Archivi categoria: Ciarlatani

ROI e KPI della Digital Fuffa

roi kpi social media marketing assicurativo

Ormai sul web se ne vedono a decine ovunque. Annunci pubblicitari ed inserzioni a pagamento di presunti guru del marketing digitale. Ce n’è di ogni tipo, genere, ordine e grado. Molti di questi sono specializzati in qualcosa che non è altro che il vecchio network marketing o email e circuiti banner, altri ancora hanno scoperto su se stessi l’efficacia dell’advertising su Facebook e te la spacciano come segreto per la soluzione a tutti i mali, altri ancora se la giocano con linkedin, raramente ormai qualcuno ci prova con twitter.

Personalmente essendo da sempre nel settore del marketing digitale per i servizi di terziario avanzato ed in particolare per quello assicurativo, ovviamente riesco ad avere una condizione privilegiata nell’osservare questi fenomeni (da baraccone).

Purtroppo per il potenziale cliente, queste persone si presentano anche abbastanza bene, poi vai a vedere che quando il malcapitato chiede contezza dei risultati o di dimostrare quello che il fenomeno in questione ha ottenuto per altri clienti, iniziano tutti a balbettare. Il mio consiglio è esattamente questo: prima di rivolgervi ad un social media specialist qualsiasi (o presunto tale), chiedetegli quelli che sono i suoi Key Performance Indicator e il ritorno sull’investimento che ha avuto per i propri clienti in passato, vedrete che fuggiranno quasi tutti a gambe levate.  Continua a leggere ROI e KPI della Digital Fuffa

Renzi e il risultato referendario

 

Le consultazioni elettorali referendarie sono da sempre, per i proponenti, difficoltose strade in salita. La necessità di superare la soglia del 50% degli aventi diritto al voto si è sempre rivelata un macigno difficilmente sormontabile. Anche quando le competizioni elettorali sono accese la partecipazione al voto non è mai altissima.

Il referendum che si è consumato domenica era partito sommessamente e quasi nell’indifferenza dell’opinione pubblica. Si trattava di un aspetto molto controverso e di una questione giuridicamente intricata. Difficile schierarsi per il si o per il no.

Ad alzare il tono è stato proprio il Presidente del Consiglio con il suo reiterato invito a disertare le urne e a trasformare l’appuntamento referendario in una occasione per la sua legittimazione.

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LA BUFALA DEL “MICROCREDITO A 5 STELLE”

LA BUFALA DEL “MICROCREDITO A 5 STELLE”

ovvero come appropriarsi di qualcosa avendone solo lo 0,076%

NB: per i grillini se volete sapere la fonte dei 13 miliardi basta che scorriate il testo e troverete il linkOrmai da mesi e mesi, senza che nessuno si preoccupi di smentire questa vera e propria truffa che sconfina nel voto di scambio e nella circonvenzione d’incapace, il M5S spaccia la bufala del “loro” famoso microcredito alle PMI in crisi.Nessuno nel mondo dell’informazione “mainstream” ha ancora avuto il fegato di dire a questi cialtroni e falsari che il Fondo di Garanzia per le PMI è stato istituito nel 1996 dal Governo Prodi e che quindi esiste da quasi 20 anni, per cui non è un’invenzione del M5S:http://argomenti.ilsole24ore.com/parolechiave/fondo-garanzia.htmlNessuno inoltre ha ancora detto, in TV e sui giornali, che il M5S ha solo donato 10 milioni di euro, una goccia nell’oceano, a un fondo statale e pubblico che in 20 anni di attività ha erogato decine di miliardi. Nel solo 2014 ha finanziato più di 80.000 progetti, erogando alle PMI in crisi ben 13 miliardi: http://www.adnkronos.com/lavoro/norme/2015/07/27/mise-per-pmi-concessi-mld-fondo-garanzia_7x6SYRtUxi1lwPhEBTEpxI.html

Non fraintendeteci, ben vengano le donazioni se sincere e intenzionate ad aiutare persone o aziende in difficoltà. Ma non è accettabile che si faccia della squallida propaganda elettorale appropriandosi di meriti non propri sulla pelle di chi sta male.I propagandisti e falsari del M5S fanno passare la bufala secondo la quale sarebbe tutto merito loro, inventori dell’acqua calda passati come statisti e benefattori da un sistema di informazione penoso. E poi osano gridare e lamentarsi di censure, bavagli e mancanza di libertà di informazione?

V-E-R-G-O-G-N-A M5S

Sorgente: (8) Foto del diario – Guerriglia Antigrullina

L’elenco dei reati per i quali il pluripregiudicato criminale sequenziale a nome Fabrizio Corona è giustamente detenuto in galera

Giusto per sfatare la vulgata popolare del: ” KE KORONA PER DUE FOTO E IN CALERA E LI ASASINI STRAKOMMUNITARI ZINCARI RON SONO LIBBERI!11″

