farti leggere il testo qui sotto, invece ti dimostro concretamente perché stai perdendo perlomeno 25.000 euro tutti gli anni.

Ad oggi le tue attività di marketing per fare nuova produzione assicurativa ed aumentare il tuo portafoglio, sono limitate alle tecniche di vendita classiche e tradizionali, ovvero i tentativi di riforma polizze inviando delle lettere cartacee ai tuoi clienti, oppure tentando di fare una nuova vendita all’atto dell’incasso, o ancora facendo poca pubblicità o tentando nel reclutamento di qualche subagente della concorrenza che apporti nuovo portafoglio.

Tecniche queste, che in passato hanno avuto un grosso successo, ma che oggi da sole non bastano più per fare i budget che ogni anno le compagnie ci chiedono.

Tutte queste attività nei paesi anglosassoni vengono denominate sarcasticamente “hope marketing”, dove la traduzione di “hope” è ovviamente “speranza”; ovvero mettiamo in campo qualcosa nella speranza che questa possa portare dei risultati.

Altresì sono sempre meno efficaci le solite tecniche di telefonate a freddo con ore di snervanti turni telefonici fatti fare da neo collaboratori alle prime armi che hanno bisogno di lavorare, ma che poi finito il giro parenti-amici-conoscenti, spesso si arenano senza riuscire più a produrre nuovi contratti.

Avremmo quindi dei collaboratori scontenti e probabilmente dei clienti che ci lasceranno.

Come rimediare a tutto questo? o meglio, come integrare tutte queste attività classiche che vanno avanti ormai da più di 70 anni?

Oggi c’è una soluzione (che probabilmente avete intuito già) ed è il social media marketing unitamente a tutte le altre attività poste in essere sul web, che ci permettono di ottenere contatti caldi ed interessati ad acquistare le nostre polizze.

L’ottenimento di questi contatti caldi interessati ci permetterà di avere, in fase di trattativa, statisticamente nove (9) volte di più le possibilità di chiudere una o più polizze già in prima visita. 

Personalmente attuo queste tecniche da ormai 5 anni e mi permettono di ottenere molte più polizze di quelle che facevo prima.

Ma come avviene tutto questo procedimento? e perché se non lo metti in campo perderai dei soldi?

Questo procedimento viene posto in essere con una serie di attività di marketing, di advertising e di generazione di contenuti, sia gratuiti che a pagamento, con i quali riusciamo a stabilire il cosiddetto funnel di vendita, ovvero un percorso integrato che porterà i contatti freddi ad essere sempre più interessati alle nostre attività.

Metteremo in campo tutte le tecniche di web marketing avanzato, con tutti gli strumenti più avanzati tipo magnet, tripwire e molto altro, che permetteranno ai nostri potenziali clienti di diventare da semplici contatti a prospect ovvero persone che ci rilasceranno i loro dati per essere contattati.

Basterà poi la tua personale abilità nel fissare gli appuntamenti e in fase di trattativa poi vendere loro una o più polizze.

Il vero problema non sta nell’abilità o meno di essere dei buoni consulenti o bravi venditori di fronte al cliente, perché più o meno riusciamo ad esserlo tutti; la vera difficoltà è nel riuscire ad ottenere dei contatti caldi ed interessati ai quali fissare degli appuntamenti di vendita e questo è un dato di fatto incontrovertibile.

In un’attività di web marketing base ben congeniata ci permette già dal primo mese di ottenere dai 3 ai 5 contatti caldi quotidianamente; caldi si intende persone intenzionate a conoscerci ad incontrarci per avere da noi una consulenza.

Di questi contatti, il 50% normalmente si trasformano già nel primo mese di attività, in clienti.

Sugli altri che non hanno acquistato, (ma che ci hanno lasciato i loro dati e l’autorizzazione al contatto) andiamo a effettuare nei mesi successivi, ulteriori azioni di marketing digitale e statisticamente se ne recuperano un altro 30%.

Quindi su 5 contatti caldi andremo a fare tre nuovi clienti.

