Chi era veramente Wojtyla? ecco la lista dei fatti occultati che nessuno vi dirà mai.

CHI ERA GIOVANNI PAOLO “POLACCO” IIpinochet e woytila.4

Al di là della tanta propaganda istituzionale operata da tv e giornali, quanti sanno chi era in realtà tale papa Giovanni Paolo II?

La gente che crede di amarlo è perché non conosce la verità.

Karol Wojtyła, in arte Giovanni Paolo II (Wadowice, Cracovia 1920 – Città del Vaticano 2005), papa (1978-2005),
appena divenuto papa nel 1978 diede la prelatura personale alla congrega occulta dell’Opus Dei, ufficialmente una prelatura personale, in pratica un’autonomia giuridica dentro la Chiesa, la stessa considerata pericolosa dalla chiesa stessa. L’Opus Dei, anche detta Octopus Dei, “la piovra di Dio”, in riferimento alla struttura mafiosa dell’istituzione quanto mai segreta, detiene il controllo di circa una cospicua catena di banche ed un’infinità di aziende nel mondo. La stessa Opus Dei che tutt’oggi aliena i beni materiali dei nuovi adepti e, come è stato ampiamente dimostrato in seguito a testimonianze dirette dei fuoriusciti, li depersonalizza fino a renderli psicolabili, spesso causandone il suicidio; la stessa Opus Dei che al pari della mafia si è resa responsabile di misteriosi suicidi-omicidi noti e meno noti. Vogliamo credere che il papa non sia mai stato a conoscenza dell’identità sociale e politica dell’Opus Dei da lui stesso autorizzata, da lui stesso sostenuto per ben 27 anni?

Il fondatore dell’Opus Dei, José María Escrivá de Balaguer (Barbastro 1902 – Roma 1975), fu amico e consigliere del dittatore fascista – stragista Francisco Franco. José María Escrivá de Balaguer, fascista, amico e consigliere del dittatore fascista – stragista Francisco Franco fu proclamato beato nel 1992, e canonizzato nell’ottobre del 2002 da Giovanni Paolo II.



All’inizio degli anni ’80 Giovanni Paolo II difende la strategia nucleare e ne accetta il principio. 
L’11 Giugno 1982 dichiara: <<La bomba atomica permette di andare verso la pace>>. L’episcopato francese condivide senza riserve dichiarando che: <<si tratta di lottare contro il carattere repressivo e aggressivo dell’ideologia marxista-leninista>>. Al contrario non fu mai espressa una condanna altrettanto ferma nei confronti del nazi fascismo.

Tra 1976 e il 1983 durante la dittatura argentina di Augusto Pinochet poté portare fino in fondo il suo piano di terrore grazie all’acquiescenza delle diplomazie internazionali. Tra persone bruciate nei forni, gettate in fosse comuni oppure in mare aperto con i cosiddetti “voli della morte”, gestiti con macabra efficienza dall’Aeronautica militare, il quale le stime ufficiali hanno calcolato che morirono un milione di persone. La “sparizione forzata” è oggi considerata dal Tribunale penale internazionale e dalle Nazioni Unite un crimine contro l’umanità. Dopo il crollo delle dittature, in America latina furono istituite molte commissioni per indagare sulle sparizioni avvenute nei decenni precedenti e molti personaggi politici e militari (tra cui gli ex dittatori del Cile e dell’Argentina, Augusto Pinochet e Jorge Videla) furono inquisiti e in alcuni casi condannati. La dittatura argentina (che causò anche più di un milione di fuoriusciti) anche indifferenti alle denunce di alcune organizzazioni umanitarie e soprattutto a quelle delle Madres de Plaza de Mayo (Madri di piazza di Maggio), un’organizzazione formata da alcune madri di scomparsi già agli inizi del 1977. Ebbene, non solo Wojtyla andò a trovare personalmente in Argentina Augusto Pinochet, autore di genocidi inauditi, uno dei peggiori trucidatori della storia, ma ne diventò persino suo amico. 

Il papa polacco scioccò tutto il mondo quando 1987 in Cile strinse la mano del boia Augusto Pinochet affacciandosi con lui dalle finestre del palazzo presidenziale. In quella circostanza si guadagnò la lettera di “Giuda” da parte delle madri dei Desaparecidos. Oltre alle foto esistenti dei loro incontri, ci sono le prove che i due intrattennero un rapporto continuativo anche dopo quell’occasione, fino a si scambiarsi reciprocamente gli auguri ad ogni ricorrenza festiva.

Come se ciò non bastasse, durante la sua visita in Croazia nell’ottobre 1998, Papa Woityla ha beatificato il dr. Aloysius Stepinac, vescovo cattolico, che si rese complice dei misfatti perpetrati in Croazia da Ante Pavelic. Wojtyla lo ha premiato, beatificando questo criminale. 

Lo stesso Karol Woityla che nel 2000 ha avuto l’insolenza di “beatificare” Papa Pio IX. Per chi ancora non lo sapesse, Pio IX affermava nelle sue Instruzioni del 20.6.1866 che: “la schiavitù in quanto tale, considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina; Possono esserci molti giusti diritti alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vi hanno fatto riferimento. Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato, scambiato o regalato.” Pio IX si è reso anche autore del famigerato Sillabo, dei crimini di razzismo contro gli ebrei, degli assassini di patrioti italiani che lottarono per l’unità d’Italia e della decapitazione del cappellaio romano Antonio De Felici (quest’ultimo condannato a morte perché sorpreso con uno scalpello da intagliatore su un pianerottolo delle scale del Palazzo Vaticano). I cattolici sul conto degli ebrei hanno diffuso le più assurde ed infami credenze ed accuse, tra cui quelle che il giudaismo prescriveva sacrifici rituali di cristiani e che gli ebrei impastassero la matzah, il pane azimo pasquale, col sangue dei cristiani: in questo modo hanno provocato ed istigato stragi di ebrei che sono state perpetrate sino alla fine del diciannovesimo secolo, anche “grazie” alle istigazioni all’odio razziale diffuse da Civiltà Cattolica, il giornale politico ed antisemita voluto e fondato da Pio IX nel 1850. A tale proposito ricordiamo che uno degli ultimi rapimenti, avvenuto a Bologna il 23.6.1858, fu quello di Edgardo Mortara. Il mandante di questo crimine fu Pio IX. Ebbene, Karol Woityla nel 2000 beatificò Pio IX. Ovverosia, Karol Woityla è stato capace di beatificare anche questo criminale.

