Tutti albergatori con AIRBNB, il social sharing delle case diventa la maniera migliore di viaggiare low cost ma con le comodità di un hotel a 5 stelle

Se vogliamo è l’UBER dell’ospitalità, il social sharing delle case diventa la maniera migliore di viaggiare low cost ma con le comodità di un hotel a 5 stelle.

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Airbnb è un portale online che mette in contatto persone in ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che dispongono uno spazio extra da affittare, generalmente privati e si basa su una piattaforma su cui è possibile affittare casa propria, o anche solo una stanza, ad altre persone. Fondata nel 2008, ha ottenuto da allora un enorme successo mondiale: attraverso il suo sito offre un servizio online che permette di affittare o subaffittare la propria casa, anche solo per pochi giorni. Oggi gli annunci Airbnb permettono agli utenti di alloggiare in 34mila città in circa 200 diverse nazioni e, in meno di dieci anni, 25 milioni di persone sono state in uno degli alloggi – sono oltre 1 milione – registrati sul sito. Sia i proprietari (host) sia gli ospiti devono essere iscritti al sito. Si può usare in 190 paesi del mondo, per un totale di un milione di alloggi.

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CODICE AMICO ACEA CON TE 47IX7W

codice amico acea con te

Acea Energia mette in opera il nuovo programma a premi dedicato ai propri Clienti denominato “Acea con te”

Il programma è completamente gratuito e guida l’utente passo, passo in un “gioco personalizzato” che lo porterà alla raccolta di punti con i quali conquisterà facilmente e velocemente vantaggi studiati su misura e premi garantiti. Acea con Te prevede infatti una serie di offerte dedicate ed iniziative speciali, ma soprattutto un ricco catalogo di premi.

All’atto dell’iscrizione al programma, inserendo il codice amico:

47IX7W

si otterranno immediatamente 500 punti extra.

Gli utenti possono iscriversi direttamente via web visitando la sezione dedicata su www.aceaenergia.it , oppure contattando il call center ai numeri verdi 800 130 334 (per i clienti con fornitura luce) e 800 130 338 (per i clienti con fornitura gas). Al momento della registrazione via web ogni utente riceverà automaticamente 1.000 punti e 500 punti con il call center.

Scambio casa: istruzioni per l’uso – Il Fatto Quotidiano

Che la si consideri come la peggiore delle cose che poteva capitare, sia che, più idealmente, si riesca a vederla come una opportunità per far uscire fuori il potenziale inespresso di persone e di situazioni, la crisi economica è ormai una costante della nostra vita.

Influenza le scelte d’acquisto, orienta i consumi, ci spinge a vivere al risparmio, soprattutto su quello che consideriamo non strettamente necessario.

Il bene considerato primario, la casa (secondo l’ultima rilevazione Istat in Italia 7 famiglie su 10 vivono in case di proprietà), da sogno della vita e investimento sicuro – il famoso ‘mattone’- sembra essersi trasformato improvvisamente in una pesante zavorra, legata com’è a doppio filo con tutti i nuovi balzelli da pagare (vedere alle voci: Imu, bollette, tasse sui rifiuti).

Parlare di viaggi in questo scenario potrebbe forse apparire fuori luogo, lontano dalle possibilità che ciascuno di noi, anche quelli che qualche viaggio in più potevano permetterselo fino a solo pochi anni fa, si trova ad avere.

Eppure il viaggio è una delle poche cose che possiamo comprare e ci arricchisce davvero. E infatti i viaggi restano al primo posto tra le esperienze irrinunciabili di noi italiani, anche in tempo di crisi. E, non so dirti se spinti dall’ingegno o finalmente aperti a vedere cosa succede oltre le Alpi, anche noi italiani stiamo scoprendo nuove possibilità per trarre il massimo dalle risorse che abbiamo a disposizione, casa compresa.

Anche da noi è infatti (finalmente) esploso lo scambio casa, un modo economico, sociale e partecipativo di viaggiare, nato nei lontani anni ’50 in Europa, per iniziativa di un gruppo di insegnanti alla ricerca del modo per fare delle lunghe vacanze a budget ridotto, sfruttando la propria rete di amici in diversi Paesi.

A quell’epoca gli scambi casa avvenivano forse sul filo di lunghe telefonate, scambi di lettere, invio di fotografie di cui si doveva attendere la stampa per giorni, ma funzionavano e hanno portato oggi alla nascita di portali online per lo scambio casa tra viaggiatori o semplici vacanzieri.

Tu mi dai la tua casa a Parigi e vieni nella mia a Roma, con uno scambio reciproco gratuito. Nel budget di viaggio, il costo per l’alloggio è azzerato e si può risparmiare anche sul mangiare.