Fossero anche solamente tre nuove polizze auto al giorno (e l’obiettivo non è certamente quello, ma i rami elementari ed il vita), venderemo più o meno sessanta (60) nuove polizze al mese, che in termini provvigionali, vanno da un minimo di 800€ fino a superare i 6.000€ al mese, con una media di 2.000/2.500 euro mensili di ricavo (ed oltre).

Ecco dimostrato con i numeri come su base annua che se non applichi queste tecniche starai perdendo un minimo di 25.000€ all’anno da cui al titolo di questa mail.

Ma come mettere in campo tutto questo? 

E’ molto semplice, imparare queste tecniche tramite il nostro corso online:

Abbiamo in corso un’offerta di fine anno limitata a soli 48 pezzi acquistabili e ad oggi ne rimangono ancora solo 21, pertanto se sei interessato, ti consiglio di non indugiare e diacquistare subito;  tra l’altro per pochi giorni e per i primi 8 utilizzatori di questa mail, vi è l’opportunità di acquisire gratuitamente anche il pacchetto di utilità denominato “Marketing Plus”.

Quindi se ti affretti, avrai un corso di enorme valore insieme ad un grande bonus ed imparerai davvero le tecniche più avanzate per ottenere contatti caldi di interessati con i social network per poter poi chiudere molte più polizze ogni mese ed aprire un canale di vendita praticamente sconosciuto al 99% dei nostri concorrenti.

👉 https://www.assismm.it 

Ben quattrocentosessanta colleghi hanno già usufruito del potenziale commerciale dei social network, acquistando i nostri corsi da due anni a questa parte, quindi ora è arrivato il momento che lo faccia anche tu per accedere al nuovo paradigma digitale in assicurazioni.

Questi sistemi di marketing sono già oggi, (e saranno a maggior ragione in futuro) le tecniche di vendita che ci permetteranno di approcciare il mercato assicurativo in maniera efficace, innovativa e vincente rispetto a tutti gli altri.

Un Saluto!

Pasquale Caterisano

AssiSmm.it 

 

ECCO PERCHE’ STAI PERDENDO VENTICINQUE MILA EURO L’ANNO DI PROVVIGIONI

stai già perdendo provvigioni se non usi il social media marketing assicurativo

Penserai che il titolo di questo articolo sia semplicemente un titolo acchiappa click oppure per farti leggere il testo qui sotto, invece ti dimostro concretamente perché stai perdendo perlomeno 25.000 euro tutti gli anni.

Ad oggi le tue attività di marketing per fare nuova produzione assicurativa ed aumentare il tuo portafoglio, sono limitate alle tecniche di vendita classiche e tradizionali, ovvero i tentativi di riforma polizze inviando delle lettere cartacee ai tuoi clienti, oppure tentando di fare una nuova vendita all’atto dell’incasso, o ancora facendo poca pubblicità o tentando nel reclutamento di qualche subagente della concorrenza che apporti nuovo portafoglio.

Tecniche queste, che in passato hanno avuto un grosso successo, ma che oggi da sole non bastano più per fare i budget che ogni anno le compagnie ci chiedono.

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BlockChain, parte la disruption per le prenotazioni di hotel. A breve succederà anche per le assicurazioni. Giorni contati per gli intermediari?

Guarda nel video qui sotto come funziona per le prenotazioni alberghiere. L’inizio della fine per Booking ed Airbnb?

 

Il progresso non si può fermare con le opinioni, ma al contrario lo si può cavalcare per migliorare ed evolversi.

Gli intermediari assicurativi hanno i giorni contati? forse si, ma si è ancora in tempo per utilizzare la tecnologia per resistere agli eventi che potrebbero spazzarli via per sempre.

Blockchain, Cyber risk ecc. la professione dell’assicuratore a breve non sarà mai più quella di prima.

Per gli intermediari, un modo per resistere e per consolidare la propria posizione è quello di cavalcare il cambiamento entrando a piè pari nel settore della digital insurance, utilizzando a dovere le nuove tecnologie come crm, gestionali avanzati, siti internet, social media, marketing digitale e strumenti in remoto.