Il papa polacco, divenuto l’imbonitore delle folle, propagandato come personaggio carismatico,mise a capo della banca vaticana Paul Marcinkus, attraverso il quale la Chiesa Cattolica comprò azioni false e rubate per un miliardo di dollari, ed arrivò a gestire una mole impressionante di loschi affari che fruttarono alle proprie casse centinaia di milioni di dollari. Lo IOR, ufficialmente l’Istituto per le opere religiose, è in realtà la banca di proprietà del Papa che sin dagli inizi, è stata più volte coinvolta nei peggiori scandali, corruzione e intrighi. Per decenni vi hanno transitato i capitali di Cosa Nostra, grazie a personaggi mossi dal Vaticano come Michele Sindona, Roberto Calvi. L’allora vescovo Paul Marcinkus, tra i tanti affari poco puliti, acquistava banche e società da Calvi e poi le rivendeva allo stesso Calvi a prezzi superiori. Tutto venne documentato da registrazioni ed intercettazioni dell’FBI, prima di diventare il Crack finanziario che tutti ricordano. Quando nel 1983 Paul Marcinkus venne riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta, falsa emissione di assegni, e venne anche condannato per istigazione all’omicidio per il caso dell’Ambrosiano Veneto, papa Giovanni Paolo II consentì a Marcinkus di rifugiarsi negli Usa fino al 1992: anno in cui Marcinkus morì.

Come mai Giovanni Paolo II non chiese un regolare processo per il delinquente Paul Marcinkus, ma al contrario, oltre a consentirgli un incarico che lo rese ricco, lo estradò negli Usa garantendogli la protezione fino alla fine dei suoi giorni?

E’ Lo stesso papa polacco che suscitò lo sdegno dell’opinione pubblica quando rifiutò di ricevere Rigoberta Menchù, giovane guatemalca premio Nobel per la pace nel 1992.Rigoberta Menchù nel 1981, per sfuggire agli “squadroni della morte” (le milizie di estrema destra al soldo dei latifondisti e del governo), si recò in esilio in Messico, dove consacrò la sua vita alla lotta non violenta per i diritti delle popolazioni indigene centroamericane. Collaborò in seguito con la Commissione per i diritti umani dell’ONU a Ginevra e dal 1986 fu membro del Consiglio dell’ONU per i diritti degli indios. Per il suo impegno ottenne nel 1990 il premio dell’UNESCO e nel 1992, a soli trentatré anni, fu insignita del premio Nobel per la Pace. Karol Woityla rifiutò di riceverla. Pertanto non c’è da stupirsi che il cristianesimo ufficiale si schieri sia a favore della deterrenza nucleare per la guerra post-moderna, sia a favore della pena di morte.

Tra Aprile e Giugno 1994 Wojtila ha consentito quasi un milione di morti in tre mesi in Rhuanda, rimanendo in omertoso silenzio: tacendo durante i massacri. Il genocidio dei Tutsi da parte degli Hutu nel Ruanda fu sostenuto, difeso, e coperto dalla chiesa cattolica e dall’istituzione in loco, con il silenzio-assenso del pontefice Giovanni Paolo II. Costui è stato capace di esporsi per i religiosi che dovevano sfuggire alle insidie della guerra, ma non è stato pronto a farlo per la comunità dei Tutsi. Per quest’ultimi non solo non ha mai fatto nulla, né ha mai mostrato alcuna compassione, ma, al contrario, si è reso corresponsabile della discriminazione razziale prima della guerra in Rhuanda: la discriminazione per l’entrata in seminario, per la formazione, per l’ordinazione, fino a quella per la direzione di scuole cattoliche e l’avanzamento nella gerarchia ecclesiastica. Alcuni membri del clero hanno acquistato e distribuito molti machete, e, dopo aver localizzato le vittime, hanno preso parte agli orribili massacri. Questi cattolici hanno rinchiuso le vittime nelle chiese, le hanno incendiate, e poi hanno cancellato ogni traccia della carneficina con i Bulldozer. Ebbene, dopo lo sterminio, tra l’altro compiuto con il bene placido dell’allora ministro francese Francois Mitterand, la chiesa utilizza alcuni conventi per sottrarre i massacratori cattolici alla giustizia, attivando una cavillare e segreta rete di protezione per la fuga in Europa. La chiesa cattolica fornisce biglietti aerei grazie all’associazione Caritas International, proteggendo i criminali ed impedendo loro di essere processati e, come se ciò non bastasse, alcuni di questi vescovi vengono reinseriti nelle parrocchie. Dopo che la scoperta del genocidio diviene di pubblico dominio, Wojtyla corre ai ripari con una lettera salva facciata al presidente della Repubblica del Ruanda. Un comunicato formale senza neanche un’ombra di accusa nei confronti degli assassini, né una parola di rammarico per l’accaduto. Nessun atto di deplorazione né di pentimento da parte della chiesa. Papa Giovanni Paolo II chiede di sospendere la pena di morte per gli autori della carneficina, e non pronuncia, né pronuncerà mai, una sola parola di dolore per le vittime.

