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ESEMPIO DI MARKETING FUNNEL PER LEAD GENERATION E PIXEL NURTURING

Funnel assicurativo per lead generation polizze rc auto in assicurazioni. "Case History" di funnel reale, posto in essere per generare contatti caldi per successivo inoltro di email workflow.

“Case History” di funnel reale, posto in essere per generare contatti caldi per successivo inoltro di email workflow.

Oltre a questa principale finalità, ve ne sono altre consequenziali quali in primis il “nutrimento” del pixel di facebook (vera arma letale del marketing digitale) e la relativa creazione su facebook di un pubblico simile a coloro che hanno lasciato l’email.

Vediamo come funziona…

 

FINALITA’: Lead Generation + Opt-In + nutrimento Pixel facebook + creazione pubblico lookalike 1%.

TARGET: intermediari assicurativi

LEAD MAGNET: manuale per contatti prospect RC auto.

STRUMENTI: Google Forms, Drive ed AffiliatesPoint

COSTI: 0

CONVERSIONI: 98 email targettizzate in quattro giorni.

 

🌀 Questo semplice funnel si compone dell’offerta di un manuale per generare potenziali clienti nel settore della vendita di polizze responsabilità civile auto dedicato agli intermediari assicurativi.

📌Il manuale è stato creato con Canva e posizionato su Google Drive, per essere scaricato in cambio dell’email e dell’autorizzazione al contatto di chi lo ottiene gratuitamente.

📌Per ottenere i dati che volevo, ho creato una sorta di landing page con Google Forms (che a mio avviso è un discreto strumento per fare lead generation ed opt-in) nella quale ho incluso ovviamente un modulo con i campi relativi a “nome e cognome” “email” ed “autorizzazione privacy”.

📌Ho creato un post minimale con l’utilizzo dello strumento “Image Redirect” (dopo vi spiego cos’è) di affiliatespoint dove nel “copy” ho semplicemente scritto della possibilità di ottenere gratuitamente questo manuale e l’ho postato sulla mia Pagina e sui gruppi a tema assicurativo.

📌L’automatismo che ho previsto è il seguente: una volta rilasciati i dati che chiedo e cliccato su invia, appare la cosidetta “Thank You Page” di Google Forms dove ovviamente ho inserito il link per scaricare il manuale.

📌Ulteriore automatismo: Google Forms da la possibilità (se selezionata l’opzione) di creare automaticamente un foglio “spredsheets” (l’Excel di Google) online sotto forma di elenco con tutti i dati richiesti nei moduli di “Forms”. Questo foglio online si auto aggiorna e notifica gli aggiornamenti via email.

📌Il link contenuto nella “Thank You Page” è un link di redirect ottenuto con lo strumento affiliatespoint, che permette di utilizzare i Pixel di Facebook anche lì dove non possono essere installati (su un modulo di Google Forms non vi è questa possibilità).

⚡Fatto ciò dunque, ho ottenuto anche il nutrimento del mio pixel assicurativo, ovvero la possibilità di ri targettizzare in futuro tutti quelli che hanno cliccato sopra quel link, visitata la pagina e ovviamente scaricato il manuale.

🔥 Merita una menzione speciale ed una spiegazione “Image Redirect” la nuova funzione dello strumento affiliatespoint, geniale tool che permette di far vedere un’immagine che è in realtà un link completo di pixel ed eventuale dominio personale, da usare però solo in maniera organica e non su post sponsorizzati in quanto si rischia il ban.

Così con una sola semplice operazione del tutto gratuita ho ottenuto una triplice funzione, quella di fare lead generation, di nutrire il pixel ed infine di crearmi, con le email ottenute, anche un pubblico lookalike.

 

Se anche tu vuoi scoprire, conoscere ed attuare queste tecniche di digital marketing avanzato su facebook, iscriviti al corso: “Facebook Advanced Marketing” per Assicuratori Digitali, che terrò il 26 ottobre 2017 a Milano.

www.FacebookAdvancedMarketing.it

Un saluto.

Pasquale Caterisano

www.assicurazioni-social-media-marketing.it

Amazon lancia la sua linea di abbigliamento

Guai in vista per i colossi dell’abbigliamento moda.

E’ del 4 settembre 2017, la notizia che Amazon ha lanciato una sua linea di abbigliamento e moda online in vendita sul proprio portale di e-commerce.