L’evoluzione non chiede permesso, il cambiamento nemmeno e questo arriva repentino molto prima di quanto chiunque di noi possa immaginare.

Evolviamoci.

Pasquale Caterisano – www.AssiDigital.it

 

ESEMPIO DI MARKETING FUNNEL PER LEAD GENERATION E PIXEL NURTURING

Funnel assicurativo per lead generation polizze rc auto in assicurazioni. "Case History" di funnel reale, posto in essere per generare contatti caldi per successivo inoltro di email workflow.

“Case History” di funnel reale, posto in essere per generare contatti caldi per successivo inoltro di email workflow.

Oltre a questa principale finalità, ve ne sono altre consequenziali quali in primis il “nutrimento” del pixel di facebook (vera arma letale del marketing digitale) e la relativa creazione su facebook di un pubblico simile a coloro che hanno lasciato l’email.

Vediamo come funziona…

 

FINALITA’: Lead Generation + Opt-In + nutrimento Pixel facebook + creazione pubblico lookalike 1%.

TARGET: intermediari assicurativi

LEAD MAGNET: manuale per contatti prospect RC auto.

STRUMENTI: Google Forms, Drive ed AffiliatesPoint

COSTI: 0

CONVERSIONI: 98 email targettizzate in quattro giorni.

 

🌀 Questo semplice funnel si compone dell’offerta di un manuale per generare potenziali clienti nel settore della vendita di polizze responsabilità civile auto dedicato agli intermediari assicurativi.

📌Il manuale è stato creato con Canva e posizionato su Google Drive, per essere scaricato in cambio dell’email e dell’autorizzazione al contatto di chi lo ottiene gratuitamente.

📌Per ottenere i dati che volevo, ho creato una sorta di landing page con Google Forms (che a mio avviso è un discreto strumento per fare lead generation ed opt-in) nella quale ho incluso ovviamente un modulo con i campi relativi a “nome e cognome” “email” ed “autorizzazione privacy”.

📌Ho creato un post minimale con l’utilizzo dello strumento “Image Redirect” (dopo vi spiego cos’è) di affiliatespoint dove nel “copy” ho semplicemente scritto della possibilità di ottenere gratuitamente questo manuale e l’ho postato sulla mia Pagina e sui gruppi a tema assicurativo.

📌L’automatismo che ho previsto è il seguente: una volta rilasciati i dati che chiedo e cliccato su invia, appare la cosidetta “Thank You Page” di Google Forms dove ovviamente ho inserito il link per scaricare il manuale.

📌Ulteriore automatismo: Google Forms da la possibilità (se selezionata l’opzione) di creare automaticamente un foglio “spredsheets” (l’Excel di Google) online sotto forma di elenco con tutti i dati richiesti nei moduli di “Forms”. Questo foglio online si auto aggiorna e notifica gli aggiornamenti via email.

📌Il link contenuto nella “Thank You Page” è un link di redirect ottenuto con lo strumento affiliatespoint, che permette di utilizzare i Pixel di Facebook anche lì dove non possono essere installati (su un modulo di Google Forms non vi è questa possibilità).

⚡Fatto ciò dunque, ho ottenuto anche il nutrimento del mio pixel assicurativo, ovvero la possibilità di ri targettizzare in futuro tutti quelli che hanno cliccato sopra quel link, visitata la pagina e ovviamente scaricato il manuale.

🔥 Merita una menzione speciale ed una spiegazione “Image Redirect” la nuova funzione dello strumento affiliatespoint, geniale tool che permette di far vedere un’immagine che è in realtà un link completo di pixel ed eventuale dominio personale, da usare però solo in maniera organica e non su post sponsorizzati in quanto si rischia il ban.

Così con una sola semplice operazione del tutto gratuita ho ottenuto una triplice funzione, quella di fare lead generation, di nutrire il pixel ed infine di crearmi, con le email ottenute, anche un pubblico lookalike.

