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Amazon lancia la sua linea di abbigliamento

Guai in vista per i colossi dell’abbigliamento moda.

E’ del 4 settembre 2017, la notizia che Amazon ha lanciato una sua linea di abbigliamento e moda online in vendita sul proprio portale di e-commerce.

Il colosso americano si lancia dunque in uno dei settori più popolari in quanto a vendite  e lo fa direttamente con un proprio brand chiamato find

Da una prima visita al loro negozio di abbigliamento online si evince come il rapporto qualità-prezzo sia davvero interessannte.

Probabilmente Amazon ha voluto lanciare una sfida ai vari colossi dell’abbigliamento pret-a-porter popolare del pianeta a nome Zara, Benetton, H&M, ma anche alla stessa Yoox ed altri operatori online.

Dunque il digitale, e l’e-commerce in particolare, stavolta sfidano in maniera frontale queste aziende storiche in un settore parecchio remunerativo.

Vedremo dunque questa epocale iniziativa che cosa apporterà al mondo delle vendite di abbigliamento sia online che offline e come reagiranno e/o come ne usciranno le firme storiche.

Amazon find abbigliamento negozio online moda

Tom Cruise e la lezione di Nokia

 

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Scena dal film “Minority Report” – 2002

Nel film “Minority Report” con Tom Cruise del 2002, gli autori facevano vedere un futuro nell’anno 2035 con dei computer ottico digitali della Nokia.

In effetti nel periodo nel quale fu girato il film, la Nokia era un colosso mondiale assoluto e dominava il mercato della tecnologia, ci si sarebbe ovviamente immaginato per questa azienda un futuro oltremodo florido, nulla poteva far presumere problemi o difficoltà. Invece da lì a poco sparì quasi completamente dal mercato delle tecnologie avanzate di comunicazione personale, a causa di incapacità di visione e per l’arrivo di competitors che avevano più fame di affermazione.

Dal 2002 ad oggi abbiamo vissuto davvero molte rivoluzioni tecnologiche “disruptive” che hanno completamente sparigliato le carte e cambiato completamente i paradigmi del pianeta. Pensate solo a Google, a Facebook, a Samsung o Tesla Motors; 10 o 12 anni fa non c’erano o erano realtà medio piccole.

Morale della favola: non tutto è scritto, non tutto va sempre come dovrebbe, niente è certo e assodato, siamo nel tempo in cui le prospettive diventano raggiungibili e completamente intercambiabili con gli status quo.

Aveva ragione Steve Jobs col suo “Stay hungry, stay foolish”, ognuno di noi ha una possibilità, sfruttiamola e rivoluzioniamo noi stessi ed il nostro mondo con la parola che fa più paura a tutti: “cambiamento”, che per moltissimi significa nuova “opportunità”.

Innoviamo e perseguiamo i nostri sogni.

Cambiamento é progresso, contro status quo e conservatorismi ottocenteschi. Liberiamo le nostre catene mentali ed innoviamo progredendo.

Niente è impossibile e nulla è già scritto.

Pasquale Caterisano

AssicuratoriDigitali.it

Leads generation: “facebook lead ads”, più ombre che luci

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Ho testato per una settimana una nuova ed a prima vista esaltante funzione del gestore inserzioni del social network di Zuckerberg, il generatore di moduli interno a Facebook.

Ho creato e poi usato questi moduli per cercare di ottenere richieste qualificate di contatti. A prima vista sembra l’uovo di Colombo perché non c’è bisogno di landing page esterne con moduli, anzi lo stesso form interno, risucchia automaticamente i dati precompilati dal profilo di facebook della persona che ci clicca su. In teoria una funzione davvero esaltante.

Peccato che a me questo primo test non ha funzionato.

Solo sei i moduli riempiti in sette giorni; con gli stessi click di inserzioni molto simili ma con landing page esterne, rendono fino a 5 volte tanto = prima esperienza quasi fallimentare.

Non ho capito dove e se ho sbagliato qualcosa. Di certo la funzione da l’idea di essere ancora in una versione beta. Proverò a ottimizzare il tutto, per il momento per le robe importanti continuo ad utilizzare i moduli di Google come landing page esterne.

TO BE CONTINUED…

TRE APP MI HANNO SALVATO IL PC (ed impedito di comprarne uno nuovo, risparmiando così del denaro)

Era ormai il fine ciclo di utilizzo per ben tre dei miei computer, due a casa ed uno in ufficio, tutti un po anzianotti nonostante gli upgrade di ram. Purtroppo per l’utilizzo massivo che ne faccio per lavoro ed anche per svago, erano diventati oltremodo vetusti, insomma non andavano più.
 