Inoltre Wojtila ha coperto una quantità considerevole di abusi sessuali commessi da preti cattolici. Il cardinale Stanislao Dziwisz, per quarant’anni segretario di Karol Wojtyla (ventisette dei quali in Vaticano), ed arcivescovo di Cracovia, ha coperto numerosi casi di abusi e molestie perpetrati da prelati polacchi e alte personalità ecclesiastiche. Nel mirino, il mancato intervento del braccio destro di Giovanni Paolo II in alcune vicende particolarmente scabrose, nonostante le circostanziate denunce coinvolgessero influenti personalità della gerarchia ecclesiastica. Tra questi, un arcivescovo connazionale e amico di don Stanislao e il fondatore dell’ordine religioso in maggior crescita oggi al mondo: i Legionari di Cristo. Fin dal 2000 l’«angelo custode» del Pontefice sarebbe stato informato di gravi casi di molestie che vedevano coinvolti prelati celebri, ma avrebbe «insabbiato» il dossier che proveniva dal clero polacco e da un tribunale ecclesiastico sudamericano. L’accusa è pesante, simile a quella che ha costretto alle dimissioni il cardinale Bernard Law, l’ex arcivescovo di Boston nominato arciprete di Santa Maria Maggiore a Roma.  In primo luogo risulterebbe che il cardinale Dziwisz avrebbe ignorato le rivelazioni di esponenti della Chiesa polacca che avevano per oggetto un suo sodale. Invece di attivarsi per verificare le gravissime accuse contenute nelle informative, don Stanislao avrebbe tenuto prudentemente in un cassetto gli allarmanti documenti che gli aveva inviato, sette anni fa, un gruppo di sacerdoti per avvertirlo degli abusi di monsignor Juliusz Paetz, allora arcivescovo di Poznan, a danno di seminaristi. Nel 1999 erano ormai diffuse le voci di illecite avances compiute verso seminaristi dall’arcivescovo Paetz, stretto collaboratore del pontefice. Era accusato di recarsi da loro nottetempo, di abbracciare giovani religiosi in pubblico e di servirsi di una galleria sotterranea per andare dalle sue vittime. Il rettore del seminario prese seriamente le accuse e vietò all’arcivescovo l’ingresso al collegio. I preti che avevano indirizzato l’informativa riservata a don Stanislao si aspettavano una pronta reazione da parte del segretario del Papa e avrebbero scoperto, invece, con grande stupore, che Karol Wojtyla era stato completamente lasciato all’oscuro della vicenda. Lo scandalo dell’arcivescovo Paetz venne poi alla luce indipendentemente dalla denuncia fatta giungere a monsignor Dziwisz e portò alle clamorose dimissioni del presule polacco nel 2002. (da “Il libro nero del Vaticano”, ediz. Libreria Croce)

Lo stesso Karol Wojtila il cui potere gli ha garantito la sopravvivenza del Cattolicesimo più retrivo, cosi’ come gli ha consentito di affermare il proprio inespresso lato artistico, con tanto di concerti papali insieme a nomi di fama mondiale e Rock Stars considerati “peccatori Doc”, ma redenti per la ghiotta occasione e per la giusta causa del Dio denaro. Il Giubileo ha anche ufficializzato il lato artistico del Santo Padre con l’uscita del compact disc Abba Pater, un cd poco suonato nelle radio e nelle discoteche, ma in compenso molto apprezzato nei conventi, nelle chiese, e nelle cerimonie funebri.

In tutto il mondo abbiamo assistito all’evento del Giubileo, durante il quale l’anno “Santo” è stato gestito come una sorta di Woodstock per aristocratici, con tanto di merchandising ed introiti da Film Hollywoodiani, in seguito utilizzati per ristrutturare una parte degli appartamenti di proprietà del Vaticano, e rivenderli a più del doppio del loro valore. […]

Lo stesso Wojtila tanto risoluto nell’escludere le donne dal sacerdozio quanto nello scagliarsi contro la contraccezione e l’uso del profilattico; quest’ultima sua crociata mediatica ha coinciso con l’aumento esponenziale di migliaia di morti per Aids nel mondo.In pratica è stata un’istigazione al suicidio ed omicidio di cui nessuno nella Chiesa ha mai pagato. Infatti a causa della chiesa a pagare sono sempre e comunque le vittime innocenti. (Ibidem)

Grazie a Wojtila, il Vaticano nel Catechismo difende e giustifica la pena di morte (articolo 2267). Pertanto non c’è da stupirsi se nell’indice non è presente nessuna voce dedicata alla pena capitale.
Mentre l’ingegnosa messa in scena mediatica ci mostrava un Giovanni Paolo II predicatore del bene e nemico del male, alcuni dei peggiori delinquenti frequentavano il Vaticano, venendo regolarmente ricevuti dal Papa in persona.

E’ lo stesso Wojtila che intratteneva rapporti d’affari con personalità ambigue, frequentando personaggi quali Cesare Geronzi, Giovanni Bazoli, Calisto Tanzi, Fazio e Fiorani. Quasi trent’anni vissuti tra la città del Vaticano ed il resto del mondo: è possibile che il papa frequentasse gente così senza sapere chi fossero? Che cosa avevano da condividere questi delinquenti con il papa? Vogliamo ancora continuare a credere che il papa non fosse a conoscenza dell’identità sociale e politica dei suoi amici?

Karol Wojtila che ha vissuto nel lusso più sfrenato, nelle sontuose stanze regali del Vaticano circondato da imponenti servitù e preziosi tappeti rossi; lo stesso papa che mangiava con le posate d’oro, che andava in giro per il mondo con jet privati ed un esercito di persone per la sua scorta. Il tutto mantenuto a spese dei cittadini tramite la truffa istituzionalizzata dell’otto per mille, ottenuta dallo stesso Wojtila grazie alla legge del 1985 del suo amico Bettino Craxi.

