La modernità di Mazzini

Leggete questa pagina, è stata scritta più di 150 anni fa:

Mazzini è l’unico pensatore politico, la cui idea di stato e di governo, pur essendo stata messa in pratica solo in parte (stato repubblicano) non è mai stata smentita dai fatti e dalla storia fin’ora. Il pensiero mazziniano è tuttora modernissimo e la sua idea di alternanza di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica come obbligo morale, è di una attualità spaventosa. Il liberismo economico con la tutela delle classi più povere è la base di quel liberalismo sociale al quale molti puntano oggi dopo i fallimenti delle ideologie cattoliche e socialiste. Mazzini è il pensatore modernissimo al quale bisogna guardare ancora oggi per il futuro. I giovani (e non solo) dovrebbero studiarlo più approfonditamente. Mazzini è oggi come 150 anni fa, semplicemente avanti.

Per chi volesse approfondire gli scritti di Mazzini, ecco dei libri gratuiti.

La Sen. Sbarbati, campionessa mondiale indisturbata di salto della quaglia quadruplo carpiato ad una mano con triplo avvitamento

Vi presentiamo una chicca assoluta, una notizia che solo noi diamo, ma per gustarvela bene dovete leggerla fino in fondo.

Vogliamo farvi conoscere le incredibili performance presenzialiste di una politica nostrana, nello specifico la Senatrice repubblicana Luciana Sbarbati e come vedrete l’aggettivo “repubblicana” è solo uno di quelli che gli si può e deve attribuire.

Ex PRI, da pochi giorni di nuovo PRI con in mezzo:

  • 2001, la scissione dal Partito Repubblicano Italiano (per la scelta dello stesso di andare con Berlusconi) fondando l’MRE (Movimento dei Repubblicani Europei)
  • 2004, europarlamentare eletta nei Democratici di Sinistra per meriti sul campo essendo stata fondatrice de L’Ulivo
  • 2006 combatte insultando la minoranza interna del suo movimento (fra i quali l’estensore di questo articolo) che le dicevano che forse era meglio non andare con ex Dc ed ex PCI.
  • 2007, incurante di tutto, è nei 40 fondatori del Partito Democratico.
  • 2008, viene eletta col PD al Senato della Repubblica.
  • 2009, litiga col PD, non ammette di aver sbagliato nel 2006/7/8 e si avvicina al centro annusando che aria tira.
  • 2010, esce dal PD che aveva fondato e da laica anticlericale se ne va nel gruppo misto con Cuffaro, Andreotti e Cossiga (in pace requiescat) che la invitano a messa e le regalano delle ostie sconsacrate.
  • 2011, pur rimanendo segretaria del MRE e nel Gruppo con “Io Sud” e “Sudtirolen Volkspartei”, partecipa regolarmente al tavolo del Terzo Polo con Fini e Rutelli (col quale litigava nel PD).  Non contenta di questa bulimia partecipativa, ritorna nel PRI che aveva lasciato nel 2001 (il quale non si è mosso di un millimetro dalle sue posizioni di allora) entrando a far parte della direzionale nazionale del partito alleato con Berlusconi.

Ricapitolando, la Sen. Sbarbati è ora contemporaneamente con UDC, Io sud e Sudtirolen Volkspartei, membro del Terzo Polo, eletta nel Partito Democratico ed alleata di Berlusconi con il PRI, ma anche segrataria del MRE fondatore di Ulivo e PD.

Non contenta dunque, è pure ritornata nel partito che aveva lasciato 10 anni fa per divergenza politiche che non si sono mai appianate. La nostra wonder woman, non si è comunque mai dimessa dalla testa dell’ MRE, pur avendo cannato completamente tutte le scelte politiche fatte. Dall’ MRE (divenuto nel frattempo un jazz club per pochi intimi) si sono però dimessi  i tre quarti dei suoi iscritti riconoscendole difatto una leadership da amministratore di condominio.

Riteniamo che al mondo non esistono esseri umani dediti allo sport del “salto della qualglia”  che possano minimamente impensierire i record de la Nostra Signora da Chiaravalle. Ce l’abbiamo solo noi e ce la teniamo.

Un dono della bilocazione plurima che nemmeno Padre Pio e Michael Jackson messi insieme possederanno mai.

Referendum elettorale giugno 09, per cosa si vota? ecco la lista dei quesiti e le spiegazioni

Presentazione dei quesiti

Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento

Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.

Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.

Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.

In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.

In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.

All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.

Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito

Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione. Continua a leggere

Chiusura forum PoliticaOnline.net

Il piu grande sito di politica in Italia è temporaneamente chiuso a causa di una gravissima malattia del suo amministratore. Sull’homepage del sito si legge: ” Si comunica, su espresso consenso dei suoi familiari, che l’Amministratore del sito versa in gravissime condizioni di salute. Allo stato, dunque, stante l’assenza del proprio gestore, i forum di Politica OnLine non possono che essere chiusi.
Non è dato oggi sapere, a causa del Suo attuale impedimento assoluto, il destino di questo sito. “

A causa della temporanea chiusura del forum PoliticaOnline.net chiediamo agli utenti Laici di quel forum a voler continuare su questo spazio: http://laici.forumfree.org/ le loro discussioni.

Grazie.

Leggi razziali, la comunità ebraica chiede i danni morali ai Savoia

L’idea nasce dopo la richiesta del risarcimento per l’esilio

Ilan Brauner Parte da Treviso la proposta di una class action da parte della comunità ebraica contro casa Savoia: Ilan Brauner, medico israeliano residente a Casale, ha chiesto all’Unione delle comunità ebraiche di querelare Vittorio Emanuele e il figlio Emanuele Filiberto per danni morali in quanto eredi del re Vittorio Emanuele III, che nel 1938 diede il via libera alle leggi razziali contro gli ebrei volute da Benito Mussolini.

I Savoia vogliono dallo Stato italiano un risarcimento. Prima morale, poi economico, per il lungo esilio trascorso in Svizzera. In prima battuta hanno annunciato una richiesta di risarcimento pari a 260 milioni di euro. Poi hanno in parte rettificato ventilando una cifra minima, simbolica.

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Inno dei partigiani repubblicani

Inno dei partigiani repubblicani

Quando l’ora benedetta suonerà della battaglia tutti al grido di vendetta sfideremo la mitraglia.

Vita o morte non importa,
pur che i gioghi siano infranti; l’ideale sempre avanti;
la Repubblica Social!

Partigiano, mai non muoia in te l’odio pe’ i Savoia; del fascismo la vergogna su t’affretta a cancellar!

Ogni giorno sulla piazza si maltratta il proletario, mentre il pescecan gavazza
alle spalle dell’erario.

Non più servi, né sfruttati, né padroni sfruttatori; in galera gli impostori alla forca il duce e il re!
Partigiano, mai non muoia ecc.

Stretti intorno alla bandiera degli eroi repubblicani, balzerem dalla trincera per l’Italia di domani.

Con la fede di Mazzini,
col valor di Garibaldi pugneremo arditi e baldi per cacciar tedeschi e re.
Partigiano, mai non muoia ecc.

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