Il pessimo Giovanardi, il solito cattolico di destra intollerante che va tanto di moda nella merdosa itaglia benpensante

Il cattolico feroce di FRANCESCO MERLO  Repubblica.it

Suscita rabbia e pena, una pena grande, il sottosegretario Carlo Giovanardi, cattolico imbruttito dal rancore, che ieri mattina ha pronunziato alla radio parole feroci contro Stefano Cucchi. Secondo Giovanardi, Stefano se l’è cercata quella fine perché “era uno spacciatore abituale”, “un anoressico che era stato pure in una comunità”, “ed era persino sieropositivo”. Giovanardi dice che i tossicodipendenti sono tutti uguali: “diventano larve”, “diventano zombie”. E conclude: “È la droga che l’ha ridotto così”. Giovanardi, al quale è stata affidata dal governo “la lotta alle tossicodipendenze” e la “tutela della famiglia”, ovviamente sa bene che tanti italiani – ormai i primi in Europa secondo le statistiche – fanno uso di droga. E sa che tra loro ci sono molti imprenditori, molti politici, e anche alcuni illustri compagni di partito di Giovanardi. E, ancora, sa che molte persone “per bene”, danarose e ben difese dagli avvocati e dai giornali, hanno cercato e cercano nei cocktail di droghe di vario genere, non solo cocaina ed eroina ma anche oppio, anfetamine, crack, ecstasy…, una risposta alla propria pazzia personale, al proprio smarrimento individuale. E alcuni, benché trovati in antri sordidi, sono stati protetti dal pudore collettivo, e la loro sofferenza è stata trattata con tutti quei riguardi che sono stati negati a Stefano Cucchi. Come se per loro la droga fosse la parte nascosta della gioia, la faccia triste della fortuna mentre per Stefano Cucchi era il delitto, era il crimine. A quelli malinconia e solidarietà, a Stefano botte e disprezzo. Ci sono, tra i drogati d’Italia, “i viziati e i capricciosi”, e ci sono ovviamente i disadattati come era Stefano, “ragazzi che non ce la fanno” e che per questo meritano più aiuto degli altri, più assistenza, più amore dicono i cattolici che non “spacciano”, come fa abitualmente Giovanardi, demagogia politica. E non ammiccano e non occhieggiano come lui alla violenza contro “gli scarti della società”, alla voglia matta di sterminare i poveracci; non scambiano l’umanità dolente, della quale siamo tutti impastati e che fa male solo a se stessa, con l’arroganza dei banditi e dei malfattori, dei mafiosi e dei teppisti veri che insanguinano l’Italia. Ecco: con le sue orribili parole di ieri mattina Giovanardi si fa complice, politico e morale, di chi ha negato a Stefano un avvocato, un medico misericordioso, un poliziotto vero e che adesso vorrebbe pure evitare il processo a chi lo ha massacrato, a chi ha violato il suo diritto alla vita. Anche Cucchi avrebbe meritato di incontrare, il giorno del suo arresto, un vero poliziotto piuttosto che la sua caricatura, uno dei tanti poliziotti italiani che provano compassione per i ragazzi dotati di una luce particolare, per questi adolescenti del disastro, uno dei tantissimi nostri poliziotti che si lasciano guidare dalla comprensione intuitiva, e certo lo avrebbe arrestato, perché così voleva la legge, ma molto civilmente avrebbe subito pensato a come risarcirlo, a come garantirgli una difesa legale e un conforto civile, a come evitargli di finire nella trappola di disumanità dalla quale non è più uscito. Perché la verità, caro Giovanardi, è che gli zombie e le larve non sono i drogati, ma i poliziotti che non l’hanno protetto, i medici che non l’hanno curato, e ora i politici come lei che sputano sulla sua memoria. I veri poliziotti sono pagati sì per arrestare anche quelli come Stefano, ma hanno imparato che ci vuole pazienza e comprensione nell’esercizio di un mestiere duro e al tempo stesso delicato. È da zombie non vedere nei poveracci come Cucchi la terribile versione moderna dei “ladri di biciclette”. Davvero essere di destra significa non capire l’infinito di umiliazione che schiaccia un giovane drogato arrestato e maltrattato? Lei, onorevole (si fa per dire) Giovanardi, non usa categorie politiche, ma “sniffa” astio. Come lei erano gli “sciacalli” che in passato venivano passati alla forca per essersi avventati sulle rovine dei terremoti, dei cataclismi sociali o naturali. Giovanardi infatti, che è un governante impotente dinanzi al flagello della droga ed è frustrato perché non governa la crescita esponenziale di questa emergenza sociale, adesso si rifà con la memoria di Cucchi e si “strafà” di ideologia politica, fa il duro a spese della vittima, commette vilipendio di cadavere. Certo: bisogna arrestare, controllare, ritirare patenti, impedire per prevenire e prevenire per impedire. Alla demagogia di Giovanardi noi non contrapponiamo la demagogia sociologica che nega i delitti, quando ci sono. Ma cosa c’entrano le botte e la violazione dei diritti? E davvero le oltranze giovanili si reprimono negando all’arrestato un avvocato e le cure mediche? E forse per essere rigorosi bisogna profanare i morti e dare alimento all’intolleranza dei giovani, svegliare la loro parte più selvaggia? Ma questo non è lo stesso Giovanardi che straparlava dell’aborto e del peccato di omosessualità? Non è quello che difendeva la vita dell’embrione? È proprio diverso il Dio di Giovanardi dal Cristo addolorato di cui si professa devoto. Con la mano sul mento, il gomito sul ginocchio e due occhi rassegnati, il Cristo degli italiani è ben più turbato dai Giovanardi che dai Cucchi.