 

Se anche tu vuoi scoprire, conoscere ed attuare queste tecniche di digital marketing avanzato su facebook, iscriviti al corso: “Facebook Advanced Marketing” per Assicuratori Digitali, che terrò il 26 ottobre 2017 a Milano.

www.FacebookAdvancedMarketing.it

Un saluto.

Pasquale Caterisano

www.assicurazioni-social-media-marketing.it

“Al lupo, al lupo!” lo spauracchio della digitalizzazione in assicurazioni.

www.AssiSmm.it .

In un recente articolo a cura dello SNA, si parlava della digitalizzazione usata dalle compagnie come minaccia per gli agenti.

Commentando questo articolo abbiamo puntualizzato che la digitalizzazione può e deve essere un’opportunità, perché siamo convinti che tutti gli agenti, volendo, possono combattere il cavallo di Troia del digitale (usato spesso per davvero dalle compagnie per bypassare gli agenti), utilizzandolo a loro stesso favore e diventare più potenti ed autonomi nei confronti delle mandanti.

Non esiste un digitale buono e uno cattivo, lo abbiamo scritto diverse volte, esiste semplicemente la capacità o meno di utilizzare questi strumenti a proprio favore o subire tutto ciò passivamente.

Le compagnie lo sanno. Sanno delle difficoltà degli agenti e dell’inedia di molti di questi che vivono di rendite di posizione decennali e per questo ne approfittano.

L’unica soluzione per gli agenti è investire in formazione di marketing digitale e in strumenti tecnologici all’avanguardia che permettano loro maggiore autonomia e forza contrattuale nei confronti delle compagnie.

Colleghi agenti, svegliatevi dal torpore, scrollatevi di dosso il concetto del “s’é sempre fatto così” e abbracciate appieno la rivoluzione che è in atto dettata dai sistemi di marketing digitale, oppure verrete inesorabilmente travolti.

Questa non è una moda passeggera è un cambio totale di paradigma verso il futuro.

www.AssiSmm.it

 

Dieci nuove polizze al giorno per ogni neo produttore assicurativo

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Dieci nuove polizze al giorno, tutti i giorni, per ogni singolo produttore che ha iniziato a fare questo mestiere da pochissimo.

Si può fare.

Ora si può, al contrario di quello che succedeva fino a pochi anni fa quando si doveva per forza fare una gavetta micidiale ma necessaria per farsi conoscere nel proprio ambito sociale.

Noi assicuratori siamo in tanti. All’ivass siamo iscritti (fra A, B ed E) più di 240.000 e ci dividiamo un mercato veramente enorme, anche se come sappiamo, le prime tre/quattro compagnie si dividono poi la torta più grossa. Stessa cosa dicasi per i Broker, anche lì i primi quattro si portano a casa l’80% del mercato.

Come si può fare a battere la concorrenza? ovvero le decine e centinaia i produttori ed i subagenti che circolano in giro e che ingaggiano esattamente come noi il nostro stesso mercato e tentano di “rubarci” i nostri potenziali clienti?

Come fare per bruciare le tappe e non aspettare un paio d’anni per iniziare a guadagnare stabilmente qualcosa di serio?

Ognuno di noi, da ormai 100 anni a questa parte, viene addestrato a fare questo mestiere esattamente come si faceva allora, ovvero proporre i servizi ed i prodotti al solito giro parenti-amici-conoscenti e poi sperare nelle tecniche referal per far scattare una sorta di effetto palla di neve,  ma che avveniva ed avviene tuttora quasi sempre al super rallentatore.

Questo giro di samba viene proposto ancora oggi praticamente da tutti i formatori di compagnia, una roba davvero triste e alquanto snervante.

Fateci caso, come mai questi sono costantemente e continuamente alla ricerca di nuove figure produttive? ovvio,  perché finito il giro amici parenti e conoscenti, il povero malcapitato,  spennato fino all’osso e con lui i suoi, viene ovviamente lasciato al suo destino.

