Centri di accoglienza, per la Misericordie Srl un impero a Isola Capo Rizzuto

La Misericordie Srl è l’impresa sociale che gestisce il Cara di Crotone. E possiede quote dell’areoporto Sant’Anna e della polisportiva di Isola Capo Rizzuto. Ora, grazie a un appalto, entrano anche nel centro di accoglienza di LampedusaDI RAFFAELLA COSENTINO

Da Isola Capo Rizzuto, che a dispetto del nome si trova sulla terraferma in provincia di Crotone, a una vera, importante, isola: Lampedusa. E’ il grande balzo fatto dalle Misericordie, che hanno conquistato la gestione del centro di primo soccorso e accoglienza di Contrada Imbriacola. Se ne è parlato ieri sera nella trasmissione “Servizio Pubblico” condotta da Michele Santoro su La7, durante la puntata dedicata alla Libia e alla fuga dei profughi.

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Il destino del nostro Paese dipende da noi. Riprendiamone la guida per riprenderci il futuro.

Per fermare il declino dell’Italia, occorre una stagione di riforme radicali in campo economico, sociale e istituzionale. Ritrovare il sentiero della crescita e della prosperità diffusa è possibile: il declino non è mai un destino ineludibile, come dimostrano la storia plurisecolare italiana e le vicende di Paesi europei che negli ultimi decenni hanno saputo ritrovare dinamismo, innovazione e sviluppo.

Anche l’Italia di oggi può farlo, se prevarrà la consapevolezza dello sforzo da compiere e delle opportunità che da tale impegno potranno derivare. Noi sogniamo una società aperta, competitiva e inclusiva, dove ognuno sia libero di fare e nessuno sia escluso. Torneremo a crescere, se i cittadini saranno liberi di lavorare, investire e creare, se il Paese tornerà attraente per i talenti e i capitali del mondo, e la politica abbatterà i troppi privilegi corporativi che garantiscono le posizioni di rendita di pochi a svantaggio dei tanti, in particolare soffocando le energie e umiliando le legittime aspettative delle giovani generazioni.
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L’incubo di MasterChef mi perseguita

Come già scritto nei giorni scorsi, in queste settimane il mio articolo su questo blog inerente alla mia partecipazione a MasterChef, è preso d’assalto dai neo iscritti alle selezioni.

Sono orgoglioso di questo fatto, già lo scorso anno successe la stessa cosa ed uno dei miei lettori, grazie anche ai consigli del post, entrò nei top 20 del programma.

Quest’anno siamo sulla stessa scia, ben due amici/lettori hanno chiesto consigli specifici dopo aver letto le mie info ed ora sono stati entrambi chiamati alle selezioni dal vivo col piatto pronto.

Sono contento, mal che mi vada, mi reinvento come consulente formatore per le selezioni di MasterChef Italia.

^_^

Governo “bomba” Renzi, il bilancio flop ad un anno dal suo inizio

Renzi pinocchio, bomba, bluff, ciarlatano, cialtrone, dilettante,

Fonte: Blog di Beppe Grillo

In questi giorni si celebrano i primi 365 giorni del governo Renzi. Vediamo quali promesse ha rispettato in questo primo anno di mandato:

- L’art. 18 dello Statuto dei lavoratori: se le parole di Renzi avessero qualche valore, l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori non sarebbe mai stato eliminato. Nel 2009 Renzi dichiarava: “io ho detto che non ho trovato un solo imprenditore in 3 anni che faccio il sindaco che mi abbia detto, Caro Renzi io non lavoro a Firenze o in Italia perché c’è l’articolo 18. Nessuno me l’ha detto. Non c’è nessun imprenditore che ponga l’art. 18 come un problema. Mi dicono c’è un problema di burocrazia, di tasse, etc” (fonte). Renzi invece ha fatto esattamente il contrario: ha demolito lo Statuto dei Lavoratori, ha abolito l’art. 18, ha consentito il demansionamento, ha consentito di sorvegliare i dipendenti sul proprio posto di lavoro e ad oggi ha mantenuto in vita tutti i contratti precari. Confindustria e Marchionne ringraziano;

– Le grandi opere: una battaglia che il nostro Premier voleva combattere prima di andare al governo poi, però, anche questa volta ha cambiato idea. Nel novembre 2012 alla domanda le grandi opere sono prioritarie per il Paese? Il Premier rispondeva: “NO, per 3 motivi. Uno perché le grandi opere creano meno occupazione che le piccole opere. Due perché è dimostrato che le piccole opere che riducono la congestione del traffico hanno il miglior rapporto benefici/costi. Tre perché il ritorno economico è nettamente migliore per le opere più piccole” (fonte). Renzi invece ha fatto esattamente il contrario: ha varato “lo sblocca Italia”, un decreto legge che riguarda solo grandi opere pubbliche, tralasciando le piccole. Ha consentito di trivellare il Paese, avremo più cemento e appalti assegnati in via diretta, poteri infiniti dei Commissari sulle bonifiche,rischio idrogeologico, oltre a incrementare ulteriori scandali legati ad infiltrazioni mafiose;

– Il Pil e disoccupazione: temi che preoccupavano molto il Premier. Nel febbraio 2014 diceva: “In 5 anni il Pil ha perso 9 punti, la disoccupazione è raddoppiata al 12,6% e quella giovanile al 41,6%. Non sono numeri da crisi ma numeri da tracollo” (fonte). Il Premier cominciava il proprio mandato in maniera molto ottimista facendo una previsione di crescita del Pil del 0,8. Ottimismo che veniva subito sbugiardato dai dati Ocse che stabiliva un calo del Pil italiano dello 0,4%. Durante il suo mandato poi la disoccupazione in Italia è cresciuta arrivando a livelli storici, ovvero quella generale al 13,4% e quella giovanile al 43,9%.

