Blog di Beppe Grillo – Comunicato politico numero cinquantuno

Chi vuole bene al paese e si dichiara MoVimentista a 5 stelle, la deve finire di remare contro Beppe e Gianroberto in una mare di distinguo e di supercazzole vetero-complottiste.

Basta infiltrati di altri partiti e furbetti pro domo propria. Vi conosciamo uno per uno e se qualcuno ci sfugge, lo conosceremo presto.Basta anche agli “amici degli amici” pseudo giornalai che spandono mera sul MoVimento attaccandone i fondatori.

Un avviso ulteriore anche ai vecchi e nuovi tromboni politicizzati che volessero saltare sul carro del vincitore a 5 stelle: la rete non dimentica.

Vi monitoriamo tutti.

Sappiatelo e rassegnatevi allo tsunami a 5 stelle.Ad Maiora!

Pasquale_ Caterisano 28.06.12 14:13|

via: Blog di Beppe Grillo – Comunicato politico numero cinquantuno.

Finti hacker attaccano il blog di Beppe Grillo

EPIC FAIL cari bimbinkia falce e martello!

Avete tirato giù per una manciata di ore il sito di Beppe Grillo, ebbene avete preso un sonoro granchio, chi vi ha commissionato questa porcata è gente in malafede e voi ci siete cascati come dei tonnoidi.

Le motivazioni addotte nel vostro patetico comunicato sono puerili e talmente ammuffite che nemmeno rispondiamo più a tali stronzate. Girano in rete dal 2007 e sono roba talmente inutile che solo degli ingenui come voi finti anonymous potevate cascarci.

Qualcuno vi ha utilizzato e portato delle motivazioni inesistenti e già smentite ad abundantiam. Siete stati talmente ingenui da farvi usare.  Che tristezza e voi sareste dei vendicatori?

Non bisogna essere degli hacker o degli Anonymous per scaricare Loic e darsi appuntamento in rete per atteggiarsi ad hacker; si è solo dei patetici lamer quali voi difatto siete.

Anonymous, quelli veri, mai si sarebbero permessi di fare una cosa del genere a Beppe Grillo unico baluardo di Vera Democrazia oggi esistente in europa, non lo avrebbero fatto perchè si sarebbero documentati ed avrebbero avuto sufficiente maturità e cultura per poter discernere il vero bene dal male.

Voi quattro sfigati invece oltre ad andare nei centri sociali ad inneggiare a Che Guevara e bere pessima birra non sapete fare. Non avete visione delle cose ne un vero obiettivo, vivete di espedienti inutili come questo per darvi una motivazione di vita nel vostro vuoto compresso che avete nel vostro cervello annebbiato dalle troppe canne.

Troppo dura da mandare giù che ancora una volta c’è gente più capace di voi, che miete consenso e fa proseliti senza ideologie bruciate dalla storia.

Del vostro comunicato, nel 99% delle cazzate scritte, però non abbiamo potuto non notare un preciso riferimento per ben due volte alla richiesta a Beppe Grillo di lasciare “ad altri” le chiavi del MoVimento ed una precisa minaccia a Casaleggio, cose che ci fanno pensar male (e che come già sapete “molto spesso però ci azzecchiamo”) e che ci danno un indirizzo ben preciso su chi siano stati vostri mandanti.

Ingenui e patetici loro come voi.

Avete completamente perso qual poco di credibilità che avevate. Ormai questa cosa, per voi finti anonymous italici, segna la fine della vostra empatia con la gente.

Hasta sto cazzo siempre!

Pasquale Caterisano
MoVimento 5 Stelle.

Non siamo Anonymous e non siamo una legione, ma facciamo parte della Rete e la Rete vi controlla , non dimentica e non perdona.

UPDATE 9 giugno 2012: sembra che a portare l’attacco siano stati un sottogruppo a nome “spreadthelov”. Gruppo che ha difatto spaccato la comunità anonymous italiana e gettato gli stessi al pubblico ludibrio. Hanno anche cancellato il comunicato insieme ai più di 600 commenti contro quella porcata e postato un altro dove spiegano che non erano d’accordo fra di loro e che in molti non lo hanno condiviso.

Ora avranno capito davvero che la rete non perdona…nemmeno loro.

VOTA il loro stesso sondaggio: http://poll.pollcode.com/fod77_result?v

ELEZIONI POLITICHE 2013, Le regole per candidarsi al parlamento con il MoVimento 5 stelle beppegrillo.it

 

Alle elezioni politiche nazionali, quando esse siano, Il MoVimento 5 Stelle si presenterà.