Mortalità infantile: la campagna Save the Children

Ogni tre secondi nel mondo c’é un bambino che muore: è questo il terribile dato emerso dall’ultimo rapporto di Save the Children sulla mortalità infantile. Il 97% dei decessi avviene in 68 paesi in via di sviluppo, mentre il triste primato spetta alla Sierra Leone, seguita dall’Afghanistan.
In tutto, sono quasi 9 milioni i bimbi con meno di 5 anni che perdono la vita ogni anno. Nel 90% dei casi, le morti avvengono per cause facilmente prevedibili, come complicazioni neonatali, polmonite, diarrea, malaria e morbillo. Alla luce degli ultimi dati, Save the Children lancia una nuova campagna a livello globale, “Every One”, che si propone di salvare 500.000 bambini all’anno. E’ possibile contribuire alla campagna inviando un sms al 48544.

L’”utilizzatore finale” dello scudo fiscale (“non faremo mai più condoni”)

Era prevedibile. Il “turbo Fleres” ha messo le ali allo scudo fiscale. È bastato l’emendamento dell’apposito “peone” di turno (ora tocca all’eroico Salvo Fleres, come due legislature fa toccò agli ineffabili Carrara e Cirielli, Cirami e Pittelli, Anedda e Nitto Palma) e l’ennesima “legge vergogna” è già un successo.

L’estensione dei benefici del rientro dei capitali dall’estero al falso in bilancio e ad altri reati di natura tributaria ha fatto letteralmente esplodere, in pochissimi giorni, le richieste di consulenza a banche e società fiduciarie. Tutti si affrettano alla grande abbuffata. A questo punto, gli obiettivi fissati dal Tesoro diventano possibili. Un flusso di ritorno pari a 100 miliardi di euro. Un gettito per l’erario pari a circa 5 miliardi di euro. Un bel gruzzolo per gli intermediari finanziari, in termini di spese e di commissioni. Un “tesoretto” insperato per imprenditori e professionisti, riciclatori ed evasori. Alla faccia degli italiani onesti, si consuma un altro colpo di spugna. “Amnistia mascherata”, l’hanno definita alcuni magistrati. Si sbagliano. Qui di mascherato non c’è proprio niente.

In un Paese già poco incline al rispetto dell’etica pubblica e della morale privata, il centrodestra diffonde scientificamente la cultura dell’impunità. E se ne rende conto, tanto è vero che mentre apre le braccia a migliaia di esportatori di capitali, fa la faccia feroce con un manipolo di “vip” che non hanno saldato fino in fondo i loro conti col Fisco. Pura propaganda.