Sono pochi quelli che poi riescono con una fatica davvero enorme a continuare la ricerca di nuova clientela: ad un certo punto il muro si para davanti per tutti, proprio perché, credetemi (e ripeto), siamo davvero in troppi a fare questo mestiere.

Il problema c’è, esiste e viene verificato costantemente da chiunque provi a fare seriamente l’assicuratore.

Ancora oggi purtroppo le compagnie non propongono nulla di veramente nuovo. La formazione iniziale tecnica di base è di una noia davvero mortale, come se per vendere una polizza bastasse semplicemente conoscere la tariffa Ania.

Stessa cosa dicasi per le noiosissime e vecchissime tecniche di vendita “uno ad uno” insegnate da formatori istituzionali che spesso non hanno mai venduto nemmeno loro una singola polizza.

La questione dovrebbe essere ben diversa.

Le compagnie dovrebbero essere serie con chiunque si approcci a intraprendere il lavoro di assicuratore e non vedere i poveri malcapitati come polli da spennare.

Oggi il mondo è cambiato e non è più quello di 20 anni fa e nemmeno quello di 10 e nemmeno quello di 5 anni fa, oggi vi sono opportunità enormi date dalla rivoluzione digitale in corso e attenzione che non vi racconto la solita balla che vi dicono tutti, ovvero firma grafometrica, qualche app di compagnia, due gestionali e un software che vi emette le polizze e vi tiene gli appuntamenti.

No, quello di cui voglio parlare è dell’enorme possibilità data dalla socializzazione digitale degli esseri umani messi in relazione fra di loro dai Social Network.

È lì che si gioca la partita oggi ed in futuro; è lì che un neo produttore oggi può fare la differenza rispetto a tutti gli altri e far decuplicare oppure centuplicare i referral derivati dal giro parenti-amici-conoscenti.

I Social Network danno la possibilità di abbreviare enormemente la fase iniziale ed avere immediatamente l’effetto palla di neve, ovvero la possibilità di farsi conoscere e di acquisire clienti in maniera veloce e quantitativamente enorme rispetto a quello che le vecchie tecniche che insegnano in compagnia, permettono.

L’inbound marketing, ovvero le tecniche per essere cercati direttamente dai clienti con tutti i suoi sotto segmenti quali la Lead Generation, l’advertising targettizzato ed i funnel mirati a specifici singoli settori, per specifici singoli prodotti, oggi permettono di avere prospect (clienti potenziali) in quantitativi enormi ed in tempi brevissimi per poter bruciare le tappe e diventare visibili ricercati e scelti, per annichilire la concorrenza e guadagnare parecchi soldi prima delle tempistiche permesse dalle tecniche odierne.

Oggi chi si approccia a questo mestiere e lo fa con intelligenza e con le tecniche di marketing digitale, può fare una nuova esperienza e cogliere l’enorme opportunità commerciale che la rivoluzione in atto permette a tutti coloro che veramente vogliono farlo.

Non abbiate timore, lanciatevi subito nel digital marketing assicurativo.

Nessuno vi dirà di farlo, dovrete farlo da soli, ma se vi convincerete sarete i primi in assoluto a farlo nel nostro paese.

Fatelo per voi stessi e ne otterrete i benefici quali pionieri assoluti di una nuova realtà che in pochi tuttora conoscono.

Avrete il vantaggio competitivo ed unico di essere i cosiddetti “early adopters” di un settore che a breve tutti vorranno dominare.

Agite subito, ottenete il vostro spazio e presidiate in anticipo il settore del marketing digitale in assicurazioni.

Arrivate prima degli altri, erodete le quote di mercato agli assidinosauri e sbaragliate definitivamente tutta la concorrenza.