Prima di cedere definitivamente alla voglia di comprarne uno nuovo superpotente che potesse reggere il mio “multitasking”, ho casualmente cercato su Google come ottimizzare il pc per vedere se era possibile ritardarne il pensionamento; ebbene ho trovato diversi suggerimenti che mi hanno letteralmente resuscitato ben due dei tre vecchietti che utilizzo.  
Ve li segnalo:
 
1) Jet Clean pulitore/ottimizzatore gratuito e super efficace, da far andare tutte le mattine (ci mette tre minuti ma ne vale la pena); al suo interno contiene anche un sistema di chiusura dei servizi inutili che drenano RAM, si chiama Jet Boost, attivate anche questo.
 
2) Ad Block, chiude tutta la pubblicità sui siti che vi succhia ram e connessione
 
3) ultimo, ma il più importante: The Great Suspender, si utilizza come estensione dei browser, sospende le schede non visualizzate al momento recuperando il grosso della ram che rallenta il computer, e se lavorate in multitasking, credetemi…funziona davvero!
 
Se dovete cambiare il computer perchè ormai lo ritenete obsoleto e lento, provate prima questi tre semplici suggerimenti, vedrete che non ve ne pentirete.

E’ enorme lo spazio di crescita per le assicurazioni online

Ancora una volta un grafico vale più di mille parole:

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E’ esattamente questo il motivo per il quale tutti i colleghi assicuratori dovrebbero conoscere le tecniche per vendere le polizze online via web  

(Credits: Marina Pittini)

SEO vs. SMM=SMM wins!

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Chi oggi, consulente, agenzia o semplice “esperto” di web che da consigli (a pagamento o meno) in giro su blog o altro, puntando al solo web marketing generico derivante da SEO, SEM e AdWords, a mio avviso sbaglia e pure parecchio.

SEO e SEM da soli sono ormai roba che andava bene forse fino a due/tre anni fa, oggi purtroppo non è più così.
Gli incredibili e velocissimi cambiamenti in corso da parte di Google per adeguarsi ai vari social network ed i suoi relativi enormi aggiustamenti continui ai propri algoritmi di ricerca, fanno si che oggi tutte le tecniche SEO imparate in anni ed anni di duro apprendimento non servano quasi più a niente.

Nella lista di seguito provo a elencare alcuni dei motivi:

  • Google ora indicizza solo siti responsive e da spazio ai primi posti alle news
  • I tag nelle “Head” non servono più a nulla perchè vengono ignorati dagli spider
  • AdWords costa fino a 20 volte tanto in più rispetto al adv via social network a parità di chiave/tag
  • AdWords non ha nemmeno un 20simo del potenziale di targettizzazione di facebook ads
  • Le ricerche via web per questo sono crollate e con loro le visualizzazione di banner di AdWords (difatti anche Analytics ormai non fa più vedere alcuni dati forse per evidente imbarazzo del crollo dei numeri)
  • Quasi l’80% del traffico ai siti viene confluito dai social network, senza social niente traffico, ergo inutile ottimizzare SEO per Google quando poi i motori stessi usano i social, inoltre vediamo quanto poco ha funzionato Google+ stesso.
  • In giro ci sono parecchie app/bot/istruzioni che scaricano i banner pubblicitari di chiunque con dei click in automatico che vengono usati illegalmente da moltissimi operatori di guerrilla marketing contro la concorrenza.
  • Quasi tutti ormai hanno installato un AdBlocker sul proprio browser
  • Se oggi un sito qualsiasi non è zeppo e densissimo di veri contenuti originali e superottimizzato tecnologicamente, non riuscirà mai a salire la SERP di Google con i filtri Penguin e Panda, ergo addio a link building, al Pagerank ecc.
  • Infine…qualcuno vi ha mai messo a conoscenza dei “wrapper” dei social network che ormai imbavagliano il web senza portargli più nessun traffico??

    …eppure ce li avete installati tutti sul vostro smartphone!

Attenzione dunque ai molti espertoni che ancora oggi si fanno pagare lautamente per “posizionamento” ed altro similare. Chi oggi consiglia e/o fa corsi e consulenza solamente relativa SEO e SEM come panacea di tutti i mali dei vari siti con poco o zero traffico, è davvero fuori target, quando non in alcuni casi, in vera e propria malafede.

Pasquale Caterisano