Corona criminale pluripregiudicato

  • Aggressione a pubblico ufficiale: condanna definitiva al risarcimento (2002-2009)
  • Infrazioni al codice della strada (2007-2009)
  • Processo Vallettopoli per estorsione (2007-2013)
  • Arresto, domiciliari (2007) e rinvio a giudizio (2008)
  • Caso Lapo Elkann, Francesco Coco e Adriano: condanna definitiva a 1 anno e 5 mesi di reclusione (2009-2011)
  • Caso David Trezeguet: condanna definitiva a 5 anni di reclusione (2010-2013)
  • Fuga in Portogallo e l’arresto: condanna definitiva a 7 anni e 10 mesi in continuazione (2013)
  • Banconote false: 1 anno e 6 mesi in continuazione (2008-2009)
  • Bancarotta fraudolenta e frode fiscale: condanna definitiva a 3 anni e 10 mesi (2008-2013)
  • Corruzione: condanna definitiva a 1 anno e 2 mesi (2007-2013)
  • Ricettazione
  • Diffamazione a mezzo stampa
  • Caso Barbara d’Urso (2010)
  • Truffa
  • Caso Baratto: 9 mesi in primo grado (2010-)
  • Caso Castaldo (2011-)
  • Violazione di domicilio: risarcimento e ritiro della denuncia (2011-2014)
  • Appropriazione indebita: pagamento dei danni e ritiro della denuncia (2011-2013)
  • Oltraggio a magistrato e falsa testimonianza (2013-)
  • Detenzione d’arma da fuoco: 5 mesi e 20 giorni in appello
  • Violazione delle misure cautelari
  • Filone di Taranto: 5 mesi in primo grado
  • Filone di Lanciano: 25.000 euro di multa
  • Evasione fiscale
  • Periodo d’imposta anno 2004: condanna definitiva ad 1 anno di carcere (2014)Fonte: Wikipedia.

Matteo destrutturato

Ancora una volta si è rivelata incontrovertibile la celebre sentenza di Abramo Lincoln: “potete ingannare tutti qualche volta e qualcuno per sempre, ma non riuscirete mai a ingannare tutti per sempre”. Di conseguenza, breve la vita felice di Matteo Renzi; il giovanotto che pretendeva di menare per il naso all’infinito la pur sfiancata (oltre che di bocca buona) pubblica opinione italiana. E che la recente tornata elettorale ha drasticamente ridimensionato; dopo i trionfalismi effimeri dell’anno scorso, con l’oltre 40 per cento dei voti incassato nella consultazione europea. La breve vita – dunque – dell’ennesimo virgulto di quello star system (sul macchiettistico) in cui è precipitata la politica italiana dopo l’avvento di Silvio Berlusconi; il quale continua tuttora a calcare la scena, nonostante un’inquietante mummificazione che lo ha trasformato in manichino da Museo Grévin, solo grazie alle rendite mediatiche a propria disposizione.   Continua a leggere Matteo destrutturato

COMUNICATO STAMPA UNITA’ REPUBBLICANA: “Onorevole Berlusconi: giù le mani dal Partito Repubblicano!”

Qualcuno informi l’Onorevole Berlusconi che il Partito Repubblicano esiste e non da oggi, bensì dal 1895 e che è sempre stato, dal Risorgimento in poi, il più autorevole rappresentante di quella sinistra laica e democratica che, pur sempre minoranza, ha segnato le tappe decisive della crescita civile di questo Paese: dalla nascita dello Stato unitario, all’avversione alla monarchia, dalla sempre ferma opposizione al fascismo alla nascita della Repubblica. Nella storia dell’Italia repubblicana si è sempre posto alla guida delle grandi riforme strutturali, basterà ricordare: la liberalizzazione degli scambi, l’adesione al Patto Atlantico, la riforma agraria, l’intervento straordinario nel Mezzogiorno, il lungo impegno per la nascita del centro-sinistra e successivamente per l’allargamento della base democratica della vita politica italiana. Uomini del Partito Repubblicano hanno segnato la storia e la vita di questo Paese. Da Giuseppe Mazzini a Napoleone Colajanni, a Giovanni Conti a Randolfo Pacciardi, a Carlo Sforza, a Ferruccio Parri, a Ugo La Malfa, a Oronzo Reale, a Giovanni Spadolini, a Bruno Visentini. Una lunga storia di lotte politiche e di uomini coraggiosi alla quale Silvio Berlusconi è completamente estraneo. Si tenga la sua Forza Italia, un partito dal nome calcistico adatto alla sua dimensione e lasci stare i repubblicani e il Partito Repubblicano.

UNITA’ REPUBBLICANA
Associazione politica per l’Italia della ragione
Piazza D’Ara Coeli, 12 – 00186 Roma email: unitarepubblicana@gmail.com

“Siam pronti alla vita” lo stupro dell’inno nazionale e la retorica cattolica ‪#‎TeoCon‬ dell’Expo di CL e Opus Dei.

 

mameli

Un affronto ed uno stupro per la nazione tutta l’aver fatto cambiare le parole al l’inno di Mameli alla cerimonia di apertura di Expo 2015.

Di certo un messaggio simbolico di vittoria per Comunione e Liberazione e Opus Dei che regnano in Lombardia con i loro gruppi affaristici infiltrati in politica e criminalità.

Matteo Renzi sta davvero esagerando, è il peggio fra i peggiori, da Berlusconi a D’Alema, da Monti a Letta. È arrivato davvero il momento per la società civile di rimboccarsi le maniche e ribellarsi a questa dittatura a senso unico; questo affronto è la goccia che ha fatto traboccare il vaso; c’è un punto di non ritorno per tutto, e per Renzi è ormai arrivato da tempo.

Tutti gli uomini liberi e laici devono senza indugio e senza vergogna dichiarare guerra al renzismo.

La retorica dei cattolici sulla vita considera essi stessi quali unici depositari e massimi esperti del concetto di esistenza. Quando invece questi ultimi sono i peggiori ipocriti in tal senso, affidando al dogma del loro dio, l’arbitrio assoluto su nascita e morte.

Una vergogna questa concessione passiva all’ignoranza del dogma religioso in tempi di modernità, scienza, tecnologia e conoscenze in qualsiasi campo dello scibile umano.

Pasquale Caterisano