Quello che conta è il segnale politico: con lo Stato, in Italia, puoi sempre scendere a patti. Anche se non hai mai fatto il tuo dovere. Paghi l’obolo, e amici come prima. Non subirai più accertamenti. E così via, fino al prossimo condono tombale. Ma ora la domanda è un’altra. Chi beneficerà dello scudo? Berlusconi e la sua famiglia accederanno alla preziosa e generosa “copertura”? Sarebbe un altro, formidabile caso di conflitto di interessi. Come accadde già ai tempi del precedente condono varato dall’allora Cdl nella legislatura 2001-2006: il Cavaliere, alla conferenza stampa di fine anno 2002, giurò che Mediaset non avrebbe mai usato la sanatoria appena varata. Poi si scoprì l’esatto contrario: l’azienda beneficiò del condono sia nel 2003 che nel 2004. E se anche oggi si scoprisse che il premier (oltre che di qualche ben nota prestazione sessuale) è anche “utilizzatore finale” dello scudo fiscale? Purtroppo non lo scopriremo mai. Il “turbo Fleres”, ovviamente, garantisce l’anonimato.

Massimo Giannini Repubblica.it

Michelle Obama, tiene a debita distanza lo psico-pedo-nano

Silvio Berlusconi e il bacio mancato della First Lady Michelle Obama
La stampa internazionale si sbizzarrisce ad analizzare, con tanto di foto illustrative, le sequenze dei saluti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e della moglie Michelle agli ospiti del ricevimento offerto a margine del vertice del G-20, ed in particolare il modo in cui è stato accolto il premier italiano Silvio Berlusconi. Con distacco.

I giornali stranieri sottolineano che mentre la first-lady americana ha baciato sulle guance quasi tutti i leader delle maggiori potenze mondiali, con il premier italiano si è limitata a una «fredda e riluttante» stretta di mano, vedendo in questo una scelta ben precisa, quella di non farsi riprendere abbracciata all’uomo invischiato in uno scandalo a base di escort, la cui moglie, chiedendo il divorzio, lo ha definito come una persona «che frequenta minorenni». Non solo: i media esteri notano anche lo sguardo di Barack Obama, che si trovava a metà strada fra Berlusconi e Michelle e che in alcune foto dava l’impressione di «voler accelerare» il momento del formale saluto e spingere oltre il leader italiano.

«Berlusconi è in fondo alla lista dei baci di Michelle», titola il Daily Telegraph di Londra, pubblicando l’intera sequenza fotografica e un ampio servizio. «Il premier italiano, noto per le sue gaffe e per essere un cacciatore di donne, si vede negare il bacio di benvenuto che la first-lady ha concesso agli altri leader del G-20», recita il sottotitolo.

«Mentre la signora Obama ha scambiato baci e abbracci con i Brown, i Sarkozy, i Medvedev e con Angela Merkel, ella è apparsa riluttante ad avvicinarsi troppo al signor Berlusconi», afferma l’articolo, ricordando che il premier italiano è giunto da solo al vertice perché la moglie ha chiesto il divorzio a causa degli scandali «con call-girls e modelle di biancheria intima» in cui lui è coinvolto. Il giornale rammenta anche che la propensione di Berlusconi per le gaffe ha colpito anche Barack Obama, «memorabilmente definito come giovane, bello e abbronzato» dal capo del governo italiano.

«Michelle deve avere deciso che se una donna doveva essere fotografata abbracciata a Berlusconi, non sarebbe stata lei», scrive il Telegraph. «Una stretta di mano, impartita con la cautela di chi mette in bocca un topo morto a un coccodrillo, è tutto quello che il premier italiano ha ricevuto da lei, nonostante i suoi migliori sforzi di mettere in moto il suo charme».

Il giornale nota che, nonostante Berlusconi abbia allargato le braccia in segno di ammirazione verso la first-lady, «un Obama dallo sguardo severo voleva chiaramente farlo proseguire oltre, sospingendolo con una serie di pacche sulle spalle».

Anche altri organi di stampa stranieri commentano la scena della stretta di mano. «Michelle Obama è sembrata voler tenere Berlusconi a distanza», scrive l’agenzia di stampa Asian News International. «Berlusconi riceve solo una stretta di mano a distanza», scrive il quotidiano canadese National Post. «Berlusconi non è riuscito a mantenere la sua eccitazione quando è apparsa la first-lady, ma tutto quello che ha ricevuto è stata un’occhiata di disapprovazione da suo marito (Barack Obama)», scrive il britannico Daily Mirror.