Pasquale Caterisano

ROI e KPI della Digital Fuffa

roi kpi social media marketing assicurativo

Ormai sul web se ne vedono a decine ovunque. Annunci pubblicitari ed inserzioni a pagamento di presunti guru del marketing digitale. Ce n’è di ogni tipo, genere, ordine e grado. Molti di questi sono specializzati in qualcosa che non è altro che il vecchio network marketing o email e circuiti banner, altri ancora hanno scoperto su se stessi l’efficacia dell’advertising su Facebook e te la spacciano come segreto per la soluzione a tutti i mali, altri ancora se la giocano con linkedin, raramente ormai qualcuno ci prova con twitter.

Personalmente essendo da sempre nel settore del marketing digitale per i servizi di terziario avanzato ed in particolare per quello assicurativo, ovviamente riesco ad avere una condizione privilegiata nell’osservare questi fenomeni (da baraccone).

Purtroppo per il potenziale cliente, queste persone si presentano anche abbastanza bene, poi vai a vedere che quando il malcapitato chiede contezza dei risultati o di dimostrare quello che il fenomeno in questione ha ottenuto per altri clienti, iniziano tutti a balbettare. Il mio consiglio è esattamente questo: prima di rivolgervi ad un social media specialist qualsiasi (o presunto tale), chiedetegli quelli che sono i suoi Key Performance Indicator e il ritorno sull’investimento che ha avuto per i propri clienti in passato, vedrete che fuggiranno quasi tutti a gambe levate.  Continua a leggere

Evento formativo “Intermediario 2.0”

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“INTERMEDIARIO ASSICURATIVO 2.0” è un percorso di formazione totalmente innovativo di otto ore in aula, che si terrà si è tenuto a Roma l’11 di aprile 2017

Perché devi assolutamente partecipare a “Intermediario 2.0?”

  • -Perché oggi i tuoi clienti sono cambiati e non rispondono più ai vecchi sistemi di marketing.
  • -Perché i tuoi clienti sono collegati tutti i giorni sui social.
  • -Perché il mercato sta ruotando verso il digital e il cammino sarà inarrestabile.
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OBIETTIVI DEL CORSO

In questo corso imparerai in modo pratico:

  • -Quali sono i tuoi target di riferimento per accelerare il processo di acquisizione clienti in base alle tue personali qualità, capacità e attitudini personali.
  • -Come funziona il social media marketing e quali sono le prospettive di crescita digitale nel settore assicurativo.
  • -Come acquisire un atteggiamento mentale super produttivo che ti permetta di selezionare il cliente pronto all’acquisto.
  • -Come usare Facebook e Linkedin per attrarre clienti profilati, caldi e interessati che potenzialmente potrebbero aver già deciso di comprare da te.
  • -Come vendere le polizze sfruttando il Social Referal, il sistema di passaparola virale che può essere applicato solamente su internet.
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Alla fine del corso saprai come fare per…

Assicurazioni e Social Media Marketing

Ecco perchè le app assicurative sono dei flop

Un mio post su Linkedin relativo al poco interesse dei clienti/utenti, suscitato dalle app assicurative nonostante vengano spacciate per innovazione digitale, ha generato un minimo sindacale di sane polemiche.

Qualcuno mi ha chiesto di argomentare sul perchè scrivo ciò, relegando le mie affermazioni a gossip stile Novella 2000, evidentemente ignorando il mio invito nel post stesso a controllare gli app store per verificare se questo fosse vero o meno.

In ogni caso ripropongo qui con degli screenshot visuali il perchè delle mie incontrovertibili  informazioni ( e non opinioni).

La percezione di come i loro clienti valutano queste applicazioni è data dal numero e dal valore in voti e dei commenti. Chiunque abbia scaricato una app in vita sua sa, che questi numeri hanno il valore di un flop.

Unica eccezione ad ora, l’ultima arrivata Allianz now, che seppur nell’esiguo numero di valutazioni ricava un ottimo 4.3 su 5 anche se il report definitivo lo potremo vedere sul medio periodo. Monitoreremo insieme la valutazione alla lunga anche di questa app che ad oggi, a poche settimane dal pomposo lancio e con massiva pubblicità anche in tv, svetta su tutte le altre.

Gloria imperitura o facile entusiasmo iniziale della rete di vendita adeguatamente “formata”?