Comparatori assicurativi: England vs. Italy, breve considerazione.

 

comparatore auto polizza rc assicurazioneI comparatori assicurativi in Inghilterra godono di ottima salute nonostante la concorrenza del metacomparatore di Google, che in teoria li dovrebbe già aver fatto fallire tutti, ma invece così non è stato in un mercato, quello Inglese (il più maturo al mondo) dove il 70% delle polizze “motor” viene comprato online ed i comparatori, una ventina in tutto (contro i nostri 5), intermediano un terzo del business, per un totale di otto milioni di clienti. 

Numeri davvero impressionanti, che si potranno sviluppare in futuro anche nel nostro paese, dove penso che i comparatori italiani ancora in fasce, avranno un discreto successo negli anni a venire, non foss’altro per la naturalità  intrinseca dell’andamento delle cose.

Oggi in Italia si vendono online polizze per due miliardi di euro, il 7% del totale, contro il 35% medio degli altri paesi europei sviluppati. Penso che come già successo per altre realtà internet (vedi ecommerce) questo gap sarà presto colmato. Ben vengano quindi altri comparatori ed operatori online nel settore assicurativo a cavalcare l’onda della modernità, del progresso e dello sviluppo.

 

 

Varia umanità da spiaggia

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Vi sono diversi modelli dei cosidetti “tipi da spiaggia”.

Al primo posto c’è la solita famiglia con bambini piccoli normalmente molto maleducati che terrorizzano tutti gli altri.

C’è la coppia scoppiata che va al mare per non pensare al loro rapporto ormai finito.
Ci sono quelli che pensano: “ma che ci faccio io qua?”  vestiti di tutto punto, stanno sempre sotto l’ombrellone.
Ci sono quelli che passeggiano tutto il tempo e quelli che stanno sempre in acqua.
Ci sono quelle che pensano di essere fighe e guardano tutti gli altri in maniera schifata. Altra variazione sul tema,  la pseudo figa che fa a gara di abbronzatura col resto del mondo.
Quelli super attrezzati per resistere più tempo possibile in spiaggia ed avere tutto a portata di mano.
Gli eterei di bianco vestiti e con maxi cappelli e quelli con scarpe da tennis e calzettoni bianchi di spugna.

Non me ne vengono in mente altri.

Continuate voi nei commenti.

La sconfitta del male, giustizia è fatta: l’assassina Franzoni in carcere

Pasquale Caterisano:

Dopo soli 6 anni esce di galera la killer di bambini annamaria Franzoni.

Originally posted on PASQUALE CATERISANO BLOG:

Purtroppo per soli 16 anni quando avrebbe meritato il carcere a vita. Oggi ci chiediamo: a quando in galera anche il padre ed il marito? hanno depistato indagini e tentato in tutti i modi anche al limite della legalità di deviare il corso della giustizia. Ricordiamo che i due sono indagati per questo.

Vorrei chiedere a tutti di provare ad immedesimarsi per un istante in quel bambino di pochi anni di età, cosa deve aver provato mentre era ancora vivo, nel vedere sua madre (colei che gli aveva dato la vita e dunque la persona a cui più era legato in assoluto) che lo massacrava brutalmente con 17 violenti ed insisititi colpi in testa. Solo per questo la Franzoni meriterebbe la pena di morte, anche perchè non ha mai dato segni di pentimento, ma anzi con lucida freddezza, ha sempre cercato di imbrogliare tutti con la complicità, come già detto, di padre…

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Perché Demetrio Albertini è inadeguato a ricoprire il ruolo di nuovo presidente della Federcalcio

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Demetrio Albertini, ex calciatore del Milan, è attualmente il vice presidente della Federcalcio del dimissionario Giancarlo Abete, ruolo che ricopre dal 2007.

Alcune voci lo vogliono come nuovo presidente della Federcalcio nonostante sue passate dichiarazioni di voler lasciare la nazionale alla fine di questi mondiali.

Albertini sarebbe la persona più inadeguata a ricoprire questo ruolo perché simbolo di un Italia in via di decadenza, quella Berlusconiana e quella della Federcalcio schiava dei club ed in particolare del Milan, il cui presidente ha avuto un ruolo di pressione politica enorme in questi ultimi vent’anni in pieno e costante conflitto di interessi.

Albertini è stato altresì benvoluto da quegli ambienti cattolico/ciellini a cui lo stesso era molto vicino, sia per via del suo presidente, che per via dell’ex presidente plurinquisito della Regione Lombardia Formigoni e dello stesso fratello di Albertini che un prelato.

Albertini fu a conti fatti colui che volle il suo ex compagno di squadra Donadoni come CT della nazionale e che fu probabilmente il peggior commissario tecnico della storia del calcio, a lui si deve anche la contribuzione fondamentale nella scelta di Prandelli anche egli dimissionario, non si capisce perché dunque, fra tutti questi fallimenti e dimissioni, dovrebbe rimanere in piedi proprio uno di quelli che ha partecipato attivamente a questo disastro.

L’Italia sta cambiando ed è papabile e tangibile in tantissime attività , non si capisce dunque perché corrono queste voci di mantenimento di logiche castaiole ormai da vecchia Repubblica berlusconiana.

No deciso dunque al cattociellino berlusconiano Albertini alla guida della Federcalcio.

Dico la mia spesso e volentieri

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