«Silvio Berlusconi innesca lo charme incontrando Michelle Obama, ma suo marito non sembra contento», scrive lo scozzese Daily Record. «Un gesto esagerato e inappropriato», è la definizione scelta dallo spagnolo Abc riguardo al comportamento del premier italiano. E così via.

Il Daily Telegraph racconta poi nuove uscite peregrine di Belusconi al comizio tenuto domenica a Milano. ”Vi porto i saluti di una persona che si chiama..una persona che è abbronzata, Barack Obama”. Il premier ha poi continuato: ”Non ci crederete, ma vanno a prendere il sole sulla spiaggia insieme, perchè anche la moglie è abbronzata”.

Per Berlusconi in queste battute non c’è nulla di male, anche se la prima volta che definì Obama ”giovane e abbronzato” lo scorso novembre suscitò l’indignazione internazionale. Il premier non solo ha ripetuto la sua battuta, ma ha detto che chiunque la trova razzista è ”un imbecille”.

Il programma politico di Alleanza Laica

ALLEANZA LAICA, PROGRAMMA POLITICO:

RIDUZIONE COSTI DELLA POLITICA e sua riforma:

● Cancellazione enti inutili.
● Sburocratizzazione e snellimento massiccio degli apparati statali.
● Decadenza da cariche politico-elettive e/o di mandati di manager pubblici
al compimento del 60°anno di età.
● Istituzione legge sulle “Quote Rosa”
● Abolizione di tutti i privilegi dei parlamentari.
● Abolizione ente “provincia” ed ente “comunità montana”
● Rifiuto dell’intromissione religiosa nella legislazione.
● Rifiuto dei conflitti e guerre di religione.
● Maggiori autonomie ente comune ed aggregazioni di comuni.
● Istituzione legge sul conflitto degli interessi.
● Abolizione autonomie a statuto speciale.
● Abolizione della figura dell “ausiliario della sosta”
● Incompatibilità tra le cariche di ministro e di parlamentare; di ministro e
di professionista; di parlamentare, consigliere regionale e sindaco nei
casi in cui si possa determinare conflitto di interesse.
● Abolizione concordato tra stato e chiesa
● Abolizione del quorum per i referendum abrogativi e introduzione del
referendum propositivo.
● Realizzazione della laicità dello Stato che consente a tutti i cittadini di
essere eguali di fronte alla legge e che garantisca una società plurale nei
valori, nelle appartenenze, ma unitaria e solidale nelle garanzie di libertà
e pari dignità.
● Divieto di assunzione di parenti entro il terzo grado di parentela nelle
Autorità e negli Enti e Società sottoposte al loro controllo nonché nelle
Istituzioni e nelle Società private che hanno rapporti con le Autorità.
● Riconoscimento della pluralità dei modelli di convivenza e di famiglia.
● Ridimensionamento della presenza clericale nelle Istituzioni,
nell’informazione, nella scuola, in tutti i settori della vita civile ed
economica
● Abolizione dell’otto per mille
● Abrogazione della depenalizzazione del reato di “falso in bilancio” (vedi
Parmalat, Cirio, Enron, bond argentini ecc.)

LAVORO, FISCALITA’ E SVILUPPO ECONOMICO:

● Detraibilità fiscale totale (qualsiasi spesa)
● Previdenza sociale non obbligatoria con relativo aumento incentivazione
fiscale per previdenza privata e relativo abbattimento del cosidetto
“cuneo fiscale” (tasse in busta paga a carico di lavoratori ed imprese)
● Riforma pubblico impiego statale (licenziabilità in tronco per giusta
causa)
● Revisione e diminuzione delle aliquote fiscali e degli scaglioni di reddito
● Recupero evasione fiscale totale (circa 200 miliardi di € all’anno)
● Aumento investimenti per infrastrutture (aeroporti, parcheggi,
metropolitane, strade ecc) nel settore turismo vera miniera d’oro del
nostro paese, oggi sfruttato solo al 35% del suo potenziale.
● Abolizione delle pensioni privilegiate e “baby”
● Aumento iva + accise su sigarette ed alcoolici.
● Confisca beni non accatastati di enti religiosi.
● Abolizione di tutte le imposte sulla prima casa ivi comprese quelle di
successione
● Abolizione delle storture prodotte dal lavoro interinale.
● Incentivi alla cosidetta “New Economy” o “Net Economy”
● Sviluppo dell’autoimprenditorialità, attraverso il rilancio di iniziative quali
i prestiti d’onore ed i finanziamenti a fondo perduto e/o agevolato.
(Project Financing)
● Istituzione del servizio civile per la terza età, adibito a compiti di
sicurezza, assistenza e cultura.

