La Luce della Scienza e del Progresso debelleranno la religione, Male Assoluto del mondo

Sol Invictus

Come tutti gli anni, in occasione delle ricorrenze di fine dicembre, è bene fare un ripasso sui veri significati dei festeggiamenti che andiamo a celebrare, tutti riconducibili alla celebrazione della rinascita del sole in occasione del solstizio d’inverno e non già sulla presunta nascita di un bambino che avrebbe dovuto salvare il mondo.

Ecco un breve elenco degli dei pagani simboleggianti la festa del sole che sconfigge le tenebre, intorno alla data del solstizio d’inverno.

Il dio Tammuz unico figlio della dea Ishtar nell’antica Babilonia;

il dio Oro nell’antico Egitto;

il dio Mithra, noto con l’appellativo di salvatore nell’antica Persia;

il dio Quetzalcoalt, nell’antico Messico.

il dio Bacab, che si credeva messo al mondo da una vergine di nome Chiribirias, nello Yucatan;

il dio Huitzilopochtli, nell’antico regno azteco;

il dio Freyr, in Scandinavia;

il dio Bacco, nellantica Grecia;

il dio Adone, nell’antica Siria;

il dio Ati, nellantica Frigia noto anche come \”Salvatore\” e simbolizzato con un agnello.

Il 25 dicembre festeggiato dai cattolici e cristiani, si trova in prossimità di un evento astronomico di notevole importanza: il solstizio di inverno. In tale data le ore di luce raggiungono il minimo per poi riprendere a crescere.

Per i nostri antenati era importantissimo. Basta pensare alle condizioni in cui vivevano per rendersi conto che un inverno poteva rappresentare la morte. Per questo il fatto che le ore di luce tornavano a crescere era festeggiato con tutti gli onori. Era come se il Sole rinascesse.

Quando i nostri progenitori sono diventati contadini il Sole è diventato ancora più importante, perché scandiva le stagioni, e con le stagioni i lavori agricoli.Il Sole come simbolo di rinascita e di vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre.

I cristiani prima ed i cattolici poi, si sono limitati, come sempre, a rubare ricorrenze altrui e farle proprie, soggiogando il pianeta per 1000 anni in un buio culturale dal quale ancora oggi è difficile per molti uscirne. La scienza e la condivisione della cultura sono però sulla via giusta della sconfitta delle tenebre, rappresentate dal dogma imposto da pochi a quasi tutti per centinaia danni.

Questo buio sta per finire ed il pianeta sarà liberato a breve dal male travestito da bene, dai lupi travestiti da agnelli per troppi lustri. Il dubbio, la scienza ed il progresso libereranno il mondo dal dogma e dal Male assoluto e primordiale a nome religione.

http://it.wikipedia.org/wiki/Sol_Invictus

Via: La Luce della Scienza e del Progresso debelleranno la religione, Male Assoluto del mondo.

IL MOVIMENTO 5 STELLE CHE NON MI PIACE

Il volgare attacco alla De Pin, che nel suo discorso al Senato ha detto cose riconosciute e scontate (per tutti tranne che per i tifosi) ed anche condivisibili, fa parte di quelle situazioni che proprio non sopporto più nel M5S, ed è stato difatto l’ultimo  il penultimo di una lunga serie di errori che il MoVimento ha compiuto negli ultimi tempi.

L’acritica posizione dogmatica di seguire solo quello che impone Grillo, è davvero triste e lesiva della dignità personale di coloro i quali difatto si auto-sottopongono a questo diktat, per condizione di inferiorità di posizione, manco fossero in un sistema feudale del medioevo. Grillo li ha eletti e loro ringraziano genuflessi con un servilismo cieco mai visto nemmeno nella peggiore Forza Italia del passato.