LOGICA CONCLUSIONE

Questa cospicua ed indegna parte della nostra storia è avvenuta sotto i nostri occhi, mentre i Mass Media mostravano al mondo un papa Wojtila che predicava a favore dei poveri e contro la ricchezza: la medesima ricchezza imperialista che Giovanni Paolo II ha sostenuto a spada tratta dietro le quinte. La gente che ritiene di amarlo lo crede perché non conosce la verità. Il Giovanni Paolo II che i Mass Media ci hanno mostrato per 27 anni – e che ancora ci mostrano – è la facciata ripulita, costruita ad Hoc per le masse, mentre il pontefice e la chiesa operavano indisturbati nei loro loschi affari. Le informazioni che il cittadino riceve dai media sono talmente ben manipolate che anche l’occhio più esercitato è facilmente tratto in inganno. Le forze teocratiche vogliono incessantemente proporre una maschera, una parvenza di potenti illusioni; perciò fanno leva sull’illusione della legalità, la quale fa parte della messa in scena voluta dai detentori del monopolio politico. Il popolo italiano viene ridotto al punto che da lui si pretendono le pezze d’appoggio destinate a mandarlo in rovina. L’attuale regime teocratico che rappresenta la nostra società ne è la piena conferma. Il resto è storia, ovverosia l’indegno dietro le quinte oculatamente nascosto: la vera faccia del polacco Wojtila. Segno evidente che la chiesa cattolica non è mai stata, non è, e non potrà mai essere amica dei popoli oppressi. Al contrario, come la storia c’insegna, la chiesa cattolica è il simbolo dell’oppressione di tutti i diritti civili nel quadro della soppressione degli essenziali diritti umani.
Tony Braschi©opy®ight 2009. Tutti i diritti riservati.
ARTICOLO 17. Diritto di proprietà – 2. La proprietà intellettuale è protetta.
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA (7 dicembre 2000)

LA GIORNATA DEL PERDONO

Il 12 marzo 2000, nel corso di una spettacolare celebrazione in Vaticano, il papa ha chiesto «scusa» in mondovisione per le colpe passate della Chiesa. Molti si sono affannati a rendere omaggio alla decisione di Wojtyla: ma quanti di costoro hanno ragionato sulla portata di queste scuse? La giornata era stata preparata da un documento di una commissione teologica internazionale – di cui faceva parte il responsabile dell’ex-inquisizione (ed antisemita) Joseph Ratzinger – ed è stata incentrata soprattutto sull’omelia di Wojtyla e sulla confessione dei peccati da parte delle gerarchie ecclesiastiche e del papa stesso.

ALCUNE OSSERVAZIONI

·    Il perdono viene chiesto a dio, non alle vittime.
·    I peccati non sono della Chiesa – istituzione, ma dei figli della Chiesa.
·    Per “Chiesa” si intende comunque la comunità dei battezzati.
·    Ne deriva che la responsabilità dei peccati è difficilmente attribuibile: infatti nessun nome di colpevole è stato pronunciato, tutto è estremamente generico e ampiamente chiosato per accontentare i cattolici più conservatori.
·    Se i cattolici hanno delle colpe, gli altri sono peggio: nell’omelia il papa chiede perdono per «…l’uso della violenza che alcuni di essi hanno fatto… per gli atteggiamenti di diffidenza e di ostilità assunti talora nei confronti dei seguaci di altre religioni», salvo poi lamentarsi delle «innumerevoli volte che […]hanno subìto angherie, prepotenze e persecuzioni a motivo della loro fede».
·    Si chiede perdono per «…i mezzi dubbi per i fini giusti», ma non per i fini ingiusti (qual era il fine «giusto» nel bruciare le streghe?).
·    Si definisce semplicisticamente il regime nazista come «pagano», sottacendo le prese di posizione a suo favore dei vescovi tedeschi.
·    I peccati vengono collocati soprattutto nel secondo millennio: forse perché i pagani, massacrati nel primo, non sono più in grado di pretendere qualcosa.
·    L’ateismo è il male principale del giorno d’oggi e si invitano i non credenti a purificare anch’essi collettivamente i loro risentimenti (?).