LIBERALIZZAZIONI:

● Abolizione totale licenze commerciali (modello Spagnolo).
● Accesso libero e gratuito alla rete internet attraverso il WI-Fi
● Liberalizzazione massiccia nel settore turismo.
● Abolizione legge “Urbani”
● Abolizione tasse inique quali: tosap e tarsu
● Abolizione bollo auto
● Abolizione accise e tasse sulla benzina (costo 30 c. al litro)
● Abolizione iva sui CD musicali e libri
● Abolizione della legge Gasparri
● Regolamentazione fiscale dell’esercizio della prostituzione
● Eliminazione delle sanzione per il consumo di droghe leggere.
● Abolizione iniqui privilegi di alcune categorie.
● Cancellazioni di posizioni monopolistiche dello stato in qualsiasi forma.
● Abolizione degli ordini professionali (come da leggi europee non ancora
ratificate)
● Riduzione del 50% delle spese militari (risparmio 20 miliardi di Euro,
circa il 2% del PIL)

FORMAZIONE:

● Pari dignità nei percorsi scolastico-formativi.
● Abolizione per legge del nepotismo cattedratico nelle università.
● L’aumento dell’ importo delle borse di studio per il dottorato di ricerca.
● Investimento massiccio (4% del PIL) su università e ricerca scientifica.
● Blocco fuga cervelli all’estero con apposite incentivazioni.
● Abolizione dei finanziamenti pubblici a fondo perduto a scuole cattoliche
e private.
● Abrogazione della legge Moratti.
● Sostegno scolastico anche a domicilio, utilizzando studenti universitari.
● Incentivazione del finanziamento privato della ricerca, tramite
defiscalizzazione degli utili investiti in progetti di ricerca italiani.
● Favorire con nuove norme di legge un più efficace collegamento tra il
mondo dell’Istruzione e quello del lavoro, favorendo la stipula di accordi
tra aziende ed Università.

LEGALITA’:

● Allargamento art. 41 bis (carcere duro) ai reati di violenza sui minori
(vedi vicende Tommaso Onofri e Yossouf Marzouk strage di Erba)
● Certezza della pena e il carcere: l’esecuzione della pena deve essere
effettiva, per salvaguardare la credibilità dello Stato e la sicurezza dei
cittadini.
● Limitare la concessione delle attenuanti generiche e della sospensione
condizionale della pena.
● Inasprimento pene per immigrazione clandestina.
● Modificare il patteggiamento, trasformandolo in condanna a tutti gli
effetti.
● Lotta alla micro criminalità in strada con aumento pattuglie in borghese.
● Promozione in Italia dello strumento legale della “Class Action”
● Chiusura dei CPT

AMBIENTE:

● Progetto di legge per la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra
entro il 2020 attraverso l’utilizzo per il riscaldamento e per la mobilità,
delle fonti alternative e rinnovabili.
● Abolizione totale tasse, IVA ed accise su biocarburanti.
● Abolizione dell’IVA sul commercio di prodotti biologici.
● Incremento delle tecnologie che riguardano le fonti rinnovabili (eolico,
solare, biomasse, carburanti da vegetali ecc…)
● Incentivazione per nuove costruzioni con rivestimento tramite Pannelli
solari e generatori eolici per l’autoproduzione di energia elettrica.
● Incentivazione di bioedilizia e bioarchitettura.
● Totale liberalizzazione della produzione di energia da fonti rinnovabili.
● Istituzione ulteriori porzioni di territorio e costa da adibire a riserva
ambientale
● Liberalizzazione autorizzazioni (no vincoli paesaggistici) per impianti
eolici e fotovoltaici.
● Impiego dei detenuti per lavori legati al recupero ambientale.
● Abolizione vivisezione.
● Abolizione della caccia, della sperimentazione animale, degli allevamenti
da pelliccia, dei circhi con animali
● Chiusura canili lager ed istituzione di un “Fondo nazionale per gli animali
da compagnia” per finanziare pensioni per animali ecologiche e dignitose
e che diano lavoro a migliaia di persone che oggi si occupano di animali
completamente gratis con immani sacrifici. Lo stesso fondo promuoverà
campagne di sensibilizzazione sulle adozioni, contro l’abbandono ecc. e
coordinerà e supervisionerà tutte le ONLUS di settore.