Il colosso americano si lancia dunque in uno dei settori più popolari in quanto a vendite  e lo fa direttamente con un proprio brand chiamato find

Da una prima visita al loro negozio di abbigliamento online si evince come il rapporto qualità-prezzo sia davvero interessannte.

Probabilmente Amazon ha voluto lanciare una sfida ai vari colossi dell’abbigliamento pret-a-porter popolare del pianeta a nome Zara, Benetton, H&M, ma anche alla stessa Yoox ed altri operatori online.

Dunque il digitale, e l’e-commerce in particolare, stavolta sfidano in maniera frontale queste aziende storiche in un settore parecchio remunerativo.

Vedremo dunque questa epocale iniziativa che cosa apporterà al mondo delle vendite di abbigliamento sia online che offline e come reagiranno e/o come ne usciranno le firme storiche.

Amazon find abbigliamento negozio online moda

No, no ed ancora NO!

Cazzate, gazzola, zero competenze

Da alcune settimane continuo a ricevere messaggi e telefonate di colleghi assicuratori che mi chiedono se partecipo come relatore ad un fantomatico “Tour Intermediario 2.0” che dovrebbe essere una sorta di giro turistico pomposamente denominato “tournee” a mò di divismo da avanspettacolo di quart’ordine.

Ribadisco ancora e di nuovo che NO non partecipo in nessun modo a ulteriori corsi chiamati “Intermediario 2.0”, che nella prima edizione mi hanno visto come principale relatore e docente nella materia che mi compete da sempre, ovvero il web e social media marketing assicurativo, tematica studiata e posta in essere con soddisfazione da ormai quasi 18 anni, dei quali negli ultimi 5 nella mia agenzia di assicurazioni con risultati conclamati.

Leggo (dalla pagina evento su facebook a me sottratta), che nei temi trattati in questi nuovi eventi, ci sono tuttora i miei argomenti eviscerati e descritti però in maniera alquanto approssimativa e dilettantesca, e non vedendo altri relatori oltre a Filippo Gazzola (persona alla quale delegai l’organizzazione del corso dell’11 aprile 2017 a Roma, pentendomi poi amaramente), mi complimento con lo stesso per la fulminante carriera di digital marketer che lo ha portato in pochissimi mesi addirittura a divenire docente degli stessi temi nel settore assicurativo.

Ci vuole ormai davvero poco per diventare un “professore” di marketing online.

E’ probabile dunque che avendo avuto accesso a mia formazione personale e coaching gratuito, in pochi mesi il nostro eroe, sia diventato addirittura “docente” degli stessi temi e visto che ormai i presunti esperti del settore iniziano fastidiosamente a pullulare come la gramigna, non posso che dargli atto di essersi inserito in un filone che va per la maggiore ed evidentemente per qualcuno da spremere il più possibile anche con poche  o zero competenze.

“Tanto nun te preoccupà, che io laggente me la intorto”

Da esperti di PNL ad esperti in social media marketing  assicurativo in pochissimi mesi per osmosi, roba da far rabbrividire anche Wanna Marchi ed il mago Otelma.

Male ha fatto il sottoscritto a passare anni ed anni a studiare, attuare e sperimentare, sbagliare e riprovare, spendere soldi e ricevere cocenti delusioni prima di ottenere dei risultati tangibili,  se oggi è così facile poi inventarsi immediatamente professori e relatori di web marketing assicurativo.

Ma si sa che ovviamente la vicinanza ad uno che ne sa di più ti fa assorbire automaticamente le medesime competenze, basta fargli quattro salamelecchi, et voilà, per osmosi si diventa un alter ego.

Stia tranquillo però Gazzola, che a me la sua vicinanza non mi  ha fatto diventare un Tony Robbins de noantri e nemmeno un Roberto Re dei poveri e dunque mai sognerò di inventarmi un corso sulla PNL perché non penso che aver frequentato lui per pochi mesi, mi abbia fatto automaticamente diventare un docente della materia.

Per quanto si possa da sempre aver combattuto la fuffa, questa come si vede, si ritorce contro nel peggiore dei modi.

A nulla è valso aver scritto articoli e professato competenze ed abnegazione.

Vedi: articolo 1 ed articolo 2

Aprite gli occhi!

“Al lupo, al lupo!” lo spauracchio della digitalizzazione in assicurazioni.

www.AssiSmm.it .

In un recente articolo a cura dello SNA, si parlava della digitalizzazione usata dalle compagnie come minaccia per gli agenti.

