I miracolati del Grillo

Vincenza Labriola: 1 voto (UNO) come candidata al comune di Taranto.

Adele Gambaro, alle Comunali di Bologna prese invece zero voti: zero!

Entrambe candidate da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ed ELETTE in parlamento con le assurde regole da essi emanate  (da loro due soli senza condivisione alcuna) dette “parlamentarie”, ovvero resero candidabili solo i trombati e gli ex riempilista a 5 stelle. A poco valsero le migliaia di proteste ovunque sul web e nelle riunioni dei meetup, Grillo e Casaleggio non si smossero di un millimetro dalla loro imposizione (per la serie “ognuno vale uno”!).

La rete non fu rappresentata, ne molti degli attivisti anziani, quelli che avevano portato per anni l’acqua alla causa del M5S, mettendoci la faccia quando c’era da prendere solo risolini sarcastici, se andava bene.

Furono per la maggior parte candidati ed eletti invece furbetti, capicordata, approfittatori, parvenù ed ultimi arrivati di ogni genere, rei di avere “i titoli”, ovvero quelli di aver già tentato la fortuna magari solo pochi mesi prima.

I risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti: fuori dal gruppo M5S in parlamento lo spammer Mastrangeli, già cacciato dall’80% dei Meetup e gruppi facebook d’Italia, di Labriola e Gambaro abbiamo già detto; fuori anche Furnari, candidatosi contro lo stesso gruppo storico di Taranto. Di storie simili dello stesso genere, dei 163 parlamentari del M5S ce n’è a bizzeffe e potrei raccontarne fino a farvi annoiare, ma è roba ormai passata. Ricordiamo solo per la cronaca, anche le mirabolanti prodezze di Bernini (“microchip sottopelle”) e Sibilia l’esperto di “ghomblottismo” da bar dello sport.

Purtroppo era già tutto prevedibile ed in molti AttiVisti avevano prospettato quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, settimane, mesi di ridicole performance dei parlamentari 5 stelle, tranne alcune dovute eccezioni.

Di tutto ciò la colpa primordiale e principale è da attribuirsi agli stessi Grillo e Casaleggio, che hanno a suo tempo scelto (ripeto “motu proprio”) di avere in parlamento gente il cui merito è stato, per la  maggior parte, solo quello di aver avuto da sempre e solo l’interesse alla candidatura e pertanto premiati per questo: W la meritocrazia tanto sbandierata nel M5s. Forse Grillo e Casaleggio, ritenevano che togliendo a molte cosidette “teste pensanti”, la possibilità di candidarsi ed essere eletti, avrebbero avuto meno problemi e che i “miracolati” fossero poi più controllabili, beh, a conti fatti, così non è stato e nelle prossime settimane e mesi assisteremo ad abbondanti altre defezioni.

Inutile ora, lanciare strali, scrivere acidissimi post contro questa gente, aizzargli dietro migliaia di tifosi da curva sud e tutto il resto, come già fatto con gli elettori che protestavano per la linea politica suicida del M5S che ha resuscitato Berlusconi, definiti troll solo perchè si permettevano di dissentire.  Sarebbe stato meglio prendere buona nota di quelle proteste, così come anche di quelle degli attivisti ai tempi delle regole parziali ed poco democratiche delle “parlamentarie”.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, la debacle delle amministrative anche,  quale ulteriore testimone freddo ed incontrovertibile.

“Chi è  causa del suo mal pianga e stesso” caro Grillo e caro Casaleggio. Prendetene buona nota subito prima che sia davvero troppo tardi.

Pasquale Caterisano

MoVimento 5 stelle: uno scatto in avanti in nome della meritocrazia

La mia speranza è che un giorno il MoVimento crescendo, si strutturerà agilmente ed orizzontalmente in maniera leggera e condivisa.

Solo così avremmo modo di poterci confrontare sulla politica vera e dei massimi sistemi, sui grandi temi così come sulle idee ed i valori dell’etica.

Solo in quel frangente si evidenzierà in maniera netta la vera meritocrazia; sarà il confronto a segnare le distanze fra quelli capaci e quelli meno.

Non è la lotta intestina attuale che dovrà segnare il cammino di coloro i quali saranno destinati a rappresentare il MoVimento.

Ognuno vale uno si, ma ciascuno non è uguale agli altri. Ci differenziamo per le nostre specificità di esseri umani e di storia personale.

Il MoVimento deve crescere e maturare, deve diventare grande e prendersi le proprie responsabilità per se stesso e per il paese.

Basta approssimazione, basta mediocrità. Serve uno scatto in avanti, coordinato da Grillo e da Casaleggio.

Senza riserve ne dubbi, cresciamo.

Pasquale Caterisano.