UNA RACCOLTA DI OPINIONI

LEONARDO BOFF (teologo della liberazione): «il primo perdono che dovrebbe chiedere la Chiesa dovrebbe essere ai poveri defraudati. Per essere una Chiesa ricca e perché quando altri hanno appoggiato i poveri, furono condannati come falsi profeti».
DOMENICO TOMASETTO (presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane): «una richiesta di perdono che […] costituisce soltanto un ottimo spettacolo mediatico, ma non ha rilevanza nell’esistenza teologica».
HANS KUNG (teologo dissidente): «è una deludente cerimonia pomposa e barocca. Nel suo confiteor deplora ma non chiama niente per nome […] non è giusto sostenere che i nazisti sarebbero stati ancor più crudeli se il papa avesse parlato. Si sarebbe prodotto un effetto enorme se Pio XII avesse scomunicato i responsabili dell’Olocausto, alcuni dei quali erano cattolici: Hitler, Goebbels…».
AMOS LUZZATTO (Comunità ebraiche italiane): «non vi è contraddizione tra il pentimento espresso dalla Chiesa per quanto perpetrato contro gli ebrei nel passato e la beatificazione di Pio IX che ne fu uno dei perpetratori? […] Mi aspettavo un riconoscimento delle responsabilità politiche della Chiesa per le persecuzioni antiebraiche: ad esempio sull’istituzione dei ghetti per i quali la Chiesa ancora non ha praticamente detto mai nulla».
BARBARA RAGGI (Manifesto 8/3): «il messaggio arriva chiaro: il pontefice ammette gli errori del passato. Nessuno chiede conto di quelli del presente che pure si affastellano sotto gli occhi di tutti. E soprattutto si cela il nesso tra le colpe di ieri e quelle di oggi. Gli argomenti con cui si pretende la parità scolastica e il divieto della marcia gay sono gli stessi che, in secoli lontani, hanno portato alle violenze e agli eccessi per cui si implora perdono. La radice della sopraffazione è la credenza di avere in custodia la morale naturale, valida per tutti e per tutte, cui bisogna sottomettersi indipendentemente dalle proprie valutazioni. Una morale le cui chiavi sono custodite a Roma, dal vicario di Cristo unico a poter decidere cosa è ammissibile e cosa non lo è. Finché una commissione di teologi non dirà che tale credenza è falsa ed è la radice di tutti gli errori e gli orrori compiuti “dai figli della Chiesa” siamo autorizzati a pensare che non di autocritica si tratta ma di una banale operazione di marketing».
ENZO MAZZI (Manifesto 8/3): «sotto questo manto imbiancato e lucente covano nell’intimo della Chiesa – istituzione quasi intatti i germi mortiferi della violenza: l’assolutismo del potere monarchico del papa il quale è legge a se stesso e a nessun’altra legge umana è sottoposto, la capillarità planetaria della diramazione del potere gerarchico, la immensa ricchezza mai sazia che rende la Chiesa corresponsabile dell’impoverimento delle grandi maggioranze, la certezza che la gerarchia cattolica è depositaria infallibile sia della verità etica sulla natura sia della verità soprannaturale e quindi anche dei mezzi per la salvezza del mondo e di ogni singola persona».
EUGENIO SCALFARI (Repubblica 13/3): «la confessione delle colpe è un atto politico essenziale […] questa grandiosa assunzione di colpa […] riguarda poco l’anima dei fedeli; riguarda piuttosto i teologi […] e i diplomatici […] Obiettivi alti, ma politici…».
FRANCO GRILLINI (Arcigay): «il Vaticano chieda perdono anche agli omosessuali che rappresentano le vittime tra le più numerose della violenza teocratica di ieri come di oggi».
DIARIO DELLA SETTIMANA (22/3): «le cataste di vittime accumulate fino al cielo sono la ragione stessa della diffusione mondiale che la Chiesa cattolica ha oggi».
DANIELE GARRONE (Riforma in rete, 24/3): «in Italia ha credito l’affermazione, tanto diffusa quanto infondata, che solo la Chiesa cattolica abbia riconosciuto le sue colpe storiche. C’è chi enfatizza la posizione cattolica per apologia o per polemica (anche contro il pensiero laico), ma soprattutto vi è una sostanziale ignoranza (perché lo si ignora effettivamente o perché lo si vuole ignorare) di ciò che avviene al di là del Vaticano, nel resto della cristianità. Il fenomeno è particolarmente evidente sui mass media, a nessuno dei quali, per esempio, è venuto in mente di proporre dei servizi su come le altre chiese affrontano il problema delle colpe storiche; da noi, la posizione degli altri cristiani è tutt’al più una nota di colore. L’organizzazione piramidale della chiesa di Roma e la sapiente enfatizzazione mass-mediatica (accentuata in questo Giubileo) di tutto ciò che ha il papa come protagonista contribuiscono ad accentuare l’impatto di ogni discorso di Roma».
PEDRO MIGUEL (La Jornada 14/3): «…ogni genocidio (e Roma ne ha molti a suo carico) è doppiamente intollerabile se sfocia nell’impunità e nelle simulazione; per esempio, la vistosa “richiestuccia di perdono” del 12 marzo…».
JUAN JOSÉ TAMAYO (El Pais 13/3): «…mentre si chiede perdono degli errori storici, si continuano a mantenere, all’interno della Chiesa, comportamenti repressivi e lesivi dei diritti dei cristiani e delle cristiane […] il Vaticano ha reagito avviando un’operazione di pulizia teologica che ha colpito non pochi dei più qualificati teologi…».
RUPERT SHORT (The Guardian 13/3): «perché allora le sue affermazioni, accanto all’ammirazione, hanno causato aspre critiche? Molti cattolici, a parte quelli che sono fuori dalla Chiesa, sentono che la richiesta di scuse è stata pronunciata scandalosamente tardi […] questo papa è stato felice di accettare o estendere uno stile autoritario nel governo della Chiesa».

http://www.fainotizia.it/2009/03/30/chi-era-giovanni-paolo-%E2%80%9Cpolacco%E2%80%9D-ii

59 pensieri su “Chi era veramente Wojtyla? ecco la lista dei fatti occultati che nessuno vi dirà mai.”

  1. Analisi impeccabile.
    Se posso aggiungere ancora qualcosa, vorrei ricordare la scandalosa posizione di Wojtyla (a mezzo del suo Segretario Sodano) su Giordano Bruno. Hanno bruciato sul rogo uno dei filosofi più illuminati di tutti e tempi e, nonostante siano passati 400 anni, hanno espresso un bieco “rammarico” ma senza chiedere scusa e, soprattutto, rincarando la dose sull’eretico nolano.

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  2. Se volevi farti conoscere ci sei riuscito, ma nella maniera più penosa e vergognosa che possa esistere. Vergognati di aver scritto questi insulti.

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  3. era un uomo.circondato dal lusso e appoggiato da persone potenti.era un uomo, e come uomo, io preferisco don Gallo.

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  4. La falsa lettera di Calvi al Papa adesso riciclata in un libro

    Dopo aver letto su “Dagospia” il lancio del libro “Wojtyla Segreto» (edito da Chiarelettere), in cui è pubblicata come inedita una lettera del banchiere Roberto Calvi al Papa, in realtà un apocrifo già pubblicato da “Repubblica” nell’aprile del 1992, il giornalista Francesco D. Caridi ha scritto a Roberto D’Agostino quanto segue:

    Caro D’Agostino, guardi che quella lettera di Calvi a Papa Giovanni Paolo II, riciclata adesso in un libro, non è stata mai scritta da Roberto Calvi, ma fu una iniziativa di qualcuno del suo entourage per cercare di dargli maldestramente una mano, con l’utilizzazione di fogli bianchi firmati in precedenza dal banchiere, ormai senza più bussola. Seppi da una fonte attendibilissima che quella lettera era stata scritta a macchina occasionalmente in un ufficio nei pressi di Piazza Rondanini a Roma e quindi affidata al vescovo Pavel Hnilika («Pro Fratribus», Via dell’Anima, dove si trovava anche l’ufficio di Flavio Carboni) per la consegna al cardinale Casaroli, forse tramite monsignor Marcinkus. Se si facesse una comparazione con alcune lettere autentiche di Calvi, si vedrebbero tra l’altro le differenze lessicali. Il resto è ridicolo.
    Il giorno di Pasqua del 1992, “la Repubblica” pubblicò lo stesso apocrifo, che circolava da tempo tra i giornalisti (anch’io mi ero occupato di una inchiesta sul caso Calvi-IOR a metà degli anni Ottanta, per il settimanale “il Borghese”). Con Costantino Belluscio, il compianto vicepresidente dei deputati socialdemocratici col quale avevo una consuetudine di amicizia oltre che rapporti professionali, ci facemmo quattro risate, leggendo il finale della lettera col «bacio del Sacro Anello». M’incaricai di comunicare all’Ansa quello che sapevamo, con una mia dichiarazione pubblicata da alcuni quotidiani. In particolare, il “Corriere della Sera” del 21 aprile («Quella lettera non fu scritta da Calvi») diede ampio spazio al mio comunicato.
    Francesco D. Caridi, giornalista

    http://archiviostorico.corriere.it/1992/aprile/21/quella_lettera_non_scritta_Calvi_co_0_9204213623.shtml

