Breve considerazione sull’energia pulita

Sfruttando solo l’uno per cento del vento avremmo risolto i problemi di accaparramento di energia di tutta la nostra civiltà.

Allo stesso modo, sfruttando un millesimo del deserto del Sahara ci approvvigioneremmo di tutta l’energia necessaria in un anno a tutto il pianeta, visto che in una sola ora di sole a quelle latitudini c’è l’energia necessaria per un anno per tutto il pianeta.

Tutto ciò senza emettere Co2. Invece insistiamo con carburanti fossili che inquinano e arricchiscono i beduini medievali dell’Islam ed i loro amici. Per non parlare del pericolosissimo nucleare e le sue scorie millenarie.

Dobbiamo cambiare modo di pensare a noi stessi come ospiti e non sfruttatori del pianeta, prima che questo esaurisca tutte le sue risorse.

È necessaria una presa di coscienza collettiva in tal senso, in maniera tale da essere tutti uniti e far valere le buone idee e non solo e sempre gli interessi di parte. Cambiamo paradigma.

Le origini dell’uomo, verso l’ipotesi veritiera.

Leggere la Bibbia Antico Testamento; la Torah ebraica corrispondente al nostro Pentateuco per come è scritta naturalmente da traduzione letterale originale e senza calarci dentro mille interpretazioni o significati misterici, evidenzia una storia completamente diversa da quella alla quale siamo stati abituati. Molto probabilmente gli autori, in realtà, ci hanno raccontato reali cronache storiche e non artificiose metafore. La sua lettura letterale acquisisce, a questo punto, una logica lucidissima e una coerenza scientifica strabiliante; dissolve ogni dogma e va a colmare ogni buco e ogni lacuna sia evolutiva, sia mistica sulla base delle traduzioni ebraiche di Mauro Biglino bibliche, extrabibliche e documentazioni sumero-accadiche.  Continua a leggere

I nazisti e la scienza di frontiera

Le origini dell’ufologia moderna sono fatte risalire convenzionalmente al 24 giugno del 1947, quando l’americano Kenneth Arnold avvistò per la prima volta una formazione di quelli che sarebbero stati universalmente conosciuti come “dischi volanti”.   Arnold, titolare di brevetto di volo per aeroplani da turismo e membro dell’Associazione Piloti da ricerca e salvataggio dell’Idaho, partì dell’aeroporto di Chehalis nello stato di Washington intorno alle 15 alla ricerca di un aereo da trasporto C-46 Commando dell’esercito, sparito un mese e mezzo prima con 32 persone a bordo senza lasciare traccia.

Giunto nei pressi del Monte Rainier, Kenneth avvistò una formazione di 9 oggetti volanti luminosi di forma discoidale con coda tronca in formazione, che secondo i suoi calcoli avevano un diametro di circa 30 metri e volavano a 3mila metri d’altezza ad una velocità stimata di 1500 km/h circa. Kenneth non potè ovviamente seguire col suo piccolo aereo la formazione di quegli oggetti che volavano a ad una velocità così alta e che sparirono subito dalla sua vista. Quando atterrò all’aeroporto di Yakima, non lontano dall’altro da cui era partito, ad attenderlo c’era la stampa americana pronta a ricevere notizie sull’aeroplano disperso. Arnold invece raccontò la sua esperienza di avvistamento Ufo e fu allora che il termine “Flying Saucers” o “dischi volanti”, come lui li aveva battezzati, divenne sinonimo di tutti gli oggetti volanti di forma circolare, e dunque non convenzionale, avvistati da quel momento in poi.   Continua a leggere

“Ciao ciao Renzi” gli italiani scaricano il premier

Finita la luna di miele fra gli elettori e il pinocchietto fiorentino.

È durato meno di Monti e di Letta. Delusione totale.  A conti fatti l’80 per cento degli italiani speravano in lui, invece si è incredibilmente rivelato uno dei peggiori bluff della storia.

 Mai così veloce il ritiro della fiducia degli italiani ad un presidente del Consiglio.

 Il paese è allo stremo, ora serve una vera rivoluzione liberaldemocratica fatta di tagli agli sprechi e al debito pubblico e abbassamento netto della pressione fiscale, oppure si dovrà andare in piazza a fare le barricate.

via:  Pasquale Caterisano.

Credits: …  Continua a leggere

Mediocrazia renziana

Originally posted on kuliscioff:

imgresIl problema dei renziani, delle Mogherini, Boschi, Madia, Serracchiani, Moretti, Picierno, ma anche dei Faraone, per dire, oltre che di Renzi stesso, non è né la giovane etá né l’inesperienza: è la mediocrità. Non hanno talento, visione, idee, né strumenti intellettuali con cui risvegliarci dal torpore, o argomenti almeno un tantino men che banali. Non hanno progetti che non siano slogan, gli stessi origliati qua a e là, da un ventennio, nel dibattito mainistream, e da questi ripetuti con una superficialità e tale mancanza di curiosità, da far veramente calare il sonno.

Il talento non lo fa il Cv: la Mogherini, per dire, ha un cv da perfetta funzionaria della Farnesina, da funzionaria, appunto, con il suo cartellino da timbrare, il suo status professionale da sbandierare, la sua mediocrità da confinare nell’auto-consolatoria burocrazia di partito – dove, appunto, ha percorso gradino dopo gradino tutta la scala della funzionaria organica. Ma la…

View original 498 altre parole

Featured Image -- 5443

Intermediari 2.0? E se Google entrasse davvero nel settore assicurativo?

Pasquale Caterisano:

Google e la distribuzione assicurativa del futuro prossimo.

Originally posted on Il Broker:

UnknownTraduciamo e pubblichiamo questo interessante articolo pubblicato alcuni giorni fa da TechCrunch e scritto da Christoffer O. Hernæs, Partner di Core Group, una società di consulenza Norvegese.

Chi volesse leggerlo in lingua originale può farlo QUI.

L’autore si interroga su quale sarà la futura posizione di Google nel mercato assicurativo. Una posizione che certo mirerà a un predominio sui dati attraverso l’utilizzo di tutte le tecnologie disponibili, dai comparatori al monitoraggio delle percorrenze automobilistiche attraverso i cellulari Android, dagli strumenti hardware per la casa intelligente (scatola nera casa, rilevatori e sensori, etc.) alla rilevazione in tempo reale dello stato di salute degli assicurati, e così via.

Ma potenzialmente anche una posizione che veda il gigante del web competere direttamente con le compagnie anzichè limitarsi ad essere, sempre più, un fornitore di dati indispensabile per tutte le scelte attuariali e di marketing.

Poterebbe così accadere che le polizze auto e quelle…

View original 1.252 altre parole

Dico la mia spesso e volentieri

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 5.252 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: