PROTESTA POLITICA INTELLIGENTE: RENDI UTILE IL TUO VOTO, METTI UNA “X” SULL’EDERA REPUBBLICANA

Nessuno dei partiti odierni rappresenta più alcun italiano (tranne forse qualche patetico nostalgico ideologico)


Più del 50% degli italiani non va più a votare e questo è un male come protesta e ti spiego velocemente il perché:


–  se non vai a votare abbassi il numero degli elettori e in automatico aumenti la percentuale dei voti dei partiti.

–  quindi se vuoi fare un vero e proprio atto di protesta, ti conviene andare comunque a votare e se non ti senti rappresentato, devi annullare in qualche modo la scheda.


– così facendo protesti in maniera utile ed intelligente perchè non abbassi il “quorum” degli elettori.

 

 

Come annullare la scheda e rendere la vita difficile a tutti i partiti :


– c’è un modo migliore di altri per annullare la scheda ed allo stesso modo contare quelli che aderiranno a questa tipologia di protesta ed è quella di mettere una “X” (oppure una croce chiamala come vuoi), sul simbolo dell’edera che rappresenta il vecchio partito repubblicano italiano e ti spiego il perchè si deve scegliere questo simbolo:

– perchè sicuramente il pri non arriverà allo sbarramento minimo per entrare in Parlamento, proprio per questo è un ottimo veicolo per misurare la protesta di chi vuole annullare il voto.

Ripeto che bisogna annullare il voto e NON ASTENERSI non andando a votare; non votare è sbagliato perché fate un favore ai partiti contro i quali volete protestare.

 

Quindi andiamo al seggio e mettiamo una “X” sul simbolo dell’ edera; il voto sarà inutile ai fini dell’ingresso in Parlamento, ma ci consentirà di non abbassare il numero degli elettori e quindi aumentare la percentuale dei partiti contro i quali vogliamo protestare, oltre a permetterci di contarci  quali “protestatori” intelligenti.

SE NON VAI A VOTARE FAI UN FAVORE A RENZI, BERLUSCONI, DI MAIO, SALVINI ECC. PERCHE’ ALZI INDIRETTAMENTE LA LORO PERCENTUALE.

RECATI AL SEGGIO ED ANNULLA IL TUO VOTO IN MANIERA INTELLIGENTE CON UNA CROCE SULL’EDERA.

vota partito repubblicano italiano per protestare

Marco Travaglio cita Luciana Sbarbati a “Servizio Pubblico”

Oggi abuso anch’io dell’espressione latina “Sic transit gloria mundi” come in molti ironicamente stanno facendo in questi giorni in riferimento a Berlusconi.

Lo faccio in relazione alla citazione di ieri sera alla fine della della trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro, quando il giornalista Marco Travaglio ha citato come esempio limite della degenerazione della politica del salto della quaglia proprio la senatrice repubblicana Luciana Sbarbati, nel quale movimento ebbi anch’io un tempo a militare.

Travaglio citava un comunicato della stessa Sbarbati che precisava, dove stava ora, dove era stata eletta e da dove era passata.

In sostanza forse Travaglio e la Sbarbati hanno riassunto un mio articolo di molti mesi fa dove facevo notare l’assurdo girovagare della senatrice marchigiana.

Ve lo ripropongo, così ognuno si può rinfrescare la memoria.

Vi presentiamo una chicca assoluta, una notizia che solo noi diamo, ma per gustarvela bene dovete leggerla fino in fondo.
Vogliamo farvi conoscere le incredibili performance presenzialiste di una politica nostrana, nello specifico la Senatrice repubblicana Luciana Sbarbati e come vedrete l’aggettivo “repubblicana” è solo uno di quelli che gli si può e deve attribuire.
Ex PRI, da pochi giorni di nuovo PRI con in mezzo:
2001, la scissione dal Partito Repubblicano Italiano (per la scelta dello stesso di andare con Berlusconi) fondando l’MRE (Movimento dei Repubblicani Europei)
2004, europarlamentare eletta nei Democratici di Sinistra per meriti sul campo essendo stata fondatrice de L’Ulivo
2006 combatte insultando la minoranza interna del suo movimento (fra i quali l’estensore di questo articolo) che le dicevano che forse era meglio non andare con ex Dc ed ex PCI.
2007, incurante di tutto, è nei 40 fondatori del Partito Democratico.
2008, viene eletta col PD al Senato della Repubblica.
2009, litiga col PD, non ammette di aver sbagliato nel 2006/7/8 e si avvicina al centro annusando che aria tira.
2010, esce dal PD che aveva fondato e da laica anticlericale se ne va nel gruppo misto con Cuffaro, Andreotti e Cossiga (in pace requiescat) che la invitano a messa e le regalano delle ostie sconsacrate.
2011, pur rimanendo segretaria del MRE e nel Gruppo con “Io Sud” e “Sudtirolen Volkspartei”, partecipa regolarmente al tavolo del Terzo Polo con Fini e Rutelli (col quale litigava nel PD). Non contenta di questa bulimia partecipativa, ritorna nel PRI che aveva lasciato nel 2001 (il quale non si è mosso di un millimetro dalle sue posizioni di allora) entrando a far parte della direzionale nazionale del partito alleato con Berlusconi.
Ricapitolando, la Sen. Sbarbati è ora contemporaneamente con UDC, Io sud e Sudtirolen Volkspartei, membro del Terzo Polo, eletta nel Partito Democratico ed alleata di Berlusconi con il PRI, ma anche segrataria del MRE fondatore di Ulivo e PD.
Non contenta dunque, è pure ritornata nel partito che aveva lasciato 10 anni fa per divergenza politiche che non si sono mai appianate. La nostra wonder woman, non si è comunque mai dimessa dalla testa dell’ MRE, pur avendo cannato completamente tutte le scelte politiche fatte. Dall’ MRE (divenuto nel frattempo un jazz club per pochi intimi) si sono però dimessi i tre quarti dei suoi iscritti riconoscendole difatto una leadership da amministratore di condominio.
Riteniamo che al mondo non esistono esseri umani dediti allo sport del “salto della qualglia” che possano minimamente impensierire i record de la Nostra Signora da Chiaravalle. Ce l’abbiamo solo noi e ce la teniamo.
Un dono della bilocazione plurima che nemmeno Padre Pio e Michael Jackson messi insieme possederanno mai.