La cosa più vergognosa è la negazione della realtà e la continua propaganda fatta sul nulla. La proposta politica è ben poca cosa ed anche quel poco sono riusciti a non quagliarlo per la continua attestazione “contro” a priori su tutto o quasi; posizioni viste in passato solo da formazioni massimaliste come rifondazione comunista e verdi, che sappiamo poi come sono andate a finire.

Altre due cose mi hanno dato un grande fastidio nelle ultime settimane, oltre alla solita demagogia del “tutti a casa” che non vuol dire davvero nulla, la prima è la cancellazione del progetto “portale” promesso da sempre dal duo a capo del M5S e mai davvero voluto, e l’altra è la sua “sostituzione” con quello che c’è già, inadeguato ed obsoleto, a conti fatti un controsenso nei termini più assoluti. In più ieri abbiamo avuto conferma dallo stesso post sul “Sistema Operativo M5S”  (da leggere il tono dei commenti più votati!), che i capibastone eletti in tutt’Italia, hanno accesso alle mailing list degli utenti registrati al portale della propria zona, così che, potendole utilizzare a loro piacimento, possono indirizzare e condizionare primarie ed elezioni (come è stato già fatto).

Si è difatto venuto a creare una vera e propria spaccatura, con pochissimi attivisti eletti di serie A e tutti gli altri in serie D. I primi, hanno in mano i destini anche elettorali dei secondi. Solo i primi hanno il potere di decidere con la comunicazione, a questo punto, e a conti fatti, gli eletti. Complimenti per la geniale mossa, caro Casaleggio.

Inutile dire che, anche quest’ultima contraddizione, ha fatto incazzare e non poco chi nel movimento ragiona con la propria testa e sa cosa significano veramente questi diktat. Le accuse lanciate dagli avversari a Grillo e Casaleggio sono diventate di fatto verità ormai purtroppo incontrovertibili. Il M5S non avrà un suo portale di partecipazione democratica, ma solo un semplice sito di sondaggi, da utilizzare, come fatto finora, al solo uso e consumo del duo delle meraviglie che ha potere assoluto su tutto.

Questa non solo non è democrazia diretta, ne dal basso, ma nemmeno semplice democrazia.

Pasquale Caterisano

Scontro di civiltà al Cairo

Italiano: Il Presidente della Repubblica Itali...

Preparate i popcorn,  al Cairo va in onda un sanguinoso scontro di culture in diretta worldwide full effect.

In Egitto, caposaldo del nord africa, la spinta della rivoluzione araba degli anni scorsi non ha ceduto alloblio che sembra averne frenato la carica in Libia, come in Tunisia ed altrove, dove dai tiranni si è passati allimposizione dogmatica di forze religiose medievali. Anche in Egitto stava succedendo, ma la gente non sè fatta fregare come altrove, dove è stata scippata loro la rivoluzione e le cacciate dei dittatori. In Egitto sono in troppi ad aver assaggiato la cultura, il benessere e la civiltà e non ci stavano a tenersi un altro Mubarak per giunta condito in salsa pesantemente islamica.

A Il Cairo si affrontano nel sangue da una parte la civiltà moderna di giovani informati che chiedono Democrazia, Diritti, Libertà, Laicità, Luce, Vita. Dallaltra vi è il dogma religioso medievale dei fratelli musulmani, ovvero larretratezza, lignoranza, linvoluzione, la negazione dei diritti, il trapassato remoto, il buio.

Io faccio il tifo per i primi.

Il medioriente è ormai in mano ai fondamentalisti islamici, così come gran parte dellAfrica centrale ed anche il sud est asiatico, il tutto è avvenuto senza quasi renderci conto, negli ultimi 30 anni.

Ora questi sono arrivati alle porte deuropa. Prendiamo atto anche noi “progressisti” che lintegrazione interculturale è fallita, prendiamo atto che questi sono anni luce dalla civiltà ed il loro livello culturale è ben distante dai canoni che hanno portato al pianeta benessere e sviluppo negli ultimi 150 anni.