Commentando questo articolo abbiamo puntualizzato che la digitalizzazione può e deve essere un’opportunità, perché siamo convinti che tutti gli agenti, volendo, possono combattere il cavallo di Troia del digitale (usato spesso per davvero dalle compagnie per bypassare gli agenti), utilizzandolo a loro stesso favore e diventare più potenti ed autonomi nei confronti delle mandanti.

Non esiste un digitale buono e uno cattivo, lo abbiamo scritto diverse volte, esiste semplicemente la capacità o meno di utilizzare questi strumenti a proprio favore o subire tutto ciò passivamente.

Le compagnie lo sanno. Sanno delle difficoltà degli agenti e dell’inedia di molti di questi che vivono di rendite di posizione decennali e per questo ne approfittano.

L’unica soluzione per gli agenti è investire in formazione di marketing digitale e in strumenti tecnologici all’avanguardia che permettano loro maggiore autonomia e forza contrattuale nei confronti delle compagnie.

Colleghi agenti, svegliatevi dal torpore, scrollatevi di dosso il concetto del “s’é sempre fatto così” e abbracciate appieno la rivoluzione che è in atto dettata dai sistemi di marketing digitale, oppure verrete inesorabilmente travolti.

Questa non è una moda passeggera è un cambio totale di paradigma verso il futuro.

www.AssiSmm.it

 

Instagram marketing e assicurazioni

instagram marketing assicurazioni

Il titolo è volutamente fuorviante e l’ho messo apposta per farvi leggere l’articolo, che in realtà dice che non esiste marketing per vendere le assicurazioni con Instagram e vi spiego il perché.

Instagram è una ottima bolla parecchio sopravvalutata e serve ai cosidetti “influencer” (parolone stante ad indicare parecchi fancazzisti e figli di papà) ad avere una scusa ulteriore per non lavorare.

Su Instagram ci trovi:

– giovinetti e giovinette che non sanno scrivere (meglio le foto, sono più edoniste)
– femminucce che fanno le dive e si sentono fighe
– personaggetti di ogni ordine e grado che pensano di indicarti la via migliore per vivere una vita sopra le righe
– gente che tenta di scroccare viaggi a riviste ed aziende con la scusa di fare due foto col cellulare
– amanti di masterchef (me compreso) che postano le foto delle loro mediocri ricette.
– pazzi furiosi amanti di coltelli, armi e esagerazioni di ogni tipo
– gli pseudo motivatori che postano frasi famose ed epocali con lo sfondo di un bel tramonto
– amanti del “fitness lifestyle” che pensano di trovare qualcuno che gli dia uno stipendio o qualche soldo per tirare a campare
– gianluchivacchi ed i loro imitatori

Ma la cosa che in assoluto ci trovi di più, è l’enorme quantità di foto di deretani di aspiranti starlette pronte a tutto.

In definitiva instagram è una droga e come tale da allucinazioni, il risveglio per tanti può essere molto duro.

Marketing? zero o quasi, dove il quasi sta per un solo link nella biografia dei singoli utenti.

Per il resto è utilizzato da facebook per metterci le ads a pagamento e credetemi nemmeno quelle convertono.

In definitiva lasciate perdere instagram se volete promuovere e vendere i vostri prodotti e servizi assicurativi a meno che non siate contemporaneamente dei “fitness trainer motivational lifestyle travel coach”.

Dieci nuove polizze al giorno per ogni neo produttore assicurativo

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Dieci nuove polizze al giorno, tutti i giorni, per ogni singolo produttore che ha iniziato a fare questo mestiere da pochissimo.

Si può fare.

Ora si può, al contrario di quello che succedeva fino a pochi anni fa quando si doveva per forza fare una gavetta micidiale ma necessaria per farsi conoscere nel proprio ambito sociale.

Noi assicuratori siamo in tanti. All’ivass siamo iscritti (fra A, B ed E) più di 240.000 e ci dividiamo un mercato veramente enorme, anche se come sappiamo, le prime tre/quattro compagnie si dividono poi la torta più grossa. Stessa cosa dicasi per i Broker, anche lì i primi quattro si portano a casa l’80% del mercato.

Come si può fare a battere la concorrenza? ovvero le decine e centinaia i produttori ed i subagenti che circolano in giro e che ingaggiano esattamente come noi il nostro stesso mercato e tentano di “rubarci” i nostri potenziali clienti?

Come fare per bruciare le tappe e non aspettare un paio d’anni per iniziare a guadagnare stabilmente qualcosa di serio?