– Abolizione delle Province: Renzi il “risparmiatore” dichiarava che con l’abolizione delle province si risparmia! Poi affermava “io dico prudenzialmente 3.000. 3000 persone che dall’elezioni del 25 maggio smetteranno di avere un’indennità della politica e troveranno l’ebbrezza di tornare al proprio lavoro”. “Alcuni potranno dire, è poco! Ma è un segnale importante. E’ arrivato il momento di dire basta al fatto che guadagnano sempre i soliti e si inizia a tagliare sui costi e sui posti della politica” (fonte). Belle parole quelle di Renzi. Peccato però che a conti fatti si è trattato solo di fuffa. Nessuna abolizione delle province è stata fatta, bensì un semplice riordino che addirittura ha creato ben 13 città metropolitane e quindi, anziché far risparmiare l’indennità delle 3000 persone a cui faceva riferimento ha esteso l’indennità a ben altri 26.000 nuovi Consiglieri comunali e ad altri 5.000 nuovi assessori (fonte). Una vera abolizione delle province, invece, avrebbe portato un risparmio di oltre 2 miliardi di euro per l’Italia. Alla faccia del risparmio!

– Riforma del Senato: secondo Renzi i costi del Senato andavano ridotti. Nel gennaio 2014 dichiarava: “1 miliardo in meno all’anno”. Ma purtroppo, anche in questa occasione il nostro Premier si è sbagliato di brutto. Dopo il parere chiesto dal Movimento 5 stelle alla ragioneria dello Stato è venuto fuori che il risparmio totale della riforma di Renzi è di 49 milioni all’anno e non di 1 miliardo. Ma non solo. Secondo Renzi il Senato sarebbe il colpevole dei ritardi delle riforme. Ma così non è. La colpa è del governo. Una volta che le riforme vengono fatte, sono i governi a dover dare attuazione. Se monitoriamo i ritardi burocratici che frenano l’operatività delle misure approvate dai governi Monti, Letta e Renzi vediamo come mancano ben 511 decreti attuativi. (fonte), per cui altra falsità detta dal Premier.  Continue reading Governo “bomba” Renzi, il bilancio flop ad un anno dal suo inizio

Buzzoole, il viral marketing italiano col passaparola via social network

Una invenzione semplice quanto efficace, loro lo chiamano IEO (Influence Engine Optimization) ed è a tutti gli effetti il vecchio passaparola, ma via web attraverso i migliori influencers della rete.

Questo servizio permette di fare web marketing con costi estremamente ridotti rispetto alle campagne ad words e di facebook.

Rosso Alfa

Alfa Romeo lancia l’iniziativa “Rosso Alfa“. Rosso Alfa

Un’ iniziativa che ha l’obiettivo di raccontare un valore Alfa Romeo legato ad un colore unico, al punto tale da essere associato al nome del Brand: Rosso Alfa. Il week end del 14 e 15 Febbraio sarà l’occasione per riscoprire in tutte le concessionarie Alfa Romeo la gamma di colore Rosso, la presenza di una vettura d’epoca e un allestimento dedicato, tutti elementi che esaltano lo showroom e lo rendono particolarmente visibile e carico di energia. Un bellissimo gadget, un album nel quale sono rappresentati e raccontati i modelli Alfa Romeo del passato che si sono distinti nelle più famose gare automobilistiche di sempre, sarà disponibile per i primi clienti che si recheranno in concessionaria il 14 e 15 febbraio e faranno un test drive.

bzle.eu/alfaromeo-rsa-au/

Per celebrare il Rosso Alfa potrai personalizzare il tuo account Twitter con il colore rosso affinché i tuoi followers possano trovarti singolare non solo per ciò che scrivi ma anche per come scrivi: un modo semplice e divertente per farti partecipare all’iniziativa di febbraio. Buzzoole

La Scienza Segreta: Il Libro Perduto di Enki

Il Libro Perduto di Enki è un racconto epico di dei e uomini che si svolge parallelamente alla Bibbia e che mette in discussione molte delle nostre certezze sul passato e sul futuro. Zecharia Sitchin scrisse differenti testi traducendo tavolette relative all’epoca dei sumeri e scoprì che la mitologia sumera faceva riferimento alla creazione dell’uomo da parte di Enki (abbiamo visto che En = Signore e Ki = Terra).Enki viene chiamato anche Ea (E = casa A = acqua).Ea viene rappresentato nell’atto di rovesciare l’acqua e pertanto possiamo paragonarlo alla figura dell’Acquario. L’acqua da sempre è simbolo di energia vitale.

Secondo Sitchin Enki venne dal Cielo (Anu) con i suoi uomini (Anunnaki = Venuti dal Cielo sulla Terra) inizialmente per estrarre l’oro da portare sul pianeta di origine chiamato Nibiru (Pianeta dell’Attraversamento).
Per questo venne creato l’uomo. Per essere un buon operaio, addetto alla fatica nelle miniere terrestri. Attraverso una manipolazione genetica venne innestato DNA dei Nibiruani in quello degli ominidi terrestri.
Ci furono poi vari scontri tra i Nibiruani circa il destino dell’uomo e pare che Enki ne abbia preso le difese, mentre l’altra fazione era interessata solo allo sfruttamento ed al dominio del genere umano.

La Bibbia ebraica ha preso vari spunti dai testi più antichi, tra cui quelli sumeri ed egizi.  Continue reading La Scienza Segreta: Il Libro Perduto di Enki

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