Basta buonismi, basta tolleranze oltremisura in nome del petrolio, ad ognuno il proprio livello di civiltà, senza tollerare mai piu invasioni di campo di nessun genere ma difendendo civiltà e benessere acquisiti con sforzo e sacrificio.

 Pasquale Caterisano.

M5S: worst case scenario

Nel M5S, tutti ululanti a soccorrere Beppe nella sua (a mio avviso) malsana idea di chiudere al PD, quando invece, come ho già spiegato, si sarebbe potuto metterli in un angolo e costringerli alle nostre istanze tenendoli contemporaneamente “per le palle” ed impedendogli di agire nei loro mediocri intendimenti.

La chiusura del duo Grillo-Casaleggio alla stabilizzazione di un sistema temporaneo che garantista una minima governabilità a tempo, previo messa in opera di riforme fondamentali, è secondo me un’operazione ad altissimo rischio per la sopravvivenza stessa del M5S come attore credibile del cambiamento per gli anni a venire.

Analizzo in questo articolo, il cosidetto “worst case scenario” , lo scenario peggiore che si potrebbe configurare per il M5S con la presa in carico da parte dei soli Beppe e Gianroberto (ognuno vale uno?) della decisione più rischiosa.

A mio avviso questa decisione di chiusura totale, che porterebbe  a nuove elezioni, dove secondo il duo a capo del M5s, dovrebbero dare allo stesso, la maggioranza assoluta dei seggi, porta insito in se invece, il rischio esattamente contrario, ovvero la dissoluzione elettorale nelle urne del MoVimento.

La percezione di nuovo e non solo di protesta che gli elettori hanno attribuito al M5S, potrebbe venire totalmente vanificata col messaggio di instabilità che Grillo sta dando al paese in questi giorni. La  fiducia data da molti anche nel senso di una nuova prospettiva, sta facendo si che moltissimi elettori del MoVimento  si siano dichiarati contrari alla decisione di diniego che sta creando di fatto un empasse istituzionale ed a poco valgono i tentativi di dimostrare che tutti quelli che protestano in tal senso siano degli “infiltrati” o altro, perchè così non è e lo sanno tutti chiaramente anche chi nel MoVimento c’è da anni. Una cosa sono gli attivisti ed i simpatizzanti, altro è la massa dei sette milioni e mezzo di elettori che hanno votato il M5S per un vero cambiamento che questa occasione da concretamente e non per l’empasse che sta deludendo tanti.

In quanti di questi rivoteranno il M5S se fra tre/sei mesi si tornasse a votare? in una condizione di vera emergenza come quella che viviamo, a quanti dei sette milioni e mezzo di elettori soddisfano i NO di Grillo a tutti ed a tutto?

Altra situazione che si potrebbe venire a creare è che se si andasse davvero a nuove elezioni, Bersani sarà posto a processo dal suo partito e Renzi prenderebbe le redini, oltre a diventare il nuovo candidato premier per il PD, cosa che lo vedrebbe di certo vincitore su Berlusconi ed a questo punto, anche parte consistente degli elettori grillini lo sceglierebbero per governare con un’agenda del tutto simile a quella del M5S.

Fra l’ingovernabilità ed uno con un programma simile anche se non in tutto a quello del M5S, gli elettori farebbero una scelta di ulteriore cambiamento a favore di uno che avrebbe già vinto la propria partita anche all’interno del suo partito. A quel punto il vero nuovo sarebbe lui e non noi, senza contare che Renzi già piace a tantissimi di suo.

Risultato avremmo fatto un bel favore al sindaco di Firenze e noi perso una grande occasione per mettere in opera le vere riforme dell’agenda Grillo.

“Finita la festa gabbatu lu santu”.

Pasquale Caterisano

http://www.como5stelle.it

Solo ora vedremo l’Obama del “Yes we can” di quattro anni fa. In english also

In America ha vinto la modernità, la tolleranza, il multiculturalismo, la partecipazione di tutti, le minoranze, le condivisioni, la solidarietà e la democrazia.  