Non solo. La maggior parte dei servizi online di home exchange, o scambio casa, offrono anche altre possibilità: scambi di qualsiasi spazio (dai camper ai bungalow, dalle stanze nei castelli alla villa a Bali), scambi non simultanei, possibilità di affittare per brevi periodi dimore da sogno. E naturalmente di affittare anche per brevi periodi a nostra volta.

Certo, il nostro non è un vero cambiamento culturale, ma più una scelta dettata dalle contingenze che lasciano poche alternative, e per questo mi sembra quasi di percepire il tuo scetticismo e la tua paura di ritrovarti in una casa da incubo e di aver lasciato la tua a un’orda di barbari.

Rifletti un attimo: nel mondo, da decine di anni, le persone viaggiano risparmiando e ottimizzando le proprie risorse e lo scambio casa è un fenomeno in crescita, sempre più curato e garantito nei minimi dettagli dai portali internazionali che si occupano proprio di questo.

Per chi vuole lanciarsi in questa nuova esperienza e approfondire l’argomento, consiglio “Scambio casa. Istruzioni per l’uso”, una guida allo scambio casa scritta da una coppia italiana, Vanessa Strizzi e Andrea Villarin, edita nel 2011 da Quodlibet.

di Marta Coccoluto

via: Scambio casa: istruzioni per l’uso – Il Fatto Quotidiano.

Startuppami – Mercoledì 28 Novembre 2013

StartuppaMI Mercoledì 28 Novembre 2013

StartuppaMI è un evento periodico milanese, rigorosamente riservato a startuppari (da tutti i punti di vista), per conoscersi, discutere, provare i propri pitch davanti a una platea selezionata e porre le basi per il proprio successo. Insomma facciamo networking, conosciamoci e discutiamo.

ATTENZIONE: E\’ un  evento gratuito di tipo BYOB (Bring Your Own Beverage): quindi dovrete portare birre, vini leggeri, soft drink e anche patatine, noccioline, torte salate, dolci, ecc.

Se non lo fate, siete degli scrocconi e non sarete amati dalla comunità!

Questo mese lasceremo spazio anche a creativi developer e startupper per presentare sé stessi e richiedere eventualmente aiuto od offrire servizi: preparatevi dunque, avrete solo un minuto a disposizione alla fine della sessione di pitching tradizionale!

Per chi non sapesse come raggiungere Via Merano 16, si consiglia di usare YouMove.me, una delle startup che ha pitchato a StartuppaMI nel passato: http://www.youmove.me/go/#via_Merano_16,_Milano

 

I pitch devono essere lunghi 3 minuti, si possono proiettare slide formato ppt, pptx o pdf. A seguire 7 minuti di domande/risposte, più una sessione di consigli su come migliorare la presentazione.

A partire da questo mese i pitch saranno in LINGUA INGLESE, mentre domande e risposte saranno libere.

 

PANEL: Going to London!

Pietro Bezza (Connect Ventures), Marco Camisani-Calzolari (livepetitions.org), Stefano Tresca (iSeed) e Max Uggeri (MU Investments) presentaranno le possibilità di sviluppo che offre Londra, con consigli pratici e un elenco di cose da evitare per tutti gli startupper.

via: Startuppami.

webTIME – Povera Italia

Povera Italia

È stata pubblicata mercoledì 5 settembre la nuova classifica della competitività globale del World Economic Forum per il 2012-13, e due dati saltano all’occhio. Il primo è che i Paesi del Nord Europa stracciano quelli del Sud Europa; il secondo è che l’Italia continua a viaggiare su livelli bassissimi, come ormai da molti anni a questa parte. Vediamo più in dettaglio.

Ai primi cinque posti della classifica si situano nell’ordine Svizzera, Singapore, Finlandia, Svezia e Olanda; seguono Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Hong Kong e Giappone. Il Sud Europa: Spagna alla posizione 36, Italia alla 42, Portogallo al 49 e Grecia al 96. Chi vuole capire perché l’euro potrebbe presto essere spaccato in due è servito.

Italia in 42° posizione: prima di noi ci sono paesi come Portorico, Oman, Cile, Estonia e Cile; subito dopo Turchia, Barbados, Lituania e Azerbaijan. Per essere la decantata settima potenza economica mondiale non c’è che dire, siamo in buona compagnia.

Ma il dato generale non dice tutto. Guardiamo ai problemi evidenziati dall’indagine e indicati come ostacoli al mondo del lavoro: al primo posto ci sono le tasse troppo alte; quindi una burocrazia pubblica inefficiente; poi il difficile accesso ai finanziamenti; seguono le regole troppo restrittive sul lavoro, l’inadeguatezza delle infrastrutture, la corruzione, la scarsa capacità innovativa, la criminalità diffusa e l’instabilità politica.