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  5. Ho letto l’articolo, ma non mi sembra molto obiettivo. Avrebbe dovuto citare le sue fonti, e in ogni caso evitare di deformare i discorsi e dare una visione unilaterale dei fatti. Ammetto tuttavia che alcune ombre esistono davvero: pur essendo cattolica praticante, ritengo che alcuni movimenti cattolici, tra cui l’Opus Dei (che viene citata qui, ma anche altri, come per esempio CL), siano molto pericolosi, e a mio avviso dovrebbero essere soppressi

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  6. ahahhahahahahahahah!!!”Octopus dei”??ahahahah “li depersonalizza fino a renderli psicolabili”??ti assicuro che muoio dal ridere!!Conosco abbastanza l’ambiente dell’Opus Dei e ti assicuro che queste non le avevo mai sentite!ahahah ti prego informati prima di parlare perché ci hai fatto una figura misera, incredibile!Segue da sè il fatto che, dopo una serie di sciocchezze simili, non ho nemmeno proseguito con la lettura,data l’affidabilità dimostrata!Davvero complimenti per il tuo grado di informazione,chissà quanti film di fantascienza hai visto!(rivolto anche al commento sopra che dimostra una grande tolleranza che si addice proprio ad una che si ritiene cristiana..vi prego ragazzi prima di giudicare “osate” conoscere (lo diceva pure Kant) ,poi traete pure le vostre considerazioni e giudizi,ma da ciò che scrivete avete dimostrato di aver saltato questo passaggio).

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  7. Cari cattolici ferventi, voi siete liberissimi di credere in Dio Essere Supremo creatore di tutto, ma non dovete assorbire come una spugna tutte le panzane che i vostri generali pretofili vi somministrano, siete dotati di un cervello, fatelo funzionare. Fin dalle sue origini i pretonzoli si sono preoccupati di riempirsi la loro panza, ben diversa da quella del popoino bue ed ignorante. Si sono sempre ben guardati dal seminare cultura, insegnare la matematica perche sarebbe stato come tagliarsi le palle. Si sono sempre riempiti la pancia con i raccolti agricoli seminati, lavorati, sudati, dei contadini, mantenuti rigorosamente, poveri, ignoranti, e sottomessi. Ma come le chiese sono una ridondanza di marmi, affreschi, altari, panche in legno massiccio, campani dallr altezze incomprensibili, e chi lavora deve vivere nella miseria, nelle malattie, nell’ignoranza, denutrizione ???? Quanti papi altro non erano che che dei potenti duchi, nobili ecc. delle casate del tempo =???? Con la santa inquisizione, quanti poveri cristi hanno fatto uccidere, torturato, mutilato, estorto false confessione. Ma avete mai visto con quali, attrezzi usavano ???? Non parliamo delle crociate, vere mattanze di psicopatici assassini, che volevano la riconquista di una terra occupata da altri da ormai 1000 anni ?????Nei paesei soggetti alla colonizzazione sapete quanti indigeni hanno fatto ammazzare poiche pagani ????? Non vogliono sposarsi e poi in ogni paese hanno lasciato e lasciano una cagneria con donne o baldracche che dir si voglia per non parlare dei culattoni. Forse che Martin Luttero non ha fattio bene a creare il protestantesimo, sparando a zero sul lusso della chesa e sulla poverta dei cristiani ???? Ogni qual volta il pololo, unico soggetto che lavora, produce, e quindi e padrone delle sue fatiche ha provato ad alzare la testa per migliorare le sue condizioni di vita contro la nobilta in passato e contro la borghesia attuiale, da che parte si sono schierati i pretronzoli ???
    Sempre dalla parte di chi li nutre gratis. Ma non mi dire. Lo fanno perche sentono la chiamata del Signore ????? Peccato che il baffo Georgiano, non abbia fatto in tempo a spedirli tutti nelle miniere di piombo in Siberia Buona particola. Stoj kto Koba.

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  8. perché queste notizie nn sono apparse prima della cerimonia di oggi? io credo che la cosa più scandalosa della chiesa è stata la beatificazione di pio IX, che tt aveva meno che l’aura di santità che la chiesa ha voluto regalare alla sua memoria.

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  9. Articolo stupendo che meriterebbe una più ampia visione … non che sia stato poco letto non posso saperlo ma meriterebbe di aprire ogni testata giornalistica di oggi e domani e ogni giorno dell’anniversario della canonizzazione del polacco

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  10. Un papa nominato per fini politici, per contribuire alla caduta dei regimi dei paesi dell’ est europeo, sia ideologicamente che politicamente e finanziariamente (vedi il sostegno economico in nero a Solidarnosc). Questa è stata la sua “mission” che di spirituale non aveva nulla. Il resto è conferma del suo legame con la parte più retriva e reazionaria della Chiesa: la beatificazione di soggetti come Stephinac e di santoni tipo Padre Pio. L’accostamento con Giovanni XXIII, un personaggio totalmente antitetico a Woityla, è una mistificazione che a mio parere si può definire tranquillamente oscena.

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  11. Un post (dire articolo è una parola grossa) scritto con i piedi, pieno di falsità e senza riferimenti, neanche una nota dove ha preso le informazioni, giusto “il sentito dire….”
    Cmq Pinochet è Cileno, per ricordare, e con gli argentini ha avuto varie tensioni militare. questo fa capire come è ignorante chi lo ha scritto.
    In pieno stile fancazzisti al bar….