Ha perso l’America del becerume intollerante con i “diversi”, della “razza bianca”, della finanza speculativa, dei pochi a scapito di molti, dei privilegi, delle lobbies, dei pistoleri e dei militaristi esportatori di democrazia. Disvalori di un partito repubblicano ormai da rottamare per sempre.

La nuova vittoria e la fiducia della maggioranza degli elettori americani, permetterà a Barack Obama di essere davvero quello per cui era stato eletto quattro anni fa, paradossalmente solo ora, libero da vincoli elettorali futuri, vedremo l’Obama del nuovo sogno progressista americano, quello del vecchio “yes, we can”.

Solo oggi, guardando a quattro anni fa, inizia la limpida aurora del riscatto dell’America delle cose vere, contro linutilità del finto artificiale e del superfluo del sogno americano.

Tutto il mondo ne beneficerà. Una nuova coscienza ed un nuovo modo di vedere le cose. Così sarà per un futuro diverso e più solidale con tutti.

In Italia, questi valori, espressi anche nel discorso di Obama, sono rappresentati e portati avanti coerentemente dal MoVimento 5 Stelle.

Via: Solo ora vedremo lObama del “Yes we can” di quattro anni fa. In english also.

Leonardo Da Vinci, le sue conoscenze gli furono “rivelate” da qualcuno?

Su History Channel, stanno mandando in questi giorni, un documentario dove si suppone che Leonardo Da Vinci potesse essere letteralmente scomparso per ben due anni. Si racconta di una sua scoperta di una strana grotta che allo stesso Genio toscano faceva paura e ne aveva scritto le caratteristiche inspiegabili in una nota a margine ai suoi innumerevoli lavori.

Lo stesso documentario lasciava poi supporre che potesse aver scoperto una porta spazio temporale dalla quale avrebbe dunque viaggiato nel tempo, teoria di certo fantascentifica (ma non troppo per la fisica dei quanti).

Nel documentario si evidenziava altresì la possibilità che Leonardo possa essere venuto addirittura in contatto con degli extraterrestri e li avrebbe in qualche modo anche dipinti nei suoi schizzi. Inoltre dopo questi due anni di sparizione, l’apporto del talento toscano alla cultura, ebbe una vera e propria accelerazione violenta . Sono di quel periodo difatti le invenzioni e gli studi più geniali oltre che la produzione in pianta di dettagliatissime mappe di città italiane. Quindi un’analisi delle più famose opere di Leonardo Da Vinci potrebbe mostrare una sconvolgente verità: l’artista possedeva delle conoscenze che gli erano state rivelate dagli alieni?

La teoria di Leonardo viaggiatore nel tempo non è certo nuovissima, così come non lo sono nemmeno le teorie che confermano che il genio toscano era ad uso nascondere il suo sapere superiore nelle sue opere a causa dell’ostracismo della chiesa cattolica e delle sue inquisizioni che portavano in quel tempo, chi non era allineato al loro ridicolo pensiero, a torture violente e morti atroci.

Di certo possiamo affermare che in tantissimi si sono occupati di Leonardo nel tempo ed altrettanti lo stanno continuando  fare oggi, perchè il mistero di cui è portatore è ancora ben al di la dall’essere stato svelato.

La mente più brillante dell’intero medioveo e del rinascimento, ci riserverà ancora tante sorprese in futuro. L’oscurantismo dei dogmatici e la negazione del progresso per mille anni da parte della chiesa cattolica, stanno per cadere una volta per tutte e Leonardo stesso rivelerà al pianeta le conoscenze delle quali gli esseri umani erano già in possesso centinaia e centinaia di anni fa. Conoscenze da sempre occultati per brama di potere e di dominio sul pianeta da parte di pochi che hanno incoronato se stessi come rappresentanti assoluti del bene e portatori dell’unica verità possibile, la loro, oscurantista e contro il progresso ed il bene di tutti.