Le votazioni per decidere i nomi dei candidati avverranno sul portale del M5S. Chiunque disponga della cittadinanza italiana e sia iscritto regolarmente al M5S (avendo quindi inviato tutti i documenti necessari) potrà votare on line il proprio candidato.

Ogni iscritto al M5S incensurato, non iscritto ad alcun partito, che non ricopra al momento delle elezioni cariche elettive (ad esempio consigliere comunale o regionale) o non abbia esercitato due mandati, anche se interrotti, potrà candidarsi.

Ogni iscritto potrà votare un solo candidato. Di ogni candidato sarà pubblicato il curriculum, gli obiettivi e sarà associato un forum di discussione. Ogni eletto risponderà al Programma del M5S e alla propria coscienza, non a organi direttivi di qualunque tipo e non potrà entrare in un gruppo parlamentare formato da altri partiti.

Ogni eletto percepirà un massimo di 3.000 euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare, iniziando dal vitalizio pensionistico. Dovrà firmare l’accettazione a queste condizioni nero su bianco, prima delle elezioni. I possibili eletti del M5S formeranno un Non-gruppo-parlamentare in cui ognuno conterà uno. Ci sarà un Non-portavoce, perché gli eletti si alterneranno nel ruolo. 

Ogni eletto si impegnerà a interagire quotidianamente attraverso la Rete per informare i cittadini e interagire con gli iscritti al M5S. La libertà di ogni candidato di potersi esprimere liberamente in Parlamento senza chiedere il permesso a nessun capo bastone sarà la sua vera forza.

Il M5S vuole che i cittadini si facciano Stato, non che si sostituiscano ai partiti con un altro partito.

via: Blog di Beppe Grillo – Comunicato politico numero quarantacinque.

Seconda citazione sul blog di Grillo: grazie Beppe, grazie staff!

Per la seconda volta in cinque mesi, un mio scritto viene citato da Beppe Grillo sul suo blog, stavolta elevato addirittura a post nella sezione “commenti”.

La prima volta fu in novembre e un mio scritto su Mazzini fu scelto come il migliore fra tutti quelli di quel giorno.

Il SOGNO

Abbiamo delle responsabilità ora. Come cittadini di questo paese, abbiamo il dovere di salvare la nostra patria.

Sogno centinaia di noi nelle stanze del potere che rimettono tutto a posto in poco tempo e poi si dimettono in massa, tornando a fare i semplici cittadini.

La storia ci ricorderà, sarà quella la nostra riconoscenza.

Negli e-book a scuola i ragazzi leggeranno:

“Alla fine della seconda repubblica arrivarono i cittadini a 5 stelle, furono loro che salvarono il paese da una fine ormai pressochè certa; come i partigiani di 60 anni prima, tutti uniti sotto le insegne delle 5 stelle di Beppe Grillo, un comico rivoluzionario, i 5 stelle diedero una sferzata al paese, quando ormai nessuno ci credeva più. Loro ci credevano e salvarono l’Italia, a loro dobbiamo ciò che siamo oggi.”

I nostri nomi scritti indelebili nelle menti delle generazioni future.

Questa la nostra ricompensa.

Pasquale_ Caterisano Commentatore certificato 08.04.12 20:09|

MoVimento 5 stelle: uno scatto in avanti in nome della meritocrazia

La mia speranza è che un giorno il MoVimento crescendo, si strutturerà agilmente ed orizzontalmente in maniera leggera e condivisa.

Solo così avremmo modo di poterci confrontare sulla politica vera e dei massimi sistemi, sui grandi temi così come sulle idee ed i valori dell’etica.

Solo in quel frangente si evidenzierà in maniera netta la vera meritocrazia; sarà il confronto a segnare le distanze fra quelli capaci e quelli meno.

Non è la lotta intestina attuale che dovrà segnare il cammino di coloro i quali saranno destinati a rappresentare il MoVimento.

Ognuno vale uno si, ma ciascuno non è uguale agli altri. Ci differenziamo per le nostre specificità di esseri umani e di storia personale.

Il MoVimento deve crescere e maturare, deve diventare grande e prendersi le proprie responsabilità per se stesso e per il paese.

Basta approssimazione, basta mediocrità. Serve uno scatto in avanti, coordinato da Grillo e da Casaleggio.

Senza riserve ne dubbi, cresciamo.

Pasquale Caterisano.