Ognuno di noi, da ormai 100 anni a questa parte, viene addestrato a fare questo mestiere esattamente come si faceva allora, ovvero proporre i servizi ed i prodotti al solito giro parenti-amici-conoscenti e poi sperare nelle tecniche referal per far scattare una sorta di effetto palla di neve,  ma che avveniva ed avviene tuttora quasi sempre al super rallentatore.

Questo giro di samba viene proposto ancora oggi praticamente da tutti i formatori di compagnia, una roba davvero triste e alquanto snervante.

Fateci caso, come mai questi sono costantemente e continuamente alla ricerca di nuove figure produttive? ovvio,  perché finito il giro amici parenti e conoscenti, il povero malcapitato,  spennato fino all’osso e con lui i suoi, viene ovviamente lasciato al suo destino.

Sono pochi quelli che poi riescono con una fatica davvero enorme a continuare la ricerca di nuova clientela: ad un certo punto il muro si para davanti per tutti, proprio perché, credetemi (e ripeto), siamo davvero in troppi a fare questo mestiere.

Il problema c’è, esiste e viene verificato costantemente da chiunque provi a fare seriamente l’assicuratore.

Ancora oggi purtroppo le compagnie non propongono nulla di veramente nuovo. La formazione iniziale tecnica di base è di una noia davvero mortale, come se per vendere una polizza bastasse semplicemente conoscere la tariffa Ania.

Stessa cosa dicasi per le noiosissime e vecchissime tecniche di vendita “uno ad uno” insegnate da formatori istituzionali che spesso non hanno mai venduto nemmeno loro una singola polizza.

La questione dovrebbe essere ben diversa.

Le compagnie dovrebbero essere serie con chiunque si approcci a intraprendere il lavoro di assicuratore e non vedere i poveri malcapitati come polli da spennare.

Oggi il mondo è cambiato e non è più quello di 20 anni fa e nemmeno quello di 10 e nemmeno quello di 5 anni fa, oggi vi sono opportunità enormi date dalla rivoluzione digitale in corso e attenzione che non vi racconto la solita balla che vi dicono tutti, ovvero firma grafometrica, qualche app di compagnia, due gestionali e un software che vi emette le polizze e vi tiene gli appuntamenti.

No, quello di cui voglio parlare è dell’enorme possibilità data dalla socializzazione digitale degli esseri umani messi in relazione fra di loro dai Social Network.

È lì che si gioca la partita oggi ed in futuro; è lì che un neo produttore oggi può fare la differenza rispetto a tutti gli altri e far decuplicare oppure centuplicare i referral derivati dal giro parenti-amici-conoscenti.

I Social Network danno la possibilità di abbreviare enormemente la fase iniziale ed avere immediatamente l’effetto palla di neve, ovvero la possibilità di farsi conoscere e di acquisire clienti in maniera veloce e quantitativamente enorme rispetto a quello che le vecchie tecniche che insegnano in compagnia, permettono.

L’inbound marketing, ovvero le tecniche per essere cercati direttamente dai clienti con tutti i suoi sotto segmenti quali la Lead Generation, l’advertising targettizzato ed i funnel mirati a specifici singoli settori, per specifici singoli prodotti, oggi permettono di avere prospect (clienti potenziali) in quantitativi enormi ed in tempi brevissimi per poter bruciare le tappe e diventare visibili ricercati e scelti, per annichilire la concorrenza e guadagnare parecchi soldi prima delle tempistiche permesse dalle tecniche odierne.

Oggi chi si approccia a questo mestiere e lo fa con intelligenza e con le tecniche di marketing digitale, può fare una nuova esperienza e cogliere l’enorme opportunità commerciale che la rivoluzione in atto permette a tutti coloro che veramente vogliono farlo.

Non abbiate timore, lanciatevi subito nel digital marketing assicurativo.

Nessuno vi dirà di farlo, dovrete farlo da soli, ma se vi convincerete sarete i primi in assoluto a farlo nel nostro paese.

Fatelo per voi stessi e ne otterrete i benefici quali pionieri assoluti di una nuova realtà che in pochi tuttora conoscono.

Avrete il vantaggio competitivo ed unico di essere i cosiddetti “early adopters” di un settore che a breve tutti vorranno dominare.

Agite subito, ottenete il vostro spazio e presidiate in anticipo il settore del marketing digitale in assicurazioni.

Arrivate prima degli altri, erodete le quote di mercato agli assidinosauri e sbaragliate definitivamente tutta la concorrenza.

Pasquale Caterisano