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ECCO PERCHE’ STAI PERDENDO VENTICINQUE MILA EURO L’ANNO DI PROVVIGIONI

stai già perdendo provvigioni se non usi il social media marketing assicurativo

Penserai che il titolo di questo articolo sia semplicemente un titolo acchiappa click oppure per farti leggere il testo qui sotto, invece ti dimostro concretamente perché stai perdendo perlomeno 25.000 euro tutti gli anni.

Ad oggi le tue attività di marketing per fare nuova produzione assicurativa ed aumentare il tuo portafoglio, sono limitate alle tecniche di vendita classiche e tradizionali, ovvero i tentativi di riforma polizze inviando delle lettere cartacee ai tuoi clienti, oppure tentando di fare una nuova vendita all’atto dell’incasso, o ancora facendo poca pubblicità o tentando nel reclutamento di qualche subagente della concorrenza che apporti nuovo portafoglio.

Tecniche queste, che in passato hanno avuto un grosso successo, ma che oggi da sole non bastano più per fare i budget che ogni anno le compagnie ci chiedono.

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BlockChain, parte la disruption per le prenotazioni di hotel. A breve succederà anche per le assicurazioni. Giorni contati per gli intermediari?

Guarda nel video qui sotto come funziona per le prenotazioni alberghiere. L’inizio della fine per Booking ed Airbnb?

 

Il progresso non si può fermare con le opinioni, ma al contrario lo si può cavalcare per migliorare ed evolversi.

Gli intermediari assicurativi hanno i giorni contati? forse si, ma si è ancora in tempo per utilizzare la tecnologia per resistere agli eventi che potrebbero spazzarli via per sempre.

Blockchain, Cyber risk ecc. la professione dell’assicuratore a breve non sarà mai più quella di prima.

Per gli intermediari, un modo per resistere e per consolidare la propria posizione è quello di cavalcare il cambiamento entrando a piè pari nel settore della digital insurance, utilizzando a dovere le nuove tecnologie come crm, gestionali avanzati, siti internet, social media, marketing digitale e strumenti in remoto.

L’evoluzione non chiede permesso, il cambiamento nemmeno e questo arriva repentino molto prima di quanto chiunque di noi possa immaginare.

Evolviamoci.

Pasquale Caterisano – www.AssiDigital.it

 

LE POLIZZE VENDUTE ONLINE SOTTRATTE AGLI AGENTI

pasquale corso

Quali e quante sono le polizze che si vendono online e dunque sottratte all’intermediazione degli agenti e dei broker?

Purtroppo per gli intermediari, sono sempre di più, nonostante la ritrosia degli italiani nel fare acquisti di servizi online.

Le polizze RC auto innanzitutto e poi anche le polizze viaggi, per gli animali domestici, le piccole cauzioni ed ora si iniziano a vendere online anche le RC professionali.

Il business delle assicurazioni online supera da quest’anno i due miliardi di euro e coinvolge quasi cinque milioni di italiani.

Una lenta ma inesorabile ascesa, che vedrà come contraltare, la riduzione delle quote di mercato degli agenti tradizionali.

Ma cosa devono fare gli intermediari assicurativi per non essere coinvolti in questo processo letale? difendersi si può, attaccando la vendita online direttamente sul suo terreno, ovvero il web.

http://www.assismm.it

Attrezzarsi fin da subito andando a contrastare la concorrenza sul proprio terreno, integrando il proprio valore dato dalla consulenza con la ricerca di clienti sul web, proprio li dove le compagnie dirette ed i broker online, fanno man bassa di clientela tradizionale.

Come mettere in atto tutto ciò? http://www.assismm.it è un corso formativo sulla vendita di assicurazioni tramite il web, che spiega come fare.

E dunque se non vuoi essere anche tu uno di quelli che subirà l’attacco della concorrenza su web, attrezzati ed impara come contrastarli sul loro terreno.

Inizia a combattere insieme a noi > http://www.assismm.it

 

 

La RC auto come strumento di lead generation

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Nel suo essere obbligatoria, la polizza RC Auto è considerata a piena ragione una cosidetta commodity, ovvero una polizza di massa per tutti.

Nonostante quello che tutti dicono, attestando se stessi come dei grandi consulenti, l’ottanta per cento delle agenzie italiane tradizionali, ha il grosso del portafoglio in polizze auto.

Ora, il 31/12 /2016, ovvero qualche decina di giorni fa, hanno chiuso baracca centinaia di colleghi, solo che nessuno lo dice per scongiurare il diffondersi della paura.

Le compagnie online ed i comparatori diventano sempre più grandi ed efficenti e la “commodity” rc auto fa chiudere le agenzie dinosaure.

Come si evince dunque, queste cose succedono.

Fra due/tre anni ci saranno centinaia e centinaia di milioni di euro di RC auto che fluttueranno liberalizzati dal mercato e dalla libera concorrenza. Ma le polizze auto sono gli esseri umani che le comprano e quindi prospect.

Chi sarà bravo ad intercettare questo mercato fluttuante, farà il boom di portafogli ed incassi. Chi sarà ancora più bravo per aver capito che questi possono anche essere fidelizzati con operazioni di up-selling e cross-selling, avrà una chance davvero enorme di incrementare anche il proprio portafoglio clienti rami elementari utilizzando la commodity rc auto come driver di leads per vendite di altri prodotti a maggiore redditività.

Ma dove si intercetta questo mercato? e come?

…indovinate.

Pasquale Caterisano