 

LA FANTAECONOMIA PER GONZI

Ci sono molti furbi pseudo economisti, che in un momento come quello che stiamo vivendo, danno le loro ricette anticrisi al limite del ridicolo.

Sono i FANTAECONOMISTI.

Supportati dall’orda crescente dei social network, sono buoni per ogni stagione e per ogni problema; il rimedio? sempre il solito, il complottismo “anti” qualcosa, che sia l’Euro o la Bce o il MES, per loro tutto è riconducibile al signoraggio, al NWO, al Bilderberg.

Qual’è la loro ricetta? inveire contro fantomatici mulini a vento a nome “banche” a nome “debito pubblico” con i seguenti strumenti: “islanda”, “sovranità” e “uscire dall’euro non pagando il debito”. Ignorando ovviamente le conseguenze delle quali non hanno minimamente idea mancando di basi minime per poter discernere seriamente di tali argomenti per i quali bisognerebbe aver studiato o come minimo essersi informati.

Il complottismo sui generis non da informazioni ne cultura macroeconomica, serve ad alcuni furbi per accaparrarsi il consenso dei semplici.

La partita di giro che si viene a creare fra spesa pubblica fuori controllo, debito e tasse per soddisfare spesa e interessi sul debito è un circuito semplicissimo e purtroppo sconosciuto o nascosto da coloro che sono in malafede o ignoranti di tali argomenti.

‎250 mila persone direttamente e cinque milioni indirettamente vivono di spesa pubblica finanziata a debito, sono i boiardi di stato ed i burocrati. Chi non comprende queste semplicissime cose, o è in malafede o è un ignorante.

Con una pressione fiscale reale superiore al 60%, che serve per mantenere spesa pubblica in eccesso, sprechi e a pagare interessi composti sul debito, non si va piu da nessuna parte, questo deve essere chiaro a tutti, complottisti e non.

Bisogna abbassare le tasse per far ripartire l’economia e questo lo si puo fare solo tagliando gli sprechi e riducendo gli interessi sul debito.

Come arrivi a questa equazione? spending review VERA senza intaccare lo stato sociale e abbattimento coatto del debito.

Una cosa è proporre ricette prese in prestito da cialtroni, altra cosa è la serietà senza affamare la gente, la coerenza per far ripartire l’economia, il taglio agli sprechi pubblici e l’abbassamento delle tasse per fornire maggiore liquidità in busta paga ai dipendenti e dare maggiori risorse alle famiglia.

Tutti bravi a prendersela con un ipotetico cattivo di turno, senza guardare la trave che abbiamo negli occhi come paese, cosa della quale la maggioranza degli italioti è collusa e colpevole. I Fantaeconomisti in primis.

Pasquale Caterisano

DECALOGO DEL BERLUSCONIANO MEDIO

1. Il berlusconiano è un fanboy: un tifoso. Quindi non ragiona. E’ come uno juventino, un milanista o un interista: non crede nelle idee di Berlusconi (che non esistono); crede nel simulacro di Berlusconi. Berlusconi non si discute: si ama. Come Ligabue, Moggi o Materazzi.

2. “Così fan tutti”. Vale quando si scopre che nel centrodestra rubano, vale quando si acclara che nel centrodestra fottono (in tutti i sensi). Berlusconi fa sesso, tradisce, millanta? Embe’? Così fan tutti.

3. “Sono fatti suoi”. Magistratura e opposizione guardano dal buco della serratura (perché intimamente pipponi). Anche questo è un dogma inattaccabile. Non serve a nulla – a nulla – ripetere che non sono affari privati di Berlusconi (perché: a) il Sire di Hardcore usa il sesso come volano politico, b) Berlusconi usa soldi – e tempi, e mezzi – pubblici per i suoi comodi ormonali, c) Risulta quantomeno irrituale che un adepto dei Family Day copuli come un riccio erotomane. Da Bukowski me lo aspettavo, dall’amico di Don Verzé – no, non Vendola – no). Non serve. Il berlusconiano reagisce a tali argomentazioni come il tifoso da curva: “Ho ragione io”.