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  12. questa presunta “analisi”, con molte espressioni al limite della denuncia penale, mostra che sul web tutto è possibile, basta qualche copia incolla e riferimenti reciproci per convalidare “tesi” fantasiose. Il consiglio che da insegnante posso dare è leggere di più, leggere cose di qualità e stare un po’ meno sul web. In tutto il testo, pieno di imprecisioni e anche errori colossali (dai rapporti opus dei – franco, alla confusione tra argentina e cile) non ci sono riferimenti e note, non si capisce quali siano le fonti, tranne un misterioso libro cospirazionista di una misteriosa casa editrice! Suvvia, studiate e poi ne parliamo.
    PS: studiate anche grammatica, è pieno di svarioni

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  13. @Giupi, buonanotte.
    @Yeah, se conosci così bene l’Opus Dei, portaci anche qualche informazione in più, qualche tua esperienza per confutare l’articolo… non basta deriderlo.
    Tra i capi di stato, mi vengono in mente emanazioni di Dio molto meno compromesse e colluse. Thomas Sankara tra tutti, ovviamente ucciso dai suoi colleghi francesi ed americani.

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  14. L’articolo dice: “Tra 1976 e il 1983 durante la dittatura argentina di Augusto Pinochet ”
    Il Cile e l’Argentina hanno avuto situazioni simili, ma Pinochet era dittatore in Cile, non in Argentina.

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  15. Solita robaccia da 4 soldi….qualcuno si deve pure arricchire con il malessere dell’uomo scrivendo panzane di ogni genere… mal documentate e reperite da fonti ideologizzate e a senso unico…lavatevi il cervello…branco di ciechi e guide di altri ciechi.. non è la prima volta e non sarà l’ultima..lo facevano con Gesù, lo hanno fatto con altri; i nuovi farisei e pubblicani devono fomentare, creare divisione nei deboli e traumatizzati , nelle persone superficiali che poco approfondiscono e che rincorrono lanterne per lucciole. Liberi di credere alle favole..e sguazzarci dentro…vi fa piacere…ben per voi. Replicare con altri argomenti…ce ne sono un’infinità…a poco serve…si regalano “perle ai porci”…che divorerebbero e produrrebbero altro sterco..non serve. Vogliono produrre fango dai loro tribunali senza errori… ” dalle loro bugie e menzogne e rotolarvisi dentro…piace questo…piaccioni gli intrighi, gli scandali, le notizie da “cronaca vera”….una riga vera su 100 false…che distorcono l’intera verità della vicenda…Sono mestieranti del nulla…e come il nulla prima poi finisce…appunto molto rumore per nulla,,,il bene rimane così come le centinaia di migliaia di testimonianze pulite , spontanee e non costruite su altre idee..ma sulla propria diretta esperienza. La verità fa male …si a voi..; dietro, dietro sono altre le motivazioni di tale cattiveria..gratuita..di tale pressapochismo…di tale stupidità..e molti di voi lo sanno…La Chiesa deve stare zitta…vero?.. un consiglio libero…Non sprecate tempo a rispondere o argomentare con la stupidità e l’ignoranza…il dialogo e confronto va fatto con chi è libero e vero nella propia mente e nel proprio cuore…qui mi sembra di vedere una massa di “schiavi”…prigionieri del proprio egocentrismo e della propria ragione…il dialogo e il confronto parte dall’intelligenza, dalla cultura e dalla storia a 360 ° e non dai trafiletti di siti…o libri di gente che guadagna sul pettegolezzo e il gossip. Chiudo e vi saluto. Buon rodimento di stomaco..

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  16. L’unico santo e ‘Dio .
    La chiesa si dimentica spesso del comandamento del Signore non avrai altro Dio all’infuori di me .
    Siamo diventati peggio dei pagani.
    E nomina santi ad uso e consumo .
    Il prossimo santo quando morirà sarà Bergoglio .
    Solo business .

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  17. A parte gli errori di scrittura e alcune affermazioni che non ho capito da dove vengono, buona parte del racconto e’ scritto e documentato in vari libri tra cui In nome di Dio di David Yahoo uno dei tanti che ho letto. Il libro parla della morte di Papa Luciani e del seguito. In questo libro come in quello citato nel commento Le documentazioni ci sono. Il papa in questione ha anche tolto la scomunica per i Massoni ( vedi Calvi). Non è vero che non ha fatto nulla per gli oppressi perché x la sua patria (vedi Solidarnos) ha destinato parecchi soldi tramite la banca Vaticana e Marcinkus amico e socio in affari di Calvi e Gelli (altri Massoni di cui 1 a capo della P2) . Tralasciando alcuni errori (Cileno non Argentino) è pure dimostrato che era amico e sostenitore del dittatore Franco (Spagna) e di altri elencati. Quindi anche se a molti può dare fastidio la maggior parte delle cose elencate sono vere e sostenute da prove documentate. al di là di questo Io sono a favore della Canonizzazione e Santità di questo Papa x motivi non inerente alla politica ma personali. Come persona lo giudico un uomo che ha sbagliato come tanti altri. X tutti internet e’ utile ma informarsi vuole dire leggere. Un libro molte volte è meglio di un monitor anche perché ciò che è scritto rimane. Buona lettura a tutti. Prima di scrivere il mio commento ho letto tutto l’articolo che le risposte.

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  18. offendere e denigrare un papa come woytila fa capire che gente siete, e che gente sono gli animalisti vergognatevi. Giovanni Paolo II non si critica SI AMA, animalari e animalistari vari vergognatevi

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  19. i fatti scritti sono conosciuti dalle persone attente e con buona memoria e non è necessario citarne la fonte perchè è sufficiente andarsi a guardare le notizie di quei tempi. Io ricordo tutto. In quanto ad Augusto Pinochet cileno mi sembra propio una svista. Cari miei è inutile che vi attaccate a simili piccoli e insignificanti particolari: solo qualche riga sopra si legge che Videla era argentino e Pinochet cileno, dunque non fate i furbetti. Ringrazio il giornalista per questo elenco di nefandezze e come dice un altro lettore, ci sarebbero altre cosette da aggiungere ma queste sono senz’altro le più eclatanti. Debbo dirlo che sono una cristiana a cui sta a cuore tutto ciò che ci ha lasciato Gesù? Forse è proprio per questo che abbiamo il dovere di scrivere e leggere queste cose.