VIA: https://pasquale1.wordpress.com/2011/03/03/la-sen-sbarbati-campionessa-mondiale-indisturbata-di-salto-della-quaglia-quadruplo-carpiato-ad-una-mano-con-triplo-avvitamento/

La Sen. Sbarbati, campionessa mondiale indisturbata di salto della quaglia quadruplo carpiato ad una mano con triplo avvitamento

Vi presentiamo una chicca assoluta, una notizia che solo noi diamo, ma per gustarvela bene dovete leggerla fino in fondo.

Vogliamo farvi conoscere le incredibili performance presenzialiste di una politica nostrana, nello specifico la Senatrice repubblicana Luciana Sbarbati e come vedrete l’aggettivo “repubblicana” è solo uno di quelli che gli si può e deve attribuire.

Ex PRI, da pochi giorni di nuovo PRI con in mezzo:

  • 2001, la scissione dal Partito Repubblicano Italiano (per la scelta dello stesso di andare con Berlusconi) fondando l’MRE (Movimento dei Repubblicani Europei)
  • 2004, europarlamentare eletta nei Democratici di Sinistra per meriti sul campo essendo stata fondatrice de L’Ulivo
  • 2006 combatte insultando la minoranza interna del suo movimento (fra i quali l’estensore di questo articolo) che le dicevano che forse era meglio non andare con ex Dc ed ex PCI.
  • 2007, incurante di tutto, è nei 40 fondatori del Partito Democratico.
  • 2008, viene eletta col PD al Senato della Repubblica.
  • 2009, litiga col PD, non ammette di aver sbagliato nel 2006/7/8 e si avvicina al centro annusando che aria tira.
  • 2010, esce dal PD che aveva fondato e da laica anticlericale se ne va nel gruppo misto con Cuffaro, Andreotti e Cossiga (in pace requiescat) che la invitano a messa e le regalano delle ostie sconsacrate.
  • 2011, pur rimanendo segretaria del MRE e nel Gruppo con “Io Sud” e “Sudtirolen Volkspartei”, partecipa regolarmente al tavolo del Terzo Polo con Fini e Rutelli (col quale litigava nel PD).  Non contenta di questa bulimia partecipativa, ritorna nel PRI che aveva lasciato nel 2001 (il quale non si è mosso di un millimetro dalle sue posizioni di allora) entrando a far parte della direzionale nazionale del partito alleato con Berlusconi.

Ricapitolando, la Sen. Sbarbati è ora contemporaneamente con UDC, Io sud e Sudtirolen Volkspartei, membro del Terzo Polo, eletta nel Partito Democratico ed alleata di Berlusconi con il PRI, ma anche segrataria del MRE fondatore di Ulivo e PD.

Non contenta dunque, è pure ritornata nel partito che aveva lasciato 10 anni fa per divergenza politiche che non si sono mai appianate. La nostra wonder woman, non si è comunque mai dimessa dalla testa dell’ MRE, pur avendo cannato completamente tutte le scelte politiche fatte. Dall’ MRE (divenuto nel frattempo un jazz club per pochi intimi) si sono però dimessi  i tre quarti dei suoi iscritti riconoscendole difatto una leadership da amministratore di condominio.

Riteniamo che al mondo non esistono esseri umani dediti allo sport del “salto della qualglia”  che possano minimamente impensierire i record de la Nostra Signora da Chiaravalle. Ce l’abbiamo solo noi e ce la teniamo.

Un dono della bilocazione plurima che nemmeno Padre Pio e Michael Jackson messi insieme possederanno mai.