SPORT:

● Sostegno alle associazioni di sport amatoriale e maggiori fondi alle
società dilettantistiche .
● Investimenti per dotare di palestre, piscine e impianti all’aperto quelle
zone del paese che ne sono prive.
● Incentivazione alla realizzazione di parchi sportivi per utilizzo gratuito

Iscriviti: http://www.facebook.com/group.php?gid=41623428938&ref=nf

FUFFALAND: Consegna case, in Irpinia fecero prima!

Ulteriore ennesima smentita del pagliaccio di Arcore e dei suoi servi (in questo caso Bertolaso)

la bugia e la finzione come trasposizione della realtà a cui la maggior parte degli italiani idioti crede come ad un dogma religioso.

Un paese che non merita altro che non essere governato che da dei clown servili di infimo livello, da ministre scelte per le loro prestazioni e non certo di natura etico-morale ecc.

La smentita alle parole dei bugiardi di governo, arriva comeal solito, dall’unica opposizione credibile nel paese,  il quotidiano La Repubblica, ecco il link alla notizia:

Terremoto, all’epoca dell’Irpinia le case furono consegnate prima

L’assassinio politico di Gianfranco Fini

Brano tratto da un articolo di Giuseppe D’avanzo di oggi su Repubblica:

“Quel che si intravede è un uomo solo, circondato da cattivi consiglieri, prigioniero di una sindrome narcisistica, incapace di fare i conti con una realtà che non controlla più, che non riesce più annullare. Illiberale fino alle midolla, avverte il declino e vede ovunque oscuri pericoli. Nella stampa estera, nelle cancellerie europee, nell’Ue, tra i suoi alleati di governo e di partito, nelle gerarchie ecclesiastiche, nella magistratura, nell’informazione pubblica. Ogni dissenso – anche il più motivato e amichevole – gli appare un atto persecutorio cui replicare “colpo su colpo”. Questa deriva rende oggi Silvio Berlusconi un uomo violento e pericoloso. Nella sua crisi trascinerà lo Stato che rappresenta. Lo abbiamo già detto e ogni giorno diventa più vero. La scena in cui siamo precipitati è la decadenza di un leader che non accetta e non accetterà il suo fallimento. Trascinerà il Paese nella sua sconfitta, dividendolo con l’odio”

Feccia tricolore

Inquisizione cattolica: 500 anni di torture e stragi

LA “SANTA” INQUISIZIONE

cattolici assassiniPer oltre 500 anni la chiesa cattolica ha imposto la propria supremazia spirituale con la violenza, eliminando fisicamente ogni oppositore dalle zone sotto la sua influenza politica.

In tempi recenti, qualcuno prova ad operare una sorta di “revisionismo storico” per tentare di negare il crudele sterminio di milioni di persone.

Tuttavia, poichè tali crimini non erano dovuti a “deviazioni” occasionali, ma rappresentavano pienamente l’ortodossia cattolica, col pieno consenso dei vari papi coinvolti e di tutti gli ordini ecclesiastici, oggi disponiamo di molti documenti ufficiali, paradossalmente prodotti dalle stesse autorità ecclesiastiche cattoliche, che forniscono le dettagliatissime prove storiche delle stragi compiute in nome di Dio.

L’arroganza della chiesa cattolica era talmente sconfinata da non far comprendere, all’epoca, che tali documenti, un giorno, potevano essere visti non come “atto di fede”, (come essi definivano gli omicidi degli “eretici”) bensì come spietata repressione delle opinioni altrui.