Ci sono altre voci ma direi di fermarci qui. Dobbiamo ancora chiederci perché nessun investitore estero è più disponibile a portare soldi in Italia e perché per finanziare il debito pubblico all’estero dobbiamo pagare sui titoli di Stato 4-5 punti percentuali (spread) più della Germania?

di Enrico Sassoon

Finti hacker attaccano il blog di Beppe Grillo

EPIC FAIL cari bimbinkia falce e martello!

Avete tirato giù per una manciata di ore il sito di Beppe Grillo, ebbene avete preso un sonoro granchio, chi vi ha commissionato questa porcata è gente in malafede e voi ci siete cascati come dei tonnoidi.

Le motivazioni addotte nel vostro patetico comunicato sono puerili e talmente ammuffite che nemmeno rispondiamo più a tali stronzate. Girano in rete dal 2007 e sono roba talmente inutile che solo degli ingenui come voi finti anonymous potevate cascarci.

Qualcuno vi ha utilizzato e portato delle motivazioni inesistenti e già smentite ad abundantiam. Siete stati talmente ingenui da farvi usare.  Che tristezza e voi sareste dei vendicatori?

Non bisogna essere degli hacker o degli Anonymous per scaricare Loic e darsi appuntamento in rete per atteggiarsi ad hacker; si è solo dei patetici lamer quali voi difatto siete.

Anonymous, quelli veri, mai si sarebbero permessi di fare una cosa del genere a Beppe Grillo unico baluardo di Vera Democrazia oggi esistente in europa, non lo avrebbero fatto perchè si sarebbero documentati ed avrebbero avuto sufficiente maturità e cultura per poter discernere il vero bene dal male.

Voi quattro sfigati invece oltre ad andare nei centri sociali ad inneggiare a Che Guevara e bere pessima birra non sapete fare. Non avete visione delle cose ne un vero obiettivo, vivete di espedienti inutili come questo per darvi una motivazione di vita nel vostro vuoto compresso che avete nel vostro cervello annebbiato dalle troppe canne.

Troppo dura da mandare giù che ancora una volta c’è gente più capace di voi, che miete consenso e fa proseliti senza ideologie bruciate dalla storia.

Del vostro comunicato, nel 99% delle cazzate scritte, però non abbiamo potuto non notare un preciso riferimento per ben due volte alla richiesta a Beppe Grillo di lasciare “ad altri” le chiavi del MoVimento ed una precisa minaccia a Casaleggio, cose che ci fanno pensar male (e che come già sapete “molto spesso però ci azzecchiamo”) e che ci danno un indirizzo ben preciso su chi siano stati vostri mandanti.

Ingenui e patetici loro come voi.

Avete completamente perso qual poco di credibilità che avevate. Ormai questa cosa, per voi finti anonymous italici, segna la fine della vostra empatia con la gente.

Hasta sto cazzo siempre!

Pasquale Caterisano
MoVimento 5 Stelle.

Non siamo Anonymous e non siamo una legione, ma facciamo parte della Rete e la Rete vi controlla , non dimentica e non perdona.

UPDATE 9 giugno 2012: sembra che a portare l’attacco siano stati un sottogruppo a nome “spreadthelov”. Gruppo che ha difatto spaccato la comunità anonymous italiana e gettato gli stessi al pubblico ludibrio. Hanno anche cancellato il comunicato insieme ai più di 600 commenti contro quella porcata e postato un altro dove spiegano che non erano d’accordo fra di loro e che in molti non lo hanno condiviso.

Ora avranno capito davvero che la rete non perdona…nemmeno loro.

VOTA il loro stesso sondaggio: http://poll.pollcode.com/fod77_result?v

OPERAZIONE SEMPLICISSIMA PER UN WI-FI A 5 STELLE

OPERAZIONE SEMPLICISSIMA PER UN WI-FI A 5 STELLE

 

Noi del MoVimento 5 stelle, siamo per il Wi-Fi libero e vorremmo iniziare ad applicarlo seriamente senza fare demagogia.

 

Invitiamo tutti coloro che hanno un modem Wi-Fi ad eliminare la password di accesso e denominare il modem “MoVimento 5 Stelle”.

 

CONSENTIAMO E CONDIVIDIAMO COSI’ CON TUTTI L’ACCESSO A INTERNET, ALLA CULTURA ED ALL’INFORMAZIONE LIBERA PER TUTTI.

 

viaOPERAZIONE SEMPLICISSIMA PER UN WI-FI A 5 STELLE.