Chi erano gli Elohim?

Le sembianze degli antichi alieni colonizzatori possono essere dedotte da alcuni passaggi nella Bibbia e nei testi antichi?

Che la Bibbia non parli di Dio è chiaro, basta leggerla sollevando le coperte della teologia, dell’esoterismo e del cabalismo, con mente aperta e serena. Allora di chi parla, potrebbe chiedersi qualcuno? Parla di un essere in carne e ossa chiamato Yahweh, il quale era un elohim, uno dei tanti, l’elohim di Israele, e proprio nella Bibbia ne vengono citati altri, Astarte l’elohim di Sidone, Camos l’elohim dei Moabiti e Milcom l’elohim degli Ammoniti (1Re 11:33), tanto che Yahweh mostrava gelosia per il suo popolo verso di loro: «Non seguirai altri elohim, elohim dei popoli che vi staranno attorno, perché Yahweh, il tuo elohim che sta in mezzo a te, è un elohim geloso» (Deuteronomio 6:14,15).

Continua a leggere

La Scienza Segreta: Il Libro Perduto di Enki

Il Libro Perduto di Enki è un racconto epico di dei e uomini che si svolge parallelamente alla Bibbia e che mette in discussione molte delle nostre certezze sul passato e sul futuro. Zecharia Sitchin scrisse differenti testi traducendo tavolette relative all’epoca dei sumeri e scoprì che la mitologia sumera faceva riferimento alla creazione dell’uomo da parte di Enki (abbiamo visto che En = Signore e Ki = Terra).Enki viene chiamato anche Ea (E = casa A = acqua).Ea viene rappresentato nell’atto di rovesciare l’acqua e pertanto possiamo paragonarlo alla figura dell’Acquario. L’acqua da sempre è simbolo di energia vitale.

Secondo Sitchin Enki venne dal Cielo (Anu) con i suoi uomini (Anunnaki = Venuti dal Cielo sulla Terra) inizialmente per estrarre l’oro da portare sul pianeta di origine chiamato Nibiru (Pianeta dell’Attraversamento).
Per questo venne creato l’uomo. Per essere un buon operaio, addetto alla fatica nelle miniere terrestri. Attraverso una manipolazione genetica venne innestato DNA dei Nibiruani in quello degli ominidi terrestri.
Ci furono poi vari scontri tra i Nibiruani circa il destino dell’uomo e pare che Enki ne abbia preso le difese, mentre l’altra fazione era interessata solo allo sfruttamento ed al dominio del genere umano.

La Bibbia ebraica ha preso vari spunti dai testi più antichi, tra cui quelli sumeri ed egizi.  Continua a leggere

BREVE RIASSUNTO DELLA TEORIA DI SITCHIN

Secondo Sitchin, all’ incirca 445000 anni fa un personaggio di nome Alalu, provveniente da un pianeta chiamato Nibiru, atterrò sul nostro pianeta in cerca di oro. Trovatolo nelle acque del Golfo Persico, comunicò questa scoperta ai ‘saggi’ del suo pianeta. Alalu era un re deposto dal suo coppiere, Anu, e sperava, con questa scoperta, di riguadagnare il trono sul proprio pianeta.[1]Da Nibiru, che sarebbe un pianeta membro del nostro sistema solare con una orbita estremamente ellittica e longeva, fu deciso di mandare un gruppo di scienziati per verificare questa scoperta. A comando di questa operazione fu posto un personaggio di nome Ea, uno scienziato dotato di notevole inventiva e di immane conoscenza. Ea, ammarato nel Golfo Persico, si diede subito da fare con i suoi 50 assistenti, chiamati Anunnaki, per costruire dei rifugi e una sorta di ‘stazione di lavoro’.[2] Verificò la presenza di oro, e comunicò a suo padre Anu che questo oro poteva essere utilizzato su Nibiru come aerosol atmosferico per proteggere il pianeta dalla rarefazione atmosferica che stava subendo. Ea ebbe l’ ordine di approntare un carico d’ oro in tempo per il successivo passaggio di Nibiru al centro del Sistema Solare, in modo che potesse essere trasferito sul pianeta. La quantità d’ oro estratto dalle acque però era misera, quindi fu mandato un altro gruppo di Anunnaki sulla Terra per esaminare il da farsi. Il comando di questo secondo gruppo fu dato al fratellastro di Ea, chiamato Enlil, figlio minore ma erede al trono di Anu. Enlil era un grande capo, dotato di forti capacità organizzative.

Continua a leggere

Le origini dell’uomo, verso l’ipotesi veritiera.

Leggere la Bibbia Antico Testamento; la Torah ebraica corrispondente al nostro Pentateuco per come è scritta naturalmente da traduzione letterale originale e senza calarci dentro mille interpretazioni o significati misterici, evidenzia una storia completamente diversa da quella alla quale siamo stati abituati. Molto probabilmente gli autori, in realtà, ci hanno raccontato reali cronache storiche e non artificiose metafore. La sua lettura letterale acquisisce, a questo punto, una logica lucidissima e una coerenza scientifica strabiliante; dissolve ogni dogma e va a colmare ogni buco e ogni lacuna sia evolutiva, sia mistica sulla base delle traduzioni ebraiche di Mauro Biglino bibliche, extrabibliche e documentazioni sumero-accadiche.  Continua a leggere

I nazisti e la scienza di frontiera

Le origini dell’ufologia moderna sono fatte risalire convenzionalmente al 24 giugno del 1947, quando l’americano Kenneth Arnold avvistò per la prima volta una formazione di quelli che sarebbero stati universalmente conosciuti come “dischi volanti”.   Arnold, titolare di brevetto di volo per aeroplani da turismo e membro dell’Associazione Piloti da ricerca e salvataggio dell’Idaho, partì dell’aeroporto di Chehalis nello stato di Washington intorno alle 15 alla ricerca di un aereo da trasporto C-46 Commando dell’esercito, sparito un mese e mezzo prima con 32 persone a bordo senza lasciare traccia.

Giunto nei pressi del Monte Rainier, Kenneth avvistò una formazione di 9 oggetti volanti luminosi di forma discoidale con coda tronca in formazione, che secondo i suoi calcoli avevano un diametro di circa 30 metri e volavano a 3mila metri d’altezza ad una velocità stimata di 1500 km/h circa. Kenneth non potè ovviamente seguire col suo piccolo aereo la formazione di quegli oggetti che volavano a ad una velocità così alta e che sparirono subito dalla sua vista. Quando atterrò all’aeroporto di Yakima, non lontano dall’altro da cui era partito, ad attenderlo c’era la stampa americana pronta a ricevere notizie sull’aeroplano disperso. Arnold invece raccontò la sua esperienza di avvistamento Ufo e fu allora che il termine “Flying Saucers” o “dischi volanti”, come lui li aveva battezzati, divenne sinonimo di tutti gli oggetti volanti di forma circolare, e dunque non convenzionale, avvistati da quel momento in poi.   Continua a leggere