4. “Non è vero niente”. Persino di fronte alla verità inconfutabile dei fatti, il berlusconiano nega l’evidenza. Sempre e comunque. Vecchia tecnica. Del resto è lo stesso elettore che o crede a Emilio Fedeo ritiene Vittorio Feltri un giornalista serio. Quello stesso Feltri che ieri diceva che Berlusconi non poteva fare sesso perché impotente e oggi lo tratteggia come un toro da monta.

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CIARLATANI A SINISTRA: «Nessun taglio alle bollette dell’acqua» Vendola “cancella” referendum su tariffe acqua.

Nichi Vendola

«Nessun taglio alle bollette dellacqua» Vendola «cancella» referendum su tariffeIl governatore: «Occorre fare i conti con la realtàPerché non lho detto prima? Nessuno me lo ha chiesto»

Il governatore: «Occorre fare i conti con la realtà. Perché non l’ho detto prima? Nessuno me lo ha chiesto»

«È indispensabile fare i conti con la realtà per non precipitare nei burroni della demagogia: sull’Acquedotto Pugliese abbiamo deciso di intraprendere la strada dell’efficientamento e su quella proseguiremo. Per questo non abbasseremo le tariffe». È un Nichi Vendola con i piedi per terra quello che annuncia, a margine dell’assemblea dell’Acquedotto Pugliese (che ha approvato il bilancio 2010 – chiuso con 37 milioni di utili – e il piano industriale 2011-2014 che prevede investimenti per 674 milioni di euro con un indebitamento che raddoppierà da 219 a 402 milioni) l’impossibilità di adeguarsi a quanto deciso dal recente referendum sull’acqua appoggiato dallo stesso governatore pugliese: nonostante i «sì» abbiano abrogato la norma che consente «al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio», il taglio del 7% delle tariffe non ci sarà mai. Continua a leggere

PEDOFILIA: ancora delle suore coinvolte.

 Di Roberta Lerici

E’ doloroso dover scrivere un ennesimo articolo su di un caso di presunta pedofilia in una scuola materna, ma è anche doveroso parlarne per fare in modo che le telecamere negli asili nido e nelle scuole materne vengano adottate al più presto.Il caso di questa scuola materna di Pellezzano, nel salernitano, è se possibile ancora più grave di altri, non fosse  che per il numero di indagati, undici, fra cui un bidello (arrestato lo scorso anno), una nonna, la preside, maestre, bibliotecari e impiegati della segreteria.Le undici persone sono indagate per violenza sessuale continuata e aggravata da violenza di gruppo.Le testimonianze dei venti bambini  coinvolti  dovranno essere cristallizzate in un incidente probatorio ma leggiamo che nei mesi scorsi avrebbero descritto gli abusi subiti con dovizia di particolari, mostrando – sostennero all’epoca gli investigatori – «un patrimonio conoscitivo della sfera sessuale che normalmente non appartiene a bambini così piccoli».

Proprio come a Vallo della Lucania, sempre nella stessa area geografica, dove si sta celebrando un altro processo per pedofilia in una scuola materna, l’asilo Paolo VI, gestito dalle suore.Là gli imputati sono cinque, fra cui una giovane suora, e i bambini coinvolti sono ventisette. Tornando al caso di Coperchia, pare che gli indagati, a parte coloro che sono già andati in pensione, siano tuttora al lavoro nella scuola materna. L’articolo che potrete leggere di seguito, però, contiene un errore.Chiude infatti dicendo,che il personale indagato è tuttora in servizio come prevede la legge. Continua a leggere