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  20. @Simona, In base a quanto hai scritto, cioè una demenzialità senza nessun spirito di analisi critica, non credo che tu esista veramente… forse sei un robot o forse se nata veramente per niente.
    Rileggiti magari ‘articolo di Fabiola qua sopra, che è molto più cristiana di te.

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  21. ma, chi è che ti ha ispirato a scrivere queste stupidaggini senza alcun fondamento spirituale e divino su un periodo di guerra allucinate mai avuto dalla storia del uomo addiruttura la propaganda cristiana sul pane degli ebrei. O sei reduce dal campo di stermio o sei mussulmano o sei un reduce anarchico delle brigate naziste , fasciste e Rosse comunque anche tu sul diritto naturale hai diritto di dire le tue cazzate !!!! Studia meglio la storia fa accertamenti migliori in biblioteche e prima di scrivere critica te stesso sul perchè e per chi lo fai

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  22. Senza andare troppo lontano sia geograficamente che temporalmente pensiamo alla famiglia di Manuela Orlandi che ancora non ha una tomba dove piangere oppure alla strana sepoltura del boss della banda della Magliana in una chiesa cattolica…è possibile che il Papa non sapesse nulla sul caso di Manuela Orlandi?o come è stato possibile seppellire un mafioso che ha provocato morte e dolore in una chiesa?ci sono dei segreti che il Papa avrebbe dovuto svelare prima della sua morte,non l’ha fatto e sinceramente non riesco a capire come abbiano potuto farlo santo…

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  23. Mai letto tante stronzate in una sola volta! Ma lo sai almeno dove sta il Cile? L’Argentina? sai quanti abitanti aveva il Cile nel 1973 e non 1976 (11 settembre1973) Sai almeno che non era nemmeno l’esercito a perseguitare i dissidenti, ma la DINA? Quante stronzate in un sol colpo!

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  24. che coraggio…. Troppo facile sputtanare quando le persone non ci sono più!!!
    Il vero coraggio è denunciare gli eventi quando le persone o “personaggi scomodi” ci sono!!! Questo articolo è puro sciacallaggio!!

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  25. Stavo leggendo tutto sommato con molto interesse una voce diversa. Mi piace prendere in considerazione tutte le ipotesi. Ma poi il crollo: la dittatura militare Argentina di Pinochet! Ma Pinochet era dittatore in Cile! Piccolo errore? Non so ma in un articolo così pesante ogni parola ed ogni informazione non può essere scritta con leggerezza ed ignoranza: Rende tutto l’articolo non credibile, mi dispiace.

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  26. l’articolo è interessante, da anticlericale convinto come sono, trovo tutto quello che mi piace sentire sul vecchio Karol, personaggio che reputo ignominoso. però correttezza vuole che ci sia una citazione della fonti, ma, soprattutto, per non perdere di credibilità, dovrebbero mancare errori clamorosi come Pinochet Augusto argentino. cioè, non è che tra videla e compagni bella, in argentina si siano fatti mancare generali fascisti, anzi, ma pinochet augusto era cileno e se proprio non vi volete informare sui libri, ma anche su internet, potete farlo con un bellissimo film di costa gravas.

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  27. ma non state a leggere e scrivere cazzate,se avete fede credete solo nel Cristo,ascoltate la Parola,meditatela nel vostro cuore e mettetela in pratica. Tutto il resto non serve,lasciate che l’acqua sporca cada nelle fogne,non é impuro ciò che entra nel corpo, ma ciò che ne esce.

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  28. se hai tutte queste info prendi e vai dal buo Vespa che fa gli speciali sui Papi e proponi una serata alternativa a porta a porta! hi hi hi hi

    ogni riga di questo articolo andrebbe provata e studiata a fondo con letteratura e citazioni delle fonti.
    una roba sommaria…hai sparato un po nel mucchio prendendo tanta roba…qualcosa sarà anche vero ma bho…in generale poco credibile

    § Karol resta per me un modello di fede

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  29. Secondo la mia opinione tutto ciò che è scritto saranno vavole,lo sapete perchè? perchè la vera e propria verità non la sà nessuno e mai nessuno la saprà ,sono tutte supposizioni su alcuni fatti successi e vanno raccontati ad ogni proprio piacimento.Questi sono i misteri della chiesa e della politica….

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  30. Pingback: About Tremolone 2
  31. Queste accuse lasciano il tempo che trovano,il papa polacco aveva due coglioni come due uova di cioccolato di pasqua: l’unico che diceva quello che pensava senza paura.Nessuno di voi, che scrivete per screditare la sua memoria, si sarebbe scagliato contro la mafia.Pavidi!!!

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  32. Non hai occhi per vedere e comunque non lo capiresti mai. Se Cristo a spaccato la storia in due,papa Wojtyla a distrutto un muro che divideva gli uomini, ma credo che queste cose sono troppo grandi per cui tu possa metterci la lingua.

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  33. Mai lette tante stronzate tutte in ina volta
    Ma chi cazzo era questo dittatore “argentino” Augusto Pinochet?
    Un parente di quello cileno?
    Ma che belle famiglie ci sono in sudamerica,i Guevara che poi
    diventano Che,i Bergoglio che poi diventano Pa(cho)pa

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  34. Pinochet dittatore argentino è una svista, …basta attaccarsi a questo banale errore… “… è inutile che vi attaccate a simili piccoli e insignificanti particolari: solo qualche riga sopra si legge che Videla era argentino e Pinochet cileno, dunque non fate i furbetti.” Cit. Fabiola.
    Se non leggete i commenti precedenti non c’è proprio dibattito.

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  35. Questo papa è definito dagli stessi cattolici conservatori un apostata. E’ stata una delle più grandi disgrazie della storia recente. Ha procurato danni e tragedie ovunque, era amico e alleato della peggiore feccia del mondo, come detto chiaramente nell’articolo. Ha lavorato in modo oscuro contro il cattolicesimo, rinnegando continuamente Cristo con le sue continue apostasie

    http://vaticanocattolico.com/anti-papa-giovanni-paolo-ii/#.WBoa-Ltd5q0

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