Il documento che presentiamo in questa pagina è storicamente abbastanza recente, risale al 1559.
L’America è stata scoperta da più di 60 anni, il mondo sembra entrato in una nuova èra di civilizzazione, il buio medioevo è finito, ma non per la chiesa: a Valladolid, in Spagna, 15 luterani (fra cui vari sacerdoti) vengono “abbrusciati” nelle fiamme del rogo e i loro beni confiscati.

Decine di altre persone, che sotto tortura hanno “accettato” la forzata riconversione al cattolicesimo, ottengono il carcere a vita in luogo della pena di morte, e la confisca dei beni.

Interessante notare che il documento viene stampato a Bologna, in Italia.

Riportiamo alcuni passi salienti per coloro che trovassero difficile leggere i caratteri tipografici cinquecenteschi:…
Continua a leggere…

21-12-2012

Non credo

Padre Pio cacciabombardiere interceptor

Riprendiamo, a distanza di due anni, la nostra rubrica sul simpatico arringapopoli pugliese con la barba lunga (no, non è Santa Claus/Babbo Natale).
Sul sito catholicwebservices.com leggiamo e con piacere riproponiamo una testimonianza sulla nota versatilità del nostro supereroe preferito:

padre pio air force defence” Durante la II Guerra Mondiale, a Bari c’era anche il Comando Generale delle Forze Aeree statunitensi. Diversi Ufficiali raccontavano di essere stati salvati da Padre Pio durante le operazioni aeree. Perfino il Generale Comandante era stato protagonista di un episodio clamoroso. Un giorno aveva voluto pilotare egli stesso una squadriglia di bombardieri per andare a distruggere un deposito di materiale bellico tedesco che era stato segnalato a San Giovanni Rotondo. Il Generale raccontava che nei pressi del bersaglio, lui e i suoi uomini avevano visto ergersi nel cielo la figura di un frate con le mani alzate. Le bombe si erano sganciate automaticamente cadendo nei boschi, e gli aerei avevano fatto una inversione di rotta, senza alcun intervento da parte dei piloti e degli Ufficiali. Tutti si chiedevano chi era quel frate cui gli aerei avevano obbedito. Qualcuno disse al Generale Comandante che a San Giovanni Rotondo viveva un frate taumaturgo ed egli decise che appena il paese fosse stato liberato, sarebbe andato a controllare se era lo stesso frate visto nel cielo. Dopo la guerra il Generale accompagnato da alcuni piloti, si recò al convento dei cappuccini. Appena varcata la soglia della sacrestia si trovò di fronte a vari frati, tra i quali riconobbe immediatamente quello che aveva fermato i suoi aerei. Padre Pio gli si fece incontro e, mettendogli una mano sulla spalla, gli disse: “Dunque sei tu quello che voleva farci tutti fuori”. Folgorato da quello sguardo e dalle parole del Padre, il Generale si inginocchiò davanti a lui. Come al solito Padre Pio aveva parlato in dialetto beneventano, ma il Generale era convinto che il frate avesse parlato in inglese. I due divennero amici ed il Generale, che era protestante, si convertì al cattolicesimo.

Ecco il racconto di Padre Ascanio: – “Attendiamo che Padre Pio venga a confessare, la sagrestia è gremita e tutti hanno gli occhi fissi sulla porta dalla quale deve entrare il Padre. La porta non si apre, ma io, improvvisamente, vedo Padre Pio che camminando al di sopra delle teste dei fedeli raggiunge il confessionale e vi scompare. Dopo qualche secondo inizia ad ascoltare i penitenti. Non dico nulla, penso di travedere, ma quando lo incontro non posso fare a meno di chiedergli: “Padre Pio, come si cammina sopra alle teste della gente?” Questa la sua spiritosa risposta: “T’assicuro, figlio mio, proprio come sopra un mattonato…”.

Ricordiamo ai miscredenti che Il Santo di Pietrelcina fu già elettrauto ed ombrello

Italiano pizza mafioso spaghetti mandolino

Foto Alfa Romeo Milano 149 definitiva

foto milano alfa romeo definitiva 149 pics photo

foto milano alfa romeo definitiva 149 pics photo

Sardegna, Costa Rei. Panoramic